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11.05.08

Andrea Ferrero manca la selezione per gli Europei

Il giovane velista dello Yacht Club Cagliari non centra l'obbiettivo Europeo. Ma il papà lo vuole ringraziare pubblicamente

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Bravo Andrea!

Non importa se per un pelo non sei stato selezionato per gli Europei, sei stato lo stesso

bravissimo.

Sei stato forte quando a novembre 2007 ti hanno estromesso dalla squadra agonistica del tuo

circolo (per motivi del tutto estranei ai tuoi 13 anni): invece di abbatterti e piagnucolare, hai

deciso di allenarti da solo e mi hai chiesto di mandarti a Pola, in Croazia, per una regata

dura e freddissima, per farti le ossa.

Non ti sei perso d’animo neanche quando ti hanno impedito di fare quel po’ di preparazione

fisica insieme ai tuoi ex compagni di allenamento: di tua iniziativa ti sei iscritto ad un corso

di preparazione al kick boxing, che ti ha dato un ottimo allenamento ed una buona

resistenza.

Che tenerezza vederti in allenamento da solo, in mezzo ad un mare di barche: bordeggiare,

fare tecnica di virata e strambata, fare i 720; chissà quali pensieri ti frullavano nel cervello

nel sentirti segregato, escluso dal gruppo alla tua notevole età di 13 anni.

Ma quale costanza, che determinazione, che maturità hai dimostrato nell’allenarti tre volte

alla settimana, senza un attimo di cedimento, di noia, anche in condizioni meteo brutte.

Ed i frutti si sono visti: da solo, senza allenatore (forse un caso unico a livello nazionale) ti

sei battuto da leone al trofeo Campobasso di Napoli, alla Winter Cup di Marsala, anche al

Meeting del Garda dove hai avuto la sfortuna (ma è anche colpa tua, perché soprattutto chi

non ha allenatore deve controllare minuziosamente tutta l’attrezzatura) di rompere prima la

scotta di manovra e poi di vederti slegare l’archetto quando eri secondo in un ingaggio a due

con la Lantier, che però era OCS e quindi avresti potuto prenderti una bella soddisfazione.

E poi l’Interzonale di Vada, dove hai avuto un piazzamento migliore di quello dell’anno

scorso.

Infine, le due selezioni Europei/Mondiali: la prima esaltante giornata di Marsala, con uno

splendido 6°posto, poi le due tragiche giornate successive in cui, in condizioni meteomarine

complicate, mi dicevi che non capivi cosa dovevi fare e sei precipitato prima al 15°e poi al

23°posto.

Che sofferenza non poterti aiutare in quei momenti di difficoltà, non avere le conoscenze

tecniche per poterti dare la dritta giusta: è in questi momenti difficili che chi ha un bravo

allenatore si rimette in carreggiata e magari fa l’exploit, come il tuo amico Guccio

Cucchiara, che hai sempre battuto, ma che al Garda ha chiuso al 6°posto: ma che allenatore

hanno quelli di Roma!

E poi il Garda, scelto perché c’è sempre ventone ed invece due giorni di quasi piatta totale,

con due prove il primo giorno (con un tuo buon decimo nella seconda) ed una sola tremenda

prova il secondo giorno, dove ti passavano tutti i nanetti da 30 Kg nonostante i tuoi sforzi ed

hai chiuso con un 43°che è forse la principale causa del tuo piazzamento finale, che tu

ritieni non soddisfacente.

Infatti l’ultimo giorno ti sei battuto, hai combattuto, hai fatto tre prove dignitose ed hai

chiuso con un ottimo 18° finale che, credimi, è un risultato meraviglioso se pensiamo a

tutte le difficoltà che hai dovuto affrontare.

Io sono contentissimo così e le emozioni che mi hai dato (anche le ansie, a dire il vero), i

posti visitati (oltre alle regate anche i giri a Tarquinia, a Bracciano ecc.), le persone

conosciute con alcune delle quali si è creato un ottimo rapporto di amicizia, ma soprattutto il

bellissimo rapporto che si è consolidato tra noi due, mi ripagano ampiamente di tutte le

amarezze, degli stress, dei costi e del tempo sottratto al lavoro.

Andrea, decidi con calma cosa vuoi fare quest’anno che viene: se vorrai continuare con

l’Optimist, peso permettendo, rifaremo le stesse cose e forse anche altre ma meglio, perché

ora siamo più organizzati, più veloci nei movimenti e molto più esperti.

Ferruccio.