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Che lo Yacht Club
Alghero avesse una tradizione legata al mare e in particolar modo alla
vela è noto da tempo. Quest’anno, grazie ad un partenariato con la Facoltà
di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Sassari, lo Yacht
Club ha voluto inserire nel programma didattico della Scuola di Vela anche
gli aspetti ambientali legati al mare e in particolar modo alla conoscenza
del mondo dei cetacei. La Facoltà, infatti, è impegnata da anni nello
studio del benessere della popolazione di cetacei del Nord Sardegna
attraverso sia monitoraggi a mare che analisi necroscopiche degli animali
spiaggiati nell’ambito della Rete Regionale per le attività di recupero
della fauna marina in difficoltà. Con degli incontri settimanali alcuni
ricercatori svolgono lezione frontali con gli allievi sperando col tempo
di poterli far partecipare anche alle attività sul campo per renderli
partecipi di questa ricerca e sviluppare in loro il gusto della scoperta e
l’interesse per le materie trattate.
Infatti da
quest’anno la Facoltà, grazie al supporto logistico dell’associazione
algherese, ha avviato un programma di monitoraggio sulla dinamica di
popolazione del delfino costiero (Tursiops truncatus) nelle acque
di Alghero al fine di poter determinare la stima numerica della
popolazione esaminata, la sua residenzialità e il suo stato di benessere.
Sarà inoltre possibile creare un catalogo dei tursiopi incontrati duranti
i monitoraggi grazie al fatto che i delfini possono essere riconosciuti
fotograficamente dalle caratteristiche della pinna dorsale, unica per
ciascun individuo grazie alla forma, alle dimensioni e alla presenza di
markers naturali.
Per questi bambini
dice—( il presidente) Antonio Marongiu il mare è visto come un campo di
gioco dove far prevalere le proprie abilità ed esperienze maturate per
vincere una regata, ma crescendo scopriranno che la vela non è solo uno
sport ma anche uno stile di vita in piena sintonia con l’ambiente che ci
circonda.
I cetacei
continual'istruttore Marco Badessi : per chi va a vela sono la più bella
sorpresa ed emozione che il mare ci possa regalare e la conoscenza della
fragilità di questi animali e dell’intero ecosistema marino sarà per le
nuove generazioni l’arma vincente per promuovere uno sviluppo sostenibile.
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