|
 Quando
mercoledì Camillo Zucconi mi ha chiesto se sabato sarei potuto andare a
fare un allenamento in RC44 con il team Iroshi, ero veramente al settimo
cielo. Solo l’idea di poter vedere da poppa come lavora e come gira un
equipaggio composto interamente da professionisti è sempre stato un mio
sogno. Per farvi capire il calibro dell’equipaggio faccio solo in nome del
timoniere: Sebastien Col!!! La cosa che mi ha colpito più di tutte sin
dall’inizio è la gentilezza e la cordialità di tutti i membri
dell’equipaggio che mi ha messo subito a mio agio, addirittura tra loro si
ringraziavano per le regolazioni effettuate in navigazione!
Se
qui a Cagliari ci fossero campioni di tale rilevanza non ti guarderebbero
neanche in faccia quando li vedi.
Passiamo all’uscita: Arrivo in porto alle undici e
mezza, ma a causa della brezza termica che stenta ad entrare usciamo verso
l’una e mezza. La lingua predominante in barca è l’inglese che mi rendo
conto di capire meglio di quanto pensassi, a parte qualche termine tecnico
riesco bene o male a capire i discorsi dell’equipaggio. Mentre usciamo
Sebastian mi chiede cosa, secondo me, farà il vento oggi e come in genere
si comporta la brezza termica. Il mio posto in barca, come da passeggero è
dietro il timoniere. Iniziamo a navigare e subito l’equipaggio mette a
punto l’albero in modo
molto accurato. A un certo punto mi lasciano il timone per qualche minuto
di bolina, non mi sembra vero timonare una barca del genere. Con circa 12
nodi d’aria facciamo 8 di velocità, la ruota è sensibilissima, sembra di
portare una deriva. Dopodiché torno alla mia postazione e continuano il
loro allenamento con virate. Iniziamo la poppa. La barca letteralmente
vola sotto gennaker, si fanno 15 nodi con 18 di vento. Dopo un'altra
bolina iniziamo un’altra poppa con circa 13 nodi e Sebastian mi lascia
nuovamente timonare, questa volta mi fa fare pure una strambata. Ora è
arrivata l’ora di tornare e ci dirigiamo verso la darsena.
Penso che questa esperienza mi sia servita
tantissimo per farmi vedere quelle che sono in linea di massima le manovre
su barche del genere, la cura precisa di tutta l’attrezzatura nei minimi
particolari e tante altre cose . Mi avrebbe fatto piacere poter vedere
anche le regate da qualche gommone ma non posso perché martedì partiamo
con la squadra 420 per Livorno dove ci aspetta una tappa di ranking.
Ancora un grazie a Camillo che mi ha dato la
possibilità di vivere una tale esperienza, spero un giorno di poter far
parte di un equipaggio del genere, sarebbe fantastico. Ciao a tutti
Giovanni

Camillo Zucconi ci illustra l'RC44 |