| 13.05.07 |
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Lo Yacht Club Costa Smeralda celebra quaranta anni di vela. |
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Porto Cervo, 13 maggio 2007. Nel corso di una cerimonia, svoltasi ieri a Porto Cervo alla presenza delle autorità e delle personalità del mondo politico-sociale, S.A. il Principe Aga Khan, nella sua qualità di Presidente e Fondatore dello Yacht Club Costa Smeralda, ha voluto ripercorrere con gli ospiti i quaranta anni dalla nascita del sodalizio nautico. In questo 2007, infatti, ricorre l’Anniversario del Quarantennale dello Yacht Club Costa Smeralda il cui cammino, grazie all’impegno dei suoi fondatori e dello staff direttivo, ha portato lo YCCS ad affermarsi come uno dei migliori club nautici del grande mondo della vela internazionale. Correva, allora, il 12 maggio del 1967 quando il Principe Aga Khan, con alcuni degli stessi protagonisti della realizzazione della Costa Smeralda, decideva di far nascere la prima sede del Club nel molo del Vecchio Porto di Porto Cervo. Gli anni successivi registreranno il breve ma intenso cammino percorso verso l’affermazione dello sport della vela sia in campo nazionale che europeo e mondiale. Le prime manifestazioni organizzate agli inizi degli anni ‘70 stanno a dimostrare, ancora oggi, la bontà delle scelte e costituiscono dei punti fermi del calendario agonistico internazionale ai quali nessun armatore vuole rinunciare. Basta ricordare la prima edizione della Settimana delle Bocche del 1972, oppure le tante prove della Sardinia Cup, i raduni delle Barche D’Epoca e i grandi eventi come la Maxi Yacht Cup e la Swan Cup che hanno richiamato nel mare della costa nord-orientale della Sardegna e, in particolare, della Gallura i migliori equipaggi e gli armatori più conosciuti a livello internazionale. Nel festeggiare questi primi quaranta anni di vita non si è non potuto ricordare i grandi successi ottenuti con Azzurra che, nel 1983, ha rappresentato a Newport la vela italiana con la prima sfida al detentore della Coppa America, ma anche il record di velocità ottenuto da Destriero nel 1992 quando, sempre con il guidone dello Yacht Club Costa Smeralda, conquistava per l’Italia l’ambito Nastro Azzurro attraversando l’Atlantico in sole 58 ore, 34 minuti e 50 secondi. Tra i vari graditi ospiti della serata il Presidente della Regione Sardegna Renato Soru, il Presidente della International Sailing Federation Goran Peterson, il Vice Presidente della Federazione Italiana Vela Giorgio Tusacciu e le più alte cariche civili e militari dell’isola. Erano inoltre presenti i rappresentanti dei circoli nautici di Amburgo, Monaco, Perth, Valencia e del Royal Ocean Racing Club di Londra. Alla cerimonia commemorativa farà seguito, nelle prossime settimane e sino a metà del mese di ottobre, una serie di eventi velici di grande valenza agonistica che formano uno tra i più importanti e completi calendari del vasto panorama internazionale. Il mondo della vela, pertanto, ma questo vale anche per tutti i Soci dello YCCS, si appresta a vivere un 2007 pieno di avvenimenti sia di carattere sociale che sportivo e ciò sarà il modo migliore per festeggiare (pur in modo semplice e senza grandi frastuoni come si conviene tra uomini di mare) questo importante traguardo dei primi quaranta anni di vita. “Ricordo bene – ha dichiarato S.A. il Principe Aga Khan nel corso della cerimonia del Quarantennale – quel 12 maggio del 1967 quando, con tre giovani pieni di entusiasmo, firmavamo l’atto costitutivo del Club. Oggi, ne festeggiamo, con tanti amici provenienti da tante parti del mondo, i primi quaranta anni di vita. Porto Cervo, in quelli anni, era un piccolo villaggio che nasceva in una parte della Sardegna arida e battuta da forti venti. In questi ultimi anni, soprattutto dopo la completa ristrutturazione della Clubhouse, lo Yacht Club Costa Smeralda è riconosciuto come uno dei più importanti nel mondo, anche grazie al nostro calendario velico che comprende regate di grande valore internazionale. Adesso noi guardiamo avanti con la stessa determinazione di quaranta anni fa e intendiamo esportare i nostri valori su mari lontani con eventi di alto prestigio.”
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