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22.07.07

Favini conquista Torbole, Monaco la Volvo Cup.

foto courtesy James Robinson Taylor

 

Con Favini anche Stefano Rizzi e Tiziano Nava. Più di settanta i Melges in acqua. Presenti anche i nostri di Gianburraschino che chiudono con un disastroso 57simo. Divertente la velocissima Long Distance anche se corsa da solo 15 barche

 

Classifiche

 

 

 

Melges 24

 

“Il primo giorno ho sbagliato le partenze, il secondo ho sbagliato gli arrivi…. Speriamo oggi di non sbagliare nulla” Flavio Favini scherza sulle disavventure di questi giorni di regata e si prepara a uscire su Blu Moon per questa ultima giornata di prove valide per la V° tappa del circuito Volvo Cup.

Branko Brcin, tattico di Billo Baccani Challenge, invece non rilascia dichiarazioni, fedele a personalissimi riti scaramantici. Scherzi a parte per il team dell’imprenditore romano Furio Monaco c’è in ballo la vetta della classifica Volvo Cup. Pochi punti li separano dai diretti inseguitori di Alfa Spider dei Fratelli Pavesio e tutto si deciderà proprio nelle ultime prove della giornata. Oltretutto su Billo Baccani Challenge incombe una protesta che potrebbe trasformare un sesto posto in una squalifica. Insomma “no comment”.

Lorenzo Bressani, timoniere di Alfa Spider non si pronuncia: “non è certo il Garda cui siamo abituati ed è difficile fare pronostici. Quello che è certo è ce la giocheremo fino alla fine”

Le barche escono. E’ puntuale l’Ora, intensa sui 12/14 nodi e stesa su tutto il campo. Ed è puntuale il Comitato di Regata che alle 13 inizia la procedura di partenza, come da programma. Ma sarà necessario un richiamo generale e una bandiera nera per vedere partire la flotta dei Melges 24.

Sulla linea il gruppo si stende e vira sul lato destro del campo.

Ottima la partenza di Sandro Montefusco al timone di G&BL che si porta subito in testa. E’ primo sulla boa di bolina seguito da Andrea Rachelli su Altea e dal corinthian francese “La Generale de Promotion”. Subito dietro incalzano Billo Baccani Challenge e Online Sim Firebolt

Invariate le posizioni al cancello di poppa, mentre alla seconda bolina si assiste al recupero di Team Barbarians e di Mas Amantes 628 timonata da Carlo Fracassoli.

Sull’arrivo Montefusco e Benamati si permettono il lusso di ammainare 50 metri dalla boa del disimpegno d’arrivo, tale è il vantaggio sugli inseguitori: Team Barbarians e Mas Amantes 628 che a loro volta chiudono con un ampio distacco sulla flotta.

Da segnalare, ai fini della classifica finale, il quinto posto di Roberto Martinez al timone di Online Sim Firebolt, il sesto di Flavio Favini su BluMoon e l’ottavo di Billo Baccani Challenge.

Il Comitato di regata è velocissimo a iniziare una nuova procedura di partenza. Ottimo Firebolt che vira sul lato destro del campo seguito dalla maggior parte della flotta. Pochi scelgono la sponda est, tra cui Alfa Spider che tenta la mossa sperando in un recupero.

Prova da manuale per il team di Carla Ubertalli che gira terza la boa di bolina, recupera su Bohemien Express e proprio sul cancello di poppa supera anche Mas Amantes  628. Rimarrà in testa alla flotta fino alla fine.

Ancora una volta il Team Barbarians si segnala per un grande recupero: gira decimo la prima boa di bolina, ma si presenta già terzo al cancello di poppa, chiuderà secondo davanti a Mas Amantes 628.

Inseguono Billo Baccani Challenge e Mas Amantes 608 timonata da Roberta de Paoli: sull’arrivo i team di Renato Vallivero chiuderanno rispettivamente terzi e settimi. Con un sesto e un decimo piazzamento è Flavio Favini ad aggiudicarsi la tappa torbolana della Volvo Cup.

Dopo le due squalifiche dei giorni scorsi non potevamo sbagliare più niente” ha detto al rientro in porto “ma il fatto di aver vinto questa quinta ed ultima tappa della Volvo Cup dopo due anni di assenza sui Melges non può farmi altro che piacere. Comunque questo non è il lago di Garda che conosco: il vento non è stato regolare, forse oggi più degli altri giorni, però il Garda che tutti noi conosciamo è ben altro. L’importante, però, è che si sia potuto regatare tutti i giorni e che oggi si sia chiuso con due prove regolari.”

Il Timoniere di Mascalzone Latino poi scherza con Stefano Rizzi, tailer del consorzio gardesano all’America’s Cup e membro del suo equipaggio, intento a prua a mollare le drizze: “coraggio, sei giovane, hai tanto tempo davanti a te, ce la puoi fare!” e chiude: “Un bravo a Monaco che vince la Volvo Cup”.

Infatti con il suo quinto posto Billo Baccani Challenge consolida la seconda posizione nella classifica di tappa (indipendentemente dall’esito della protesta in corso) ma soprattutto conti alla mano festeggia, dopo il titolo italiano conquistato il mese scorso a Bari, anche la vittoria del circuito Volvo Cup 2007.

Terzi, nella classifica di tappa gli inglesi di Team Barbarians, ormai fedelissimi del circuito e soprattutto grandi protagonisti ad ogni tappa.

Tra i Corinthian il nono posto registrato alla decima prova da Mario Ziliani al timone di Gullisara di Beppe Comerio gli vale la vittoria di tappa nella categoria e, anche in questo caso dopo aver festeggiato a Bari il Corinthian Trophy, si aggiudica il primo posto della classifica Volvo Cup Corinthian.

 

Rientro alla grande per Flavio Favini dopo la Coppa. A Torbole Su Blu Moon sembrava avere una marcia in più. Ha preceduto i capioni italiani di Billo Baccani

 

 

La Long Distance 2007 è ancora di Altea

Andrea Rachelli era stato il protagonista indiscusso della Long Distance dello scorso anno. In testa alla flotta dal primo all’ultimo istante.

E quest’anno replica bruciando a poche decine di metri dal traguardo Alfa Spider dei Fratelli Pavesio.

Ultima giornata di prove per i Laser Sb3, mentre per i Melges 24, archiviato ieri il Circuito Volvo Cup, è il momento della  “Velocitek Melges 24 Long Distance” una particolare regata, quest’anno alla sua seconda edizione, ben diversa da quelle tradizionali, in quanto si articola in una unica prova che ha quale campo di gara la parte settentrionale del Lago di Garda. 

L’appuntamento per i trenta equipaggi iscritti è alle 7,30 presso Casa Volvo per lo Skipper Meeting. Orario fissato per la partenza: 8,30.

Si parte col Peler dunque – almeno nei pronostici. Ma allo skipper meeting quello che appare evidente è che sul Lago non si muove un alito di vento. Si decide di aspettare e riaggiornare il meeting.

Per qualcuno aspettare significa perdere aerei, coincidenze. Meglio andare all’alaggio.

Resistono in dodici ma saranno premiati. Alle 11,30 partono con una Ora stesa e rafficata che rinforza minuto dopo minuto fino a raffiche di oltre 20 nodi. L’arrivo dopo una poppa lunga 7 miglia è in planata. E al rientro a terra gli occhi brillano entusiasti. Poco più di un’ora per compiere l’intero percorso.

Andrea Rachelli, timoniere e armatore di Altea, chiude davanti a tutti e soprattutto, come dicevamo ad Alfa Spider, inciampato proprio alla fine, in un vuoto d’aria e in una strambata poco felice.

Ottimo terzo Uè Uè di Valerio Brighenti davanti a Conte of Florence Mediavip.

Mentre le barche vanno all’alaggio Domenico Boffi, responsabile di Velocitek, ritira gli S10 montati su ogni barca.

Velocitek S10 e uno speedometro con indicazione della VMG (Velocity Made Good) che oltre a mostrare in tempo reale velocità e VMG dell'imbarcazione, registra tutti i dati della navigazione in modo da poter essere analizzati su Personal Computer con il software in dotazione in modalità Virtual Eye. Velocitek S10 è il primo strumento sul mercato che permette una precisa lettura della VMG "reale", ossia che tiene conto anche di scarroccio ed influenza della corrente. Tutto ciò senza dover effettuare installazioni  complesse e sopratutto senza dover bucare la barca. Gli strumenti Velocitek sono leggeri, portatili,  autonomi, stagni e galleggianti. La possibilità di analizzare la navigazione effettuata, anche in confronto con quelle di altre barche dotate di strumentazione Velocitek, aggiunge ulteriore valore allo strumento permettendo di ricavarne informazioni fondamentali alla messa a punto della barca, alla conoscenza del campo di regata ed alla tattica adottata.

Qualche rapido calcolo, dunque, ed ecco stilata anche una speciale classifica per la velocità media (nei10 secondi) più alta registrata  da ogni singolo equipaggio durante la competizione.

Si aggiudica così il Velocitek Speed Contest Alessandro Poggi al timone di Magica con una velocità media sui 10 secondi più alta pari a 17,90 nodi. Secondo Altea con 17,70 nodi e con una velocità massima raggiunta di 18,10.

Il più veloce è Mario Ziliani su Gullisara con la punta massima raggiunta di 18,40 nodi ma sulla media dei dieci secondi è terzo con 17,60nodi di media.

 

In palio dunque, accanto ai tradizionali premi in argento cinque strumenti per la classifica della Velocitek Melges 24 Long Distance e per il vincitore dello Speed Contest

 

 

 

Il resoconto di Antonello Ciabatti a bordo di Gianburraschino

 

 

 

 

 

 

 

Dopo i fasti dell'Italiano B25 ci cimentiamo subito con la regata a mio avviso più cazzutta della stagione: La Melges week di Torbole. Siam partiti con Angelo Cara, Massimo Coni, Luca Diabo, e Gigi Binaghi e Francesco Casula (non tutti insieme in barca) sapendo che, in questa classe, ancora dobbiamo mangiare pane duro. Franco Ricci è voluto venire per metterci personalmente a punto la barca, credendo che una scheda telefonica messa sotto il piede dell'albero potesse risolverci tutti i problemi di passo avuti nelle tappe precedenti. E il primo giorno sembrava non dovesse andare tanto male. Sembrava di non perdere tanti ingaggi, ma alla fine, dopo 10 prove ci rendiamo conto che non siamo ancora all'altezza per regatare in questa classe di draghi. In effetti, come spesso molti  velisti fanno, siamo pronti a dare la colpa alla barca ma ci siamo dimenticati che in tutti i Melges partecipanti c'è almeno un campione (Italiano, europeo o mondiale) di qualche classe. Quando navigavamo nelle retrovie spesso incrociavamo qualche big che, dopo un errore tattico veniva subito castigato dalla flotta. Solo i vincitori di Blu Moon, guidati da Favini, non sono mai venuti a farci visita  Le nostre regate sono state disastrose e se si esclude un 23 e un 27 ( e che feste all'arrivo!!) gli altri piazzamenti erano disastrosi. In una siamo riusciti ad arrivare penultimi!! Avevamo solo una barca dietro. Ma la cosa bella di tutto ciò è che ci siamo divertiti un mondo. Provate a chiedere a Francesco Casula, allievo di primo pelo della Scuola Italia in Vela se si è divertito: "Mi devo ricredere sulla vela. E' uno sport violento. Quando incrociavamo le altre barche a velocità folli e con gli equipaggi che ti urlavano da destra e da sinistra ho pensato che mi ero fatto un idea sbagliata sulla nobiltà dei velisti!" O chiedete a Gigi Binaghi quanto si svenava quando il log superava, sotto gennaker, i 14 nodi. Pensate che nella long distance la velocità massima registrata è stata di oltre 18 nodi. Ma la cosa bella è che quando voli sopra i 15 nodi la barca la porti con una facilità incredibile, strambando in tutta tranquillità. Se poi metti che nelle regate di Melges ci sono tutti i più forti velisti italiani tirate voi le somme. Non voglio pensare quanto sarà alto il livello al mondiale 2008 di Portocervo. Vista l'assenza dell'America's Cup saranno molti i team ufficiali in acqua per il titolo iridato. Anche se è presto per dirlo sembra possibile la nostra presenza al mondiale con l'equipaggio di Vis Lampogas, ma Franco Ricci non esclude la presenza di un'altra sua imbarcazione. Per il momento archiviamo la stagione 2007 e pensiamo ovviamente al 2008

Teams Barbarians, inglesi sempre ai vertici di tutte le regate internazionali della classe

L'affollata partenza. Il dilemma era: o partire in boa e sfruttare i 15 gradi di vantaggio sulla sinistra o partire un pò indietro in barca ed essere i primi a raggiungere il lato destro del campo, alla fine molto favorevole

Dopo aver vinto l'Italiano Furio Monaco continua a fare faville. A Torbole è stato solo superato dal top team di Blue Moon