Nella seconda giornata arrivano i nomi storici della
vela cagliaritana. Il poco vento viene dimenticato grazie ad un bel sole e
ad un Grecale giunto nel pomeriggio.
Andrea Mura, Roberto Pardini, Mario Orlich sono solo tre nomi di
quelli che hanno fatto (e continuano a fare) la storia della vela
cagliaritana e ieri si sono dati battaglia nelle acque davanti a Capitana.
Andrea al timone di Tatsun, l'imbarcazione del suo amico
Filippo Dore,
Roberto sul velocissimo Nalù del gallurese Mattia Meloni e Mario, al
timone di Caesar, del suo inseparabile amico Luciano Dubois, hanno portato
quel pizzico di prestigio in più alla sesta edizione dell'Invernale di
Capitana. In questa seconda giornata il clima decisamente estivo non ha
permesso al vento di presentarsi puntuale sul campo di regata, permettendo
solo ai Melges 24 di finire una prima regata al mattino. Nel pomeriggio,
grazie alla tenacia di Margherita Frau (Presidente del Comitato di
Regata), si è regatato su un velocissimo campo di regata posizionato a
Grecale. Le sorprese arrivano dai J24 dove Laura De Luisa, col suo giovane
equipaggio di Ornella All'attacco...Torra si è imposta su una flotta che
inizia ad avere buoni numeri grazie all'arrivo di nuove imbarcazioni.
Probabilmente in questa classe avremo un bel numero non appena finisce lo
Zonale di classe che si tiene a Cagliari nelle Domeniche alterne
all'Invernale di Capitana. Sul fronte Melges 24 nessuna sorpresa
tranne i diversi ocs nella prima prova che regalano all'Onorevole Fois
(non perdete le sue performance nel video) un'inaspettata vittoria. Per le
vele bianche aspettiamo il dettagliato resoconto che AvventuraVela aveva
già pubblicato in occasione della prima giornata. Ed infine...Un solo
campo di regata! Qualcuno potrà non viverla serenamente...regatare col
traffico è più impegnativo...oltre ai nostri avversari bisogna controllare
anche le altre barche...c'è più rischio di collisioni...Ma quanto è più
bello vedere tutte le barche insieme! E la cosa più bella è che Margherita
Frau ha anche accolto la nostra richiesta!
SECONDA TAPPA DEL 6°
CAMPIONATO INVERNALE MARINA DI CAPITANA
TROFEO SARDEGNA ISOLA IN UN
MARE DI VENTO - CFADDA CUP
Giornata estiva, poco vento e
due prove per i 62 equipaggi
MARINA DI CAPITANA, 14
novembre 2011 – Due
settimane fa, autunno pieno. Ieri, il 6° Campionato Invernale Marina di
Capitana Trofeo Sardegna Isola in Un mare di Vento CFadda Cup ha
vissuto un graditissimo quanto inatteso rientro dell’estate. Maniche corte
e occhiali da sole d’ordinanza, alla linea di partenza si sono presentati
in sessantadue. Otto equipaggi in più, rispetto alla prova inaugurale, a
dimostrare la bontà della scelta degli organizzatori: il circolo
organizzatore Yacht Club Quartu Sant’Elena, supportato per
l’aspetto logistico dalla Scuola Italia in Vela, ha ribadito la
scelta dell’anno scorso di mantenere le iscrizioni aperte fino all’ultima
giornata.
L’altra faccia dell’alta
pressione è stata la lunga attesa in mare. Anche dopo la prima partenza,
il vento si è fatto desiderare, tanto da impedire ad alcune classi di
concludere la regata entro il tempo massimo. Tra una prova e l’altra,
l’ingresso del grecale ha movimentato la tappa e ripagato dell’attesa.
Di seguito il resoconto della
seconda giornata, classe per classe. In grassetto i leader: tutti
confermati per i monotipo, malgrado un confronto equilibrato con gli
avversari; mentre alcune novità al vertice arrivano dai cabinati.
J24.
Tre new entries hanno rimpolpato la flotta J24, che adesso può contare su
otto unità e maggiore divertimento. Peccato che l’assenza di vento abbia
messo il morso tanto da non poter concludere la prima prova entro il tempo
limite. Quando ormai la flotta si rassegnava al rientro in porto con un
nulla di fatto, ecco provvidenziale il grecale e la procedura per la
seconda prova. Vinta da Ornella all’attacco…torra, di Laura De Luisa con
l’Incisivi Sailing Team. “Anche se in ritardo di una tappa, abbiamo
voluto essere presenti al campionato, che è molto ben organizzato e ci
consente di allenarci con continuità insieme a tante barche, una cornice
davvero unica per la vela cagliaritana”, spiega l’armatrice. Resta in
testa alla classifica, con un secondo posto, Paco Jadine di Vito
Pace a quota 5, seguita da Expressiv Medifarma e Bellighé (ieri terzo)
appaiate a quota 11.
MELGES
24. Scatenati,
forse troppo, i Melges 24. Alcune squalifiche per partenze anticipate
piovono su metà degli equipaggi e in alcuni casi stravolgono le
prestazioni ottenute sul campo. Così SIV Arborea vince la prima
prova incalzato da SIV Masnata Chimici: entrambi si sono visti ricacciare
indietro dall’ocs, a vantaggio di Mariclò – Un mare di vela di
Pietro Fois. L’Arborea Sailing Team torna alla carica nella seconda
prova, che stavolta vince regolarmente e che gli consente di mantenere il
primato, con tre punti di vantaggio sul regolarissimo Arbatax di Raffaele
Balzano (3-4). In terza posizione sale SIV CFadda di Roberto Cuboni.
ALTURA
ORC. Seppur in
formato ridotto, la categoria Altura ORC guadagna un concorrente, e di
peso. Nalu di Mattia Meloni, che schiera a bordo Roberto Pardini e Nello
Stinca, ha messo pepe al raggruppamento. E, se la prima regata è stata
compromessa dal fuori tempo massimo, l’altra ha registrato il successo
proprio di Nalu. Resta al comando in virtù del secondo posto To’ Come
Giro di Salvatore Plaisant, seguito da Tatsun di Filippo Dore, che per
l’occasione ha avuto come ospite d’eccezione Andrea Mura, lo skipper
cagliaritano vincitore dell’ultima regata transatlantica in solitario
Route du Rhum.
GRAN
CROCIERA. Gruppo A,
è già battaglia. Due regate hanno provveduto a infiammare gli scafi più
piccoli, dove Veladiabetica Sueno 1 di Antonio Cabras è stata agganciata
da Hot Foot di Paolo Pirisi, a parità di punti avvantaggiato dal
successo nella seconda prova. Nulla cambia nel gruppo B dove, esclusa dal
conteggio la prima regata, Elixir di Gianni Marchetti vince e resta
in testa. Nel gruppo C anche Abbardente si deve guardare da Nalù:
la norma della regata, secondo cui i partecipanti all’ORC possono anche
classificarsi nella relativa categoria del Gran Crociera, ha permesso al
team di Meloni di vincere anche la prova della divisione C. Tra i Jod (che
compongono in via esclusiva il gruppo G) Silvia Abis conduce JOD E
in testa al raggruppamento, grazie a un primo posto finale che pone
rimedio all’ocs della prima regata.
VELE
BIANCHE. Un
punticino solo, ma prezioso. E’ quello che nel gruppo D permette a
Vermentino di Silvio Ligia di staccare Luna di Tommaso Sancio, al
termine di una manche brillante (2-1). Prosegue invece il testa a testa
tra del gruppo E, dove adesso è Lyra di Antonio Delogu a gustare il
sapore del comando, seppur con distacco minimo su Tinky Winky 2° di Enrico
Napoleone. Koala di Bruno Carta tiene il ritmo e non concede nulla
agli avversari del gruppo F: con 1-2 tiene a distanza Miokana di Leucio
Magnante e Valentina 3 di Gianluca Costa.
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