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15.06.08

L'armata Brancaleone

Pressapochismo, inesperienza e poche risorse i motivi della disastrosa presenza sarda al Mondiale di Porto Cervo. Se proprio dobbiamo salvare qualcuno rimane Riccardo Piseddu sedicesimo in Silver Fleet alla sua primissima esperienza

 

 

I telefonini dei nostri erano caldissimi. Non per comunicare risultati agli sponsor o ai media, ma per cercare un membro per l'equipaggio per la regata dell'indomani. Sì, proprio così, i nostri ogni giorno non sapevano se per l'indomani ci sarebbero stati tutti in barca. Ma si può andare a fare un mondiale senza il tuo equipaggio? Si può partecipare ad un mondiale di Melges24 con persone che salgono sulla barca per la prima volta? Questo è sicuramente uno degli elementi che mostra al meglio l'organizzazione dei nostri, che per il primo anno si stanno cimentando in questa difficilissima classe. Ma vediamo meglio i singoli casi:

Riccardo Piseddu. E' tornato alle regate dopo diversi mesi di assenza ma la sua esperienza ha supplito al poco allenamento. Ha avuto la fortuna di salire su una barca (Endorphine)con un equipaggio che ha già partecipato alle altre regate della classe, però ha pagato la sua inesperienza su una barca che richiede un rodaggio particolare soprattutto nelle dure condizioni trovate a Porto Cervo. Non ha centrato la Gold nonostante un ottimo piazzamento nella prova d'esordio che per un momento ci ha fatto illudere. Nella Silver ha fatto qualche regata brillante, ma il Maestrale a volte fortissimo ha complicato un pò le cose. E' stato ampiamente il migliore dei nostri finendo sedicesimo in Silver, però siamo sicuri che ha ampi margini di miglioramento

Vis Lampogas. Dovevamo essere l'equipaggio di punta, quello con più esperienza nella classe e con la barca più nuova della flotta sarda. Purtroppo un'avaria nella prima giornata ci ha fatto capire che non "era aria". Il secondo giorno Ferdinado Guareschi, in barca con noi ha avuto un malore e da allora abbiamo passato il tempo a ricercare un membro dell'equipaggio. . Solo l'ultimo giorno abbiamo iniziato a lavorare in sintonia (importantissima sul Melges) e abbiamo iniziato a camminare e regatare benino. Forse i buoni risultati ottenuti lo scorso anno col Platù25 ci hanno gasato un pò troppo e abbiamo bisogno di ritrovare un pò di umiltà. Ora pensiamo già alla prossima stagione in cui speriamo di avere un pò più di stabilità e che i futuri budget e, meno eventi sfortunati, ci consentano un'organizzazione meno "last minute".

Bajana Ignazio Cocco c'era. Con grandi sacrifici, con barca vecchissima, ma c'era. Supportato da Angelo Corrias ha penato anche lui per l'equipaggio. Poi quando si è sparsa in giro la voce che buttava a mare i suoi uomini sempre meno gente era disposta a salire in barca con lui. Ignazio è riuscito a strapoggiare (!!) col Melges e Filippo Masia con Sergio Contu si sono ritrovati in mare con la barca che continuava ad allontanarsi a folle velocità. Un gommone di fotografi ha recuperato poi i due naufraghi. Aveva come sponsor un albergo a S.Pantaleo. Sentite anche il noto opinionista Dario Nurra che analizza al meglio il caso

 

 

Mariclo. Pietro Fois, è riuscito a trovare due buoni sponsor per le sue regate in Melges. In regata con una barca non vecchissima Pietro ha pagato la sua lunga assenza dai campi di regata. Aiutato da Gianluca Manca non ha mai brillato, neanche nella Silver. Pietro ci ha detto che col Melges vuole proprio continuare e si è sentito parlare anche di un possibile acquisto di una barca nuova. Bisognerà tenerlo d'occhio

SIV Arborea. Aurelio Bini sembrava proprio sconsolato. "Con vento non riusciamo proprio a camminare". Dopo un inizio non bruttissimo è proprio crollato nel finale. In barca con lui Franco Ricci che in manovra prende una brutta botta al ginocchio costringendolo ad una visita al Pronto Soccorso e prematura fine del Campionato. Quindi anche loro alla ricerca di equipaggio per la seconda metà del campionato. Da segnalare la perdita del fuoribordo, caduto nelle acque del porto di Porto Cervo. Anche per loro odore di barca nuova.

SIV Marina di Capitana. Mariolino Di Fraia al suo esordio sul Melges è rimasto molto entusiasta delle prestazioni della barca in generale, ma non delle sue. E' stato contentissimo della sua esperienza e sinceramente non ci si poteva aspettare nulla di più, anche se siamo sicuri che con un pò più di manualità la sua posizione non è questa del mondiale. I ragazzi della SIV hanno ben svolto il loro compito però anche qui troppi cambi e qualche forfait dell'ultimo minuto ha complicato le cose.