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28.06.07

Volvo Cup 2007

Furio Monaco su Billo Baccani Campione Italiano

Titolo italiano per Billo Baccani Challenge, Corinthian Trophy per Gullisara. Delusione per G&BL con a bordo la nostra Silvia Cicalò. Ancora un brutto piazzamento per i sardi di Gianburraschino

 

 

 

IV° Tappa: Bari 21-24 giugno
Melges 24:

 

Alle 9 del mattino i pontili sono già animati, ma il vento è davvero poco, e qualcuno già pensa a disarmare e tirare su la barca. Verso le 13 però sembra esserci quel minimo di vento necessario, e il Comitato spedisce in acqua gli equipaggi, un po’ increduli.

Mancano pochi minuti al tempo massimo per dare un segnale (le 14), vento di intensità debole, 6-7 nodi, vento per 70°. Prima procedura di partenza, a più di un minuto dal segnale gran parte della flotta ha già superato la linea, e il Comitato è costretto a dare un richiamo generale. La seconda procedura inizia un minuto dopo, senza indugi da parte del comitato visti i tempi strettissimi, ed è con bandiera nera  (senza la possibilità di rientrare dagli estremi, con l’obbligo di ritirarsi dalla prova).

Alfa Spider e OnlineSim tengono la posizione vicino al controstarter, MiniHotel scorre sulla linea sfruttando un avvallamento e parte anche lui in barca comitato. La partenza è regolare, e gli otto squalificati per partenza anticipata, fra cui Marchingenio e GeBL, dovranno attendere il primo giro per apprendere la cattiva notizia. Nei primi minuti dopo la partenza MasAmantes628 e Altea si dirigono verso terra, GeBL e ComputerDiscount si tengono al centro del campo, gli altri sembrano diretti fuori. La flotta si ricompatta da metà bolina in poi, concentrandosi comunque nella metà destra del percorso, alla prima boa arriva primo mure a dritta sulla lay line Se…Godemo, mentre deve fare uno stocchetto e quindi si avvicina alla boa mure a sinistra seguito da Billo Baccani Challenge, poi Gullisara (in lotta per il titolo Corinthian), poi gli svizzeri di Zero Two, Mataran, Xcellent.

Girano intorno al quindicesimo posto Alina, Altea e Team Barbarians, mentre sono rimasti ancora più indietro Alfa Spider e Brontolo. Durante la poppa i primi, conservativi, si tengono a centro del campo, qualcuno invece tenta di recuperare con dei bordi più decisi verso terra o al largo. Al Cancello di poppa il comitato segnala un cambio di percorso per un salto di vento di 20 gradi verso destra, e quindi quasi tutti girano la boa del cancello di destra, favorita. Si mantengono le prime tre posizioni, aveva recuperato ma deve abbandonare per bandiera nera GeBL, ottimo il recupero di Altea e Alina che si riportano nei primi dieci. Pochi scelgono la boa libera, fra cui Team Barbarians. Alla seconda bolina le prime posizioni sono inalterate, con SeGodemo che ha incrementato il vantaggio, mentre Billo Baccani Challange e Gullisara sono vicinissimi. Ottimo recupero anche per Online Sim, poi Alina e Xcellent, tutti equipaggi che si contendono i primi posti in classifica, con Alina che spinge all’orza gli avversari e guadagna così metri preziosi.

All’arrivo Se.. Godemo taglia da solo, mentre Gullisara e Billo Baccani Challenge lottano a suon di strambate fino all’ultimo. Billo Baccani Challange taglia il traguardo secondo, ma non ha bisogno di attendere la classifica per scoprire di aver vinto il Campionato Italiano e al suono della tromba Furio Monaco e Branko Brcin si tuffano in acqua…Uno spettacolo di gioia, sorrisi, salti e abbracci! Un ottimo risultato, l’ultimo di tanti nel corso di questa stagione.

Subito dietro Gullisara che esulta per la conquista del titolo Corinthian.

Taglia quarto Online Sim - che però scopre di essere squalificato per partenza anticipata con Bandiera Nera - Alina Helly Hansen invece deve sudarsi il risultato fino all’ultima strambata contro Xcellent, poi arriva Team Barbarians.

La classifica si ridisegna ma il titolo nazionale nonché la vittoria di tappa vanno a Billo Baccani Challenge. Il Corinthian Trophy, al vincitore del Campionato Nazionale della categoria Corinthian è invece conquistato da Gullisara timonato da Mario Ziliani.

Bari inserisce anche un nuovo riconoscimento: il trofeo Fair Play assegnato all’equipaggio inglese di Mojo di Miles Quinton e con al timone Rob Larke. Un infortunio occorso a un membro dell’equipaggio non li ha dissuasi dal proseguire le regate riconoscenti e prodighi di complimenti per l’assistenza ricevuta.

Sempre in tema di fair play la segnalazione arriva dai giudici in acqua Nicola Vescia e Luca Babini: il timoniere di Vertigo, Andrea Airò senza attendere indicazioni o penalizzazione dai giudici ha immediatamente eseguito una penalità dopo essersi reso protagonista di una infrazione sulla boa di bolina. “Un comportamento – commentano i giudici – che ci piacerebbe vedere più spesso”.

La premiazione all’ombra del Villaggio Volvo chiude il Campionato Italiano e la quarta tappa del Circuito Volvo Cup ed è l’occasione per ringraziare i partner di questa manifestazione che da marzo si muove sulle coste italiane: Volvo Italia, Conte of Florence per la linea di abbigliamento che accompagna le regate, Unopiù per gli arredi del Villaggio Volvo e Gavazza per la fornitura di caffè che caratterizza l’arrivo e il rientro dei regatanti al villaggio oltre ai numerosi partner locali che hanno seguito questa specifica manifestazione.

 

 

 

 

Cronaca dei quattro giorni

Quarantaquattro i Melges 24 iscritti all’appuntamento più importante della stagione e del circuito italiano. La quarta tappa della Volvo Cup, infatti, ha coinciso con il Campionato Italiano della classe e ha visto gli equipaggi contendersi il titolo nelle acque di Bari, ospiti del Circolo Canottieri Barion.

Per il terzo anno consecutivo, Bari e il Barion hanno ospitato la flotta dei Melges 24 e i preparativi hanno coinvolto non solo il Circolo Canottieri, ma l’intera città che ha dato il benvenuto agli equipaggi con un fitto calendario di eventi di contorno alla manifestazione.

Ma torniamo ai protagonisti di questa tappa: ai “nastri di partenza” i campioni uscenti, il team di G&BL di Cesare Bressan timonato da Sandro Montefusco. Dovevano difendere il titolo conquistato lo scorso anno sulle acque di Scarlino  dagli attacchi di Alfa Spider dei Fratelli Pavesio timonato da Lorenzo Bressani alla vigilia della tappa in testa alla classifica provvisoria del circuito.

Osservati speciali anche Billo Baccani Challenge di Furio Monaco; Brontolo di Filippo Pacinotti con Matteo Ivaldi al timone e Alina di Maurizio Abbà timonato da Luca Valerio.

A Bari rientra anche l’equipaggio di Online Sim-Firebolt di Carla Ubertalli, con Roberto Martinez al timone e Gabriele Benussi alla tattica.

Avversari temibili anche Andrea Rachelli su Altea e Nicola Celon ancora al timone di Marchingenio di Cesare Marchi.

Nutrita la flotta barese con ben sette equipaggi iscritti: i tigrotti di Sherekhan di Maurizio Cardascio con Ugo Giordano alla barra, timoniere napoletano, al suo debutto sul Melges 24; Folle Volo Pegasus, Extravagance, Nuova PDM, Sudomagodo, Vertigo e Chimera di Alessio Muciaccia.

Nutrita anche la schiera di equipaggi non professionisti, che si sono contesi il Corinthian Trophy: oltre ai baresi (tutti corinthian) anche Conte of Florence-Mediavip timonato da Andrea Magni, Eta Beta Naftalina di Paolo Testolin timonato da Giangiacomo Coboldi (lo scorso anno si aggiudicarono loro il titolo Corinthian) e Gullisara di Mario Ziliani.

Tra gli stranieri: gli inglesi di Team Barbarians, dominatori a Bari nella scorsa stagione e la new entry del circuito italiano Xcellent di John Pollard timonato dallo stesso Pollard.

Sulla banchina del Barion, nell’ampio piazzale fronte mare il Villaggio Volvo ha fatto da punto di riferimento delle attività a terra

Finemente arredata da Uno Più, vi ha trovato spazio il Conte of Florence Point per la distribuzione dei capi di abbigliamento personalizzato per l’evento e per la tappa di Bari. Per l’occasione infatti la casa fiorentina dal giglio rosso ha realizzato una T-shirt nei colori tipici del circuito con inserti in ricamo e stampati.

Spazio anche per l’apprezzatissimo Coffee Corner di Lavazza Blue, appuntamento obbligato prima e dopo le regate.

 

La prima giornata

Il vento dice no, ma Brontolo mette il primo segno

44 barche al via, tutti in attesa del vento, che dapprima ha illuso, consentendo almeno il regolare svolgimento di una prova, e poi si è dileguato.

Inizia così il Campionato Italiano Melges 24, la quarta tappa del Circuito Volvo Cup 2007, sotto un sole implacabile ma purtroppo senza il tanto sospirato vento.

Gli equipaggi si ritrovano tutti al Villaggio Volvo per ricevere il benvenuto del Presidente del Circolo Nicola Muciaccia e soprattutto per lo skipper meeting.

C’è poco da aggiungere alle consuete istruzioni di regata. Si dibatte sulle norme approfittando della presenza dei due giudici in acqua Luca Babini e Nicola Vescia. C’è voglia di uscire. Ma il sole cocente e la mancanza di vento lascia tutti sotto gli ombrelloni fino al primo pomeriggio.

Sono le 13,30 quando sul piazzale del Barion viene ammainata l’intelligenza e si esce verso il campo di regata.

Una sola prova va in carniere, disputata con vento stabile tra 6 e 7 nodi.

L’unica prova, tuttavia, non lesina emozioni e sorprese. Il primo centro è proprio di Brontolo, timonato da Matteo Ivaldi che si mette in testa alla flotta dall’inizio alla fine della regata (a bordo l’outsider barese Elisabetta Picca chiamata a sostituire in extremis l’armatore Filippo Pacinotti)

Sulla sua scia, secondo all’arrivo il team inglese eXcellent, guidato da John Pollard.  Bene Nicola Celon su Marchingenio (3°) davanti al campione italiano uscente della classe Melges 24, Sandro Montefusco che timona Airis-Gebl dell’armatore Cesare Bressan e protagonista di un grande recupero. Dopo aver girato la prima bolina in quattordicesima posizione, chiude infatti al quarto posto. Le prime nove posizioni vanno ai professionisti: quinto Dodo Gorla su Mini Hotel, sesto Luca Valerio al timone di Alina, settimo  Roberto Martinez alla barra di Online Sim-Firebolt di Carla Ubertalli che partito nelle primissime posizioni (terzo alla prima bolina) si vede superare dagli inglesi di eXcellent e da Sandro Montefusco.

E una sorpresa l’ottavo piazzamento di Alfa Spider dei Fratelli Pavesio che, ottavi, tornano all’ormeggio certo non fieri della prova ma convinti di poter migliorare nei prossimi giorni.

Delusi anche gli inglesi del Team Barbarians (vincitori a Bari l’anno scorso): per il timoniere Jamie Lea solo venticinquesima posizione.

Tra i Corinthian il primo è Paola Frani timonato da Massimo Magnani classificatosi all’undicesimo posto assoluto. Segue Computer Discount di Alessandro Bagnoli, timonato da Tommaso Del Rio.

Benino gli equipaggi baresi: il primo è lo Sherekhan dell’armatore Maurizio Cardascio, timonato da Ugo Giordano, al traguardo della prima prova è ventesimo (settimo nella categoria di competenza). Più in basso il team del Cus Bari, Folle Volo Pegasus timonato da Joseph Pastore, al ventisettesimo posto in classifica generale (undicesimo Corinthian), seguito da Vertigo del Circolo Barion guidato da Andrea Airò. Non esaltante la prima prova del campione uscente dello scorso anno nella categoria non professionistica, Alessio Muciaccia. Con il suo Chimera non va oltre il trentaduesimo posto in classifica generale e quindicesimo nella sua categoria. Partenza non da urlo anche per Extravagance, imbarcazione del Circolo Barion timonata da Giuseppe Pannarale, che chiude 36° (18° Corinthian). Non inizia col piede giusto l’avventura di Bergamasco alla guida del nuovo equipaggio di Sudomagodo (40° in generale e 21° Corinthians). Al penultimo posto nei non professionisti l’equipaggio del Circolo Vela Bari, Nuova Pdm di Pasquale De Martino.

Ancora una volta, in chiusura di giornata, il Circolo Canottieri Barion si segnala per l’ospitalità e l’organizzazione: ad attendere i regatanti un dopo regata a base di paccheri e  anguria al ghiaccio, oltre all’ormai consueta Drive Beer. Per chiudere: caffè per tutti nel Corner Lavazza Blue allestito nel Villaggio Volvo.

Appuntamento per tutti a domani alle ore 12,00

 

La seconda giornata

E finalmente il vento gonfia le vele della Volvo Cup

Il caldo è di quelli che  toglie il fiato e il mare un olio su cui specchiarsi. Non un alito di vento a incresparne la superficie. Così si presenta la situazione agli occhi dei regatanti e del Comitato di Regata, la mattina della seconda giornata di prove. C’è un misto di rassegnazione e stizza per aver fatto, per qualcuno, molta strada per nulla.

E’ la seconda giornata di prove valide per il Campionato Italiano Melges 24, la quarta tappa del circuito Volvo Cup 2007.

All’ombra degli ombrelloni del Villaggio Volvo si attende, si chiacchiera, si ipotizza, si fanno congetture, ma soprattutto si guarda alle bandiere, sgonfie sui pennoni.

La mattinata scivola via così tra ghiaccioli, caffè e litri d’acqua bevuti per arginare la disidratazione del gran caldo.

All’una un lieve alito di vento anima l’atmosfera, sembra stia entrando la tanto attesa termica. Chissà, magari, come ieri, almeno una prova si riesce a fare.

Esce il Comitato e poco più tardi tutti gli equipaggi. Alle 2 il primo start con 6/7 nodi di levante (poco stabile di direzione). Il primo start viene subito annullato con un richiamo generale, nel secondo tentativo il Comitato annulla la procedura per un salto del vento. La terza procedura è regolare. Sono fuori Montefusco, Martinez e Muciaccia, costretti a rientrare e riprendere il via. La flotta si distende principalmente sul lato destro del campo. Davanti a tutti c’è Alfa Spider timonato da Lorenzo Bressani: resterà al comando del gruppo fino alla fine. Subito dietro a lui Team Barbarians e Brontolo. Anche loro manterranno le medesime posizione fino all’arrivo.

Seguono e si rincorrono Nicola Celon su Marchingenio, Se Godemo, Billo Baccani Challenge e Alina.

I passaggi in boa sono ravvicinati chiuderanno Marchingenio quarto, Furio Monaco su Billo Baccani Challeng quinto, Se Godemo sesto e Alina settimo.

Il vento rinforza e il Comitato ne approfitta per dare subito un’altra partenza. Anche in quest’occasione sarà necessario ripetere la procedura dopo un richiamo generale.

La flotta si distende ancora una volta sul lato destro. Sul sinistro tentano un bordo lungo Brontolo e Marchingenio, ma sulla boa di Bolina dovranno cedere il passo a Billo Baccani, Online Sim Firebolt di Carla Ubertalli, Alina, Mas Amantes, Altea girando ben oltre la decima posizione.

La marcia di Billo Baccani sembra implacabile allunga ancora sugli inseguitori e chiude in testa alla flotta davanti a  Firebolt, Team Barbarians e Alina.

L’arrivo è in planata, quell’andatura da brivido che solleva le prue dei Melges 24 sull’acqua ed emoziona regatanti e pubblico.

Il vento è stabile d’intensità e il Comitato si appresta a predisporre al terza prova, sposta il campo di regata do pochi gradi e dà il via.

Davanti ancora una volta Billo Baccani Challenge inseguito, questa volta da G&BL timonato da Sandro Montefusco e da Altea.

Se Furio Monaco allunga chiudendo con un sensibile vantaggio davanti alla flotta, dietro a lui si assiste davvero a un continuo incrocio di postazioni.

Ad avere la meglio, dietro Billo Baccani, saranno gli inglesi di Excellent; terzi e quarti Andrea Racchelli e Sandro Montefusco che bruciano sul traguardo Mas Amantes.

Tra i Corinthian buona prestazione, nelle prime due prove di giornati Sherekhan di Maurizio Cardascio timonata da Ugo Giordano, ma la testa della classifica dei “non professionisti” è tutta di Mario Ziliani su Gullisara che si riscatta del ventunesimo posto di ieri con ottimi piazzamenti tra la sciera dei professionisti. E’ tredicesimo assoluto, primo dei Corinthian.

Nella stessa categoria, il secondo posto è di Computer Discount di Alessandro Bagnoli timonato da Tommaso Del Rio. Terzi Paola Frani di Massimo Magnani.

La classifica provvisoria vede quindi al comando Billo Baccani Challenge, seguito da Marchingenio timonato da Nicola Celon . Terzo l’equipaggio inglese di Excellent di John Pollard.

Ci si saluta in banchina e se per le regate l’appuntamento è per domani a mezzogiorno, gli equipaggi si ritroveranno stasera sulla banchina del Barion, nei proessi del Villaggio Volvo per una caratteristica festa a base di prodotti tipici locali, musica e divertimento.

Il divertimento delle prove odierne, si unisce quindi a quello di una serata sapientemente organizzata da perfetti padroni di casa.

 

La terza giornata

Dopo una falsa partenza si torna a terra

Si sono spenti gli echi della festa che ha animato la banchina del Barion venerdì sera e la mattina del sabato tutto è tornato alla normalità.

Anzi per la verità soffia un “maestralino” che fa ben sperare.

La partenza è fissata per le 12 e il Comitato di Regata, valuta che tutto sommato si può uscire e vedere che succede.

Poco dopo le 12,30 le barche sono tutte fuori e il vento fa ben sperare. Soffia con un’intensità di 8 nodi e sembra rinforzare.

Alle 13 inizia la procedura di partenza ma a dieci secondi dallo start sono molti gli equipaggi che già hanno superato la linea di partenza. Il richiamo generale è inevitabile.

Sta per iniziare la nuova procedura quando un salto del vento da 0° a 340° obbliga il comitato a riposizionare il campo. Il vento si stabilizza ma va sempre più calando. Si attende, qualcuno si tuffa per trovare riparo dal sole cocente, ma alle 14 il Comitato di Regata manda gli equipaggi a terra dove resta a sventolare la bandiera dell’intelligenza. Si aspetta il vento, ma intanto al Circolo ci si organizza per assistere alla prima prova dell’America’s Cup.

L’occasione per qualche commento: “Nessuna sorpresa, i risultati stanno ricompensando il nostro impegno”. Il protagonista della tappa barese della Volvo Cup 2007, Furio Monaco ci tiene a precisarlo: il team di Billo Baccani Challenge è qui per puntare alla vittoria finale. Giovedì è riuscito a centrare il bis di vittorie su tre prove, rubando la scena a team più blasonati. Nessuna sorpresa nei pronostici, se si considerano le  ultime uscite nel circuito Volvo Cup. A Scarlino hanno conquistato la seconda piazza del podio, mentre a Gaeta si sono piazzati al quarto. Tra alti e bassi se continueranno così conquisteranno il gradino più alto della classifica generale del circuito Volvo Cup , scavalcando Alfa Spider timonato da Lorenzo Bressani.

Siamo giunti alla terza giornata di regate. Domenica l’atto conclusivo. A Bari tutti si aspettavano una dura lotta tra Lorenzo Bressani (Alfa Spider) e Montefusco (Gebl). Invece Furio Monaco, imprenditore di professione velista per passione, ha giocato il ruolo dell’outsider spiazzando tutti con due primi posti. Lui ammette: “Nelle precedenti tappe ho avuto sensazioni molto positive, ma sinceramente neanche io mi aspettavo questi due piazzamenti”. Le prime prove a Bari sono state caratterizzate da vento debole, lui precisa: “Quest’anno forse siamo noi della Volvo Cup che portiamo sfortuna, in ogni tappa abbiamo avuto le stesse noie. Scherzi a parte qui abbiamo già disputato quattro prove, e per sabato e domenica restiamo ottimisti”. 

Mentre tra i regatanti si accende la sfida, i giudici di gara non abbassano la concentrazione delle prossime regate. Su tutti il presidente di comitato, Ennio Pogliano che si concede a uno breve scambio di battute per pochi minuti: “Sta andando tutto bene –spiega- perché con la previsione di poco vento si sono generate delle termiche che ci hanno consentito di disputare delle prove dal buon valore tecnico. Venerdì le condizioni ci hanno permesso di posare un campo di regata in direzione levante e nonostante l’instabilità di direzione, che fa parte del gioco, ci sono state tre prove con un’intensità apprezzabile che variava tra gli 8 e i 15 nodi. Le condizioni di instabilità hanno messo a dura prova la macchina organizzativa per la gestione del campo di regata, i posa-boa e il comitato per questi cambi di direzione, la risposta è stata tempestiva e all’altezza della situazione. E’ andato tutto per il meglio.” Sull’alto tasso tecnico delle regate precisa: “Il livello dei primi 15 in classifica è altissimo, ricco di valori e contenuti, gli equipaggi che possono aspirare al titolo si racchiudono nelle prime 5-6 posizioni. E’ difficile fare un pronostico per il valore degli equipaggi in gara”. Sandro Montefusco e il suo Gebl sono lontani dalle prime posizioni, ma Pogliano non li dà per spacciati: “Montefusco non è tagliato fuori –dice Pogliano-  è in debito con la fortuna. Ha i numeri per risalire in classifica”.

Il Comitato spera in un rientro del vento, lo sperano gli equipaggi che fino alle 19 aspetteranno in banchina collegati con le radio, con i ricognitori che per tutto il pomeriggio hanno monitorato e aggiornato sulle condizioni del vento. Ma tant’è, Eolo prima illude, poi si defila del tutto.

Si spera nell’ultima giornata di prove, domenica. Il Comitato fissa la prima partenza per le 10,00.

 

 

La quarta giornata

Titolo italiano per Billo Baccani Challenge,

Corinthian Trophy per Gullisara

Alle 9 del mattino i pontili sono già animati, ma il vento è davvero poco, e qualcuno già pensa a disarmare e tirare su la barca. Verso le 13 però sembra esserci quel minimo di vento necessario, e il Comitato spedisce in acqua gli equipaggi, un po’ increduli.

Mancano pochi minuti al tempo massimo per dare un segnale (le 14), vento di intensità debole, 6-7 nodi, vento per 70°. Prima procedura di partenza, a più di un minuto dal segnale gran parte della flotta ha già superato la linea, e il Comitato è costretto a dare un richiamo generale. La seconda procedura inizia un minuto dopo, senza indugi da parte del comitato visti i tempi strettissimi, ed è con bandiera nera  (senza la possibilità di rientrare dagli estremi, con l’obbligo di ritirarsi dalla prova).

Alfa Spider e OnlineSim tengono la posizione vicino al controstarter, MiniHotel scorre sulla linea sfruttando un avvallamento e parte anche lui in barca comitato. La partenza è regolare, e gli otto squalificati per partenza anticipata, fra cui Marchingenio e GeBL, dovranno attendere il primo giro per apprendere la cattiva notizia. Nei primi minuti dopo la partenza MasAmantes628 e Altea si dirigono verso terra, GeBL e ComputerDiscount si tengono al centro del campo, gli altri sembrano diretti fuori. La flotta si ricompatta da metà bolina in poi, concentrandosi comunque nella metà destra del percorso, alla prima boa arriva primo mure a dritta sulla lay line Se…Godemo, mentre deve fare uno stocchetto e quindi si avvicina alla boa mure a sinistra seguito da Billo Baccani Challenge, poi Gullisara (in lotta per il titolo Corinthian), poi gli svizzeri di Zero Two, Mataran, Xcellent.

Girano intorno al quindicesimo posto Alina, Altea e Team Barbarians, mentre sono rimasti ancora più indietro Alfa Spider e Brontolo. Durante la poppa i primi, conservativi, si tengono a centro del campo, qualcuno invece tenta di recuperare con dei bordi più decisi verso terra o al largo. Al Cancello di poppa il comitato segnala un cambio di percorso per un salto di vento di 20 gradi verso destra, e quindi quasi tutti girano la boa del cancello di destra, favorita. Si mantengono le prime tre posizioni, aveva recuperato ma deve abbandonare per bandiera nera GeBL, ottimo il recupero di Altea e Alina che si riportano nei primi dieci. Pochi scelgono la boa libera, fra cui Team Barbarians. Alla seconda bolina le prime posizioni sono inalterate, con SeGodemo che ha incrementato il vantaggio, mentre Billo Baccani Challange e Gullisara sono vicinissimi. Ottimo recupero anche per Online Sim, poi Alina e Xcellent, tutti equipaggi che si contendono i primi posti in classifica, con Alina che spinge all’orza gli avversari e guadagna così metri preziosi.

All’arrivo Se.. Godemo taglia da solo, mentre Gullisara e Billo Baccani Challenge lottano a suon di strambate fino all’ultimo. Billo Baccani Challange taglia il traguardo secondo, ma non ha bisogno di attendere la classifica per scoprire di aver vinto il Campionato Italiano e al suono della tromba Furio Monaco e Branko Brcin si tuffano in acqua…Uno spettacolo di gioia, sorrisi, salti e abbracci! Un ottimo risultato, l’ultimo di tanti nel corso di questa stagione.

Subito dietro Gullisara che esulta per la conquista del titolo Corinthian.

Taglia quarto Online Sim - che però scopre di essere squalificato per partenza anticipata con Bandiera Nera - Alina Helly Hansen invece deve sudarsi il risultato fino all’ultima strambata contro Xcellent, poi arriva Team Barbarians.

La classifica si ridisegna ma il titolo nazionale nonché la vittoria di tappa vanno a Billo Baccani Challenge. Il Corinthian Trophy, al vincitore del Campionato Nazionale della categoria Corinthian è invece conquistato da Gullisara timonato da Mario Ziliani.

Bari inserisce anche un nuovo riconoscimento: il trofeo Fair Play assegnato all’equipaggio inglese di Mojo di Miles Quinton e con al timone Rob Larke. Un infortunio occorso a un membro dell’equipaggio non li ha dissuasi dal proseguire le regate riconoscenti e prodighi di complimenti per l’assistenza ricevuta.

Sempre in tema di fair play la segnalazione arriva dai giudici in acqua Nicola Vescia e Luca Babini: il timoniere di Vertigo, Andrea Airò senza attendere indicazioni o penalizzazione dai giudici ha immediatamente eseguito una penalità dopo essersi reso protagonista di una infrazione sulla boa di bolina. “Un comportamento – commentano i giudici – che ci piacerebbe vedere più spesso”.

La premiazione all’ombra del Villaggio Volvo chiude il Campionato Italiano e la quarta tappa del Circuito Volvo Cup ed è l’occasione per ringraziare i partner di questa manifestazione che da marzo si muove sulle coste italiane: Volvo Italia, Conte of Florence per la linea di abbigliamento che accompagna le regate, Unopiù per gli arredi del Villaggio Volvo e Gavazza per la fornitura di caffè che caratterizza l’arrivo e il rientro dei regatanti al villaggio oltre ai numerosi partner locali che hanno seguito questa specifica manifestazione.

 

Qualcuno ne ha parlato come di un outsider. Se per outsider intendiamo qualcuno che si è avvicinato relativamente tardi alla vela, saltando il percorso su optimist e piccole derive, allora sì: Furio Monaco è un outsider; salì sulla sua prima barca a vent’anni dopo un passato da motociclista. Ma prima del titolo italiano sul Melges 24 l’imprenditore romano ha in archivio una grande esperienza su Star e J24, nel 2000 si è conquistato il Campionato Italiano IMS e si è classificato terzo agli europei Mumm 30. Sul Beneteau 25 nel 2003 ha vinto il circuito Volvo Cup e il terzo posto al Campionato Europeo, primo fra gli italiani.

L’avventura sul Melges 24 inizia nel 2004 a bordo di Runa di Marco Martegiani. Monaco regata tra i Corinthian, i non professionisti della classe, con risultati alterni, mai però all’altezza del precedente curriculum. La tappa di Torbole dello scorso anno segna la svolta: “Ho lasciato Torbole – commenta - con l’idea di smettere, ero davvero amareggiato”.

Anziché smettere, Monaco gioca la carta del professionista; imbarca il tattico Branko Brcin e il tailer Andrea Bussani e si iscrive ai mondiali di Hyeres. Chiude ventesimo, settimo degli italiani e ritrova l’entusiasmo.

A gennaio arriva Billo Baccani il nuovo Melges 24 di cui è anche armatore: un nome di fantasia, suggerito dal figlio.

A bordo con Furio Monaco, saldo al timone, ci sono ancora Francesco Ceribelli, Branko Brcin e Andrea Bussani ma arriva anche  Roberto Cassoni. La squadra è questa per tutta la stagione: si pianifica un calendario, si mette a punto la barca e si parte.

“Ci siamo resi conto subito che qualcosa era cambiato – commenta – la barca è davvero veloce e noi abbiamo subito trovato gli equilibri a bordo”.

“L’equipaggio è più stabile, la presenza di un professionista rende possibile una pianificazione seria. Credo sia questa la ragione di questo successo. Se ce l’aspettavamo? Direi di sì, ma non così presto. Pensavamo di fare una buona stagione e di raccoglierne i risultati magari il prossimo anno. Sapevamo di andare bene, ma questo risultato così presto davvero ci ha sorpreso ed entusiasmato”.

Ora l’ultima tappa del circuito Volvo Cup a Torbole e poi l’Europeo. Con la vittoria dell’Italiano e della tappa barese, Monaco conquista anche la vetta della classifica Volvo Cup.

“Siamo tutti lì, in una manciata di punti: il finale di stagione sarà davvero emozionante”.

Nel corso di stagione Billo Baccani trova anche Challenge come partner di questa avventura. “Ci aiuta a pianificare meglio la stagione presente e soprattutto la prossima, più impegnativa e costosa per via del Campionato Mondiale a Porto Cervo”.

“Grande Furio, grande Branko, grande equipaggio perché, come al solito, avete dimostrato come si vince in Melges. E’ sempre lo stesso modo: la coesione, l’umiltà, l’allenamento” Franco Rao, presidente della Classe Melges 24 dalle pagine del sito della classe non risparmia lodi: “Lo avevo già scritto per i ragazzi di Alina e di Bete, al tempo dell’italiano di Portisco e del mondiale di Hyeres, forse oggi mi ripeto. Ma la coesione l’unione e la semplicità dell’equipaggio di Billo Baccani mi hanno davvero colpito. Sono sempre insieme a cena, al bar, addirittura l’imprenditore Furio Monaco fa la spesa e cucina con l’equipaggio per non cenare nel casino”

E aggiunge: “Già l’anno scorso, al suo esordio sul Melges, mi aveva colpito la simpatia, la preparazione e la semplicità di Branko. Quest’anno invece la concentrazione e l’umiltà di Furio e dell’equipaggio sono risultate vincenti; infatti dopo aver effettivamente percorso tutta la scala per arrivare al successo e cioè tante “fave” prese agli inizi, cambi di equipaggio, delusioni cocenti, risultati opachi, discussioni, il mix di serenità e forza è uscito fuori. Merito di tutti, dell’armatore, del tattico, dei ragazzi dell’equipaggio. Bravi!”.

 

 

 

 

 

 

 

 

G&BL Campioni nazionali l'anno scorso quest'anno troppi OCS. Con loro anche Silvia Cicalò

Il vento non c'è si guarda la Coppa America

Prima Daewoo, poi Lampogas e ora Grendi. Il Melges 24 Gianburraschino ha cambiato molti sponsors ma non il risultato in classifica. Ancora molto lavoro per loro.

 

N.VEL PRUA IMBARCAZIONE ARMATORE TIMONIERE C 1   2   3   4   5   TOT
1 ITA 683 26 BILLO BACCANI CHALLENGE MONACO FURIO FURIO P. MONACO   0   5   1   1   2   9
2 GBR 690 97 XCELLENT JOHN POLLARD JOHN POLLARD   2   0   7   2   5   16
3 GBR 691 39 TEAM BARBARIANS STUART SIMPSON JAMIE LEA   0   2   3   7   6   18
4 ITA 638 66 MARCHINGENIO MARCHI GIORGIO NICOLA CELON   3   4   9   4   0 BFD 20
5 ITA 409 73 ALINA-HELLY HANSEN ABBA' MAURIZIO LUCA VALERIO   6   7   4   0   4   21
6 ITA 139 15 ALFA SPIDER PAVESIO VANNI  LORENZO BRESSANI   8   1   5   0   8   22
7 ITA 667 13 BRONTOLO PACINOTTI FILIPPO MATTEO IVALDI   1   3   8   12   0   24
8 ITA 438 84 ALTEA  RACCHELLI ANDREA ANDREA RACCHELLI   9   0   10   3   7   29
9 ITA 628 96 MAS AMANTES VALLIVERO RENATO CARLO FRACASSOLI   12   8   6   5   0 BFD 31
10 ITA 574 50 ON LINE SIM-FIREBOLT CARLA UBERTALLI ROBERTO MARTINEZ   7   12   2   14   0 BFD 35
11 ITA 528 65 SE GODEMO CATALOGNA GIANNI STEFANO CHERIN   19   6   12   0   1   38
12 ITA 673 77  GULLISARA QUARTARELLA COMERIO GIUSEPPE ZILIANI MARIO C 0   16   14   10   3   43
13 ITA 580 87 AIRIS-GEBL BRESSAN MONTEFUSCO   4   25   11   6   0 BFD 46
14 ITA 496 37 MINI HOTEL GORLA GIORGIO GIORGIO GORLA   5   13   17   13   0 BFD 48
15 SLO 689 25 COMPUTER DISCOUNT BAGNOLI ALESSANDRO TOMMASO DEL RIO C 13   0   13   15   10   51
16 ITA 664 23 MAIDOLLIS PEREGO GIANLUCA GIOVANNI PIZZATI C 0   15   15   17   9   56
17 ITA 563 40 PAOLA FRANI MAGNANI MASSIMO MASSIMO MAGNANI C 11   14   22   21   0 BFD 68
18 ITA 567 41 CONTE OF FLORENCE MAZZANTI/MAGNI ANDREA MAGNI C 17   19   16   16   0   68
19 ITA 671 12 MAGIE GRISOLI GIANLUCA GIANLUCA GRISOLI C 18   18   19   0   14   69
20 ITA 583 28 SHEREKHAN CARDASCIO M. UGO GIORDANO C 20   11   18   25   0 BFD 74
21 ITA 608 38 MAS AMANTES VALLIVERO RENATO DE PAOLI ROBERTA C 23   0   23   18   15   79
22 AUT 531 91 EDELWEIS SCHINEIS MICHAEL SCHINEIS MICHAEL C 0   9   24   23   23   79
23 GBR 527 85 COMFORTABLY NUMB ANDREW DELLW SIMON DOBSON C 38   23   0   9   19   89
24 SUI 382 89 ZERO TWO GOOD MICHAEL GOOD MICHAEL C 16   20   33   20   0 BFD 89
25 ITA 636 86 MARRAKECH EXPRESS MRVCIC VLADIMIR MATTIA PRESSIC   34   28   20   11   0 DNS 93
26 ITA 651 11 MATARAN DI PROPERZIO S. DI PROPERZIO C 31   0   25   27   12   95
27 SUI 7 24 SUNSHINE TOURS SCHRAM AUGUST SCHRAM AUGUST   29   32   28   0   11   100
28 ITA 475 18 ETABETA NAFTALINA TESTOLIN PAOLO GIANGIACOMO CIBOLDI C 0   36   21   22   21   100
29 ITA 421 67 BALLALINDA ADDARI ANTONIO ENRICO MALTAGLIATI   24   22   27   28   0 DNS 101
30 ITA 228 17 GIAMBURRASCHINO FRANCO RICCI ANTONELLO CIABATTI   0   17   35   35   16   103
31 ITA 562 61 MAGICA POGGI ALESSANDRO POGGI ALESSANDRO C 22   34   0   30   18   104
32 ITA 373 90 VERTIGO DI TERLIZZI A. ANDREA AIRO' C 28   30   30   0   17   105
33 ITA 481 21 LIOCORNO DE BIASI GIOVANNI GIOVANNI DE BIASI C 30   29   26   0   22   107
34 ITA 588 82 FOLLE VOLO PEGASUS PASTORE G. PASTORE J. C 27   31   29   0   25   112
35 ITA 577 32 CHIMERA MUCIACCIA A. ALESSIO MUCIACCIA C 32   27   34   26   0 BFD 119
36 ITA 229 46 BOGIANEN BUZZI LUIGI LUIGI BUZZI C 0   33   32   34   24   123
37 GBR 403 36 ENVY MARTIN MILLER ROGER DENCE C 15   39   36   36   0 DNS 126
38 ITA 590 47 GOLF CLUB PARADISO DUTTO CLAUDIO CLAUDIO DUTTO C 37   35   31   31   0 DNS 134
39 ITA 265  88 EXTRAVAGANCE PANNARALE G. PANNARALE G. C 36   38   0   38   26   138
40 ITA 429 69 SUDOMAGODO VOLPE-ROMANI-SCOTTI CRISTIAN BERGAMASCO C 40   0   37   40   28   145
41 GBR 694 92 MOJO MILES QUINTON ROB LARKE   14   0   45   45   45 DNS 149
42 ITA 460 59 RAPIDE CHARLY TASCIOTTI CECCANO L. TASCIOTTI CECCANO L. C 41   40   0   41   27   149
43 ITA 321 95 NUOVA PDM DE MARTINO P. DE MARTINO P. C 0   42   41   37   29   149
44 ITA 561   DEVOTISSIMO RAO F. POGGI   45 DNS 0 DNS 45 DNS 45 DNS 45 DNS 180