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10.04.07

Valencia solo in TV per Bini e C.

Il Nuova Special Car Sailing Team sconfitto con onore nella finale della BMW Sailing Cup dopo un inizio promettente

 

 

 

 

Prologo

Cagliari, 14 marzo 2007, ore 14,45 Zulu

-          Pronto, Daniele, hai impegni per il weekend del 29 marzo-1 aprile, ci sarebbe da fare la BMW Sailing Cup a Genova?

-          Ma, Giuseppe, non so. Ho l’agenda così piena di impegni che trovare un buco libero

-          (G) Che taglia hai di scarpe? E di pantaloni?

-          (D) Mmhh, Ok, vengo, basta essere chiari

-          (G) Chi vince va a Valencia per la finalissima e per la Coppa America a metà aprile

-          (D) Accidenti in quella data ho il CdA della FIAT. Cerco di farlo rinviare oppure ci mando Fathima, la mia Colf. Tanto ha il permesso di soggiorno non ancora scaduto

-          (G) E’ riservata ai soli clienti BMW perciò ho ordinato a tuo nome una nuova 535d stationwagon, 73 mila euro, sul leasing, ovviamente, ci raschio la provvigione del 2%

-          (D) Ma sei fuori, io non viaggio mica in diesel, è da narfi e poi non voglio debiti, mi fanno dormire male. Guarda se hanno, lì in vetrina, il nuovo X5 V12 Turbo a benza, ma che abbia gli interni in trapunta e il gancio traino per l’hobie, se no non se ne parla

-          (G) Nicola (Vacca, il signor Special Car, ndr) dice che costa 98 mila  ma farà il possibile per accontentarti ma deve parlare direttamente con Monaco ed ha bisogno di qualche ora. Comunque ha detto che saremo suoi ospiti

-          (D) Ah…..allora gli interni vanno bene anche in pelle stone washed color crema…e, comunque, il prezzo per me è dettaglio insignificante

-          (G) Abbiamo bisogno di altri 2 clienti BMW per chiudere l’iscrizione, subito, adesso. Chi ti viene in mente?

-          (D) Antonello (Ciabatti, ndr) non fa, va in giro in Kangoo, che sfigato. No no, lui no. Sta pure prendendo colpi a Virtual Skipper da Angelo Corrias ed è pure impegnato in altre regate. Non fa

-          (G) Ci sarebbe Pierpaolo (Massoni, ndr). E’ disposto a versare la sua nuova auto per un buon usato BMW di terza mano. Dovrebbe aggiungere qualcosina ma mi ha assicurato che, stringendo la cinghia e vendendo protesi scadute in nero, ce la può fare

-          (D) Ma…, se se la sente, possiamo portarlo con noi. Però, per non dare troppo nell’occhio e non ammazzare subito la regata e meglio che non timoni io. Portiamoci un pischello, alle prime armi e digiuno di match race. Potremmo chiederlo ad Aurelio (Bini, ndr)

-          (G) Ma se fa sempre il pagliaccio. Non mi sembra uno serio. Sta sempre trafficando con trapani, avvitatori e scatole elettriche storte. Aspetta però, so che vuole cambiare fuoristrada. Gli facciamo rifilare da Nicola un X3 aziendale incidentato con 280 mila chilometri fatti da una signora fumatrice, mancina e neopatentata, ovviamente al prezzo del nuovo. In leasing senza maxicanone ad un tasso del 21%. La mia provvigione non dovrebbe essere male. Prova a sentirlo

-          (D) Ok. Lo sento. Accetterà sicuramente

 

 

Nicola Vacca e la Nuova Special Car non hanno lasciato niente al caso pur di conquistare la BMW Sailing Cup, corso/regata di match race organizzato a Genova in collaborazione con la BMW Match Race Accademy e lo Yacht Club Italiano,ma tantè che il destino, truce e baro come al solito, gli ha voltato le spalle all’ultimo, consegnando il lasciapassare per la finalissima di Valencia al team di casa della GECAR.

Aurelio Bini, Daniele Ciabatti, Pierpaolo Massoni e Giuseppe Pilota, il “dream team” allestito nel giro di un dopopranzo, hanno accettato di buon grado la sconfitta, dopo aver accarezzato, per due lunghe ed intense giornate, eccitanti sogni di vittoria restando però dispiaciuti, questo si, per aver deluso le aspettative di Nicola Vacca che, da vero Team Manager entusiasta qual’è, ha apprezzato l’impegno e già scalpita per la prossima edizione.

Il week end è stato molto intenso. Venerdi 30 marzo i Nostri sono stati accolti alle 9 del mattino in una della aule didattiche dello Yacht Club Italiano e, dopo le presentazioni di rito, è iniziato il corso. Roberto Ferrarese, head coach di +39, ha introdotto i primi rudimenti del match racing mentre Andrea di Martino ha sottoposto i concorrenti ad una prima seduta di mental coaching. Alle 12 tutti in mare sui Beneteau 7.5 dell’Accademy per il “solfeggio”, ovvero la prova delle principali manovre di match racing. Rientro alle 17 con de-brefing di Roberto Ferrarese e altra strizzata di cervelli di Andrea de Martino fino alle 20. Alle 21 cena allo Yacht Club Italiano con obbligo di giacca blu e cravatta. Tra i Nostri spiccavano Aurelio Bini in abito da matrimonio con cravatta da cantante e Daniele Ciabatti, l’unico della serata a non aver rispettato il requisito della giacca blu.

Sabato le lezioni iniziano alle 8,30 per terminare alle 11. Di seguito tutti in mare per una seduta di “solfeggio” e per le regate. Prima un round robin di match race e poi una serie di regate di flotta. Inutile dire che i nostri hanno chiuso la giornata al primo posto, insediati solo da Genova che si è rivelata temibile nelle regate di flotta con il gennaker. Rientro alle 17 e de-brefing fino alle 19,30.  Alle 21 cena tradizionale genovese in ristorante.

Domenica, il giorno della verità. Dopo aver verificato il meteo ed essersi caricati agonisticamente danzando una sorta di “gioca juer” alla Claudio Cecchetto animato dal mental coach, gli equipaggi sono andati in mare alle 11. Altro round robin di match race, che i nostri chiudono ancora senza sconfitte, mentre Genova arranca riuscendo però a chiudere in seconda posizione conquistando la finale. L’organizzazione assegna quindi le barche e consente l’utilizzo del gennaker, fino ad allora rimasto nei sacchi.

La partenza del primo match viene vinta dai Nostri che controllano per tutto il primo giro ma, l’ammainata di gennaker, non è proprio impeccabile e consente a Genova di rifarsi sotto. Durante la bolina i Nostri, ancora distratti dalla manovra di ammainata mal riuscita, si fanno superare perdendo quindi il primo match.

Fatto il reset consigliato dal mental coach, i Nostri ripartono carichissimi. Partenza vinta nella sostanza ma inficiata da un clamoroso errore dell’Arbitro che attribuisce ai Nostri una penalità che tutti avrebbero dato agli avversari genovesi. Mai domi, con incommensurabile fair play, i Nostri combattono ancora attirando Genova nel più classico dei tranelli, facendoli ingaggiare da sopravvento e chiedendo acqua per orzare. La decisione dell’arbitro ancora coglieva di sorpresa i Nostri che vedono Genova rispondere parzialmente alla loro manovra senza alcuna penalità. Il vantaggio comunque conquistato non è però sufficiente per concludere la penalità ed il match è perso per un soffio.

Con la finale persa per 2 a 0 finisce la regata ed i biglietti per Valencia finiscono nelle mani del team GECAR di Genova capitanato da Paolo Brescia.

Ai Nostri non rimane che complimentarsi con i vincitori e con l’organizzazione, comunque all’altezza dell’evento, e ringraziare Nicola Vacca, la Nuova Special Car e Nautica Store per la fiducia e il supporto datogli.

        

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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