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E anche l’anno 12 di Sailing Sardinia va a finire
nella pagina Archivio. Sì, dodici anni sono tanti potrebbero essere
troppi, ma curare questo sito rimane sempre una cosa piacevole,
divertente. Il divertimento rimane uno dei motivi più importanti per cui
Sailing Sardinia va avanti. E anche nel 2011 ci siamo divertiti…sperando
di aver fatto divertire anche voi.
Ripercorriamo quindi insieme l’anno appena trascorso
scorrendo la Home Page di Sailing Sardinia evidenziando i momenti più
importanti
Vento
di Sardegna. Un anno di festeggiamenti per Andrea Mura dopo il
successo alla Route du Rhum. Un anno passato da un salotto all’altro per
raccontare la sua grande esperienza. Public relations molto importanti per
trovare il budget necessario per affrontare nuove avventure la cui natura
Andrea ancora non ha svelato. Probabilmente il sogno dello IMOCA 60 è
sfumato e il nostro skipper sembra intenzionato a far lavorare ancora il
magico 50 piedi che tante soddisfazioni gli ha già dato. Abbiamo
apprezzato molto la partecipazione di Andrea ad alcune giornate
dell’Invernale di Capitana su una barca non competitiva: Un’ulteriore
dimostrazione della sua forte passione per la vela e le regate.
Traghetti. Bastone e carota per i velisti sardi da parte di Vincenzo
Onorato e la Moby Lines (ma il bastone l’hanno usato anche tutte le altre
compagnie senza però la carota) Prima un incredibile aumento delle tariffe
da e per la Sardegna poi il patron della Moby rinnova la convenzione con i
velisti sardi abbattendo del 50% il costo del traghetto per i regatanti
sardi impegnati in una trasferta in Italia. Il problema dell’insularità
rimane però sempre uno dei motivi della carenza di eccellenze nella vela
in Sardegna.
Coppa America. In un periodo in cui il mondo
occidentale va verso una crisi epocale, il duo Coutts-Ellison si inventano
una Coppa America spettacolarissima ma anche costosissima. Molta
perplessità da parte di tutti, addetti ai lavori e non ma, sembra che alla
fine un minimo di partecipanti la nuova coppa li avrà. Luna Rossa
compresa.
Extreme
40. Abbiamo sempre detto che sono il futuro
della vela e la stessa Coppa America prende spunto proprio da questa
classe. Percorsi vicino a terra sono la carta vincente per questi
velocissimi catamarani che nel 2011 hanno raggiunto l’apice, mentre classi
tradizionali
come i TP52 hanno iniziato a conoscere il declino (se non la fine). La formula del percorso
vicino a terra è stato adottato quest’anno per i mondiali delle classi
olimpiche di Perth. Lo Sporting Club Sardinia sta provando ad organizzare
una tappa in Sardegna, ma pare che abbia notevoli difficoltà nel trovare
appoggio dalle istituzioni. A noi piacerebbe molto vedere sfrecciare gli
Extreme 40 tra le isole dell’arcipelago maddalenino…
50 anni di vela. Ernesto Ciabatti ci permette di pubblicare il suo
personalissimo libro che racconta le sue esperienze veliche e di riflesso
abbiamo uno quadretto della nascita della vela a Cagliari. Dai primi
beccaccini fino alla regate d’altura. Molto personale, ha però riscosso un
bel successo tra i visitatori di Sailing Sardinia
Luca Paolillo. La scomparsa di Luca Paolillo ha lasciato un segno
pesante. L’avevamo appena conosciuto e intervistato a Cannigione in
occasione della regata nazionale 420 e dopo qualche giorno un brutto
incidente in motorino l’ha portato via. Non ci sono parole per descrivere
il dolore…Un ragazzo incredibile che ci ha lasciato… Tutte le parole sono
perfettamente inutili e andrebbero a formare le classiche frasi di rito.
Noi sappiamo solo che Luca era un vero mito ed oltre ad essere un drago in
420 (guardate il nostro video!) era un appassionato di vela a 360° dal
kite al windsurf al surf da onda…Ed era un casinista niente male! Mancherà
molto alla vela italiana
Francisco e Niccolò. I Porcella brothers, cagliaritani
ma ormai veri locals di Maui, ci mandano dalle Hawaii foto incredibili di
surfate su onde grandi come montagne. Francisco è ormai uno dei wave rider
più forti al mondo e Niccolò un kiter di livello mondiale che però ha
abbandonato le gare. Le loro foto però sono più eloquenti di mille parole.
I
grandi eventi cagliaritani. Ok, ok, tante risorse investite in questi
grandi eventi della vela mondiale hanno sempre fatto discutere perché
arrivano nel mondo della vela sarda che sta sempre sopravvivendo (o forse
annaspando) con i mezzi propri. TP52 e RC44 sono due classi che hanno ben
poco a che fare con la nostra vela e quindi le abbiamo guardate con un
pizzico di diffidenza, ma dobbiamo riconoscere che anche grazie a queste
due classi Cagliari è entrata nel gotha della vela mondiale ed è
conosciuta per avere uno dei campi di regata più belli del mondo.Si tratta
di investimenti che riguardano la promozione turistica e poco riguardano
lo sport. Però tra RC44 e TP52 c’è una piccola ma sostanziale differenza.
Se i primi hanno usufruito in gran parte delle maestranze locali, gli
spagnoli dei TP si sono appoggiati ben poco ai locals. Pensate che anche
le classifiche venivano stilate in Spagna!
Girovela
Tutto saltato! Questo è il primo anno che è mancato il Giro
d’Italia in Vela, l’evento clou organizzato da Cino Ricci. Dopo alcune
edizioni agonizzanti quest’anno Cino si è arreso. Per noi è una grande
delusione perché muore un evento simbolo della vela vera, quella fatta di
un giusto mix di regate a bastone e regate d’altura. Purtroppo la vela ora
si indirizza verso le barche dei grandi armatori, quella dove girano i
soldi quella dove vince chi ha investito di più in vele e barche. A noi
piace la vela dove chi fa la differenza è il timoniere, il prodiere, il
tattico il timmer, non il portafoglio dell’armatore. Il,Giro aveva le
barche tutte uguali, vecchie, sorde, ma robuste, perfette sia per una
regata a bastone che per una tempesta in pieno Tirreno. Speriamo ritorni e
con lui il buon vecchio e sano Giro di Sardegna
Alghero. La cittadina catalana ha avuto un 2011 da incorniciare. Con VELalguer gli algheresi hanno riscoperto il piacere di andare in mare e
regatare. Un’evento che noi abbiamo definito “l’Invernale estivo” ha
appassionato centinaia di velisti del Nord Sardegna che in questi ultimi
anni erano un po’ spariti. Oltre cento le barche che hanno partecipato ad
almeno una tappa di VELalguer sono un dato che non lascia dubbi al
successo della manifestazione. Alla vela casereccia di VELalguer sono
seguiti poi i due eventi Volvo Cup per gli SB3 e la Coppa dei Campioni,
una regata che ha radunato i Campioni Italiani di tutte le classi. Questi
ultimi eventi, dall’alto contenuto agonistico, sono stati la giusta
conclusione di una 2011 strepitoso, il cui merito va sicuramente
all’entusiasmo della banda guidata da Alessandro Balzani.
SB3. Al Nord Sardegna ha già preso piede e si conferma come barca col
migliore potenziale di crescita. Semplice, relativamente economica,
divertente ma con ancora poca diffusione. Negli ultimi eventi ad Alghero
ha riscosso un alto indice di gradimento, soprattutto da chi l’ha provata
per la prima volta. Grazie a Camillo Zucconi, Presidente della classe, ci
sono molti velisti sardi che partecipano al circuito nazionale e il nostro
Giovanni Meloni è uno dei più forti timonieri della classe. Probabilmente
è l’unica classe di nuova concezione, in grado di poter fare grandi numeri
soprattutto se rapportata alla difficile congiuntura economica.
Coppa Primavela. Cesare Barabino ci ha regalato una vittoria storica
alla Coppa Primavela per gli Optimist. Una sorpresa che ci ha lasciato
tutti a bocca aperta perché mai nella storia della vela sarda era arrivato
un risultato così pesante da questa affollatissima classe. Più di lui ha
forse fatto Giovanni Meloni quando aveva vinto l’Italiano a Cagliari. Un
risultato che testimonia ancora di più il fatto che in Sardegna abbiamo le
basi per far nascere dei campioni. Bisogna sicuramente lavorare ancora
molto per farli crescere. Questo vuole essere un augurio affinchè talenti
come Cesare non vengano trascurati e venga dato loro, se e quando maturano
velisticamente, la possibilità di fare grande vela nelle classi più
importanti
Olimpici a Cagliari. Già da un paio d’anni il nostro capoluogo è la
località scelta dalle squadre nazionali per gli allenamenti invernali. Ma
quest’anno è stata scelta da quasi tutte le squadre olimpiche (c’è lo
zampino di Gigi Picciau?) che hanno potuto apprezzare il mite e ventoso
Autunno cagliaritano. La location è piaciuta tanto che anche per i primi
mesi del 2012 avremo sicuramente i 470 e il windsurf. Fantastico vedere
tutti questi campioni circolare per Marina Piccola e vederli in mare tutti
i giorni. Pensate che ad Ottobre c’è stato anche il laserista
campionissimo Tom Slingsby! Sailing Sardinia ha seguito i campioni
olimpici con delle interviste a
Gabrio Zandonà,
Giulia Conti, e abbiamo seguito un’intera
giornata di Alessandra Sensini. Ci sono purtroppo sfuggiti i laseristi
Techno 293.
Mattia Onali ci regala un titolo mondiale a S.Francisco e sfiora, per
un errore nell’interpretazione del punteggio, la vittoria all’Europeo.
Marta Maggetti soffre il vento forte al mondiale ma si rifà vincendo
l’Europeo ISAF al Garda e arriva terza all’Europeo Techno a Cagliari. I
giovani surfisti sono sempre al top e se non li spremiamo troppo da
giovanissimi potranno darci delle belle soddisfazioni anche nella tavola
olimpica. Anche per loro bisognerebbe fare un minimo per non perderli non
appena entrano nella categoria più impegnativa
Invernale di Capitana.
Un evento sempre in crescita. Nel 2011 si è
chiusa l’edizione 2010-2011 ed è iniziata da qualche mese l’edizione
2011-2012. In genere dopo qualche anno l’entusiasmo per un evento si
smorza, qui invece sembra aumentare sempre di più. E se si sono persi i
J24 (presenti in numero ridotto) ecco che le vele bianche e i vari gran
crociera crescono. E tra loro cresce tantissimo l’entusiasmo, soprattutto
sul web e su facebook dove è presente un attivissimo gruppo dedicato
proprio a Capitana. Si, internet ha dato una grande mano alla vela e
lo dimostra la nascita di nuove iniziative come
Incisivi.org e
Avventuravela. Capitana e Alghero sono
agli occhi di tutti. Grande comunicazione sul web e Sailing Sardinia come
partner…Ok, chi si loda si imbroda ma, scusateci, siamo orgogliosi di
essere media partner di questi begli eventi e di aver contribuito anche
noi al loro successo.
Sailing Sardinia.
Quest’anno siamo usciti allo scoperto e, associandoci a Valentina Marrocu
(nella rubrica in molti l’abbiamo come Vale Fiv) ci siamo proposti ai
circoli per dare un servizio completo nell’organizzazione delle regate,
dalle questioni logistiche burocratiche alla promozione dell’evento. In
questo primo anno hanno usufruito del nostro servizio lo Sporting Club
Sardinia per la regata Nazionale 49er, VELalguer, lo Yacht Club Cagliari
per gli RC44 e Festival della Vela, l’Invernale di Marina di Capitana, i
Canottieri Ichnusa per l’omonimo trofeo di Vela Latina, e l’associazione
di classe Laser SB3 per le due tappe della Volvo Cup di Alghero. Il nostro
concetto è che ormai la vela si sta orientando verso il professionismo e
pensiamo, dopo tanti anni di presenza sul campo, di poter dare il giusto
contributo per la riuscita di qualsiasi evento velico in Sardegna.
Probabilmente un ci siamo dilungati un pò e per farvi
tornare il sorriso vi riproponiamo le girls di Expressiv che cantano,
assieme ai velisti dell’Invernale di Capitana, l’ormai famosissima “A
Natale puoi”
Buon Natale dai velisti della Sardegna from Sailing Sardinia on Vimeo.
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