Con un lungo post scopriamo meglio il Campionato
Italiano di Alghero che in quanto a divertimento ha forse battuto tutti i
records
Alghero. Dopo anni di letargo la cittadina catalana riscopre la vela e
punta sulla vela più bella, quella accessibile a tutti, sardi compresi. Si
tratta della vela di VELalguer, il campionato facile che ha permesso a
tutti di ritrovare il gusto della
competizione, ai regatanti più incalliti
e agli equipaggi familiari. Ma per aggiungere un tocco di qualità alle
regate algheresi ci ha pensato la classe SB3 che con una nazionale prima e
con l'Italiano poi ha portato quel pizzico in più di spessore agonistico
alle regate di Velalghero. E Alghero in questa occasione si è fatta amare
ancora di più regalando ai laseristi dell'SB3 un campo di regata veramente
difficile che ha permesso ai tattici di dare spazio alla loro creatività.
Il Grecale ha veramente vivacizzato il tutto
La classe. Un
ambiente
più che mai friendly è il punto di forza di questa classe che non ha
ancora raggiunto la sua giusta connotazione
nel panorama nazionale. Già decollata all'estero (l'Inghilterra è la sua
patria) in Italia fa fatica a causa delle troppe classi concorrenti. Gli
armatori di questa classe sono velisti puri a cui piace la regata in mare,
senza lo stress di dover lavorare troppo a terra. Molta sostanza e pochi
fronzoli, la barca è perfetta per chi non si perde in chiacchiere e mai si
era vista una monotipia così esasperata che si traduce in una flotta di
barche che camminano tutte perfettamente uguali. Camillo Zucconi,
neopresidente, sembra essere la giusta persona per rappresentare la vera
SB3 philosophy che si può riassumere in queste poche parole: allegria,
praticità, semplicità e tanto tanto sano agonismo
I Campioni. Pietro, Roberto e Chicco sono stati sempre
una spanna sopra tutti, sin dal primo giorno. Sì anche dal primo giorno
perchè, anche se non sono stati subito leader, hanno mostrato subito di
essere velocissimi e cazzutissimi. In nove prove si sono presi il lusso di
partire due volte ocs, rientrare e portare a termine nelle primissime
posizioni le regate. Poi una volta davanti, anzichè regatare conservativi
hanno fatto ancora meglio concludendo l'ultima giornata con largo margine
sugli inseguitori godendosi dall'alto la bagarre per il secondo posto
Alghero Giorico Hotel, cioè noi. Una bella
sorpresa
ritrovarsi a regatare assieme ai più forti della classe. I
ragazzi
di Alghero erano impegnati nel duplice compito di organizzatori e
regatanti e sono stati perfetti in entrambi i ruoli. Sì, ci starebbe bene
un "chi si loda si imbroda...", ma Alessandro, Umberto e Alessandro sono
stati splendidi. Certo magari in regata parlavano dei problemi
organizzativi e a terra di una manovra con qualche sbavatura, però in mare sono stati perfetti e a terra hanno avuto il consenso di
tutti. Il loro segreto? Tanta tanta passione! Ad avercene personaggi simili....
PHI! Number. Prima delle regate il team
di Luca Bacci, Duccio Colombi e Pietrino D'Alì sono stati
gufati da tutti assegnando loro il ruolo di gran favoriti. Certo dopo aver
vinto tre titoli italiani di fila un passo falso ci sta, e se il passo
falso si traduce in un terzo posto...Pietro D'Alì ha regatato da gentleman
con una condotta di regata very fair. Mai virate sulle vele degli
avversari e con dei risultati da brivido, soprattutto nella seconda
giornata. Pagano un inizio veramente difficile, ma sono sempre i grandi
protagonisti della classe.
I Bigs.
Questa volta si sono presentati numerosi. A parte Chicco Fonda, vincitore
con Stenghele, troviamo diversi professionisti che hanno alzato il
contenuto agonistico della flotta. Pietro D'Alì, all'unanimità considerato
il più completo velista italiano (per lui coppa america, Olimpiade e Giro
del Mondo), l'abbiamo già citato a bordo di PHI Number. Giulia Conti,
olimpica a Weymouth 2012, regatava con un team tutto al femminile. Forse
con un pò meno vento...Roberto Benamati era su TALJ e un
decimo
ottavo posto in generale non è per lui congruo. Andrea Casale: anche ad un
Campione del Mondo J24 ogni tanto qualche regata non va benissimo e questa
volta Andrea proprio non c'era. Noi lo davamo vincente, invece...Branco
Bercin in barca con l'onorevole è riuscito a vincere una prova, Poi è un
pò sparito. Ganga Bruni era tattico con Germana Tognella e, quando entrava
in sintonia col difficile campo di Alghero, mostrava tutta la sua
potenzialità. Insomma i bei nomi non sono mancati si spera quindi che la
classe sia pronta per fare il salto di qualità
Bravi Thytronic. sono stati i grandi sconfitti di questo Italiano.
Prime regate disastrose (il vento ballerino era proprio difficile da
interpretare) si sono ripresi alla grande nelle ultime due giornate
vincendo due prove. La coppia Jacopo Pasini e Giovanni Meloni in barca con
Flavio Briatore ( al secolo Vincenzo Graciotti) rimangono sempre un top
team di riferimento della classe. Se il campionato avesse avuto due prove
in più avrebbero sicuramente agguantato il podio
Insomma un Campionato Italiano veramente interessante
Per vedere tutti i video, foto e interviste clicca qui
Volvo Cup
L'Autore del sito non è responsabile dei commenti inseriti nei post o
dell'utilizzo illegale da parte degli utenti delle informazioni contenute e del
software scaricato ne potrà assumere responsabilità alcuna in relazione ad
eventuali danni a persone a seguito degli accessi e/o prelevamenti di pagine
presenti nel sito. Eventuali commenti lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di
persone terze non sono da attribuirsi all'autore del sito, nemmeno se il
commento viene espresso in forma anonima o criptata. Nei limiti del possibile,
si cercherà, comunque, di sottoporli a moderazione. Alcune immagini pubblicate
(foto, video) potrebbero essere tratte da Internet e da Tv pubbliche: qualora il
loro uso violasse diritti d'autore, lo si comunichi all'autore del sito che
provvederà alla loro pronta rimozione.