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11.06.07

Due team sardi a Punta Ala

Il B25 della Scuola Italia in Vela e l'Este 24 di Stefano Loddo al "Gavitello d'Argento 2007"

foto courtesy Franco Nonnoi

  Punta Ala, 10 giugno 2007 – Si è concluso quest'oggi il Trofeo Gavitello d'Argento organizzato dallo Yacht Club Punta Ala in collaborazione con Audi.

Oltre 70 le imbarcazioni presenti sulla linea di partenza di questa regata per gli scafi delle classi Platu 25, X 35, Este 24 e i migliori team per la formula IMS e IRC.

Grazie ai brillanti risultati ottenuti nelle tre giornate di regate (sei primi e un secondo posto) la giapponese Bros armata dal Yuji Koike si è aggiudicata la vittoria finale della terza tappa del Circuito Italiano Audi 2007. Jhaplin 007 di Novi – Chalp – Boglione- Scarabosio, timonato da Alessandro Novi per i colori dello Y.C. Italiano, chiude in seconda posizione seguito da Vis Lampogas armato da Ferdinando Guareschi e Francesco Vallicelli e timonato dal sardo Antonello Ciabatti.
Con la settima ed ultima prova disputata nella giornata conclusiva, caratterizzata da vento sui 5/6 nodi e mare calmo, è, infatti, calato il sipario sulla terza tappa del Circuito Italiano Audi 2007, manifestazione svoltasi da giovedì 7 a domenica 10 giugno nell’ambito del tradizionale Trofeo Gavitello d’argento e della Settimana Internazionale di Punta Ala: tre giorni di belle regate nelle acque antistanti Punta Ala, sette prove disputate regolarmente come da programma, una trentina di equipaggi in gara, ottima organizzazione e ospitalità dello Yacht Club Punta Ala.
Nella giornata d’apertura sono state portate a termine le prime tre regate caratterizzate da vento sui 15/16 nodi e mare abbastanza calmo. Sono state tre prove regolari ed è stato possibile mantenere lo stesso campo di regata anche grazie alla splendida giornata. Bros armato dal giapponese Yuji Koike si è portato subito in testa della classifica provvisoria grazie alla doppietta di vittorie e ad un secondo posto di giornata. Nella sua scia il protagonista della terza prova, Jhaplin 007 di Novi – Chalp – Foglione- Scarabosio (3-3-1 i parziali, YCI). Terzo posto nella classifica provvisoria per Vis Lampogas timonato da Ciabatti con la figlia di Cino Ricci (Paola) impegnata a bordo (4-4-3 i parziali, IYCM).
Nella giornata seguente, le tre prove disputate a seguire sono state caratterizzate da vento di maestrale in partenza sui 7 metri/sec in aumento e con raffiche sugli 8 metri. Il mare si è mantenuto un pò increspato proprio a causa del maestrale, rimasto di direzione costante per tutti i tre percorsi a bastone. “Sono state condizioni perfette per regatare. E’ stata una bellissima giornata dal punto di vista meteo e molto intensa dal punto di vista agonistico. Al rientro a terra tutti gli equipaggi erano molto soddisfatti.” ha commentato il Consigliere Federale della II Zona Sandro Gherarducci impegnato nel Comitato di Regata insieme a Giuseppe Pinetti Masini, Nicola Cirella, Emanuele Sacripanti, Giovanni Capitani, Paolo Preparo, Sergio Agresti, Mario Francalanci, Giuliano Tosi, Giovanni Paoli, Eugenio Mencacci, Roberto Valdrighi e Massimo Ghini. Nel Comitato di Giuria sono stati, invece, impegnati Riccardo Antoni con Eugenio Torre e Claudio Schiano. Al termine della seconda giornata, la classifica provvisoria stilata dopo sei prove (con uno scarto) restava invariata rispetto a quella del primo giorno: saldamente al comando la giapponese Bros (1-1-2-1-1-1 i parziali e 3.75 i punti) seguita da Jhaplin 007 di Novi – Chalp – Foglione- Scarabosio (3-3-1-3-2-2- i parziali, 10.75 i punti) e da Vis Lampogas armato da Vallicelli - Guareschi e timonato da Ciabatti con la figlia di Cino Ricci (Paola) impegnata a bordo (4-4-3-6-3-3-3 i parziali, 17 i punti).
Nella giornata conclusiva, ennesima vittoria di Bros che ha preceduto Bastian Contrario di Andrea Pardini e Bizzosa di Stefano Bettarini, lasciando invariata la classifica generale che si è così conclusa con la netta affermazione di Bros seguito da Jhaplin 007 e da Vis Lampogas. “E’ stata una manifestazione perfettamente riuscita” ha commentato il Giudice di Regata Nicola Cirella che dal prossimo 20 giugno sarà come sempre al seguito del Giro D’Italia a Vela “E’ stato possibile portare a termine regolarmente tutte le prove previste dal programma e gli equipaggi sono rimasti molto soddisfatti sotto tutti i punti di vista”.

Da segnalare la presenza in regata di Sandro Montefusco al timone di Breakwind un B25 senza nessun lavoro di ottimizzazione sulle appendici e quindi decisamente più lento rispetto a tutta la flotta. Nonostante il "manico" di Sandro la barca chiude al 14° posto.
Nel corso della cerimonia conclusiva di premiazione del Trofeo Gavitello d’argento sono stati premiati anche i vincitori del Circuito AUDI 2006: G&BL di Matteo Rossomando, Amici Miei di Giacomo Bufalini e Brera Hotels di Alberto Wolleb e Elio Vitrano, rispettivamente primo, secondo e terzo classificato
Prossimo appuntamento con il Circuito Italiano AUDI Platu25 è con la quarta ed ultima tappa in programma nelle acque di Mandello Lario dove dal 12 al 15 luglio si svolgerà il Campionato Italiano 2007. L’edizione 2007 del Circuito Italiano Platu25 prevede, infatti, oltre alla partecipazione ad uno dei quattro Campionati Invernali che si sono svolti sul Lago di Como, in Toscana, nel Lazio e in Sicilia, anche quattro manches del Circuito Audi (Anzio-Nettuno, Cala Galera, Punta Ala e Mandello Lario). Ogni singola tappa elegge un vincitore e contribuisce alla formazione del Ranking Italiano.


L'Este 24 Gorditos è il dominatore assoluto nella propria classe, avendo vinto tutte le prove disputate. Più sofferto invece il s
uccesso del X 35 Ave Maria in una classifica di categoria che vede i primi tre (Strixia e Oxs a completare il podio) racchiusi in soli due punti. Sfortunati i nostri di Velazquez, l'imbarcazione di Stefano Loddo timonata dal laserista Mario Orlich. Diversi i loro piazzamenti utili, ma la rottura dell'agugliotto del timone nella penultima prova è stato fatale

L'Ottavo Peccato di Maurizio Michelin, con Alberto Bolzan al timone, è invece il vincitore della classifica generale IMS. Lo scafo disegnato da Maurizio Cossutti, campione italiano in carica, si conferma come il punto di riferimento della categoria. Al secondo posto Pifferaio Magico, il Comet 45 S di Piero Mortari, che dopo aver tenuto testa a L'Ottavo Peccato nelle prime due prove ha dovuto poi cedere il passo al team di Michelin. Al terzo posto Nautius QQ7, il titolato Vismara 41 di Pino Stillitano, che sul campo di regata di Punta Ala ha saputo confermare la propria longevità agonistica.

L'Ottavo Peccato e Pifferaio Magico completano invece il podio della classifica IRC in cui trionfa Vagula il Baltic 47 di Vito Catania.

Archiviata la regata di Punta Ala, si guarda all'appuntamento finale del Circuito Italiano Platu 25, fissato per i prossimi 12 – 15 luglio a Mandello Lario, dove si assegnerà il titolo di Campione Italiano 2007 della categoria.

 

 

 

 

 

 

 

Vi ricordate questa barca all'Italiano IMS di Cagliari? Beh, L'Ottavo Peccato ha vinto anche qui. Era in mano allo "Squalo Bianco Sailing Team"

Una delle prime regate ufficiali per il One Design X35. Ha vinto il velaio Francesco Cruciani

Spettacolari i cinghiali addomesticati che circolavano tranquilli nella rotonda davanti al marina

I giapponesi di Bros hanno vinto tutte le prove tra i Platu25

Velazquez sta partecipando a tutto il circuito Este24. Sono rare iniziative simili in Sardegna soprattutto perchè gli sponsor scarseggiano. Infatti tutte le spese sono in questo caso a carico dell'armatoe Stefano Loddo

Vis Lampogas della Scuola Italia in Vela: barca sarda, timoniere sardo ma equipaggio tutto romagnolo. Ha concluso brillantemente al terzo posto

Platu25 Classifiche

Nei Platu25 c'era anche Sandro Montefusco. Purtroppo era al timone di una barca che non era stata ancora ottimizzata e non è riuscito ad inserirsi neanche tra i primi dieci. Purtroppo i B25 che non vengono "risistemati" sono improponibili per una regata

Este24 Classifiche

Per maggiori info:

 

Ecco il colorito resoconto del Velazquez team

Punta Ala, interno notte, ore 03.47 GMT

 

 

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Lo Svizzero si aggira nervoso nell’oscurità della casa

 

 “..ma che è questo frastuono??”

chiedo svegliandomi di soprassalto e correndo verso la loro camera

 

 “E’ L. che russa,…adesso lo ammazzooooo, Zxx@@##....... (parolacce incomprensibili, n.d.r.)” ruggisce M. con la bava alla bocca.

 

Gli altri si svegliano, vedo lo Svizzero che minacciosamente si avvicina al Francese che dorme beato, brandendo la barra del timone. Capiamo le sue intenzioni e in tre lo blocchiamo prima che infierisca sul corpaccione dormiente.

 

Con la promessa di doppi tappi di cera, da comprare come prima cosa la mattina, riusciamo a domare il timoniere, lo leghiamo con la cima d’ormeggio al suo letto, pericolosamente TROPPO vicino a quello del Francese, e torniamo tutti a letto.

 

La mattina dopo L. si alza di buon ora, fresco e profumato come una rosa. Lo Svizzero è uno straccio con gli occhi rossi e la bava alla bocca. Lo liberiamo e andiamo al porto

 

Prima giornata di regata, prime tre prove. Tutte le volte la stessa storia.

Lo Svizzero si sveglia di soprassalto al suono della tromba dell’ultimo minuto e riesce a fare partenze strabilianti, dopodichè si riaddormenta al timone. Nessuno se ne accorge perché è solitamente taciturno. La virata probabilmente la compie in piena fase REM.

Approccio alla boa di bolina mure a sinistra e incredibile guazzabuglio con il gruppo che sale mure a dritta. Le collisioni sono multiple, milioni di danni, M. non si sveglia. Mentre firmo e distribuisco assegni l’equipaggio prova a svegliarlo con i petardi.

 

Il gennaker sale avvolto come una colonna dorica, con capitelli di drizze.

 

Gli suoniamo il corno da nebbia dritto nell’orecchio. “Eeh?? Che c’è?” M. finalmente si rianima e nel frattempo si riesce a sbrogliare il gomitolone, giusto in tempo per ammainarlo e re-incasinarlo irrimediabilmente per la poppa successiva.

 

Nelle poppe incrociamo Pinzello, sui Platu25, sempre ben messo, che ci guarda e, ridendo, ci fa il ghigno, mentre noi precipitiamo inesorabilmente nelle posizioni di rincalzo.

 

La sera ricopriamo M. con la cera, insistendo molto sulle orecchie. Ne versiamo un litrozzo anche nel naso del Francese, non si sa mai….

 

La mattina dopo lo Svizzero ha ripreso sembianze umane, sembra che abbia finalmente riposato. Il francese ha russato come al solito oltre il muro del suono ma i tappi nelle orecchie hanno fatto il loro dovere.

                                                                                                              

Altre tre prove, tre partenze al fulmicotone tipo Laser, il gruppo tutto indietro che si accapiglia sul lato sbagliato della linea.

 

Primi di nuovo alla boa di bolina, e di nuovo collisioni col gruppo mure a dritta e con la boa. Guardiamo tutti lo Svizzero, sicuri di trovarlo abbracciato al cuscino. Invece è sveglissimo, solo che credeva di essere in Laser, e questa barca non vira come il Laser….

 

Facciamo penalità a caso, 720° per le collisioni, 360° per la boa, aggiungiamo qualche centinaio di gradi per sicurezza e issiamo il gennaker.

Indovinate? L. ha superato se stesso come senso artistico. Il gennaker sale finemente intrecciato a forma di Madonna di Pompei, con tutte le pilindrengasa attaccate.

 

Il Francese è un emulo di Michelangelo, decisamente.

 

In realtà è un ottimo marinaio, solo che non è abituato a questo tappo di sughero, troppo piccolo per lui, e crede di essere sempre sul suo X342, con una piazza d’armi a disposizione per mulinare senza pericolo i suoi gomiti. Ma non c’è problema, l’importante è divertirsi. Spero che si sia divertito anche lui, con tutte le urla che si è preso (dallo svizzero, questa volta, N.B.).

 

Chiudiamo con terzi e quarti alle prime due prove e alla terza, mentre siamo quarti, spacchiamo il timone e devono riportarci in porto a traino.

 

Il giorno dopo non possiamo dedicarci alla regata, visto che non abbiamo un timone di rispetto, e occupiamo il tempo snodando il gennaker, (in prestito, N.B.) che sembra dotato di vita propria. Sono anche sicuro di averlo sentito lamentarsi dai dolori in toscano, una volta tornato dentro il sacco.  Poi andiamo a vederci il Gran Premio.

 

Buffet serale ricchissimo nella sede dello Yacht Club Punta Ala, dove non fanno entrare con i calzoncini corti, come in Moschea. Praticamente tutti i velisti vengono bloccati all’ingresso dai buttafuori ed entrano solo gli imbucati vestiti Prada. Dopo un cambio veloce di pantaloni si entra nel sacrario ma gli imbucati vestiti Prada, da subito aggrappati al tavolo del buffet, hanno già fatto fuori tutto lo champagne e adesso alcuni occupano tutti i tavoli disponibili e gli altri ballano felici e ubriachi, dimenando il culo al ritmo di “metti in alto le mani” e “stasera mi butto”.

Noi beviamo acqua e birrette.

 

La regata è stata bellissima. Tutti i giorni, tranne l’ultimo, vento fresco con onda formata.

Moltissimi IMS, tutti titolati, pieni di nomi famosi del gotha della vela italiana (la regata è il campionato del mediterraneo), una trentina di Platu25, nessun Mumm30, nessun Melges24, 12 Este24 e nove X35.

Noi chiudiamo sesti in generale, con la consapevolezza di poter fare molto meglio una volta che riusciremo ad addestrare il gennaker a issarsi e ammainarsi da solo.

 

Prossima regata valida per il circuito Este24 a fine settembre a Lerici per i Campionati Italiani.

 

Classifiche:

 

http://www.este24.it/

 

 

P.S. tutti i nomi e le situazioni illustrate in questo racconto possono non essere aderenti al vero.

 

www.teamvelazquez.com