IV° Tappa: Bari 21-24 giugno
Melges 24:
Alle 9 del mattino i
pontili sono già animati, ma il vento è
davvero poco, e qualcuno già pensa a disarmare e tirare su la barca. Verso
le 13 però sembra esserci quel minimo di vento necessario, e il Comitato
spedisce in acqua gli equipaggi, un po’ increduli.
Mancano pochi minuti
al tempo massimo per dare un segnale (le 14), vento
di intensità debole, 6-7 nodi, vento per 70°. Prima procedura di
partenza, a più di un minuto dal segnale gran parte della flotta ha già
superato la linea, e il Comitato è costretto a dare un richiamo generale.
La seconda procedura inizia un minuto dopo, senza indugi da parte del
comitato visti i tempi strettissimi, ed è con bandiera nera
(senza la possibilità di rientrare dagli estremi, con l’obbligo di
ritirarsi dalla prova).
Alfa Spider e
OnlineSim tengono la posizione vicino al
controstarter, MiniHotel scorre sulla linea sfruttando un avvallamento e
parte anche lui in barca comitato. La partenza è regolare, e gli otto
squalificati per partenza anticipata, fra cui Marchingenio e GeBL,
dovranno attendere il primo giro per apprendere la cattiva notizia. Nei
primi minuti dopo la partenza MasAmantes628 e Altea si dirigono verso
terra, GeBL e ComputerDiscount si tengono al centro del campo, gli altri
sembrano diretti fuori. La flotta si ricompatta da metà bolina in poi,
concentrandosi comunque nella metà destra del
percorso, alla prima boa arriva primo mure a dritta sulla lay line Se…Godemo,
mentre deve fare uno stocchetto e quindi si avvicina alla boa mure a
sinistra seguito da Billo Baccani Challenge, poi Gullisara (in lotta per
il titolo Corinthian), poi gli svizzeri di Zero Two, Mataran, Xcellent.
Girano intorno al
quindicesimo posto Alina, Altea e Team
Barbarians, mentre sono rimasti ancora più indietro Alfa Spider e
Brontolo. Durante la poppa i primi, conservativi, si tengono a centro del
campo, qualcuno invece tenta di recuperare con dei bordi più decisi verso
terra o al largo. Al Cancello di poppa il comitato segnala un cambio di
percorso per un salto di vento di 20 gradi
verso destra, e quindi quasi tutti girano la boa del cancello di destra,
favorita. Si mantengono le prime tre
posizioni, aveva
recuperato ma deve abbandonare per bandiera
nera GeBL, ottimo il recupero di Altea e Alina che si riportano nei primi
dieci. Pochi scelgono la boa libera, fra cui Team
Barbarians. Alla seconda bolina le prime posizioni sono inalterate, con
SeGodemo che ha incrementato il vantaggio, mentre Billo Baccani Challange
e Gullisara sono vicinissimi. Ottimo recupero anche per Online Sim, poi
Alina e Xcellent, tutti equipaggi che si contendono i primi posti in
classifica, con Alina che spinge all’orza gli avversari e guadagna così
metri preziosi.
All’arrivo Se..
Godemo taglia da solo, mentre Gullisara e Billo Baccani Challenge lottano
a suon di strambate fino all’ultimo. Billo Baccani
Challange taglia il traguardo secondo, ma non ha bisogno di
attendere la classifica per scoprire di aver vinto il Campionato Italiano
e al suono della tromba Furio Monaco e Branko Brcin si tuffano in
acqua…Uno spettacolo di gioia, sorrisi, salti e abbracci! Un ottimo
risultato, l’ultimo di tanti nel corso di questa stagione.
Subito dietro
Gullisara che esulta per la conquista del titolo Corinthian.
Taglia quarto Online
Sim - che però scopre di essere squalificato per partenza anticipata con
Bandiera Nera - Alina Helly Hansen invece deve sudarsi il risultato fino
all’ultima strambata contro Xcellent, poi arriva
Team Barbarians.
La classifica si
ridisegna ma il titolo nazionale nonché la
vittoria di tappa vanno a Billo Baccani Challenge. Il Corinthian Trophy,
al vincitore del Campionato Nazionale della categoria Corinthian è invece
conquistato da Gullisara timonato da Mario Ziliani.
Bari inserisce anche
un nuovo riconoscimento: il trofeo Fair Play assegnato all’equipaggio
inglese di Mojo di Miles Quinton e con al timone Rob Larke. Un infortunio
occorso a un membro dell’equipaggio non li ha dissuasi dal proseguire le
regate riconoscenti e prodighi di complimenti per l’assistenza ricevuta.
Sempre in tema di
fair play la segnalazione arriva dai giudici in acqua Nicola Vescia e Luca
Babini: il timoniere di Vertigo, Andrea Airò senza attendere indicazioni o
penalizzazione dai giudici ha immediatamente eseguito una penalità dopo
essersi reso protagonista di una infrazione sulla boa di bolina. “Un
comportamento – commentano i giudici – che ci piacerebbe vedere più
spesso”.
La premiazione
all’ombra del Villaggio Volvo chiude il Campionato Italiano e la quarta
tappa del Circuito Volvo Cup ed è l’occasione per ringraziare i partner di
questa manifestazione che da marzo si muove sulle coste italiane: Volvo
Italia, Conte of Florence per la linea di abbigliamento che accompagna le
regate, Unopiù per gli arredi del Villaggio Volvo e Gavazza per la
fornitura di caffè che caratterizza l’arrivo e il rientro dei regatanti al
villaggio oltre ai numerosi partner locali che hanno seguito questa
specifica manifestazione.
Cronaca dei quattro giorni
Quarantaquattro i
Melges 24 iscritti all’appuntamento più importante della stagione e del
circuito italiano. La quarta tappa della Volvo Cup, infatti, ha coinciso
con il Campionato Italiano della classe e ha visto gli equipaggi
contendersi il titolo nelle acque di Bari, ospiti del Circolo Canottieri
Barion.
Per il terzo anno
consecutivo, Bari e il Barion hanno ospitato la flotta dei Melges 24 e i
preparativi hanno coinvolto non solo il Circolo Canottieri, ma l’intera
città che ha dato il benvenuto agli equipaggi con un fitto calendario di
eventi di contorno alla manifestazione.
Ma torniamo ai
protagonisti di questa tappa: ai “nastri di partenza” i campioni uscenti,
il team di G&BL di Cesare Bressan timonato da Sandro Montefusco. Dovevano
difendere il titolo conquistato lo scorso anno sulle acque di Scarlino
dagli attacchi di Alfa Spider dei Fratelli Pavesio timonato da Lorenzo
Bressani alla vigilia della tappa in testa alla classifica provvisoria del
circuito.
Osservati speciali
anche Billo Baccani Challenge di Furio Monaco; Brontolo di Filippo
Pacinotti con Matteo Ivaldi al timone e Alina di Maurizio Abbà timonato da
Luca Valerio.
A Bari rientra anche
l’equipaggio di Online Sim-Firebolt di Carla Ubertalli, con Roberto
Martinez al timone e Gabriele Benussi alla tattica.
Avversari temibili
anche Andrea Rachelli su Altea e Nicola Celon ancora al timone di
Marchingenio di Cesare Marchi.
Nutrita la flotta
barese con ben sette equipaggi iscritti: i tigrotti di Sherekhan di
Maurizio Cardascio con Ugo Giordano alla barra, timoniere napoletano, al
suo debutto sul Melges 24; Folle Volo Pegasus, Extravagance, Nuova PDM,
Sudomagodo, Vertigo e Chimera di Alessio Muciaccia.
Nutrita anche la
schiera di equipaggi non professionisti, che si sono contesi il Corinthian
Trophy: oltre ai baresi (tutti corinthian) anche Conte of
Florence-Mediavip timonato da Andrea Magni, Eta Beta Naftalina di Paolo
Testolin timonato da Giangiacomo Coboldi (lo scorso anno si aggiudicarono
loro il titolo Corinthian) e Gullisara di Mario Ziliani.
Tra gli stranieri:
gli inglesi di Team Barbarians, dominatori a Bari nella scorsa stagione e
la new entry del circuito italiano Xcellent di John Pollard timonato dallo
stesso Pollard.
Sulla banchina del
Barion, nell’ampio piazzale fronte mare il Villaggio Volvo ha fatto da
punto di riferimento delle attività a terra
Finemente arredata da
Uno Più, vi ha trovato spazio il Conte of Florence Point per la
distribuzione dei capi di abbigliamento personalizzato per l’evento e per
la tappa di Bari. Per l’occasione infatti la casa fiorentina dal giglio
rosso ha realizzato una T-shirt nei colori tipici del circuito con inserti
in ricamo e stampati.
Spazio anche per l’apprezzatissimo
Coffee Corne r di Lavazza Blue, appuntamento obbligato prima e dopo le
regate.
La prima giornata
Il vento dice no, ma
Brontolo mette il primo segno
44 barche al via,
tutti in attesa del vento, che dapprima ha illuso, consentendo almeno il
regolare svolgimento di una prova, e poi si è dileguato.
Inizia così il
Campionato Italiano Melges 24, la quarta tappa del Circuito Volvo Cup
2007, sotto un sole implacabile ma purtroppo senza il tanto sospirato
vento.
Gli equipaggi si
ritrovano tutti al Villaggio Volvo per ricevere il benvenuto del
Presidente del Circolo Nicola Muciaccia e soprattutto per lo skipper
meeting.
C’è poco da
aggiungere alle consuete istruzioni di regata. Si dibatte sulle norme
approfittando della presenza dei due giudici in acqua Luca Babini e Nicola
Vescia. C’è voglia di uscire. Ma il sole cocente e la mancanza di vento
lascia tutti sotto gli ombrelloni fino al primo pomeriggio.
Sono le 13,30 quando
sul piazzale del Barion viene ammainata l’intelligenza e si esce verso il
campo di regata.
Una sola prova va in
carniere, disputata con vento stabile tra 6 e 7 nodi.
L’unica prova,
tuttavia, non lesina emozioni e sorprese. Il primo centro è proprio di
Brontolo, timonato da Matteo Ivaldi che si mette in testa alla flotta
dall’inizio alla fine della regata (a bordo l’outsider barese Elisabetta
Picca chiamata a sostituire in extremis l’armatore Filippo Pacinotti)
Sulla sua scia,
secondo all’arrivo il team inglese eXcellent, guidato da John Pollard.
Bene Nicola Celon su Marchingenio (3°) davanti al campione italiano
uscente della classe Melges 24, Sandro Montefusco che timona Airis-Gebl
dell’armatore Cesare Bressan e protagonista di un grande recupero. Dopo
aver girato la prima bolina in quattordicesima posizione, chiude infatti
al quarto posto. Le prime nove posizioni vanno ai professionisti: quinto
Dodo Gorla su Mini Hotel, sesto Luca Valerio al timone di Alina, settimo
Roberto Martinez alla barra di Online Sim-Firebolt di Carla Ubertalli che
partito nelle primissime posizioni (terzo alla prima bolina) si vede
superare dagli inglesi di eXcellent e da Sandro Montefusco.
E una sorpresa
l’ottavo piazzamento di Alfa Spider dei Fratelli Pavesio che, ottavi,
tornano all’ormeggio certo non fieri della prova ma convinti di poter
migliorare nei prossimi giorni.
Delusi anche gli
inglesi del Team Barbarians (vincitori a Bari l’anno scorso): per il
timoniere Jamie Lea solo venticinquesima posizione.
Tra i Corinthian il
primo è Paola Frani timonato da Massimo Magnani classificatosi
all’undicesimo posto assoluto. Segue Computer Discount di Alessandro
Bagnoli, timonato da Tommaso Del Rio.
Benino gli equipaggi
baresi: il primo è lo Sherekhan dell’armatore Maurizio Cardascio, timonato
da Ugo Giordano, al traguardo della prima prova è ventesimo (settimo nella
categoria di competenza). Più in basso il team del Cus Bari, Folle Volo
Pegasus timonato da Joseph Pastore, al ventisettesimo posto in classifica
generale (undicesimo Corinthian), seguito da Vertigo del Circolo Barion
guidato da Andrea Airò. Non esaltante la prima prova del campione uscente
dello scorso anno nella categoria non professionistica, Alessio Muciaccia.
Con il suo Chimera non va oltre il trentaduesimo posto in classifica
generale e quindicesimo nella sua categoria. Partenza non da urlo anche
per Extravagance, imbarcazione del Circolo Barion timonata da Giuseppe
Pannarale, che chiude 36° (18° Corinthian). Non inizia col piede giusto
l’avventura di Bergamasco alla guida del nuovo equipaggio di Sudomagodo
(40° in generale e 21° Corinthians). Al penultimo posto nei non
professionisti l’equipaggio del Circolo Vela Bari, Nuova Pdm di Pasquale
De Martino.
Ancora una volta, in
chiusura di giornata, il Circolo Canottieri Barion si segnala per
l’ospitalità e l’organizzazione: ad attendere i regatanti un dopo regata a
base di paccheri e anguria al ghiaccio, oltre all’ormai consueta Drive
Beer. Per chiudere: caffè per tutti nel Corner Lavazza Blue allestito nel
Villaggio Volvo.
Appuntamento per
tutti a domani alle ore 12,00
La seconda giornata
E
finalmente il vento gonfia le vele della Volvo Cup
Il caldo è di quelli
che toglie il fiato e il mare un olio su cui specchiarsi. Non un alito di
vento a incresparne la superficie. Così si presenta la situazione agli
occhi dei regatanti e del Comitato di Regata, la mattina della seconda
giornata di prove. C’è un misto di rassegnazione e stizza per aver fatto,
per qualcuno, molta strada per nulla.
E’ la seconda
giornata di prove valide per il Campionato Italiano Melges 24, la quarta
tappa del circuito Volvo Cup 2007.
All’ombra degli
ombrelloni del Villaggio Volvo si attende, si chiacchiera, si ipotizza, si
fanno congetture, ma soprattutto si guarda alle bandiere, sgonfie sui
pennoni.
La mattinata scivola
via così tra ghiaccioli, caffè e litri d’acqua bevuti per arginare la
disidratazione del gran caldo.
All’una un lieve
alito di vento anima l’atmo sfera,
sembra stia entrando la tanto attesa termica. Chissà, magari, come ieri,
almeno una prova si riesce a fare.
Esce il Comitato e
poco più tardi tutti gli equipaggi. Alle 2 il primo start con 6/7 nodi di
levante (poco stabile di direzione). Il primo start viene subito annullato
con un richiamo generale, nel secondo tentativo il Comitato annulla la
procedura per un salto del vento. La terza procedura è regolare. Sono
fuori Montefusco, Martinez e Muciaccia, costretti a rientrare e riprendere
il via. La flotta si distende principalmente sul lato destro del campo.
Davanti a tutti c’è Alfa Spider timonato da Lorenzo Bressani: resterà al
comando del gruppo fino alla fine. Subito dietro a lui Team Barbarians e
Brontolo. Anche loro manterranno le medesime posizione fino all’arrivo.
Seguono e si
rincorrono Nicola Celon su Marchingenio, Se Godemo, Billo Baccani
Challenge e Alina.
I passaggi in boa
sono ravvicinati chiuderanno Marchingenio quarto, Furio Monaco su Billo
Baccani Challeng quinto, Se Godemo sesto e Alina settimo.
Il vento rinforza e
il Comitato ne approfitta per dare subito un’altra partenza. Anche in
quest’occasione sarà necessario ripetere la procedura dopo un richiamo
generale.
La flotta si distende
ancora una volta sul lato destro. Sul sinistro tentano un bordo lungo
Brontolo e Marchingenio, ma sulla boa di Bolina dovranno cedere il passo a
Billo Baccani, Online Sim Firebolt di Carla Ubertalli, Alina, Mas Amantes,
Altea girando ben oltre la decima posizione.
La marcia di Billo
Baccani sembra implacabile allunga ancora sugli inseguitori e chiude in
testa alla flotta davanti a Firebolt, Team Barbarians e Alina.
L’arrivo è in
planata, quell’andatura da brivido che solleva le prue dei Melges 24
sull’acqua ed emoziona regatanti e pubblico.
Il vento è stabile
d’intensità e il Comitato si appresta a predisporre al terza prova, sposta
il campo di regata do pochi gradi e dà il via.
Davanti ancora una
volta Billo Baccani Challenge inseguito, questa volta da G&BL timonato da
Sandro Montefusco e da Altea.
Se Furio Monaco
allunga chiudendo con un sensibile vantaggio davanti alla flotta, dietro a
lui si assiste davvero a un continuo incrocio di postazioni.
Ad avere la meglio,
dietro Billo Baccani, saranno gli inglesi di Excellent; terzi e quarti
Andrea Racchelli e Sandro Montefusco che bruciano sul traguardo Mas
Amantes.
Tra i Corinthian
buona prestazione, nelle prime due prove di giornat i Sherekhan di
Maurizio Cardascio timonata da Ugo Giordano, ma la testa della classifica
dei “non professionisti” è tutta di Mario Ziliani su Gullisara che si
riscatta del ventunesimo posto di ieri con ottimi piazzamenti tra la
sciera dei professionisti. E’ tredicesimo assoluto, primo dei Corinthian.
Nella stessa categoria,
il secondo posto è di Computer Discount di Alessandro Bagnoli timonato da
Tommaso Del Rio. Terzi Paola Frani di Massimo Magnani.
La classifica
provvisoria vede quindi al comando Billo Baccani Challenge, seguito da
Marchingenio timonato da Nicola Celon . Terzo l’equipaggio inglese di
Excellent di John Pollard.
Ci si saluta in
banchina e se per le regate l’appuntamento è per domani a mezzogiorno, gli
equipaggi si ritroveranno stasera sulla banchina del Barion, nei proessi
del Villaggio Volvo per una caratteristica festa a base di prodotti tipici
locali, musica e divertimento.
Il divertimento delle
prove odierne, si unisce quindi a quello di una serata sapientemente
organizzata da perfetti padroni di casa.
La terza giornata
Dopo una falsa partenza
si torna a terra
Si sono spenti gli
echi della festa che ha animato la banchina del Barion venerdì sera e la
mattina del sabato tutto è tornato alla normalità.
Anzi per la verità
soffia un “maestralino” che fa ben sperare.
La partenza è fissata
per le 12 e il Comitato di Regata, valuta che tutto sommato si può uscire
e vedere che succede.
Poco dopo le 12,30 le
barche sono tutte fuori e il vento fa ben sperare. Soffia con un’intensità
di 8 nodi e sembra rinforzare.
Alle 13 inizia la
procedura di partenza ma a dieci secondi dallo start sono molti gli
equipaggi che già hanno superato la linea di partenza. Il richiamo
generale è inevitabile.
Sta per iniziare la
nuova procedura quando un salto del vento da 0° a 340° obbliga il comitato
a riposizionare il campo. Il vento si stabilizza ma va sempre più calando.
Si attende, qualcuno si tuffa per trovare riparo dal sole cocente, ma alle
14 il Comitato di Regata manda gli equipaggi a terra dove resta a
sventolare la bandiera dell’intelligenza. Si aspetta il vento, ma intanto
al Circolo ci si organizza per assistere alla prima prova dell’America’s
Cup.
L’occasione per qualche commento: “Nessuna
sorpresa, i risultati stanno ricompensa ndo
il nostro impegno”. Il
protagonista della tappa barese della Volvo Cup 2007, Furio Monaco ci
tiene a precisarlo: il team di Billo Baccani Challenge è qui per puntare
alla vittoria finale. Giovedì è riuscito a centrare il bis di vittorie su
tre prove, rubando la scena a team più blasonati. Nessuna sorpresa nei
pronostici, se si considerano le ultime uscite nel circuito Volvo Cup. A
Scarlino hanno conquistato la seconda piazza del podio, mentre a Gaeta si
sono piazzati al quarto. Tra alti e bassi se continueranno così
conquisteranno il gradino più alto della classifica generale del circuito
Volvo Cup , scavalcando Alfa Spider timonato da Lorenzo Bressani.
Siamo giunti alla
terza giornata di regate. Domenica l’atto conclusivo. A Bari tutti si
aspettavano una dura lotta tra Lorenzo Bressani (Alfa Spider) e Montefusco
(Gebl). Invece Furio Monaco, imprenditore di professione velista per
passione, ha giocato il ruolo dell’outsider spiazzando tutti con due primi
posti. Lui ammette: “Nelle precedenti tappe ho avuto sensazioni molto
positive, ma sinceramente neanche io mi aspettavo questi due piazzamenti”.
Le prime prove a Bari sono state caratterizzate da vento debole, lui
precisa: “Quest’anno forse siamo noi della Volvo Cup che portiamo
sfortuna, in ogni tappa abbiamo avuto le stesse noie. Scherzi a parte qui
abbiamo già disputato quattro prove, e per sabato e domenica restiamo
ottimisti”.
Mentre tra i
regatanti si accende la sfida, i giudici di gara non abbassano la
concentrazione delle prossime regate. Su tutti il presidente di comitato,
Ennio Pogliano che si concede a uno breve scambio di battute per pochi
minuti: “Sta andando tutto bene –spiega- perché con la
previsione di poco vento si sono generate delle termiche che ci hanno
consentito di disputare delle prove dal buon valore tecnico. Venerdì le
condizioni ci hanno permesso di posare un campo di regata in direzione
levante e nonostante l’instabilità di direzione, che fa parte del gioco,
ci sono state tre prove con un’intensità apprezzabile che variava tra gli
8 e i 15 nodi. Le condizioni di instabilità hanno messo a dura prova la
macchina organizzativa per la gestione del campo di regata, i posa-boa e
il comitato per questi cambi di direzione, la risposta è stata tempestiva
e all’altezza della situazione. E’ andato tutto per il meglio.”
Sull’alto tasso tecnico delle regate precisa: “Il livello dei primi 15
in classifica è altissimo, ricco di valori e contenuti, gli equipaggi che
possono aspirare al titolo si racchiudono nelle prime 5-6 posizioni. E’
difficile fare un pronostico per il valore degli equipaggi in gara”.
Sandro Montefusco e il suo Gebl sono lontani dalle prime posizioni, ma
Pogliano non li dà per spacciati: “Montefusco non è tagliato fuori
–dice Pogliano- è in debito con la fortuna. Ha i numeri per risalire
in classifica”.
Il Comitato spera in
un rientro del vento, lo sperano gli equipaggi che fino alle 19
aspetteranno in banchina collegati con le radio, con i ricognitori che per
tutto il pomeriggio hanno monitorato e aggiornato sulle condizioni del
vento. Ma tant’è, Eolo prima illude, poi si defila del tutto.
Si spera nell’ultima
giornata di prove, domenica. Il Comitato fissa la prima partenza per le
10,00.
La quarta giornata
Titolo italiano per
Billo Baccani Challenge,
Corinthian Trophy
per Gullisara
Alle 9 del mattino i
pontili sono già animati, ma il vento è
davvero poco, e qualcuno già pensa a disarmare e tirare su la barca. Verso
le 13 però sembra esserci quel minimo di vento necessario, e il Comitato
spedisce in acqua gli equipaggi, un po’ increduli.
Mancano pochi minuti
al tempo massimo per dare un segnale (le 14), vento
di intensità debole, 6-7 nodi, vento per 70°. Prima procedura di
partenza, a più di un minuto dal segnale gran parte della flotta ha già
superato la linea, e il Comitato è costretto a dare un richiamo generale.
La seconda procedura inizia un minuto dopo, senza indugi da parte del
comitato visti i tempi strettissimi, ed è con bandiera nera
(senza la possibilità di rientrare dagli estremi, con l’obbligo di
ritirarsi dalla prova).
Alfa Spider e
OnlineSim tengono la posizione vicino al
controstarter, MiniHotel scorre sulla linea sfruttando un avvallamento e
parte anche lui in barca comitato. La partenza è regolare, e gli otto
squalificati per partenza anticipata, fra cui Marchingenio e GeBL,
dovranno attendere il primo giro per apprendere la cattiva notizia. Nei
primi minuti dopo la partenza MasAmantes628 e Altea si dirigono verso
terra, GeBL e ComputerDiscount si tengono al centro del campo, gli altri
sembrano diretti fuori. La flotta si ricompatta da metà bolina in poi,
concentrandosi comunque nella metà destra del
percorso, alla prima boa arriva primo mure a dritta sulla lay line Se…Godemo,
mentre deve fare uno stocchetto e quindi si avvicina alla boa mure a
sinistra seguito da Billo Baccani Challenge, poi Gullisara (in lotta per
il titolo Corinthian), poi gli svizzeri di Zero Two, Mataran, Xcellent.
Girano intorno al
quindicesimo posto Alina, Altea e Team
Barbarians, mentre sono rimasti ancora più indietro Alfa Spider e
Brontolo. Durante la poppa i primi, conservativi, si tengono a centro del
campo, qualcuno invece tenta di recuperare con dei bordi più decisi verso
terra o al largo. Al Cancello di poppa il comitato segnala un cambio di
percorso per un salto di vento di 20 gradi
verso destra, e quindi quasi tutti girano la boa del cancello di destra,
favorita. Si mantengono le prime tre posizioni, aveva
recuperato ma deve abbandonare per bandiera
nera GeBL, ottimo il recupero di Altea e Alina che si riportano nei primi
dieci. Pochi scelgono la boa libera, fra cui Team
Barbarians. Alla seconda bolina le prime posizioni sono inalterate, con
SeGodemo che ha incrementato il vantaggio, mentre Billo Baccani Challange
e Gullisara sono vicinissimi. Ottimo recupero anche per Online Sim, poi
Alina e Xcellent, tutti equipaggi che si contendono i primi posti in
classifica, con Alina che spinge all’orza gli avversari e guadagna così
metri preziosi.
All’arrivo Se..
Godemo taglia da solo, mentre Gullisara e Billo Baccani Challenge lottano
a suon di strambate fino all’ultimo. Billo Baccani
Challange taglia il traguardo secondo, ma non ha bisogno di
attendere la classifica per scoprire di aver vinto il Campionato Italiano
e al suono della tromba Furio Monaco e Branko Brcin si tuffano in
acqua…Uno spettacolo di gioia, sorrisi, salti e abbracci! Un ottimo
risultato, l’ultimo di tanti nel corso di questa stagione.
Subito dietro
Gullisara che esulta per la conquista del titolo Corinthian.
Taglia quarto Online
Sim - che però scopre di essere squalificato per partenza anticipata con
Bandiera Nera - Alina Helly Hansen invece deve sudarsi il risultato fino
all’ultima strambata contro Xcellent, poi arriva
Team Barbarians.
La classifica si
ridisegna ma il titolo nazionale nonché la
vittoria di tappa vanno a Billo Baccani Challenge. Il Corinthian Trophy,
al vincitore del Campionato Nazionale della categoria Corinthian è invece
conquistato da Gullisara timonato da Mario Ziliani.
Bari inserisce anche
un nuovo riconoscimento: il trofeo Fair Play assegnato all’equipaggio
inglese di Mojo di Miles Quinton e con al timone Rob Larke. Un infortunio
occorso a un membro dell’equipaggio non li ha dissuasi dal proseguire le
regate riconoscenti e prodighi di complimenti per l’assistenza ricevuta.
Sempre in tema di
fair play la segnalazione arriva dai giudici in acqua Nicola Vescia e Luca
Babini: il timoniere di Vertigo, Andrea Airò senza attendere indicazioni o
penalizzazione dai giudici ha immediatamente eseguito una penalità dopo
essersi reso protagonista di una infrazione sulla boa di bolina. “Un
comportamento – commentano i giudici – che ci piacerebbe vedere più
spesso”.
La premiazione
all’ombra del Villaggio Volvo chiude il Campionato Italiano e la quarta
tappa del Circuito Volvo Cup ed è l’occasione per ringraziare i partner di
questa manifestazione che da marzo si muove sulle coste italiane: Volvo
Italia, Conte of Florence per la linea di abbigliamento che accompagna le
regate, Unopiù per gli arredi del Villaggio Volvo e Gavazza per la
fornitura di caffè che caratterizza l’arrivo e il rientro dei regatanti al
villaggio oltre ai numerosi partner locali che hanno seguito questa
specifica manifestazione.
Qualcuno ne ha
parlato come di un outsider. Se per outsider intendiamo qualcuno che si è
avvicinato relativamente tardi alla vela, saltando il percorso su optimist
e piccole derive, allora sì: Furio Monaco è un outsider; salì sulla sua
prima barca a vent’anni dopo un passato da motociclista. Ma prima del
titolo italiano sul Melges 24 l’imprenditore romano ha in archivio una
grande esperienza su Star e J24, nel 2000 si è conquistato il Campionato
Italiano IMS e si è classificato terzo agli europei Mumm 30. Sul Beneteau
25 nel 2003 ha vinto il circuito Volvo Cup e il terzo posto al Campionato
Europeo, primo fra gli italiani.
L’avventura sul
Melges 24 inizia nel 2004 a bordo di Runa di Marco Martegiani. Monaco
regata tra i Corinthian, i non professionisti della classe, con risultati
alterni, mai però all’altezza del precedente curriculum. La tappa di
Torbole dello scorso anno segna la svolta: “Ho lasciato Torbole – commenta
- con l’idea di smettere, ero davvero amareggiato”.
Anziché smettere,
Monaco gioca la carta del professionista; imbarca il tattico Branko Brcin
e il tailer Andrea Bussani e si iscrive ai mondiali di Hyeres. Chiude
ventesimo, settimo degli italiani e ritrova l’entusiasmo.
A gennaio arriva
Billo Baccani il nuovo Melges 24 di cui è anche armatore: un nome di
fantasia, suggerito dal figlio.
A bordo con Furio
Monaco, saldo al timone, ci sono ancora Francesco Ceribelli, Branko Brcin
e Andrea Bussani ma arriva anche Roberto Cassoni. La squadra è questa per
tutta la stagione: si pianifica un calendario, si mette a punto la barca e
si parte.
“Ci siamo resi conto
subito che qualcosa era cambiato – commenta – la barca è davvero veloce e
noi abbiamo subito trovato gli equilibri a bordo”.
“L’equipaggio è più
stabile, la presenza di un professionista rende possibile una
pianificazione seria. Credo sia questa la ragione di questo successo. Se
ce l’aspettavamo? Direi di sì, ma non così presto. Pensavamo di fare una
buona stagione e di raccoglierne i risultati magari il prossimo anno.
Sapevamo di andare bene, ma questo risultato così presto davvero ci ha
sorpreso ed entusiasmato”.
Ora l’ultima tappa
del circuito Volvo Cup a Torbole e poi l’Europeo. Con la vittoria
dell’Italiano e della tappa barese, Monaco conquista anche la vetta della
classifica Volvo Cup.
“Siamo tutti lì, in
una manciata di punti: il finale di stagione sarà davvero emozionante”.
Nel corso di
stagione Billo Baccani trova anche Challenge come partner di questa
avventura. “Ci aiuta a pianificare meglio la stagione presente e
soprattutto la prossima, più impegnativa e costosa per via del Campionato
Mondiale a Porto Cervo”.
“Grande Furio,
grande Branko, grande equipaggio perché, come al solito, avete dimostrato
come si vince in Melges. E’ sempre lo stesso modo: la coesione, l’umiltà,
l’allenamento” Franco Rao, presidente della Classe Melges 24 dalle pagine
del sito della classe non risparmia lodi: “Lo avevo già scritto per i
ragazzi di Alina e di Bete, al tempo dell’italiano di Portisco e del
mondiale di Hyeres, forse oggi mi ripeto. Ma la coesione l’unione e la
semplicità dell’equipaggio di Billo Baccani mi hanno davvero colpito. Sono
sempre insieme a cena, al bar, addirittura l’imprenditore Furio Monaco fa
la spesa e cucina con l’equipaggio per non cenare nel casino”
E aggiunge: “Già
l’anno scorso, al suo esordio sul Melges, mi aveva colpito la simpatia, la
preparazione e la semplicità di Branko. Quest’anno invece la
concentrazione e l’umiltà di Furio e dell’equipaggio sono risultate
vincenti; infatti dopo aver effettivamente percorso tutta la scala per
arrivare al successo e cioè tante “fave” prese agli inizi, cambi di
equipaggio, delusioni cocenti, risultati opachi, discussioni, il mix di
serenità e forza è uscito fuori. Merito di tutti, dell’armatore, del
tattico, dei ragazzi dell’equipaggio. Bravi!”.
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