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La banda sarda alla Kieler Woche
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Partecipare alla Kieler Woche è un'esperienza unica ed essere uno di quei tantissimi velisti ospitati all'Olympia Zentrum ti fa sentire veramente speciale. I ragazzi di Grisù hanno vissuto questa magica atmosfera. |
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E' stata un'esperienza davvero bellissima.
Dopo 48 ore di viaggio di cui 24 in macchina praticamente senza sosta ci
si ritrova di colpo in un mondo che ti lascia senza parole.
Migliaia di persone si muovono come api operose.
Chi ha finito la sua settimana sistema barca e carrello per partire (
Kieler-woche significa la " settimana di Kiel " ma ormai è talmente
frequentata che si sviluppa in due settimane intense ) chi invece arriva
completa iscrizioni e arma la barca per la sua avventura.
E' un film che abbiamo visto tutti molte volte ma mai, almeno io, con
un'intensità ed una serenità così generalizzata.
Tutti hanno lo stesso obiettivo, uscire in mare e godersi le proprie
regate nel proprio campo con i propri giudici ma immersi in un oceano di
imbarcazioni di ogni tipo che incrociano in ogni direzione ed in ogni
momento.
Fuori vedi assolutamente di tutto, dalle navi mercantili a quelle
militari, barche della CP locale di ogni dimensione, barche d'assistenza
ovunque, classi veliche di ogni categoria che si dirigono al proprio
campo di regata, velieri carichi di spettatori, gommoni giganteschi
pieni di VIP che ti sfrecciano davanti, prototipi e barche di vario
tipo ( Tp 52 audi A1, Hydroptère, trimarani etc. ) che usano la
manifestazione come vetrina per i loro nuovi progetti.
Fai davvero fatica a ricordarti che devi arrivare alla tua linea di
partenza per la tua regata ed anche dopo lo start spesso vieni distratto
da un nuovo avvistamento curioso che merita la tua attenzione.
A fine giornata rientri in porto ormeggiando tra i caratteristici pali
che indicano i posti barca, vieni accolto da festini improvvisati ( nel
nostro pontile tutti i giorni arrostivano wrustel e spillavano birra di
cui Sandrino riusciva prontamente a rifornirci), passeggi nel molo del
centro olimpico che potrebbe accogliere tre delle nostra " Fiera
campionaria".
E' difficile decidersi a tornare a casa, continui a guardarti intorno
incuriosito da tutto e da tutti.
Ovviamente è comodo conoscere il tedesco, utile l'inglese ma Sandrino e
Maurizio hanno una teoria ( secundu mei fainti primma issusu ad imparai
su sardu che deu su tedescu !!! e con "Margherita ci sono riusciti...).
Andrea, Sebastiano e Federico hanno imparato tanto in mare... ma se ne
vanno con la consapevolezza che se avessero conosciuto qualche parola in
più di inglese... con quelle tre svedesi... forse... ma sono sicuro che
rimedieranno !
Gianluca, il nostro surfista e art designer ,ha creato un logo davvero
notevole ed efficace che indicava a tutti, senza parole, il nostro
viaggio, si è dimostrato un bravo marinaio sia in mare che a terra, lui
l'inglese lo parla...
Tanni è rimasto quasi ammutolito per due giorni, forse annaspava nella
sorpresa, poi si è goduto a pieno il villaggio e le passeggiate che lo
portavano da li a " Casa Sardegna".
Sandrino ovviamente si è integrato immediatamente, ha dichiarato alla
fine " qui ci devo tornare con Zani !!! "
Mentre si cammina in questa corrente di eventi e persone arriva
domenica, ultimo giorno, disarmiamo ( un gruppo di 5 tedeschi ha fatto
il giro delle barche ed ha disalberato tutti i J con le mani mentre
aspettavamo il turno alla gru ) leghi tutto prepari impacchetti e quando
hai finito ti guardi intorno e ti rendi conto che stanno già spazzando
per terra.
Rimani quasi svuotato ed intontito.
Dove un'ora prima camminavi a spintoni trovi banchine deserte.
Partiamo la mattina dopo, non prima che Sandrino abbia consegnato i
quattro mori al nostro padrone di casa.
Il viaggio scorre veloce, grazie alle mani sicure e competenti di
Maurizio, il nostro autista che è stato davvero insostituibile.
Questa grande avventura è stata possibile grazie alla passione e
all'allegria dei nostri sponsor Carmen e Michele, due " sardi acquisiti
" che vivono in Germania ma che presto si trasferiranno a Castiadas per
lavorare dai loro pc per far crescere la loro azienda " MEDIVERM "
Bisogna ringraziare anche il presidente del nostro circolo " Buccari "
che come sempre ci ha dato fiducia e ci ha aiutati nel perseguire i
nostri sogni.
Ovviamente tutto l'equipaggio e chi ci ha sempre sostenuti, Marina di
Capitana, Federica, Franco Ricci.
Un ultimo ringraziamento a " Grisù " che ci ha regalato la sua ultima,
grande, gloriosa ed eroica avventura
Carlo ContePer vedere tutte le foto e i video visita il profilo
di
Sandrino su
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