| 28.05.07 |
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Le ultime gesta di Pardini & C. |
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Roberto Pardini continua la sua attività agonistica nazionale. Dopo l'ottimo risultato al Trofeo Accademia Navale di Livorno il velista sardo toscano assieme ai fidati Giandomenico Murru e Giancarlo Piroddi si è cimentato in un match race a Scarlino e poi è andato a vincere la X-Yacht Mediterranean Cup a Santa Margherita Ligure |
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Match race e IMS, questi le specialilità che hanno visto impegnato negli ultimi giorni Roberto Pardini ed il Sardinia Sailing Team. Il match race, svoltosi a Scarlino in Toscana era un grado 4 da disputarsi sui First 7.5 e Pardini, n. 100 ISAF della specialità, era la terza forza del lotto i partecipanti dopo l’elbano Segnini ed Onofri. Sabato 19. Con condizioni di robusta brezza termica Pardini, pur non trovando un particolare feeling con la barca e non disputando partenze brillantissime, vinceva tutti i primi sei match del round robin. Il settimo e ultimo, spareggio per il primo posto nel girone, era da disputarsi con Segnini, anch’egli a punteggio pieno, e veniva rimandato al giorno successivo, Domenica. La brezza termica, puntuale, poneva le premesse per un bel match e Pardini stimolato dal forte rivale sfoderava una partenza strepitosa che costringeva l’elbano a partire in forte ritardo. Prima boa e l’equipaggio Pardini (Luca Vitale, Giancarlo Piroddi, Giandomenico Murru e Sandro Firenze) ci metteva lo zampino e con una issata di spy in netto ritardo consentiva a Segnini di riavvicinarsi nella poppa. Stabilito un millimetrico ingaggio da sottovento mentre le barche già erano sulla lay line, Segnini cercava di portare all’orza Pardini, il quale, considerato che aveva la prua sulla boa di sottovento, credeva di essere protetto da simili attacchi. Ma gli umpires non erano dello stesso parere e rifilavano al tosco-sardo una penalità piuttosto inspiegabile. Nettamente più veloce sui bordi Pardini riusciva ad allungare di nuovo nella seconda bolina e nell’ultima poppa e scontava la penalità sulla boa d’arrivo. Le due barche tagliavano la linea d’arrivo pressoché contemporaneamente e dopo qualche attimo di suspence la vittoria veniva assegnata a Segnini.
In casa
Ma mentre il Pardini caricava l’equipaggio e lo catechizzava sugli errori banali da evitarsi accadeva l’imprevedibile: il comitato dichiarava definitivamente chiuse le ostilità e proclamava Segnini vincitore della manifestazione. La svolta inattesa lasciava i quattro semifinalisti di stucco in quanto l’ora, erano solo le 14, e la bella brezza di 16 nodi lasciava pensare che il format della gara potesse essere portato a termine. Il secondo posto di Pardini, che dovrebbe ora scalare un’altra decina di posizioni in ranking, gli consentirà comunque un più facile accesso ai match di grado superiore.
Pochi giorni e di nuovo in mare, stavolta in IMS ed in veste di tattico per la X-yacht Mediterranean Cup, a Santa Margherita Ligure dal 25 al 27 maggio. Stavolta anche Nello Stinca rinforzava il gruppetto dei sardi o quasi. La barca è un fiammante X 41 di proprietà del boss della X yacht Italia e storico armatore di barche Ims Pier Giorgio Ravaioni. La manifestazione prevedeva tre giorni di regate a bastone e uno sguardo all’elenco iscritti, 42, lasciava prevedere che la lotta per la vittoria nel raggruppamento sport sarebbe stata tra l’X-41 e il Jonathan Livingstone X 46 di Giorgio Diana, con cui Pardini e paio di fedelissimi avevano vinto l’ultimo titolo italiano IMS a Cagliari. Ma le famose condizioni delle acque davanti Portofino erano ancora una volta padroni della manifestazione, e non consentivano la disputa di alcuna regata nella prima giornata. Il giorno seguente il copione sembrava ripetersi, ma dopo un’attesa di oltre quattro ore in balia di bonaccia e onde giganti una leggerissima brezza consentiva una partenza. Jonathan primo e X-41 ultimo per un OCS. Ultimo giorno, il comitato approfittava di un insperato vento da 170 sui 9 nodi e salvava la manifestazione portando a termine ben tre prove. Riscatto del X-41 che Pardini, con tattica accorta nelle raffichette infide del Golfo di Santa Margherita, conduceva alla vittoria nelle prime due regate e ad un secondo posto nell’ultima prova. Questi risultati consentivano alla barca di Ravaioni di scartare l’OCS iniziale e di vincere il proprio gruppo davanti al Jonathan Livingstone, valorizzando così l’esordio di Pardini e del suo gruppo sul X-41.
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