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Ci siamo lasciati ad
Alassio con un nulla di fatto per quanto attiene la tappa del circuito. Le
sole due regate valide non hanno infatti consentito l’aggiudicazione della
tappa.
Ci ritroviamo a
Scarlino il nuovissimo porto che lo scorso anno ha ospitato nientemeno che
il Campionato Italiano della Classe Melges 24.
Qui abbiamo ritrovato
i Melges 24 (fermi per quanto attiene Volvo Cup da Alassio) e i Laser Sb3
che invece nel frattempo si sono trovati sul Lago di Como a Dongo per la
seconda tappa del cir cuito
Volvo Cup.
Nutrita dunque la
flotta di imbarcazioni che ha trovato spazio nel porto toscano.
Se per quanto
riguarda i Laser Sb3 abbiamo riconosciuto i soliti noti (Negri, Bacci,
Badalamenti Aschieri…), per i Melges 24 abbiamo dovuto registrare alcune
assenze illustri. Assenze ampiamente giustificate vista la concomitanza
con il Campionato Mondiale che si svolge negli Stati Uniti.
Nicola Celon su Bete
di Ezio Amadori è infatti a Santa Cruz per cercare di bissare la grande
performance che lo scorso anno in Francia lo vide conquistare il titolo di
Campione del Mondo della Classe. L’hanno seguito anche Andrea Racchelli
con Altea, Riccardo Simoneschi con Giacomel Audi Racing e Giovanni Maspero
con Joe Fly timonato da Gabrio Zandonà. A Santa Cruz è volato anche il
Campione Italiano in carica e vincitore della Volvo Cup 2006 Sandro
Montefusco su G&BL di Cesare Bressan su cui è imbarcata
anche la nostra Silvia Cicalò
Hanno saltato
Scarlino per prendere parte ai Campionati Mondiali anche alcuni stranieri
fedelissimi della Volvo Cup come gli inglesi Simon Strauss di Team Gill e
Stuart Simpson del Team Barbarians.
Ciononostante
Scarlino conta sessanta iscritti tra Melges 24 e Laser Sb3. Molte
conferme ma anche barche e volti nuovi. All’ormeggio anche equipaggi del
nord Europa a riconferma che il circuito sta raccogliendo grande seguito a
livello internazionale.
Casa Volvo è il
consueto punto di riferimento all’interno del porto, proprio davanti agli
ormeggi. C’è il Coffee Corner di Lavazza Blue, e c’è l’hospitality di Uno
Più, partners ormai consolidati del circuito insieme a Conte of Florence
che anche per la tappa di Scarlino ha predisposto un capo di abbigliamento
(una polo) personalizzato per ogni membro di ogni equipaggio.
La
prima giornata
La mattinata non promette benissimo, con scrosci di pioggia e nuvoloni. Il
comitato tenta una prima uscita di ricognizione intorno alle 9.30,
rilevando vento intorno ai 25 nodi e onde di due metri. Da qui la
decisione di rinviare la partenza.
Si scalpita. Casa Volvo è gremita e il Coffè Corner allestito da Lavazza
Blue è
preso d’assalto. Il Comitato di regata esce più volte a misurare il vento
e verificare le condizioni.
Verso le 14 le condizioni meteo permettono di dare inizio alle regate. In
pochi istanti le barche lasciando la banchina.
La giornata alla fine è un
regalo divino: due regate bellissime con sole, vento e onde. Per come era
iniziata, non si poteva sperare in meglio.
Melges 24
Prima prova: partenza
con vento intorno ai 15 nodi e onda formata, 47 i Melges24 partecipanti.
L'adrenalina è tanta, ad un minuto dal segnale sono già tutti sulla linea.
Il richiamo generale è inevitabile. Il secondo tentativo invece riesce; la
flotta parte e si tiene quasi tutta sul lato sinistro del campo. Sin dalla
prima bolina Billo Baccani - Challenge, timonata da Furio Monaco con
Branko Brcin alla tattica, è davanti agli altri. Al cancello di poppa
seguono Online Sim - Firebolt, Brontolo e Spider, mentre fra i Corinthian
gira primo Mediavip-Conte of Florence. All'arrivo "Billo Baccani -
Challenge" ha consolidato il vantaggio, seguono Spider dei fratelli
Pavesio e Online Sim - Firebolt di Carlina Ubertalli, con il fedelissimo
equipaggio capitanato da Roberto Martinez.
La regata è durata
meno di un'ora, e c'è tempo per una seconda prova. Una partenza bella e
tirata, con la flotta concentrata a metà linea, dove partono benissimo Eta
Beta - Naftalina (che da questa regata e per tutta la stagione 2007 sarà
riconoscibile dalla scritta Ciao Pino sulla fiancata in ricordo dell’amico
Pino Gambirasio) e Spider, mentre Brontolo parte sfilando in boa, davanti
a Endorphine e Computer Discount.
Alla prima boa di
bolina è di nuovo avanti Challenge, che manterrà il comando per tutta la
regata, peccato essere partiti ocs! La regata è combattutissima fra
Challenge, Brontolo e Spider. L'arrivo con le barche che tagliano planando
è spettacolare, con Lorenzo Bressani al timone di Spider che tenta di
coprire Billo Baccani - Challenge ma non riesce a difendersi da Matteo
Ivaldi al timone di Brontolo che si infila sulla linea d'arrivo. Il terzo
posto è ancora di Online Sim - Firebolt.
Laser Sb3
Dieci equipaggi al
via. Nella prima regata è Mina Vagante che scatta in avanti ma il proseguo
della prova è un susseguirsi di scambi alla testa della flotta. C’è grande
competizione e ogni regata è un continuo avvicendamento in una serie di
incroci da brivido.
Vengono premiati gli
equipaggi più affaiatati come quello di Pietro Negri, di Dario Badalmenti
e di Luca Bacci, ma gli altri sono lì in una manciata di punti con due
arrivi al cardiopalma.

L’appuntamento per
tutti sarà presso la nuovissima Casa Volvo, allestita all’interno
dell’Etrusca Marina di Scarlino. Qui gli equipaggi riceveranno il
tradizionale omaggio personalizzato per l’evento e la tappa da Conte of
Florence e si ritroveranno per il puntuale Skipper Meeting.
Anche quest’anno
accanto a Volvo e a Conte of Florence, il circuito può contare sul
supporto di Lavazza per il coffee point all’interno di Casa Volvo e Uno
Più per i raffinati arredi della nuova area Hospitality.
La
seconda giornata
Anche nella seconda
giornata di prove le premesse non sono le migliori. Scarlino si sveglia
sotto un acquazzone. Il proseguo della mattinata se da un lato vede il
cessare della pioggia, dall’altro trasforma il cielo in una cappa di nubi
nere e minacciose. L’aria è instabile e comunque debolissima.
Il Comitato ci crede,
esce a misurare intensità e direzione. Sono le 12:30 quando ammaina la
bandiera dell’intelligenza, da terra il mare sembra olio e gli equipaggi
un po’ increduli si avviano sul
campo di regata. Fuori ci sono una decina di nodi da 195°, a dispetto di
chi si aspettava un maestrale. Si parte!
Melges 24
La prima partenza è
regolare, ci sono però dei richiami individuali. A metà della prima
bolina, la flotta sembra ancora distribuita su un’unica linea, occupando
tutto il campo di regata da destra a sinistra. Ma sono gli equipaggi che
hanno scelto gli angoli ad avere la meglio. Gira primo con un bel
vantaggio Billo B – Challenge, davanti a Gullisara e Brontolo. Subito dopo
arriva Spider che si infila virando davanti a Mel-Nose. Sono molti gli
equipaggi che si avvicinano alla boa mure a sinistra, regalando
spettacolari ingaggi, ma anche qualche difficoltà alle barche che poggiano
e issano il gennaker. Al cancello di poppa Billo B. mantiene il vantaggio
su Gullisara e Brontolo. Questa volta lo spettacolo lo regalano tutte le
barche che strambano sulla boa sinistra. Alla seconda bolina il vantaggio
di Billo B. – Challenge su Brontolo è di quasi 50 secondi, e Brontolo a
sua volta ha tutto lo stocchetto di vantaggio sul terzo, l’equipaggio
svedese di SBAB Rocad Racing. Seguono ancora Gullisara che si infila
interno in boa davanti a Poizon rouge e Mel-nose che fa una bellissima
virata sulla prua di Spider. All’arrivo è primo Billo Baccani – Challenge,
secondo Brontolo e terzo Poizon Rouge.
Neanche il tempo di
un panino e il comitato avvia la procedura per la seconda partenza di
giornata. Anche questa regolare, con alcuni richiami individuali, fra cui
Billo Baccani – Challenge. Ma i nostri eroi della giornata non si fanno
scoraggiare, e si lanciano in un recupero impressionante. Alla prima
bolina gira primo Poizon Rouge, sfilano ordinati Online Sim, SBAB Rocad,
Dodo Gorla su Mini Hotel, poi ancora Spider e Maidollis, mentre Brontolo
si ingaggia e ruba l’interno a Computer Discount. Al cancello di poppa gli
svedesi hanno sorpassato gli svizzeri, regge ancora Maidollis, guadagna
Spider su Mini Hotel, Brontolo continua a guadagnarsi duramente ogni giro
di boa a suon di ingaggi e strambate. A metà flotta una barca si incaglia
ad una delle boe del cancello, per fortuna tutti riescono comunque ad
evitarli e non ci sono danni o collisioni. Alla seconda bolina il recupero
di Billo B. è incredibile, gira terzo preceduto da SBAB e Poizon Rouge,
seguono Brontolo e GER 594. All’arriv o
ancora in testa SBAB e Poizon Rouge, mentre Brontolo ancora una volta
lotta fino all’ultimo con una serie di strambate ma non riesce ad avere la
meglio su Billo B-Challenge, che è terzo.
C’è tempo anche per
una terza prova, il vento è già in calo, e la partenza è un po’ confusa.
C’è un richiamo generale, poi si riparte, una barca resta incagliata
all’ancora della barca giuria. Alla prima bolina girano nell’ordine
Gullisara, Billo B-Challenge, Computer Discount e Brontolo. Si va al
cancello di poppa, con il vento in calo, la regata è ancora regolare. Alla
boa il vento è solo quasi un ricordo e il comitato decide di dare
riduzione di percorso. Brontolo ruba l’aria a Billo B – Challenge e taglia
il traguardo davanti a Spider, Poizon Rouge e a Billo B – Challenge che
scivola al quarto posto.
La classifica
provvisoria vede proprio Brontolo al comando seguito ad una sola lunghezza
da Billo B. – Challenge e da Spider.
Tra i Corinthian da
segnalare la prestazione dell’equipaggio svedese di Ingemar Sundstedt e Mikael Lindstedt
su SBAB Rocad che conquista la sesta posizione assoluta e la prima della
categoria dei non professionisti. Undicesimi assoluti Maidollis, secondi
tra i non professionisti. Terzo Endorphine di Alessandro Durante.
Laser Sb3
Tre prove anche per i
Laser Sb3. Anche per loro un campo di regata non facile, con vento
variabile , ma che comunque ha consentito prove divertenti e combattute.
Alla prima partenza
si ripropone il testa-testa tra Pietro Negri su Stenghele, Dario
Badalamenti su Xengo e Luca Bacci su Alfa 147. Dopo la prima bolina sarà
Bacci a staccare gli inseguitori e mettere a segno un ottimo primo
piazzamento, seguito da Steghele e Mina Vagante di Guido Aschieri.
Si riparte e nel
gruppo di testa si insinuano i ragazzi della Bocconi dello Yachting Club
Milano su Aqua. Iniziano i salti di vento all’ultima bolina il duello è
tra Negri e Badalamenti. La spunta Stenghele e all’arrivo saranno seguiti
nell’ordine da Xengo e Aqua.
La terza prova è
dominata da Luca Bacci su Alfa 147 fino all’ultima bolina. Il calo del
vento, la riduzione di percorso scombina carte e strategie. Ne approfitta
Pietro Negri che chiude davanti a Melhavvelenata di Ilaria Brindelli,
Xengo e Yacht Club Milano di Roberto Braida.
La
terza giornata
Calma piatta in banchina
nella terza giornata di prove. La partenza è fissata per le 11, ma a
quell’ora neanche un soffio di vento fa sperare bene. Casa Volvo è
assiepata e gli equipaggi si distribuiscono davanti alle barche pronti a
partire, approfittando del sole.
Sono de 12 e il comitato
di regata chiama tutti fuori; dal mare si sentono i tuoni, davanti a
Scarlino sembra che il mare sia increspato da una brezza costante. Gli
equipaggi escono sperando in una ultima prova.
Ma il tempo tradisce il
sole lascia il posto a nuvolosi neri che iniziano a rovesciare acqua, in
mare e a terra. E il vento scompare.
Il Comitato di Regata ci
prova, ci prova davvero a cerca rla
quest’ultima prova, ma sono passate da poco le 14 quando si arrende e
manda tutti all’alaggio. Nulla di variato nelle classifiche provvisorie al
secondo giorno di regate. Tra i Melges 24 si conferma quindi la vittoria
di Brontolo di Filippo Pacinotti, timonato da Matteo Ivaldi seguito da
Billo Baccani-Challenge di Furio Monaco, e da Spider dei Fratelli Pavesio
timonato da Lorenzo “Rufo” Bressani.
Tra i Corinthian da
primo posto di Ingemar Sundstedt e Mikael Lindstedt su SBAB Rocad (sesto
assoluto) seguito da Maidollis e da Endorphine di Alessandro Durante.
Tra i Laser Sb3 è podio
per Pietro Negri, su Stenghele, seguito da Luca Bacci su Alfa 147 e da
Xengo di Dario Badalamenti.
Ancora una volta la Marina
di Scarlino si distingue per efficienza. In un paio d’ore gestisce il
traffico di carrelli e barche senza intoppi e con quella grande
organizzazione che lo scorso anno gli meritò il complimento pubblico e
pubblicato dagli equipaggi inglesi.
Ad accogliere gli
equipaggi a terra ci ha pensato il circolo con il tradizionale
aftersailing a base di pasta (ogni giorno diversa).
La cerimonia di
premiazione è l’atto finale di una tre giorni, forse non eccezionale dal
punto di vista climatico, ma assolutamente avvincente dal punto di vista
delle prove disputate e dell’atmosfera tra i team in mare e a terra.
I complimenti di tutti
sono per il Comitato di Regata presieduto da Giuliano Tosi, e per il
circolo ospitante rappresentato per l’occasione dal presidente, Guido
Spadolini
Deludente l'esordio del team Lampogas nella classe Melges. Solo 36esimi
senza neanche un piazzamento degno di nota. I ragazzi della Scuola Italia
in vela comandati per l'occasione dal grande capo Franco Ricci devono
lavorare ancora parecchio sulla messa a punto del mezzo e prendere la mano
in regate di così alto livello. "Qui sono tutti fortissimi!" dice il
timoniere Antonello Ciabatti "Sono tutti campioni! In ogni barca c'è
almeno un campione di qualche classe. In partenza è veramente difficile
farsi lo spazietto per uscire puliti perchè sono tutti in grado di
fregarti. Siamo andati maluccio, ma il bello del Melges è che anche se vai
male ti diverti un casino! Speriamo di essere alle prossime tappe e
soprattutto di partecipare all'Italiano di Bari" |