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Visto che su Sailing Sardinia arrivano poche news dalla Sardegna, provo a
movimentare il sito inserendo un resoconto personalissimo dal
Girovela.
Ormai
sono arrivato alla fine di questa mia partecipazione al Giro 2007. Quest'anno
sono rimasto "solo" dodici giorni e mi sono sciroppato tre lunghe e due
bastoni e mi rimangono da fare due bastoni qui a Crotone. E' tempo di
bilanci e ancora una volta lascio il Giro con dispiacere. Il fatto di
vivere come uno zingaro per un periodo così lungo rimane sempre
un'esperienza unica. Quest'anno ho commentato: "Il Giro? Bellissimo
evento!! Peccato che ci siano le regate!" Ed in effetti tutto il contorno
del Giro rimane sempre un qualcosa di unico. La vita di camper, la vita
nel "villaggio" assieme agli altri equipaggi, il fatto di stare in
calzoncini 24 ore al giorno, l'accoglienza delle località di tappa,
l'equipaggio in continuo cambiamento. Sono tutte cose che continuo ad
godermi moltissimo. Poi ci sono le regate..... Sono sempre stato un
appassionato di regate lunghe (purchè senza mare grosso). Ti tengono sulla
corda full-time, giorno e notte. Poi quelle in cui sei ingaggiato con le
altre barche ti fanno volare la notte senza farti sentire neanche un pò la
mancanza di sonno. Però quest'anno ho sofferto parecchio. L'imbarcazione
Sardegna ha fatto con me tre lunghe di cui due veramente sfiancanti. Nella
Giulianova-Bisceglie una bonaccia fantozziana ci ha trattenuti al Gargano
per quattro ore con l'onda lunga che ci sputava fuori
dalla
zona di vento. Almeno ci siamo goduti la sfilata di tutte le imbarcazioni
che passavano in rassegna a 200 mt da noi e si dirigevano verso l'arrivo.
Nella Bisceglie-Brindisi il meteo ci ha graziato. Partenza col Gennaker,
calo del vento, bolina di otto ore con una media di una virata ogni 3
minuti facendo il pelo ai bagnanti, e altra gennakerata fino a
Brindisi. Dopo un inizio così così ci inseriamo nel gruppetto di testa per
mollarlo a mezzo miglio dall'arrivo. Ma le lunghe si sa sono sempre un pò
una lotteria. Nella Brindisi-Crotone, altro tappone di 150 miglia solito
inizio incerto con solito recupero e perdita del contatto coi primi
durante la prima notte. Pensate che dalle 21.00 alle 9.00 dell'indomani
abbiamo camminato per sole tre miglia e arriviamo a Crotone dopo 39 ore!
Durante la lunga notte, passata davanti ad una discoteca che sparava
musica techno, abbiamo "fraternizzato" con diversi equipaggi riconoscendo
lo stile di ognuno. I ragazzi di Riva: sempre concentrati silenziosi,
corretti e molto professionali. Quelli di Fiamme: "Ahoo!! Perchè quella
pila non te la ficchi in cu...!" Poco gentleman ma velocissimi nelle notti
con bonaccia. Le ragazze di Lazio che finiscono la cambusa a metà regata.
Quelli di Friuli che avevano a bordo il nostro uomo chiave Jimmy. O i
nostri compagni di merende, Parma, con cui abbiamo ingaggiato
agguerritissimi match lunghi intere giornate segnati da un grande
fair-play. Per fortuna poi si torna a terra con un intero giorno di riposo
che dedichiamo un pò al turismo, un pò al sollazzo e un pò (visto che sono
in pochi ormai quelli che lo fanno) a scrivere news per Sailing Sardinia .
Ora ci aspettano due bastoni e speriamo di riuscire a riprenderci un pò
nella classifica generale. Ma si sa al Girovela le regate sono solo un
piccolo dettaglio..... |
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Sempre bellissime le ragazze della Scuola Italia in Vela. Gli anni passano
e loro non cambiano. Anzi se ne aggiungono di nuove |

Attriti a bordo per le donne. La timoniera Irene Saderini non è riuscita
ad entrare in sintonia con l'equipaggio. E' stata poi sostituita da
Manuela Santarcangelo |

Nicola Cirella giudice monocratico da sempre per il Girovela.
Quest'anno è sembrato meno tollerante alle bizze dei regatanti |

La vittoria è un questione tra Riva del Garda e Fiamme Gialle |

Le donne lavorano duro anche la notte |

Roberto Cuboni, Roberto Rassu, Jimmy Fontana e Marco Opieri sono parte
dell'equipaggio che ha vinto il bastone a Bisceglie |