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Favini su Montefusco...a pari punti
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Impressionante il livello tecnico alla prima nazionale del Melges24. I nostri di Lampogas chiudono al 33° posto e Arborea al 50° |
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Franco Ricci non molla. Dopo essersi cimentato nel 2007 ha voluto Le regate a Scarlino si presentavano tecnicissime, e di seguito ecco il comunicato stampa della classe Melges24. Etruria Cup tappa valida per il circuito Volvo Cup 2008Scarlino 29 febbraio- 2 marzo 2008 Favini, Montefusco, Benussi: un podio da brividi
Si è svolta presso la Marina di Scarlino la prima edizione dell’Etruria Cup, prova valida per il circuito Volvo Cup 2008 Ancora una volta, Scarlino è protagonista di un appuntamento velico che coinvolge la classe Melges 24. Per questi spettacolari monotipi parte proprio da qui la stagione 2008 con un parterre di quelli che potrebbero andar bene anche per un Campionato Europeo. 65 barche in acqua, 10 nazioni rappresentate e soprattutto equipaggi di livello tra i quali figurano i migliori timonieri italiani, tra cui molti ex azzurri nelle classi olimpiche e con numerose presenze in Coppa America. All’arrivo in banchina c’è la gioia di ritrovarsi tutti, ma il pensiero al Presidente della Classe, Franco Rao che ci ha lasciati nell’autunno scorso, spinge il comitato di regata, presieduto da Carlo Tosi, ad annunciare il minuto di silenzio in acqua prima dell’avvio della regata e della stagione. La prima giornata: Favini e Benussi guidano la flotta dei 65
E per la
verità l’avvio di stagione si fa
Alle 12,22 un alito di vento spinge fuori il comitato di regata. 5 nodi stabili consentono l’avvio di una prima procedura di partenza. Dopo un richiamo generale la flotta si lancia verso le boe di bolina. Partenza perfetta per Gabriele Benussi tornato al timone su Alfa Spider dei Fratelli Pavesio (alla prua c’è Claudia Tosi che a Scarlino gioca proprio in casa). Dimostra subito di non aver perso la mano. Si mette in testa alla flotta e la guida fino alla fine. Dietro insegue l’altro triestino, Lorenzo Bressani, al timone di Uka Uka, di Lorenzo Santini fresco di titolo invernale. L ’equipaggio, coordinato da Federico Michetti, è orfano di Checco Bruni a caccia di qualificazione olimpica, ma ha acquistato per l’occasione un “rincalzo” decisamente interessante, come Tommaso Chieffi. Bruceranno alla seconda poppa i norvegesi di “Terra” timonati da Oyvind Peder Jahre. In quarta posizione chiudono la prima prova gli inglesi di Team Barbarians, fedelissimi del circuito italiano. Matteo Ivaldi al timone di Brontolo di Filippo Pacinotti, è quinto. Il tempo per riposizionare il campo per dare il via una seconda prova. Il vento non convince, ma il Comitato decide di provarci.
Questa
volta è Flavio Favini “reduce” dal Mascalzone Latino e dal titolo europeo
proprio sul Melges 24, al timone di Blu Moon di Franco Rossigni, a partire
con una marcia in più. Su cancello di poppa lascia agli inseguitori cinque
minuti Lo inseguono Marco Schirato su Big Bamboo e Luca Valerio alla barra della nuova Alina Helly Hansen. Dopo la poppa il vento cala impietoso e le correnti contribuiscono a rallentare la flotta. Il comitato accorcia il percorso e si organizza per dare l’arrivo alla boa di bolina. Andrea Rachelli al timone di Altea si sbroglia dal gruppo e conquista il quarto posto davanti a Sandro Montefusco tornato al timone di Sherekhan di Maurizio Cardascio. Al termine delle prime due prove la classifica provvisoria vede al primo posto Flavio Favini al timone di Blue Moon, davanti a Gabriele Benussi su Alfa Spider dei fratelli Pavesio. Terza posizione per il corinthian norvegese “Terra” timonato da Peder Oyvind. Seguono: Maurizio Cardascio e Sandro Montefusco su Sherekhan; Maurizio Abbà e Luca Valerio su Alina; Gianni Catalogna e Alberto Bolzan su Pilot Italia; Lorenzo Santini e Lorenzo Bressani su Uka Uka; Stuart Simpson e Jamie Lee su Team Barbarians; Matteo Balestrero su Giogi
La seconda giornata: il vento dice no
Il forte
maltempo a ovest della Corsica
La terza giornata: Favini, Montefusco e Benussi: podio da brividi Serve un pallottoliere per stabilire il vincitore dell’Etruria Cup, tappa valida per il Circuito Volvo Cup della Classe Melges 24. I tre “papabili” sono infatti in una manciata di punti una posizione in più o in meno, può davvero stravolgere tutto. Con le tre prove disputate nella giornata finale, infatti sale a cinque il numero di regate disputate e si inserisce lo scarto e al termine della terza e ultima prova della giornata anche i diretti interessati non sanno bene come è andata a finire. La spunta Flavio Favini al timone di Blu Moon a pari punti (17) con Sandro Montefusco alla barra di Sherekhan di Maurizio Cardascio.
“Felicissimi del primo posto, ma lo saremmo stati anche
Analoga la dichiarazione di Sandro Montefusco, che confida in una maggiore coesione del suo nuovo equipaggio con cui fino a Scarlino non aveva avuto modo di regalare. Terzo assoluto,con 20 punti Gabriele Benussi al timone di Alfa Spider. Seguono Alina timonata da Luca Valerio e Alberto Bolzan al timone di Pilot Italia. “C’erano almeno 15 equipaggi che avrebbero potuto vincere – dichiara Gabriele Benussi – il livello è elevatissimo. Noi abbiamo ancora margini di miglioramento; del resto erano due anni che non timonavo un Melges 24 e ho dovuto riprendere la mano. Sì, possiamo migliorare”. Tra i corinthian sono gli outsider norvegesi (outsider per il circuito italiano) di Terra timonati da Oyvind Peder a piazzarsi ottavi assoluti e primi della categoria. Ventiquattresimo assoluto e secondo dei Corinthian Edoardo Lupi su Torphyone. Terzo Marco Schirato al timone di Big Bambolo che ha registrato un ottimo secondo piazzamento assoluto nella prima giornata di regate. Ma veniamo alla cronaca di questa ultima giornata di prove Orario previsto per la partenza, le 10 del mattino. Splende il sole e in banchina l’entusiasmo è tangibile. Dopo l’attesa infruttuosa della seconda giornata, si prospetta una termica che potrebbe risollevare le sorti di quest’esordio di stagione. Il comitato esce in mare e inizia a posizionare il campo. Il vento soffia disteso sui 5/6 nodi. Dopo un richiamo generale, sono Matteo Ivaldi al timone di Brontolo e Riccardo Simoneschi alla barra di Giacomel Audi Q8 a portarsi subito in avanti. Sono attaccati alla prima bolina inseguiti da Flavio Favini e da Sandro Montefusco. Analogo schieramento al cancello di poppa dove però Ivaldi sceglie di bolinare sul lato verso terra e Simoneschi verso il mare aperto.
Alla
seconda bolina si presenta per
Brontolo guiderà la flotta fino alla fine, secondo Favini, terzo Simoneschi davanti a Montefusco e ad Antonello Ciabatti su Lampogas di Franco Ricci. Pochi minuti, appena il tempo per riposizionare il campo secondo le bizze di Eolo per dare la seconda partenza della giornata. I tigrotti di Sherekhan partono bene inseguiti da Jean Marc Monnard, Luca Valerio e Gabriele Benussi. La seconda poppa vede Benussi recuperare acqua: Sherekhan e Alfa Spider sono vicinissime sulla linea d’arrivo, ma per pochi istanti è la prua di Sherekhan a tagliare prima. Complice un improvviso calo di vento il resto della flotta si presenta quasi compatto sul traguardo e il comitato di regata avrà il suo bel daffare a stilare l’ordine d’arrivo. C’è il tempo per una terza prova. E il vento sembra riprendere forza. Alla prima bolina si presenta Jean Marc Monnard davanti a River Stone di Mitja Kosmina e a Paolo Brescia al timone di Ita 585. Alla seconda bolina è Alberto Bolzan alla barra di Pilot Italia a infilarsi nel gruppo di testa. Chiuderà quarto. Al rientro il vero vincitore è astato ancora una volta l’organizzazione del Marina di Scarlino che ha saputo “domare” gli alaggi senza disordini e ingorghi. La premiazione ha chiuso di fatto l’Etruria Cup, prova valida per il circuito Volvo Cup 2008. Accanto ai tradizionali premi (premiati i primi dieci della classifica generale, i primi cinque della classifica Corinthian e i vincitori delle singole prove) si segnala l’estrazione a sorte tra i partecipanti e i presenti alla premiazione di 3 scotte (1 randa, 1 fiocco, 1 gennaker) messe in palio dalla Gottifredi Maffioli nuovo partner ufficiale e tecnico della Volvo Cup. Prossimo appuntamento per la flotta e per la Volvo Cup a Porto Santo Stefano dal 4 al 6 aprile. Dal comunicato stampa si capisce
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Intervista a Ferdinando Guareschi (Lampogas)
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Intervista a Francesco Casula (Arborea)
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Gabriele Benussi terzo classificato su Alfa Spider |
Pietro D'Alì, Tiziano Nava, Stefano Rizzi |
Franco Ricci e Francesco Casula |
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Tania Facciolo si complimenta con Aurelio Bini dopo un ottimo nono posto |
I ragazzi della Scuola Italia in Vela su Arborea si difendono dagli attacchi di Bressani e Chieffi |
Sandro Montefusco ha chiuso a pari punti con Nava. |
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Mtteo Ivaldi non è riuscito a essere costante. E' finito sesto |
In una sola prova Lampogas è riuscita a regatare tra i primi. La prova l'chiusa al quinto posto |
I giri di boa erano sempre movimentati. Pietro D'Alì urla contro un avversario |
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Gabrio Zandonà ha faticato col vento leggero di Scarlino. |
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1 21 SUI521 Franco Rossini & Flavio Favini YC Lugano |
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