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CAGLIARI, 9
luglio 2010 - 83 sofferte miglia per questa impegnativa regata lunga
valida per la terza e quarta prova del Campionato Europeo ORC
International che terminerà domenica 11 luglio.
Start
davanti al porto, con boa di disimpegno, quindi 19 miglia circa in
direzione di Villasimius, 20 miglia circa dalla parte opposta verso
Teulada e da qui 14 miglia in direzione della spiaggia del Poetto.
Concitata
partenza tra i Comet dove a Libertine è stata inflitta una penalità del
20% per un’infrazione nei confronti di Fral 2.
Dopo il
passaggio della prima boa posta al largo di Villasimius (ore 1300 circa)
dove lo scirocco aveva raggiunto i 18 nodi, il vento ha continuato ad
accompagnare la flotta fino al secondo passaggio a Villasimius (ore
20.00) circa. Dalle 21.00 il vento è completamente calato lasciando
tutte le imbarcazioni appese ad un filo di vento qua e là, obbligando i
tattici a ricorrere a tutta la loro esperienza, a rivedere percorsi e
strategie e sperare anche in un pizzico di fortuna.
A questo
punto della regata i giochi si sono completamente rimescolati perché, al
di la dei primi che erano comunque riusciti a prendere acqua e portarsi
in dirittura della boa finale al Poetto, gli altri incappati nella bolla
di aria sono serviti agli inseguitori come esempio da non seguire.
Snocciolati
i tagli del traguardo nel Gruppo A dove gli arrivi , a parte i primi
due, si sono susseguiti a distanza di ore . Primo Verve – Dahlia TV che
ha tagliato la linea di arrivo alle 03.15’47”, seguito da QQ7 alle
03.32’29” e da Man alle 04.07’38” fino a Bohemia Express che ha
tagliato la linea alle 09.38’53”.
Nel Gruppo
B Escandalo termina alle 23.44’05 incalzata da Low Noise 23.45’40” e da
Justina II alle 23.58’51”. Fanalino di coda Scricca che ha chiuso la
lunghissima lunga alle 13.09’ 41”
La regata lunga viene conteggiata come 2
prove ( la prima ha avuto termine alla boa di metà percorso mentre il
compimento dell’intero percorso è risultato valido come seconda prova)
ed ognuna vale 1,5 punti . La lunga non può essere scartata .
Se
l’equipaggio di QQ7 rappresenta, con onore, i colori della Sardegna
(sono locali otto membri dell’equipaggio, tra cui il timoniere Roberto
Pardini) nel gruppo A, dove occupa la quinta posizione, il resto della
flotta locale è impegnato nella divisione B. Il migliore fra tutti è
Elixir di Gianni Marchetti, dodicesimo in generale dopo aver centrato il
quinto posto nella seconda parte della regata lunga. Seguono: 14°
Diavolina di Michele Puggioni, 17° To’ Come Giro di Salvatore Plaisant,
18° Delfinacher di Kelly Arena e 19° Tatsun di Filippo Dore.
Classifica
generale dopo 4 prove
Gruppo A:
1. MAN (Ita) 3.75 , 2. Saphira (Ita) 15,5 3.Verve – Dahlia TV (Ita) 20
4. Nautilus Wave (Ita) 21,5 5. QQ7 (Ita)27,5
Gruppo B :
1.Alvarosky (Ita) 19.125, 2.Low Noise (Ita) 20, 3.Escandalo (Ita) 23.625
4. Rewind (Ita)26, 5. Scricca (Ita) 30.5
Classifiche
complete sul sito: www.ocreuropeans2010.com
Domani
riprendono le regate tecniche sulle boe.
Riccardo Di
Bartolomeo - armatore – MAN (gruppo A)
“L’adrenalina è ancora troppo forte, ho dormito solo un’ora, frequento
questo campo di regata su funboard e windsurf da vent’anni e sapevo bene
le insidie che ci avrebbe riservato. Ci siamo dovuti accontentare di
brevi “respiri” di pressione, ma verso Villasimius abbiamo saputo
scegliere la strategia giusta: mantenerci in rotta, senza andare verso
terra. Conservare il primato è difficile, ma la barca è stata preparata
in modo meticoloso, dalle vele alla stazza: su questa base, l’apporto di
Tommaso Chieffi ha già saputo fare la differenza. Un risultato che già
ci gratifica: attendevamo questo campionato da due anni, siamo stati i
primi a iscriverci”.
Jacopo Lacerra –
timoniere – Rewind (gruppo B)
“E’ stata una lunga davvero dura, ci siamo trovati per due volte senza
vento e sotto il sole, più da croceristi che da regatanti. La seconda
parte è stata la più rischiosa, tutto sommato possiamo ritenerci
soddisfatti. Siamo quarti in una classifica cortissima, ci aspettano
ancora cinque regate e tutto può ancora accadere, soprattutto se il
vento riuscirà a salire”
Gabriele Benussi –
tattico – Saphira (gruppo A)
“Una bella regata, con cambi di vento importanti, fatta apposta per i
tattici. Il finale è stato decisivo: chi ha fatto scelte coraggiose,
come Man, è stato premiato. Noi abbiamo creduto nella termica da terra,
che effettivamente è entrata per poi ritirarsi: le ultime sette miglia
sono state una vera sofferenza. Al di là della lunga, siamo contenti
delle performance della barca. Rispetto agli altri 50 piedi, ha un
compenso molto valido ed è ottimizzata al meglio grazie alla conduzione
di Paolo (Cian) e alla precisione del resto dell’equipaggio”
Roberto Pardini –
timoniere – QQ7 (gruppo A)
“Nel primo giro è
stata una regata tutta al lasco, invece la bolina – poppa continua della
seconda parte ha allungato il percorso, permettendoci un buon vantaggio
sugli inseguitori. Ma sino all’ultimo non abbiamo smesso di lavorare e
cambiare le vele. A bordo ci sono otto sardi, ma questa volta la
conoscenza del campo di regata non ci ha favorito come al solito: il
maestrale notturno non è entrato, e le zone rischiose che abbiamo
evitato, hanno invece offerto raffichette favorevoli. Riguardo il
campionato, il livello è altissimo, in entrambi i gruppi ed è davvero un
piacere confrontarsi con i migliori della flotta”.
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