Il 2 aprile, dopo pranzo, carichiamo la barca e tutto
l’armamentario sulla mitica coupè di
babbo e ci dirigiamo verso Olbia.
Al porto di Olbia ci incontriamo con Cesco Della Torre e
con i miei amici Gianmarco Rosa
e Camillo Di Fraia, che ci aspettano con furgone e
carrellone dello YC Porto Rotondo.
Carichiamo la mia barca sul carrellone, papà fa un po’
manovre di prova perchè Cesco non
può venire con noi e
quindi si entra in nave: subito a cena e poi a letto.
La mattina del 3 sveglia in nave alle 6.30, sbarco verso
le 8.00; dopo meno di un’ora siamo
già al Circolo Velico Pietrabianca di Vada, scarichiamo le
barche, sistemiamo il carrellone
ed andiamo in albergo, dove ci rilassiamo con un magnifico
bagno nella piscina riscaldata.
A tarda mattina torniamo al Circolo, mangiamo una
pastasciutta e quindi prepariamo le
barche ed usciamo in mare, allenandoci con alcuni ragazzi
del posto, dell’Elba e di Livorno.
La mattina del 4 sveglia alle 8.30, colazione e via al
Circolo.
Il vento è buono ed alle 11.30 tutti in mare; siccome
siamo 80 giusti giusti, non si fanno
batterie, ma tutta la flotta parte insieme.
Il vento tocca 24 nodi; alla prima prova, dopo una buona
partenza, mi incarto in una virata e
giro la boa 12° , resto in questa posizione fino alla
seconda bolina, dove recupero e chiudo
6°.
Alla seconda prova il vento scende, faccio un’altra buona
partenza nei primi tre, alla boa di
bolina sono primo con Luca Paolillo attaccato alla mia
barca e con Olmo Cerri terzo, in
poppa Luca mi passa e per un giro di vento in mio sfavore
chiudo 4°.
Alla terza prova il vento scende a circa 10 nodi, parto a
razzo in prima posizione, gestisco
abbastanza bene la regata e riesco a chiudere 1°.
Alla fine della giornata Luca è primo, io secondo a pari
punti con lui, Olmo terzo.
La mattina del 5 il vento è leggero e le condizioni non mi
sono favorevoli.
Alla prima prova parto male, non combatto e chiudo 28°.
Alla seconda prova parto benissimo con Gianmarco attaccato
alla mia barca, resto nei primi
tre per metà regata con lo stick rotto (ormai per me è una
cosa continua…), alla seconda
bolina Matteo Bernard mi passa e chiudo 4°, posizione che
mi fa molto comodo ai fini della
classifica.
Alla terza prova, con un’arietta leggerissima, parto male,
mi difendo in qualche modo e
chiudo 14°; per la cronaca, questa prova è dominata dai
pesi piuma del ’96.
Alla fine della giornata sono 4°.
Il 6 aprile è previsto l’arrivo di una brutta libecciata,
in effetti c’è molta onda che rende
difficile l’ingresso in acqua, i giudici temono che si
possano creare situazioni di pericolo e
non ci fanno uscire, quindi la mia regata si conclude al
quarto posto, che mi sta benissimo
perché miglioro il 6° posto dell’anno scorso.
La regata è vinta da Matteo, secondo Luca, terzo il
regolarissimo Marco Ferrandi, quinto
uno sconsolato Olmo (guardate la sua espressione al
momento della premiazione) che
sperava di vincere nel suo abituale campo d’allenamento.
Adesso a Marsala, per la prima Selezione Europei/Mondiali.
Ciao a tutti.
Andrea Ferrero.