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Tragedia traghetti
L'annullamento del Campionato Italiano J24 di Maddalena è la prima diretta conseguenza di un problema che coinvolge non solo i velisti, ma tutti noi sardi e non solo: l'aumento dei costi dei traghetti
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"Per venire a Maddalena per partecipare all'Italiano J24 il traghetto
sarebbe costato 1200 Euro!" Esordisce così Mariolino Di Fraia, Presidente
Nazionale di classe. Un costo proibitivo che ha portato al trasferimento
dell'Italiano dalla Sardegna alla Toscana, precisamente a Marina di
Carrara. Purtroppo, a causa di lungaggini burocratiche non si è riusciti a
raggiungere in tempi ristretti un contatto coi vertici della Moby Lines e
la classe si è vista costretta a ripiegare sulla Toscana. "Abbiamo
ricevuto la documentazione il 31 gennaio, ma comunque la risposta di
Vincenzo è stata di voler partecipare concedendo il 30% sia sulle tratte
Moby che su quelle Enermar.
" Dicono da Moby Lines a conferma sia del ritardo nella
comunicazione sia della sensibilità di Vincenzo Onorato per l'argomento
vela-Sardegna.
Da questo scenario risulta evidente quanto ancora una volta la piccola vela, quella dei piccoli budget, ne esca sconfitta e la preoccupazione degli organizzatori è rivolta ai prossimi eventi. Qualche esempio? L'italiano Laser SB3 quest'anno ad Alghero, l'europeo J24 sempre a Maddalena nel 2012 e la Coppa Primavela a Cagliari nel 2012. Ma a quest'ultima dovrebbe pensarci mamma FIV...Tutto questo senza parlare di quanto verrà a costare una stagione agonistica di un qualunque velista sardo che fa quattro o cinque regate in Italia o all'estero. Ma, come accennavamo, non siamo solo noi sardi a preoccuparci e Beppe (che sembra avere molto a cuore i problemi della Sardegna)) di Adessovela ha pubblicato quanto segue Vedi l'articolo (clicca qui) |
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Sono usciti i calendari definitivi, e quasi tutte le
classi hanno una o più tappe da disputare in Sardegna,
meta consueta delle estati dei monotipi. Nel mirino gli aumenti ma le compagnie (Mobu, Grandi navi Veloci, Snav)
si difendono: «Colpa dei prezzi del carburante». Le compagnie marittime
aumentano le tariffe, la vacanza in Sardegna diventa un lusso e molti
turisti scelgono mete più economiche. I prezzi per l’estate sembrano
raddoppiare ma le società avanzano le loro ragioni: «Dobbiamo fare i conti
con il caro carburante». LA DENUNCIA A sollevare il problema è stata una
“turista” lombarda di Cernusco sul Naviglio, Patricia Bemporad, ormai
sarda di adozione, che da circa 20 anni viene nell’Isola per trascorrere
le vacanze con la famiglia nella sua casa di Santa Maria Navarrese. Come
ogni anno estende l’invito a una ventina di amici che di solito prendono
in affitto altre case della zona. Ma non quest’anno. «A gennaio prenoto
sempre il viaggio da fine giugno a fine luglio», dice, «ma rispetto allo
scorso anno le tariffe sono raddoppiate». Pochi giorni fa Patricia
Bemporad ha fatto un preventivo per partire il 22 giugno da Genova e
ritornare da Olbia il 21 luglio (giorni infrasettimanali e non in
altissima stagione). Con la compagnia Moby, con cui è partita anche gli
anni precedenti, il costo di una cabina per due persone e una macchina per
il 2011 ammonta a 488 euro, contro i 307 dell’anno prima: solo il viaggio
di andata è passato dai 95 euro del 2010 a 244 di quest’anno. Se si
sceglie la tariffa residenti il costo totale scende a 411 euro, ma
l’agevolazione non vale per i turisti in arrivo. Con Grandi navi veloci,
l’altra compagnia operativa sulla tratta, il biglietto è di 454 euro. Con
Tirrenia, invece, dopo che la tratta è stata sospesa da qualche mese, non
è ancora possibile prenotare i viaggi
http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_56_20110111085424.pdf http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_203_20110131105447.pdf |
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