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I telefonini dei nostri erano caldissimi. Non per
comunicare risultati agli sponsor o ai media, ma per cercare un membro per
l'equipaggio per la regata dell'indomani. Sì, proprio così, i nostri ogni
giorno non sapevano se per l'indomani ci sarebbero stati tutti in barca.
Ma si può andare a fare un mondiale senza il tuo equipaggio? Si può
partecipare ad un mondiale di Melges24 con persone che salgono sulla barca
per la prima volta? Questo è sicuramente uno degli elementi che mostra al
meglio l'organizzazione dei nostri, che per il primo anno si stanno
cimentando in questa difficilissima classe. Ma vediamo meglio i singoli
casi:
Riccardo Piseddu. E' tornato alle regate dopo diversi
mesi di assenza ma la sua esperienza ha supplito al poco allenamento. Ha
avuto la fortuna di salire su una barca (Endorphine)con un equipaggio che
ha già partecipato alle altre regate della classe, però ha pagato la sua
inesperienza su una barca che richiede un rodaggio particolare soprattutto
nelle dure condizioni trovate a Porto Cervo. Non ha centrato la Gold
nonostante un ottimo piazzamento nella prova d'esordio che per un momento
ci ha fatto illudere. Nella Silver ha fatto qualche regata brillante, ma
il Maestrale a volte fortissimo ha complicato un pò le cose. E' stato
ampiamente il migliore dei nostri finendo sedicesimo in Silver, però siamo
sicuri che ha ampi margini di miglioramento
Vis Lampogas. Dovevamo essere l'equipaggio di punta,
quello con più esperienza nella classe e con la barca più nuova della
flotta sarda. Purtroppo un'avaria nella prima giornata ci ha fatto capire
che non "era aria". Il secondo giorno Ferdinado Guareschi, in barca
con noi ha avuto un malore e da allora abbiamo passato il tempo a
ricercare un membro dell'equipaggio. . Solo l'ultimo giorno abbiamo iniziato
a lavorare in sintonia (importantissima sul Melges) e abbiamo iniziato a
camminare e regatare benino. Forse i buoni risultati ottenuti lo scorso
anno col Platù25 ci hanno gasato un pò troppo e abbiamo bisogno di
ritrovare un pò di umiltà. Ora pensiamo già alla prossima stagione in
cui speriamo di avere un pò più di stabilità e che i futuri budget e, meno
eventi sfortunati, ci
consentano un'organizzazione meno "last minute".
Bajana Ignazio Cocco c'era.
Con grandi
sacrifici, con barca vecchissima, ma c'era. Supportato da Angelo Corrias ha
penato anche lui per l'equipaggio. Poi quando si è sparsa in giro la voce
che buttava a mare i suoi uomini sempre meno gente era disposta a salire
in barca con lui. Ignazio è riuscito a strapoggiare (!!) col Melges e
Filippo Masia con Sergio Contu si sono ritrovati in mare con la barca che
continuava ad allontanarsi a folle velocità. Un gommone di fotografi ha
recuperato poi i due naufraghi. Aveva come sponsor un albergo a S.Pantaleo.
Sentite anche il noto opinionista Dario
Nurra che analizza al meglio il caso
Mariclo. Pietro Fois, è riuscito a trovare due buoni
sponsor per le sue regate in Melges. In regata con una barca non
vecchissima Pietro ha pagato la sua lunga assenza dai campi di regata.
Aiutato da Gianluca Manca non ha mai brillato, neanche nella Silver.
Pietro ci ha detto che col Melges vuole proprio continuare e si è sentito
parlare anche di un possibile acquisto di una barca nuova. Bisognerà
tenerlo d'occhio
SIV Arborea. Aurelio Bini sembrava proprio
sconsolato. "Con vento non riusciamo proprio a camminare". Dopo un inizio
non bruttissimo è proprio crollato nel finale. In barca con lui Franco
Ricci che in manovra prende una brutta botta al ginocchio costringendolo
ad una visita al Pronto Soccorso e prematura fine del Campionato. Quindi
anche loro alla ricerca di equipaggio per la seconda metà del campionato.
Da segnalare la perdita del fuoribordo, caduto nelle acque del porto di
Porto Cervo. Anche per loro odore di barca nuova.
SIV Marina di Capitana. Mariolino Di Fraia al suo
esordio sul Melges è rimasto molto entusiasta delle prestazioni della
barca in generale, ma non delle sue. E' stato contentissimo della sua
esperienza e sinceramente non ci si poteva aspettare nulla di più, anche
se siamo sicuri che con un pò più di manualità la sua posizione non è
questa del mondiale. I ragazzi della SIV hanno ben svolto il loro compito
però anche qui troppi cambi e qualche forfait dell'ultimo minuto ha
complicato le cose.
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