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20.10.07

Trasfertona per i vecchietti della classe Laser

I veterani della classe Laser sono sbarcati in Spagna per una trasferta che verrà ricordata per anni.....anche per il ritorno del Laserista Anonimo

 

 

Roses! Un nome già entrato nel mito dei laseristi Master. O meglio, entrato nella memoria di quegli anziani laseristi che hanno ancora una sufficiente quantità di materia cerebrale esente da demenza senile per potersi ricordare che c’erano anche loro. La vivissima cittadina dell’alta  Catalogna è stata invasa per otto giorni da una torma di attempati regatanti con relativi accompagnatori ( e vi lascio solo immaginare che cosa si vedeva in giro…). Già al termine del primo giorno  di regata la spiaggia sede della manifestazione era punteggiata da vecchietti  in mutino, lycra e caschetto paracolpi,  che zoppicando    cercavano di raggiungere l’albergo di cui non ricordavano né il nome, né tanto meno l’indirizzo. Volontari della Croce Rossa e Guardia Civil si  prodigavano per quelli più confusi. All’inizio del secondo giorno di regata lo speaker della manifestazione annunciava al microfono che erano state ritrovate nella sabbia vicino alle barche 4 dentiere complete (di cui una completa), due parrucchini ed un bastone da passeggio con pomo d’argento,  pregava i partecipanti di non abbandonare le buste   dei cateteri urinari vicini al container che ospitava il Comitato di Regata e chiedeva urgentemente di spostare le sedie a rotelle che impedivano il varo delle barche.   La rappresentativa sarda, forte di tre Apprendisti, cinque Master (di cui uno in classe Radial) ed un Gran Master, ha manifestato grande spirito agonistico, riuscendo a distinguersi (in un modo o nell’altro…) in acqua e a terra. Tra i 59 Apprendisti standard ottime le prove di Mibelli (20°) e Piras (23°), che si confermano realtà di grandissimo valore anche in campo internazionale. Buona anche la prova di Azz…ena (l’unico sassarese, ovviamente, che in realtà di cognome fa solo Ena), che si posiziona al 28° posto. Per quanto riguarda i Master standard, partendo dalle retrovie,   prestazioni degne di menzione sono state sicuramente assicurate dalla coppia   Arangino-Porcu M., che hanno impegnato i peggiori concorrenti della flotta in una serie di duelli all’ultimo incrocio. Memorabili gli arrivi di Arangino che, primo alla prima boa e ultimo all’ultima boa, con un percorso punteggiato da scuffie a 180° da fermo,   sgominava regolarmente 10-15 concorrenti nell’ultima bolinetta, salvando l’onore. Il  peggio del peggio l’ha dato sicuramente Porcu M., che partendo regolarmente ultimo e coperto,  ingaggiava di volta in volta duelli inenarrabili con un vecchio laserista irlandese consumato dalla Guinness e dal fumo, con un obeso   canadese, con un asfittico ed enfisematoso concorrente olandese e infine con uno spagnolo grande invalido della Guerra Civile. Al termine delle dieci prove effettuate nella flotta degli scarti umani, graziosamente denominata Silver Fleet (53 concorrenti, di cui molti sicuramente senza certificato di idoneità agonistica), Arangino si assicurava il 35° posto e Porcu M. il 46°. Nella stessa categoria  migliori risultati sono stati ottenuti   dai restanti due concorrenti. In particolare, Guicciardi ha   salvato l’onore dei sardi agguantando un 44° posto nella Golden Fleet (54 partecipanti), mentre Loche guadagnava il 10° posto della Silver. Da segnalare che quest’ultimo concorrente ha sofferto durante  l’intera settimana di un fastidioso stato di insonnia e di una grave   inappetenza, che ne hanno pregiudicato il rendimento ottimale sul campo di regata. Sempre tra i Master, ma nella categoria radial, un 30° (su 44 concorrenti) di Porcu R, preceduto da ben sei veliste di sesso (apparentemente) femminile, straordinariamente tutte somiglianti al concorrente sardo Arangino. Tra i Gran Master 39° posto su 75 concorrenti del piccolo Enzo Masala, accompagnato dalla Signora Marilla, primo degli italiani (e meno male, visto che dei quattro connazionali due sono arrivati ultimo e penultimo!). Grande spettacolo in acqua, con ben 419 barche (il Mondiale Master più affollato della storia del Laser!), divise su due campi di regata. I primi due giorni sono stati caratterizzati da vento teso sui 15-20 nodi ed onda formata, mentre la restante parte della gara è stata segnata da venti deboli o medi, spesso particolarmente variabili. Senza mettere da parte l’agonismo, i partecipanti si sono distinti per la sportività e la signorilità, nella migliore tradizione della classe Laser. Poco da fare sia in acqua che a terra per i giudici, tra cui hanno fanno ottima figura i cagliaritani Sonia Serra e Marco Giampà. La giovane  stazzatrice catalana Pilar Hermoso Panier è stata eletta reginetta della manifestazione dal gruppo degli Apprendisti sardi, pur senza la valutazione dei Master e Gran Master, per lo più affetti da cataratta e cali ormonali. Ottima l’organizzazione a terra ed in  mare, curata nei particolari logistici e nell’assistenza sul campo e al termine delle prove. Gli eventi sociali, come la cena inaugurale e la cena di gala,  sono stati particolarmente affollati ed apprezzati dai regatanti. Da segnalare l’eleganza dei timonieri sardi, che si sono presentati a tutte le manifestazioni con pregevoli divise, tutte  con l’emblema dei quattro mori,   regolarmente confuso a fine cena da meno nobili  schizzi di sugo, residui di  chipirones e pescadillos e chiazze di sangria. Per ulteriori notizie consultare http://events.laserinternational.org/en/events/results/100z8

 

 

 

 

 

 

 

La flotta in spiaggia in attesa del vento prima delle regate

Loche e Guicciardi top velisti della classe Master

Enzo Masala è stato l'unico ad essere accompagnato dalla moglie Marilla

Tore Arangino col volto provato dopo l'esposizione delle classifiche