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23.08.07

Cagliari sesta agli italiani a squadre

Un pò di amaro in bocca per Luca Macis, Federica Quesada, Andrea Ferrero e Luca Strazzera gli Optimisti dello Yacht Club Cagliari agli Italiani a squadre di Marsala.

 

 

Anche quest’anno, come gli altri due anni, la squadra dello yacht club Cagliari torna a casa con un amaro bottino: solo sesti. Eravamo consapevoli di poter fare di più, ma alla fine c’è andata male. Il giorno di partenza ci svegliamo alle 4:00-4:30 per essere all’aeroporto alle 5:30. Facciamo scalo a Roma per poi andare a Trapani, dove un furgone ci aspetta per portarci al circolo di Marsala. Arriviamo a Trapani e iniziano i problemi: ci perdono le valige a Fiumicino, tutte quante comprese le vele e le derive, e siamo costretti a fare denuncia. Dopo un’ora circa siamo al circolo e controlliamo cosa ci daranno per le regate: delle winner  con alberatura Giulietti, e quasi tutti noi siamo abituati a nordest con optimax. I marsalesi sono così gentili che ci prestano  delle vele, tutte in buone condizioni. Il primo giorno vogliamo provare un po’ il campo, ma non abbiamo roba per uscire in mare, allora decidiamo di andare a comprarci dei costumi in un negozio vicino. Compriamo tutti dei calzoncini da donna orrendi color rosso spento, ma l’importante è che ora siamo  pronti per uscire e che non abbiamo speso quanto ci aspettavamo. Mangiamo una pizza e subito dopo usciamo. Le condizioni sono pessime: 1-2 nodi con corrente forte. Notiamo che   non siamo velocissimi con queste barche, e dopo la virata non riusciamo a farla ripartire bene. Ci alleniamo  contro Roma e facciamo 1-1. La sera andiamo a ritirarci i bagagli, e menomale sono arrivati tutti. Il giorno dopo facciamo lo skipper meeting e scopriamo chi dovremo sfidare: come avversari  forti Roma, Trieste e Messina, mentre le più abbordabili sono Genova, Livorno,  Venezia e Torbole. Le condizioni non sono ottime: vento di 4-5 nodi con una leggera corrente. Alla prima sfidiamo Genova; sembra una sfida tutto sommato facile, ma l’arbitro ci penalizza tre volte e riusciamo a vincere solo 1-2-6-8. Poi sfidiamo di seguito Livorno, Venezia e Torbole, che battiamo facilmente. Alla quinta ci tocca la prima difficile, Roma. Non partiamo benissimo ma le cose alla fine si sistemano e riusciamo a batterli 1-3-5-6. Poi sfidiamo Trieste, regata che stavamo vincendo sino all’ultima bolina ma perdiamo perché ce ne bloccano due e non riusciamo più a  recuperare. All’ultima della giornata sfidiamo Messina, regata che di certo non inizia bene, perché alla prima boa girano 1-2-3. Dopo riusciamo a  prenderne due, ma non teniamo bene le coperture e perdiamo stupidamente. Rientriamo a terra un po’ amareggiati, ma sappiamo che  siamo ancora in ballo  per il titolo. Il secondo giorno dobbiamo sfidare alle prime due prove le teste di serie   dell’altro girone, vale a dire Riva e Marsala, poi ci aspettano sfide  facili con Cervia, Termoli e Sambenedetto. Anche oggi le condizioni non sono buone con vento  leggerissimo di 2-3 nodi e corrente forte. Con Riva capiamo che sarà una regata combattuta sin dalla partenza, ma alla prima bolina siamo noi in vantaggio  perché loro hanno ultimo e penultimo, e nella seconda bolina  riusciamo a fare anche di meglio chiudendo 1-3-4-8. Con Marsala iniziamo malissimo, visto che ci succede di tutto alla partenza: Andrea deve fare una penalità, Luchino parte malissimo, Federica si fa bloccare da un avversario e io negli  incroci non riesco mai a mettermi davanti al mio diretto avversario. La regata prende una piega bruttissima e chiudono 1- 2-3. Ormai la finale del primo e secondo posto è un po’ lontana, ma se vinciamo quelle con gli avversari battibili, possiamo partecipare alla finale per il terzo e quarto posto. Solo che faccio male i calcoli ed esco fuori arrabbiatissimo per l’esito della regata, pensando che in ogni caso Cervia non è una squadra che ci darà problemi. Invece la regata si mette male sin dall’inizio ma poco prima della boa di bolina i nostri sono 1-2-3, ma un avventato ingresso in boa di Luchino farà passare i ragazzi di Cervia 2-3-4-5. Andrea cerca di bloccarne qualcuno, ma il compito è difficile, forse troppo e prende pure una penalità (inesistente). Cervia vincerà 1-2-3 e noi oltre a perdere la regata perderemo ogni possibilità di entrare nei 4. Dopo sfidiamo Termoli che battiamo facilmente e all’ultima della giornata perdiamo contro Sambenedetto per un errore stupido di Andrea quando ormai pensavamo che la regata era ormai gia vinta. Torniamo a terra rammaricati per i risultati ottenuti, sapendo anche che in finale ci vanno Roma, che abbiamo battuto nel round robin, e Marsala; mentre nella finale per il terzo e quarto posto ci vanno Riva e Messina. Mentre noi per conquistare il quinto posto dovremo sfidare Trieste, avversario che, dopo Marsala, ci ha dato più problemi. Rientriamo in albergo tristi, sapendo che se avessimo battuto Cervia e Sambenedetto avremmo potuto fare la finale per il terzo e quarto posto. Il giorno dopo le condizioni sono simili al primo giorno, 1-2 nodi con corrente leggera. Sono sfide secche, e nella prima incontriamo Cervia. Non iniziamo bene, visto che girano la boa 1-2-3, ma recuperiamo splendidamente e chiudiamo noi 1-2-3. In finale per il quinto posto troviamo Trieste e la “fortuna” che sempre ci ha assistito in questa manifestazione, fa quasi sparire il vento. Loro sono più veloci di noi, però regatiamo bene e cerchiamo di tenerne due dietro, ma Riccardo non riesce a trovare il passo ideale ed è ultimo. Cerco di rallentarne almeno uno per far recuperare Riccardo, ma poi si prende una penalità che non esisteva contro una barca di un altro volo e le cose si mettono peggio. In ogni modo riusciamo a tenerne uno dietro e io recupero il gruppo davanti dove Federica cerca di tenerne uno. Le cose si mettono meglio perché teniamo tre avversari, ma poi sbaglio una virata e il primo mi punisce coprendomi a “morte” e vincono 1-2-3. Peccato perché la sfida era secca e abbiamo pagato ogni piccolo errore.

Inoltre è da considerare che spesso le nostre regate sono state compromesse da una giuria, la quale ci ha penalizzato per regole inesistenti o applicate male, e noi dopo le regate sempre lì a discutere per cercare di capire e, dopo le solite animate discussioni, chissà perché la ragione era sempre dalla nostra parte. Poi non avevamo le nostre amate barche, ma avevamo le winner, barche rigide, difficili da manovrare e da far ripartire. Peccato perché quest’anno si poteva fare di più e invece siamo tornati con il solito sesto posto.

Un grazie ai nostri allenatori che duramente ci hanno allenato per questa manifestazione e credo che anche loro si aspettassero un po’ di più. Spero per i prossimi anni che i “piccolini” riescano a ripetere l’impresa del 2003.

Un saluto a tutti

 

Luca e la squadra dello yacht club Cagliari.

 

 

Questa la classifica finale:

 

1°  R.C.C. Tevere Remo

2° Società Canottieri Marsala

3° Fraglia della Vela Riva del Garda

4° Circolo del Tennis e della Vela Messina

5° Yacht Club Cupa di Trieste

Yacht Club Cagliari

7° Circolo Velico Amici della Vela Cervia

8° Circolo Velico Torbole

9° Yacht Club Città di Genova “fourious”

10° Circolo Nautico Sambenedettese

11° Circolo Nautico Livorno

12° Circolo della Vela Venezia

13° Yacht Club Città di Genova

14° Circolo Vela Termoli