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08.04.08

Uka Uka vince a Porto S.Stefano

Il Melges24 portato da Bressani e Bruni vince la tappa. Lampogas e Arborea ancora in affanno in mezzo ai grandi campioni della vela.

 

 

Di seguito il comunicato stampa della manifestazione seguito da un resoconto più tecnico da parte del sito Adessovela e da un resoconto di Antonello Ciabatti.

La prima giornata: Simoneschi su Fratelli Giacomel in testa alla classifica provvisoria

Sono sessantanove le barche ai nastri di partenza per la seconda tappa della Volvo Cup 2007.

E per la prima giornata di prove lo Yacht Club di Porto Santo Stefano ha preparato condizioni di vento quasi limite

All’ombra della rinnovata Casa Volvo, gli equipaggi si sono dati appuntamento per il consueto skipper meeting presieduto dal Fabio Barrasso con le informazioni tecniche del Giudice in Acqua Luca Babini

Intelligenza a terra per un’oretta circa. Al largo davanti all’imboccatura del porto si registravano circa 30 nodi di vento da nord.

Direzione costante, ma intensità a calare.

Il Comitato stende il campo e da il primo start. Ci sono 20-22 nodi di vento steso i Melges 24 volano con queste condizioni e lo spettacolo è garantito.

Davanti a tutti è Riccardo Simoneschi su Giacomel Audi, subito dietro Jean Marc Monnard su Poizon Rouge. Alberto Bolzan incappa in un OCS e sacrifica una splendida prova.

Il vento cala di intensità. La seconda partenza è con 16-18 nodi sempre da Nord. Davanti a tutti c’è Flavio Favini su Blu Moon che ritrova le sue posizioni abituali dopo il tredicesimo piazzamento della prima prova. Secondo posto per Uka Uka Racing timonata da Lorenzo Bressani. Terzo Nicola Celon al timone di Marchingenio.

Sull’arrivo della seconda prova il primo salto di vento, il comitato si prepara a spostare il campo di regata sulle nuove coordinate di un vento che soffia da nord-ovest con intensità di circa 10 nodi.

Sull’arrivo della terza prova è ancora Flavio Favini davanti alla flotta con Luca Valerio su Alina ottimo secondo. Terzo Riccardo Simoneschi che con il quarto piazzamento nella seconda prova si porta in testa alla classifica provvisoria seguito da Nicola Celon su Marchingenio e da Flavio Favini

Appuntamento per tutti gli equipaggi a domani, per la seconda giornata di prove.

Orario previsto per il primo start: le 11,00

La seconda giornata: Celon su Marchingenio davanti a Bressani li divide un solo punto

Una splendida giornata di sole e vento ha caratterizzato la seconda giornata di prove della seconda tappa della Volvo Cup a Porto Santo Stefano

Puntuale in comitato di regata presieduto da Fabio Barrasso ha posizionato il campo di regata con un vento stabile proveniente da nord e di intensità di 17-18 nodi.

Serviranno due procedure, la seconda con bandiera nera per lanciare la flotta. Alla prima boa di bolina ci sono i Corinthian norvegesi di Terra davanti al gruppo seguiti da Jean Marc Monnard su Poizon Rouge, da Sandro Montefusco su Sherekhan; Matteo Ivaldi su Brontolo e Roberto Martinez su OnlineSim Firebolt.

Nel gruppo di testa c’è anche Dodo Gorla, Alina, l’equipaggio svedese di Ricad Racing. Molto più indietro Favini e Simoneschi.

Al cancello di poppa Monnard è primo in una sorta di  lotta personale con i norvegesi di Terra.

Sull’arrivo la spunta Poizon Rouge su Terra davanti a Roberto Martines e a Sandro Montefusco.

In pochi istanti si prepara la partenza della seconda prova. Salta il vento, e dopo un richiamo generale il Comitato di regata procede a riallineare boe e controstarter.

Sono numerosi gli OCS costretti a rientrare e perdere posizioni preziose: Brontolo Poizon Rouge, Rocad Racing…

Alla prima bolina c’è Uka Uka Racing timonata da Lorenzo Bressani davanti alla flotta, incollato subito dietro c’è Gabriele Benussi su Alfa Spider. Terzo alla boa Alessandro Poggi, seguito da Massimo Magnani su Paolo Frani, Dodo Gorla su Minihotel; da Mario Ziliani su Fishdog e da Gianluca Grisoli su Magie.

Sulla poppa è Fishdog a doversi fermare per un problema alla randa perdendo così posizioni preziose.

Sull’arrivo al cancello di poppa è però Benussi a staccare Bressani e portarsi in testa alla flotta.

Così anche sull’arrivo con Alfa Spider seguito da Uka Uka fortemente distaccati dal grupp.

Terzo sul traguardo Alessandro Poggi, presidente della classe italiana, alla barra di Magica. Quarto piazzamento per Riccardo Simoneschi al timone di Fratelli Giacomel

Ottimo risultato anche per il Corinthian Grisoli su Magie in sesta posizione.

C’è il tempo e ci sono le condizioni per una terza prova, la sesta della tappa.

Il Comitato riposiziona il campo per un nuovo salto del vento che ora soffia da ponente.

La terza prova è una “questione privata” tra Nicola Celon al timone di Marchingenio e Eddie Eich su No Woman No Cry.

Si alterneranno alla testa del gruppo fino alla fine quando la spunterà il tedesco dopo una splendida regata che ha avuto quale sfondo l’assolato paese di Porto Santo Stefano.

Terzo posto per Uka Uka davanti a Flavio Favini che deve fare i conti con una giornata non brillantissima in termini di risultati.

Ottimo piazzamento per il corinthian Andrea Magni al timone di Conte of Florence-Mediavip dodicesimo assoluto, secondo dietro a Terra nella categoria.

Al termine delle sei prove (con lo scarto di un risultato) è Nicola Celon premiato dalla regolarità che con 24 punti domina la classifica davanti, ma di un solo punto a Uka Uka Racing. Scivola al terzo posto Riccardo Simoneschi davanti a Poizon Rouge e ad Alina: tre barche in tre punti.

Subito dietro Alfa Spider, Online Sim Firebolt e Pilot Italia anche loro in una manciata di punti.

Domani si torna in acqua e tutto quindi può ancora cambiare. Il livello e la determinazione degli equipaggi è infatti tale per permettere nuovi scenari nell’ambito della classifica finale.

Tra i corinthian è la barca estone Lenny di Tonu Teniste a conquistare la leadership provvisoria davanti ai norvegesi di Terra, secondi, e di Blow, terzi.

Al rientro a terra la soddisfazione è comunque comune a tutti per una giornata davvero rara con buon vento, sole e ottime condizioni per regatare.

Il plauso anche al comitato di regata per aver saputo gestire con padronanza salti di vento e partenze qualche volta un po’ “forzate”.

Giornata che si chiude in bellezza con il cocktail offerto dallo Yacht Club Porto Santo Stefano. E domani si torna in acqua.

La terza giornata: Uka Uka vince la settima prova e si aggiudica la tappa

Partenza alle 10, dice il comunicato del Comitato di Regata. Ed è puntuale Fabio Barrasso: esce in mare aperto a cercare quel libeccio che le previsioni annunciano da tempo.

In realtà quello che trova è uno scirocco di media intensità, sufficiente però per dare la prima partenza.

Ancora una volta un richiamo generale spinge il comitato a ripartire con una nuova procedura con la bandiera nera. E questa volta la black flag mieterà vittime illustri tra cui Pilot Italia, Alina, Alfa Spider, Poizon Rouge.

All’appello manca anche Sherekhan, costretta al ritiro anzitempo, dalla febbre alta del suo timoniere.

Alla prima bolina Lorenzo Bressani guida la flotta al timone di Uka Uka davanti a Flavio Favini su Blu Moon e ad Arteria e agli svedesi di Rocad Racing.

Nicola Celon è settimo al timone di Marchingenio di Giorgio Marchi, ancora più indietro Dodo Gorla su Minihotel e Roberto Martinez su Firebolt.

Al cancello di poppa un salto di vento costringe a segnalare la modifica del percorso. Celon, Gorla e Martinez recuperano posizioni.

Alla seconda bolina davanti c’è sempre Uka Uka seguita da Blu Moon e da Nicola Celon.

Così all’arrivo con posizioni recuperate anche per Online Sim Firebolt e Minihotel che chiuderanno rispettivamente sesti e settimi.

C’è il tempo per una seconda prova. Dopo un richiamo generale il comitato è costretto a spostare il campo. Il vento latita, salta. Alle 13 si riesce a dare la partenza ma ancora la flotta non ha raggiunto il cancello della prima poppa che il vento scema completamente sgonfiando i gennacker.  Si attende qualche minuto ma pare evidente che il vento ormai non rientrerà. Alle 14 il comitato annulla la prova. Si torna in banchina per gli alaggi.

 

Al termine delle sette prove la spunta Uka Uka Racing premiata per regolarità nelle tre giornate di prove. “Stiamo lavorando molto – commenta Checco Bruni, rientrato nel team dopo l’assenza a Scarlino – sia in vista del campionato l’Italiano sia in vista del Mondiale. Sono questi ora gli impegni prioritari”.

Secondo posto, e li separa un solo punto, per Marchingenio timonato da Nicola Celon che con la tradizionale simpatia abbandona gli argomenti velici per puntualizzare sugli aspetti enogastronomici delle tappe del circuito. Certo è che dopo i successi su Bete di Ezio Amadori, cercherà di bissare anche con il nuovo armatore, Giorgio Marchi: “l’importante è che a bordo ci sia affiatamento: siamo un bel gruppo e questo è essenziale per ottenere buoni risultati”.

Paga una “giornataccia” , quella di sabato, Flavio Favini che si deve “accontentare” di un terzo posto.

“Quella di sabato è stata proprio una giornata no – commenta infatti – come spesso ne capitano. Purtroppo, quando il livello è così alto, diventa difficile recuperare: essere terzi oggi è per noi, in quest’ottica, un ottimo risultato”.

Podio tutto straniero per la classifica Corinthian che vede al primo posto (settimi assoluti)  gli estoni di Lenny timonato da Tonu Teniste.

Secondi i norvegesi di Blow e quelli di Terra (dodicesimi e tredicesimi assoluti)

 

Ancora una volta punto di riferimento dell’attività a terra è stata la rinnovata Casa Volvo, arredata con le nuove proposte di Unopiù. Qui i numerosi equipaggi hanno potuto ritrovare la tradizionale ospitalità del villaggio che ad ogni tappa caratterizza l’attività a terra dei regatanti.

Qui si è rinnovato l’appuntamento con Conte of Florence che ormai da 6anni veste il popolo della Volvo Cup e che da tre stagioni ha disegnato e messo in produzione una linea dedicata che ha conquistato un suo spazio, molto apprezzato, sul mercato.

Sempre apprezzatissimo anche il coffee corner di Lavazza Blue.

Al termine della discussione delle proteste la consueta cerimonia di premiazione: premiati i vincitori di prova, i primi dieci della classifica generale e i primi dieci della classifica corinthian. Un premio speciale  messo in palio da Air Argenti va alla rappresentante femminile a bordo del primo equipaggio corinthian.

Gottifredi Maffioli, leader mondiale nella produzione di cime per la nautica (e non solo), ha messo a punto una produzione espressamente dedicata al Melges 24. Nuovo partner ufficiale di Volvo Cup 2008 e del Volvo Melges 24 World Championship, Gottifredi Maffioli anche a questa tappa ha messo in palio 3 scotte, a estrazione tra gli equipaggi presenti alla premiazione finale.

Ancora una volta è possibile seguire le regate, conoscere risultati commenti e impressioni grazie al supporto video on line di Sailing Revolution, partner di questa edizione di Volvo Cup, che, con il commento di Luca Bontempelli, mette on line in tempo reale le immagini, le interviste e le classifiche di ogni giornata (www.sailrev.tv).

Non è mancato neanche il supporto di Yacht & Sail, il canale televisivo di Sky (canale 214) interamente dedicato alla vela.

Ed ora prossimo appuntamento a Cagliari per il Campionato Italiano dal 1° al 4 maggio.

 

 

 

 

Dal sito Adessovela

 La seconda tappa della Volvo Cup porta la firma di Uka Uka.
Solo una prova nell'ultima giornata con la seconda annullata alla fine della prima poppa per assenza di vento.
La mini serie di Porto Santo Stefano se la sono giocata, di fatto, in tre:
Uka Uka, Marchingenio e Blu Moon.
Se Bressani e Favini sono protagonisti annunciati della stagione Celon rientra alla grande.
Nessuno l'aveva dimenticato ma sembrava un pò condizionato dai cambi tecnici (barca diversa, nuove vele, equipaggio in parte cambiato) invece c'è ed è molto svelto.
La rischiosissima scommessa di Porto Santo Stefano è, secondo noi, tutto sommato vinta.
Ci siamo stati bene e tutti i problemi annunciati (e veri) non sono stati risolti ma perlomeno gestiti.
E se lo diciamo noi .........
Hanno brillato:
tutti quelli che c'erano, i vincitori naturalmente, il comitato di regata e l'organizzazione in mare, Martinez, Simoneschi (pending una protesta singolare su dimensioni e numero dei marchi pubblicitari esposti) e Dodo Gorla protagonisti di belle regate, Luca Bontempelli e Sailing Revolution che continuano a seguirci e a far parlare di Melges.
In ombra:
i controlli di stazza fatti tanto per fare (a noi è stato fatto togliere il silicone ORIGINALE del cantiere intorno alla scassa della deriva), la mancanza di un vero evento per stare assieme a terra, l'ordine di alaggio deciso dall'indirizzo indicato della tessera FIV dell'armatore che non necessariamente è quello di residenza (la prossima volta noi portiamo un bussolotto con i dadi....), la Capitaneria di Porto in assetto "sbarco in Normandia" piuttosto che "vi diamo una mano", la regola Corinthian ormai ridotta a farsa, tutti i big che hano preso 2 partenze anticipate e per questo escono dai dieci.
E noi di Brontolo?
Abbiamo fatto una serie un pò altalenante finita meglio di come era iniziata.
Chiudiamo ottavi a pari punti con il settimo, Toniste (maramaldeggiante vincitore Corinthian).
Siamo veloci ma abbiamo lasciato molti punti per strada anche a causa di qualche rottura.
Se fosse andato tutto per il meglio il podio sarebbe rimasto comunque lontano.
Insomma siamo tra gli svelti ma per prendere quelli davanti abbiamo ancora un pò si strada da fare.
Ci proviamo a Cagliari con le vele nuove, il piazzamento di Porto Santo Stefano accoppiato a quello di Scarlino è comunque buono per il morale e la classifica di Volvo Cup.
 

 

 

 

 

 

 L'Argentario ci ha regalato delle condizioni fantastiche con un bel vento che per i Melges è stato perfetto, tranne l'ultimo giorno.  Nel primo giorno vento oltre i venti nodi ha permesso ai piccoli 24 piedi planate de paura. Quelli che hanno provato la barca per la prima volta sono rimasti impressionati dalle velocità stratosferiche. I bigs sono tutti lì e chi li vede!) ma qualcuno ogni tanto viene a trovarci nelle retrovie. Il livello è pauroso. Parlando in banchina scopriamo che in ogni barca c'è un campione di qualcosa, un olimpionico, un america's cupper. I nostri palmares li teniamo ben nascosti per non vergognarci. La cosa che colpisce di più è quando stai regatando intorno al quarantesimo e cerchi superare il trentanovesimo, ti accorgi che il quarantunesimo sta cercando di infilarti per raschiare un punticino e scopri che si tratta di una ex medaglia olimpica di Star!! Sono tutti cazzuttissimi. In una prova siamo riusciti ad arrivare un posto avanti a Favini (eravamo diciottesimi) ma era impressionante quanto fino agli ultimi metri della regata abbiano fatto di tutto per superarci e conquistare un punto in una regata che per loro uno scarto. Mi veniva voglia di urlargli: "Ajò! E lasciaci tagliare avanti! Il nostro equipaggio è formato da un piccolo commerciante, un insegnante, un informatore scientifico, un impiegato e un agente di commercio. Lasciaci questa piccola soddisfazione di battere almeno una volta un team di Coppa America!!"  Come avrete capito ancora una volta i piazzamenti intorno agli "anta" ci attirano come calamite, nonostante ci sia qualche spiraglio di luce. Noi di Lampogas abbiamo avuto qualche piccolo segno di miglioramento, ma l'altro Melges della SIV, Arborea, quello portato da Aurelio Bini ha ancora problemi di messa a punto e veniva più facilmente risucchiato nella parte bassa della classifica, nonostante le loro strepitose partenze. Le partenze, altro momento difficilissimo! Se non ti fai un posticino a suon di sportellate già dai due minuti è impossibile trovare un buco in prima fila. Non trovi niente, soprattutto se stai nel lato favorevole. Poi la bolina la si risolve con la ricerca di un posto libero dai rifiuti, non c'è la ricerca del lato favorevole. Insomma chi pensa di essere un buon velista deve provare a fare una regata col Melges per vedere se è veramente "buono". Ora ci aspetta l'Italiano di Cagliari dove giochiamo in casa (si fa per dire visto che probabilmente il campo di regata sarà davanti al porto canale, zona abitualmente interdetta a noi velisti) e speriamo di arrivare all'appuntamento belli a punto. Vorrei però evidenziare una cosa che reputo importante. Con la Scuola Italia in Vela stiamo partecipando a tutto il Circuito Melges24 e Franco Ricci, general manager di tutta l'operazione riesce a barcamenarsi tra spese che crescono e sponsor che mollano. Quest'anno lo storico Lampogas, che ha riconfermato il suo appoggio, è stato affiancato da Arborea, e trovare un'azienda sarda che investa soldi nella vela è, come molti di noi ben sanno, un'impresa disperata. Quindi, se non riusciamo a cambiare ogni regata  le vele come fanno i big, o siamo costretti a dormire ammassati in bungalow assaltati dalle zanzare e a cena mangiamo sempre la pizza anzichè il pesce non ci lamentiamo, perchè siamo gli unici dalla Sardegna che riescono a partecipare a queste splendide regate, che a mio avviso sono le regate più importanti che ci siano in Italia.

 

 

 

 

 

 

 

Planate planate e planate

Fisici da timonieri a confronto: Aurelio Bini fatica a tenere i muscoli addominali, Antonello Ciabatti mostra i risultati di un Inverno di dura palestra

Una delle ottime partenze di Arborea

Sandro Montefusco ha regatato con la febbre. Risultati scadenti e la Domenica non è neanche sceso a mare

Alina portata da Luca Valerio, da anni ai vertici della classe

Arborea risolverà i suoi problemi di messa a punto con un nuovo gioco di vele per l'Italiano di Cagliari

Partenza in seconda fila per Marchingenio timonato da Nicola Celon. Della serie: Anche i ricchi piangono

Incrocio in poppa tra Alfa Spider (Benussi) e Giacomel (Simoneschi)

Partenza ocs per Lampogas

Gabriele Benussi al timone di Alfa Spider

Assetto in poppa per Blu Moon che schiera tra gli altri Flavio Favini, Tiziano Nava, Stefano Rizzi

Le donne creano scompiglio ad Aurelio Bini?

I finanzieri capitanati da Andrea Casale. Anche Vittorio Rosso era della truppa

Franco Ricci ha messo in mare due barche per la tappa di Porto S.Stefano. Per gli italiani probabilmente le barche saranno tre

Brontolo portato da Matteo Ivaldi. Sempre stabilmente ai vertici della classe

I vincitori: Helly Hansen. In pozzetto Bressani-Bruni

Su Lampogas ospite d'eccezione Ignazio Cocco, neo armatore di Melges24

Marchingenio arranca nella bonaccia dell'ultima prova poi annullata.

E si chiude in bonaccia