Anche quest’anno, come gli altri due anni,
la squadra dello yacht club Cagliari torna a casa con un amaro bottino:
solo sesti. Eravamo consapevoli di poter fare di più, ma alla fine c’è
andata male. Il giorno di partenza ci svegliamo alle 4:00-4:30 per
essere all’aeroporto alle 5:30. Facciamo scalo a Roma per poi andare a
Trapani,
dove un furgone ci aspetta per portarci al circolo di Marsala. Arriviamo
a Trapani e iniziano i problemi: ci perdono le valige a Fiumicino, tutte
quante comprese le vele e le derive, e siamo costretti a fare denuncia.
Dopo un’ora circa siamo al circolo e controlliamo cosa ci daranno per le
regate: delle winner con alberatura Giulietti, e quasi tutti noi siamo
abituati a nordest con optimax. I marsalesi sono così gentili che ci
prestano delle vele, tutte in buone condizioni. Il primo giorno
vogliamo provare un po’ il campo, ma non abbiamo roba per uscire in
mare, allora decidiamo di andare a comprarci dei costumi in un negozio
vicino. Compriamo tutti dei calzoncini da donna orrendi color rosso
spento, ma l’importante è che ora siamo pronti per uscire e che non
abbiamo speso quanto ci aspettavamo. Mangiamo una pizza e subito dopo
usciamo. Le condizioni sono pessime: 1-2 nodi con corrente forte.
Notiamo che non siamo velocissimi con queste barche, e dopo la virata
non riusciamo a farla ripartire bene. Ci alleniamo contro Roma e
facciamo 1-1. La sera andiamo a ritirarci i bagagli, e menomale sono
arrivati tutti. Il giorno dopo facciamo lo skipper meeting e scopriamo
chi dovremo sfidare: come avversari forti Roma, Trieste e Messina,
mentre le più abbordabili sono Genova, Livorno, Venezia e Torbole. Le
condizioni non sono ottime: vento di 4-5 nodi con una leggera corrente.
Alla prima sfidiamo Genova; sembra una sfida tutto sommato facile, ma
l’arbitro ci penalizza tre volte e riusciamo a vincere solo 1-2-6-8. Poi
sfidiamo di seguito Livorno, Venezia e Torbole, che battiamo facilmente.
Alla quinta ci tocca la prima difficile, Roma.
Non partiamo benissimo ma le cose alla fine si sistemano e riusciamo a
batterli 1-3-5-6. Poi sfidiamo Trieste, regata che stavamo vincendo sino
all’ultima bolina ma perdiamo perché ce ne bloccano due e non riusciamo
più a recuperare. All’ultima della giornata sfidiamo Messina, regata
che di certo non inizia bene, perché alla prima boa girano 1-2-3. Dopo
riusciamo a prenderne due, ma non teniamo bene le coperture e perdiamo
stupidamente. Rientriamo a terra un po’ amareggiati, ma sappiamo che
siamo ancora in ballo per il titolo. Il secondo giorno dobbiamo sfidare
alle prime due prove le teste di serie dell’altro girone, vale a dire
Riva e Marsala, poi ci aspettano sfide facili con Cervia, Termoli e
Sambenedetto. Anche oggi le condizioni non sono buone con vento
leggerissimo di 2-3 nodi e corrente forte. Con Riva capiamo che sarà una
regata combattuta sin dalla partenza, ma alla prima bolina siamo noi in
vantaggio perché loro hanno ultimo e penultimo, e nella seconda bolina
riusciamo a fare anche di meglio chiudendo 1-3-4-8. Con Marsala iniziamo
malissimo, visto che ci succede di tutto alla partenza: Andrea deve fare
una penalità, Luchino parte malissimo, Federica si fa bloccare da un
avversario e io negli incroci non riesco mai a mettermi davanti al mio
diretto avversario. La regata prende una piega bruttissima e chiudono 1-
2-3. Ormai la finale del primo e secondo posto è un po’ lontana, ma se
vinciamo quelle con gli avversari battibili, possiamo partecipare alla
finale per il terzo e quarto posto. Solo che faccio male i
calcoli
ed esco fuori arrabbiatissimo per l’esito della regata, pensando che in
ogni caso Cervia non è una squadra che ci darà problemi. Invece la
regata si mette male sin dall’inizio ma poco prima della boa di bolina i
nostri sono 1-2-3, ma un avventato ingresso in boa di Luchino farà
passare i ragazzi di Cervia 2-3-4-5. Andrea cerca di bloccarne qualcuno,
ma il compito è difficile, forse troppo e prende pure una penalità
(inesistente). Cervia vincerà 1-2-3 e noi oltre a perdere la regata
perderemo ogni possibilità di entrare nei 4. Dopo sfidiamo Termoli che
battiamo facilmente e all’ultima della giornata perdiamo contro
Sambenedetto per un errore stupido di Andrea quando ormai pensavamo che
la regata era ormai gia vinta. Torniamo a terra rammaricati per i
risultati ottenuti, sapendo anche che in finale ci vanno Roma, che
abbiamo battuto nel round robin, e Marsala; mentre nella finale per il
terzo e quarto posto ci vanno Riva e Messina. Mentre noi per conquistare
il quinto posto dovremo sfidare Trieste, avversario che, dopo Marsala,
ci ha dato più problemi. Rientriamo in albergo tristi, sapendo che se
avessimo battuto Cervia e Sambenedetto avremmo potuto fare la finale per
il terzo e quarto posto. Il giorno dopo le condizioni sono simili al
primo giorno, 1-2 nodi con corrente leggera. Sono sfide secche, e nella
prima incontriamo Cervia. Non iniziamo bene, visto che girano la boa
1-2-3, ma recuperiamo splendidamente e chiudiamo noi 1-2-3. In finale
per il quinto posto troviamo Trieste e la “fortuna” che sempre ci ha
assistito in questa manifestazione, fa quasi sparire il vento. Loro sono
più veloci di noi, però regatiamo bene e cerchiamo di tenerne due
dietro, ma Riccardo non riesce a trovare il passo ideale ed è ultimo.
Cerco di rallentarne almeno uno per far recuperare Riccardo, ma poi si
prende una penalità che non esisteva contro una barca di un altro volo e
le cose si mettono peggio. In ogni modo riusciamo a tenerne uno dietro e
io recupero il gruppo davanti dove Federica cerca di tenerne uno. Le
cose si mettono meglio perché teniamo tre avversari, ma poi sbaglio una
virata e il primo mi punisce coprendomi a “morte” e vincono 1-2-3.
Peccato perché la sfida era secca e abbiamo pagato ogni piccolo errore.
Inoltre è da considerare che spesso le
nostre regate sono state compromesse da una giuria, la quale ci ha
penalizzato per regole inesistenti o applicate male, e noi dopo le
regate sempre lì a discutere per cercare di capire e, dopo le solite
animate discussioni, chissà perché la ragione era sempre dalla nostra
parte. Poi non avevamo le nostre amate barche, ma avevamo le winner,
barche rigide, difficili da manovrare e da far ripartire. Peccato perché
quest’anno si poteva fare di più e invece siamo tornati con il solito
sesto posto.
Un
grazie ai nostri allenatori che duramente ci hanno allenato per questa
manifestazione e credo che anche loro si aspettassero un po’ di più.
Spero per i prossimi anni che i “piccolini” riescano a ripetere
l’impresa del 2003.
Un
saluto a tutti
Luca e la squadra dello yacht club
Cagliari.
Questa la classifica finale:
1° R.C.C. Tevere Remo
2° Società Canottieri Marsala
3° Fraglia della Vela Riva del Garda
4° Circolo del Tennis e della Vela Messina
5° Yacht Club Cupa di Trieste
6° Yacht Club
Cagliari
7° Circolo Velico Amici della Vela Cervia
8° Circolo Velico Torbole
9° Yacht Club Città di Genova “fourious”
10° Circolo Nautico Sambenedettese
11° Circolo Nautico Livorno
12° Circolo della Vela Venezia
13° Yacht Club Città di Genova
14° Circolo Vela Termoli