SAILINGSARDINIA

LA VELA DELLA SARDEGNA SUL WEB

 
 

 

 

 

 

 

 

Pronti per il 2012

 

Chiudiamo il 2011 scorrendo gli argomenti principali affrontati in questo intenso anno di vela e, alla faccia dei Maya ci prepariamo ad un grande 2012
 

E anche l’anno 12 di Sailing Sardinia va a finire nella pagina Archivio. Sì, dodici anni sono tanti potrebbero essere troppi, ma curare questo sito rimane sempre una cosa piacevole, divertente. Il divertimento rimane uno dei motivi più importanti per cui Sailing Sardinia va avanti. E anche nel 2011 ci siamo divertiti…sperando di aver fatto divertire anche voi.

Ripercorriamo quindi insieme l’anno appena trascorso scorrendo la Home Page di Sailing Sardinia evidenziando i momenti più importanti

Vento di Sardegna. Un anno di festeggiamenti per Andrea Mura dopo il successo alla Route du Rhum. Un anno passato da un salotto all’altro per raccontare la sua grande esperienza. Public relations molto importanti per trovare il budget necessario per affrontare nuove avventure la cui natura Andrea ancora non ha svelato. Probabilmente il sogno dello IMOCA 60 è sfumato e il nostro skipper sembra intenzionato a far lavorare ancora il magico 50 piedi che tante soddisfazioni gli ha già dato. Abbiamo apprezzato molto la partecipazione di Andrea ad alcune giornate dell’Invernale di Capitana su una barca non competitiva: Un’ulteriore dimostrazione della sua forte passione per la vela e le regate.

Traghetti. Bastone e carota per i velisti sardi da parte di Vincenzo Onorato e la Moby Lines (ma il bastone l’hanno usato anche tutte le altre compagnie senza però la carota) Prima un incredibile aumento delle tariffe da e per la Sardegna poi il patron della Moby rinnova la convenzione con i velisti sardi abbattendo del 50% il costo del traghetto per i regatanti sardi impegnati in una trasferta in Italia. Il problema dell’insularità rimane però sempre uno dei motivi della carenza di eccellenze nella vela in Sardegna.

Coppa America. In un periodo in cui il mondo occidentale va verso una crisi epocale, il duo Coutts-Ellison si inventano una Coppa America spettacolarissima ma anche costosissima. Molta perplessità da parte di tutti, addetti ai lavori e non ma, sembra che alla fine un minimo di partecipanti la nuova coppa li avrà. Luna Rossa compresa.

Extreme 40. Abbiamo sempre detto che sono il futuro della vela e la stessa Coppa America prende spunto proprio da questa classe. Percorsi vicino a terra sono la carta vincente per questi velocissimi catamarani che nel 2011 hanno raggiunto l’apice, mentre classi tradizionali come i TP52 hanno iniziato a conoscere il declino (se non la fine). La formula del percorso vicino a terra è stato adottato quest’anno per i mondiali delle classi olimpiche di Perth. Lo Sporting Club Sardinia sta provando ad organizzare una tappa in Sardegna, ma pare che abbia notevoli difficoltà nel trovare appoggio dalle istituzioni. A noi piacerebbe molto vedere sfrecciare gli Extreme 40 tra le isole dell’arcipelago maddalenino…

50 anni di vela. Ernesto Ciabatti ci permette di pubblicare il suo personalissimo libro che racconta le sue esperienze veliche e di riflesso abbiamo uno quadretto della nascita della vela a Cagliari. Dai primi beccaccini fino alla regate d’altura. Molto personale, ha però  riscosso un bel successo tra i visitatori di Sailing Sardinia

Luca Paolillo.La scomparsa di Luca Paolillo ha lasciato un segno pesante. L’avevamo appena conosciuto e intervistato a Cannigione in occasione della regata nazionale 420 e dopo qualche giorno un brutto incidente in motorino l’ha portato via. Non ci sono parole per descrivere il dolore…Un ragazzo incredibile che ci ha lasciato… Tutte le parole sono perfettamente inutili e andrebbero a formare le classiche frasi di rito. Noi sappiamo solo che Luca era un vero mito ed oltre ad essere un drago in 420 (guardate il nostro video!) era un appassionato di vela a 360° dal kite al windsurf al surf da onda…Ed era un casinista niente male! Mancherà molto alla vela italiana 

Francisco e Niccolò. I Porcella brothers, cagliaritani ma ormai veri locals di Maui, ci mandano dalle Hawaii foto incredibili di surfate su onde grandi come montagne. Francisco è ormai uno dei wave rider più forti al mondo e Niccolò un kiter di livello mondiale che  però ha abbandonato le gare. Le loro foto però sono più eloquenti di mille parole.

I grandi eventi cagliaritani. Ok, ok, tante risorse investite in questi grandi eventi della vela mondiale hanno sempre fatto discutere perché arrivano nel mondo della vela sarda che sta sempre sopravvivendo (o forse annaspando) con i mezzi propri. TP52 e RC44 sono due classi che hanno ben poco a che fare con la nostra vela e quindi le abbiamo guardate con un pizzico di diffidenza, ma dobbiamo riconoscere che anche grazie a queste due classi Cagliari è entrata nel gotha della vela mondiale ed è conosciuta per avere uno dei campi di regata più belli del mondo.Si tratta di investimenti che riguardano la promozione turistica e poco riguardano lo sport. Però tra RC44 e TP52 c’è una piccola ma sostanziale differenza. Se i primi hanno usufruito in gran parte delle maestranze locali, gli spagnoli dei TP si sono appoggiati ben poco ai locals. Pensate che anche le classifiche venivano stilate in Spagna!

Girovela Tutto saltato! Questo è il primo anno che è mancato il Giro d’Italia in Vela, l’evento clou organizzato da Cino Ricci. Dopo alcune edizioni agonizzanti quest’anno Cino si è arreso. Per noi è una grande delusione perché muore un evento simbolo della vela vera, quella fatta di un giusto mix di regate a bastone e regate d’altura. Purtroppo la vela ora si indirizza verso le barche dei grandi armatori, quella dove girano i soldi quella dove vince chi ha investito di più in vele e barche. A noi piace la vela dove chi fa la differenza è il timoniere, il prodiere, il tattico il timmer, non il portafoglio dell’armatore. Il,Giro aveva le barche tutte uguali, vecchie, sorde, ma robuste, perfette sia per una regata a bastone che per una tempesta in pieno Tirreno. Speriamo ritorni e con lui il buon vecchio e sano Giro di Sardegna

Alghero. La cittadina catalana ha avuto un 2011 da incorniciare. Con VELalguer gli algheresi hanno riscoperto il piacere di andare in mare e regatare. Un’evento che noi abbiamo definito “l’Invernale estivo” ha appassionato centinaia di velisti del Nord Sardegna che in questi ultimi anni erano un po’ spariti. Oltre cento le barche che hanno partecipato ad almeno una tappa di VELalguer sono un dato che non lascia dubbi al successo della manifestazione. Alla vela casereccia di VELalguer sono seguiti poi i due eventi Volvo Cup per gli SB3 e la Coppa dei Campioni, una regata che ha radunato i Campioni Italiani di tutte le classi. Questi ultimi eventi, dall’alto contenuto agonistico, sono stati la giusta conclusione di una 2011 strepitoso, il cui merito va sicuramente all’entusiasmo della banda guidata da Alessandro Balzani.

SB3. Al Nord Sardegna ha già preso piede e si conferma come barca col migliore potenziale di crescita. Semplice, relativamente economica, divertente ma con ancora poca diffusione. Negli ultimi eventi ad Alghero ha riscosso un alto indice di gradimento, soprattutto da chi l’ha provata per la prima volta. Grazie a Camillo Zucconi, Presidente della classe, ci sono molti velisti sardi che partecipano al circuito nazionale e il nostro Giovanni Meloni è uno dei più forti timonieri della classe. Probabilmente è l’unica classe di nuova concezione, in grado di poter fare grandi numeri soprattutto se rapportata alla difficile congiuntura economica.

Coppa Primavela. Cesare Barabino ci ha regalato una vittoria storica alla Coppa Primavela per gli Optimist. Una sorpresa che ci ha lasciato tutti a bocca aperta perché mai nella storia della vela sarda era arrivato un risultato così pesante da questa affollatissima classe. Più di lui ha forse fatto Giovanni Meloni quando aveva vinto l’Italiano a Cagliari. Un risultato che testimonia ancora di più il fatto che in Sardegna abbiamo le basi per far nascere dei campioni. Bisogna sicuramente lavorare ancora molto per farli crescere. Questo vuole essere un augurio affinchè talenti come Cesare non vengano trascurati e venga dato loro, se e quando maturano velisticamente, la possibilità di fare grande vela nelle classi più importanti

Olimpici a Cagliari. Già da un paio d’anni il nostro capoluogo è la località scelta dalle squadre nazionali per gli allenamenti invernali. Ma quest’anno è stata scelta da quasi tutte le squadre olimpiche (c’è lo zampino di Gigi Picciau?) che hanno potuto apprezzare il mite e ventoso Autunno cagliaritano. La location è piaciuta tanto che anche per i primi mesi del 2012 avremo sicuramente i 470 e il windsurf. Fantastico vedere tutti questi campioni circolare per Marina Piccola e vederli in mare tutti i giorni. Pensate che ad Ottobre c’è stato anche il laserista campionissimo Tom Slingsby! Sailing Sardinia ha seguito i campioni olimpici con delle interviste a Gabrio Zandonà, Giulia Conti, e abbiamo seguito un’intera giornata di Alessandra Sensini. Ci sono purtroppo sfuggiti i laseristi

Techno 293. Mattia Onali ci regala un titolo mondiale a S.Francisco e sfiora, per un errore nell’interpretazione del punteggio, la vittoria all’Europeo. Marta Maggetti soffre il vento forte al mondiale ma si rifà vincendo l’Europeo ISAF al Garda e arriva terza all’Europeo Techno a Cagliari. I giovani surfisti sono sempre al top e se non li spremiamo troppo da giovanissimi potranno darci delle belle soddisfazioni anche nella tavola olimpica. Anche per loro bisognerebbe fare un minimo per non perderli non appena entrano nella categoria più impegnativa

Invernale di Capitana. Un evento sempre in crescita. Nel 2011 si è chiusa l’edizione 2010-2011 ed è iniziata da qualche mese l’edizione 2011-2012. In genere dopo qualche anno l’entusiasmo per un evento si smorza, qui invece sembra aumentare sempre di più. E se si sono persi i J24 (presenti in numero ridotto) ecco che le vele bianche e i vari gran crociera crescono. E tra loro cresce tantissimo l’entusiasmo, soprattutto sul web e su facebook dove è presente un attivissimo gruppo dedicato proprio a Capitana. Si, internet ha dato una grande mano alla vela e lo dimostra la nascita di nuove iniziative come Incisivi.org e Avventuravela.  Capitana e Alghero sono agli occhi di tutti. Grande comunicazione sul web e Sailing Sardinia come partner…Ok, chi si loda si imbroda ma, scusateci, siamo orgogliosi di essere media partner di questi begli eventi e di aver contribuito anche noi al loro successo.

Sailing Sardinia. Quest’anno siamo usciti allo scoperto e, associandoci a Valentina Marrocu (nella rubrica in molti l’abbiamo come Vale Fiv) ci siamo proposti ai circoli per dare un servizio completo nell’organizzazione delle regate, dalle questioni logistiche burocratiche alla promozione dell’evento. In questo primo anno hanno usufruito del nostro servizio lo Sporting Club Sardinia per la regata Nazionale 49er, VELalguer, lo Yacht Club Cagliari per gli RC44 e Festival della Vela, l’Invernale di Marina di Capitana, i Canottieri Ichnusa per l’omonimo trofeo di Vela Latina, e l’associazione di classe Laser SB3 per le due tappe della Volvo Cup di Alghero. Il nostro concetto è che ormai la vela si sta orientando verso il professionismo e pensiamo, dopo tanti anni di presenza sul campo, di poter dare il giusto contributo per la riuscita di qualsiasi evento velico in Sardegna.

 

Probabilmente un ci siamo dilungati un pò e per farvi tornare il sorriso vi riproponiamo le girls di Expressiv che cantano, assieme ai velisti dell’Invernale di Capitana, l’ormai famosissima “A Natale puoi”

 

Buon Natale dai velisti della Sardegna from Sailing Sardinia on Vimeo.

 

 
 
 
 
 
 
 
         
CAGLIARI ORISTANO ALGHERO OLBIA ARBATAX
CAGLIARI ORISTANO ALGHERO OLBIA ARBATAX

 

   
   

 
   

 

 

 

 

 

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