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Una tappa storica
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Telefonica supera di un minuto e 57 secondi Camper dopo
quindici giorni di regata! E ora tutti sulla nave per ingannare i pirati.
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Una tappa storica questa Cape Town-Abu Dhabi per la vittoria al fotofinish
di Telefonica su Camper e per la stealth zone, la zona oscurata per il
pericolo pirati. L'arrivo di questa prima trance ha dell'incredibile: dopo
migliaia di miglia Telefonica e Camper sono costrette a fare Match Race
per conquistarsi i punti della vittoria. Un match race con tanto di
proteste, poi ritirate, per presunte infrazioni al regolamento nelle
ultimissime fasi della regata. Pensare questi due equipaggi che, dopo
quindici giorni in mare, mentre vedono l'arrivo e quindi il riposo a
portata di mano, sono costretti a dar fondo alle ultime energie rimaste
per un match race degno da regata a bastone. Questo è incredibile!
Tappa storica anche per la famosa Stealth Zone. Per superare la zona dei pirati, le barche della VOR sono arrivate in un porto segreto dove sono state imbarcate su una nave che le porterà ad un altro porto sicuro per ripartire verso Abu Dhabi per il rush finale. Gli equipaggi invece raggiungeranno il Insomma questa sarà una tappa che rimarrà nella storia |
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Telefónica vince al photo finish ed è sempre più leader
Alicante, Spagna – 26 dicembre 2011 – Saranno ancora gli spagnoli di Team Telefónica a fregiarsi del titolo di leader provvisori della Volvo Ocean Race in questa fine del 2011. Le ultime 24 ore della prima frazione della seconda tappa della regata sono state caratterizzate dalla lotta, un vero e proprio match-race fra CAMPER guidato dall’australiano Chris Nicholson e Team Telefónica dello skipper Iker Martínez, vincitore sia della prima tappa da Alicante a Città del Capo che della In-port Race nella località sudafricana. Con questo ulteriore successo, gli iberici mettono in carniere altri 24 punti e confermano la loro prima posizione sul tabellone generale. Con un’ultima mossa vincente, a sole otto miglia dal traguardo, Telefónica, è riuscito nel difficile compito di tenere alle spalle gli avversari, guadagnando un margine sufficiente per tagliare la linea del porto sicuro con un minuto e 57 secondi di vantaggio su CAMPER, dopo oltre 15 giorni di navigazione dalla partenza di Città del Capo. Il team spagnolo si aggiudica così i 24 punti in palio per la prima tranche della seconda tappa e si assicura il primo gradino del podio provvisorio con un vantaggio di sette punti. Agli ispano/neozelandesi di CAMPER sono invece andati 20 punti, che li pongono in seconda posizione a 54 punti.
Dopo un paio di false partenze, in cui Eolo dava un breve assaggio di brezza prima di richiudere la porta sulla prua delle sei barche, era ancora una volta il turno di Telefónica di prendere per prima il nuovo flusso e la leadership, con gli avversari di CAMPER relegati in quinta posizione e staccati di oltre 70 miglia. I due esperti skipper, Iker Martínez e Chris Nicholson optavano poi entrambi per una rotta mediana verso est, una scelta poi rivelatasi vincente per l’attraversamento delle calme equatoriali, i Doldrum. Ed è proprio dopo questo momento cruciale della navigazione che CAMPER ha messo in atto il recupero, avvicinandosi fino a 2 miglia dagli spagnoli e dando vita alla battaglia a 35 gradi sud. Al settimo giorno di regata CAMPER riprendeva temporaneamente la testa della flotta, finalmente libera dal fronte occluso. I lunghi giorni di bonaccia e di pioggia erano ormai un ricordo, quando Telefónica di nuovo balzava al comando, seguita dagli americani di PUMA Ocean Racing e da CAMPER e cominciava a navigare finalmente sotto un sole brillante nei tipici venti d’aliseo. Cominciava poi dall’unicesimo giorno una corsa in linea retta, guidata dai francesi di Groupama 4, mentre Telefónica e CAMPER scivolavano indietro, con un distacco intormo alle cento miglia dalla barca verde e arancio guidata da Franck Cammas, protagonista di una scelta vincente a sud. Ma, quando la flotta si è divisa in due tronconi per meglio affrontare il passaggio dei Doldrum, Telefónica e CAMPER, rispettivamente terzi e quarti, sceglievano una rotta più orientale cominciando a riguadagnare acqua sulla flotta che si ricompattava. Il 23 dicembre, quando si era arrivati al tredicesimo giorno Telefónica era in testa, tallonata da CAMPER a meno di sette miglia e tutte e due le barche viaggiavano sul passo dei 15 nodi quando il resto della flotta languiva nel vento debole, le vele che sbattevano sotto un cielo carico di nuvole.
Tutti arrivati, le barche sulla nave per il dispositivo anti-pirateria
Alicante, Spagna – 27 dicembre 2011 – Con l’arrivo di Abu Dhabi questa mattina si è conclusa la prima fase della seconda tappa della Volvo Ocean Race. Tutte e cinque le barche sono nel porto sicuro, dove stanno concludendo le operazioni di carico sulla nave che, per evitare ogni rischio di attacchi di pirateria, le trasporterà fino alla costa di Sharjah, da dove partirà la seconda parte, per una regata sprint fino ad Abu Dhabi.
Dopo che nel corso della notte e di questa mattina si sono succeduti gli arrivi dei cinque team partecipanti alla Volvo Ocean Race, nel porto sicuro dell’oceano indiano sono iniziate le operazioni di carico degli scafi sulla nave che li trasporterà negli Emirati Arabi. L’ultimo equipaggio a concludere è stato Abu Abu Dhabi Ocean Racing, che ha tagliato la linea del traguardo questa mattina in quinta posizione. Lo avevano preceduto, nell’ordine, gli spagnoli di Team Telefónica, gli ispano/neozelandesi di CAMPER with Emirates Team New Zealand, gli americani di PUMA Ocean Racing powered by BERG e i francesi di Groupama sailing team.
Dopo l’arrivo di Team Telefónica e CAMPER with Emirates Team New Zealand nel tardo pomeriggio di ieri, in prima e seconda posizione rispettivamente a soli 117 secondi di distanza, un distacco veramente incredibile dopo oltre 15 giorni di navigazione, si sono dovute attendere quasi sei ore prima che la terza barca PUMA Ocean Racing powered by BERG guidata dallo skipper statunitense Ken Read giungesse sul traguardo.
Poco oltre le 2 del mattino è stato il turno dei francesi di Groupama sailing team, e stamattina verso le 10 quello di Azzam dell’Abu Dhabi Ocean Racing a chiudere la flotta in quinta posizione. “Sono deluso per non aver finito con un risultato migliore, ma d’altro lato dopo il disastro dell’incidente nella prima, sento uno strano senso di sollievo per aver completato la prima parte della seconda tappa” ha detto, una volta arrivato lo skipper britannico di Abu Dhabi, Ian Walker. “Un quinto posto non aiuta molto a risalire in classifica, dove ci piacerebbe essere, e so che è una sensazione condivisa da tutti a bordo. Una cosa che non riesco a togliermi dalla testa è che i ragazzi hanno navigato molto bene, e che il loro sforzo non è stato ricompensato.”
Con la vittoria ottenuta ieri, Team Telefónica entrerà nel nuovo
anno al vertice della classifica generale, grazie ai 24 punti ottenuti e
con un vantaggio di 7 punti sui più immediati inseguitori di CAMPER, con
cui gli spagnoli si sono dati battaglia fino a pochissimi metri
dall’arrivo dopo più di 4.000 miglia di navigazione.
Sul terzo gradino del podio PUMA Ocean Racing, il cui skipper Ken Read è apparso piuttosto deluso: “Abbiamo iniziato questa tappa fiduciosi, è un peccato perché ci sono stati un paio di punti dove abbiamo fatto la cosa giusta, abbiamo navigato bene e ci siamo posizionati nel luogo giusto.”
A Read ha fatto eco il francese Franck Cammas, quarto: “E’ frustrante, perché fino a cinque giorni fa pensavamo di poter vincere. La zona delle calme equatoriali è stata brutta e siamo entrati in aree di poco vento. sappiamo ceh queste non sono le condizioni migliori per la nostra barca, ma di sicuro non abbiamo gestito bene la situazione. Forse dipende dal fatto che abbiamo cercato di recuperare con un’opzione che era troppo rischiosa. Penso sia stato un errore, dovremo essere più pazienti in futuro e non lottare sempre per il primo posto.”
Nell’ambito delle varie misure messe in atto dagli organizzatori della regata per evitare il rischio di attacchi da parte dei pirati, la seconda tappa della Volvo Ocean Race è infatti stata suddivisa in due parti, e la località del porto sicuro mantenuta segreta.
Non appena i leader di Telefónica sono arrivati quindi, sono iniziati i lavori delle delicate operazioni di carico, un evento che non era mai accaduto prima. Le cinque barche, del peso di circa 15 tonnellate, saranno issate con una gru a un’altezza di oltre 12 metri, con gli alberi da oltre 31 metri montati sulla nave che li condurrà fino alla costa settentrionale degli Emirati Arabi. Nessuno dei velisti o dei componenti del team tecnico di terra viaggerà sulla nave.
Telefónica e CAMPER sono stati i primi due scafi imbarcati, seguiti a breve da PUMA, mentre Groupama 4 e Abu Dhabi saranno caricati nelle prossime ore. Il nostromo della nave ha dichiarato: “Le cose fino ad ora sono andate esattamente secondo i piani, e spero che tutte le barche saranno caricate senza problemi entro la serata.” La nave potrebbe quindi lasciare il porto sicuro domani, per arrivare a destinazione i primi giorni di gennaio.
Una volta scaricate le barche, la regata ricomincerà con la seconda tranche, la regata sprint verso Abu Dhabi, che è anche la prima località mediorientale ad ospitare una tappa della Volvo Ocean Race nella storia.
Mentre nel porto sicuro si concludono le operazioni di carico, quindi, il sesto team della flotta Team Sanya, è ancora a Madagascar, dove è stato costretto a riparare dopo aver subito un danno a una sartia e dove sta effettuando i lavori per poter riprendere la regata nelle migliori condizioni per la terza tappa, che arriverà proprio nella località cinese di Sanya.
Ordine di arrivo primo tratto della seconda tappa 1. Team Telefónica (Iker Martínez), FIN – 15d, 4h, 57m, 19s 2. CAMPER con Emirates Team New Zealand (Chris Nicholson), FIN – 15d, 4h, 59m, 16s 3. PUMA Ocean Racing powered by BERG (Ken Read), FIN – 15d, 10h, 33m, 09s 4. Groupama sailing team (Franck Cammas) , FIN – 15d, 13h, 04m, 19s 5. Abu Dhabi Ocean Racing (Ian Walker), FIN - 15d, 19h, 56m, 37s 6. Team Sanya (Mike Sanderson) – suspended racing
Classifica generale provvisoria Volvo Ocean Race 2011/2012 1. Team Telefónica (Iker Martínez), 1+30+6+24 = 61 punti 2. CAMPER with Emirates Team New Zealand (Chris Nicholson), 4+25+5+20= 54 3. Groupama sailing team (Franck Cammas), 2+20+2+12= 36 4. PUMA Ocean Racing powered by BERG (Ken Read), 5+0+4+16= 25 5. Abu Dhabi Ocean Racing (Ian Walker), 6+0+3+8= 17 6. Team Sanya (Mike Sanderson), 3+0+1+SUS= 4
La Volvo Ocean Race in pillole · La Volvo Ocean Race è partita dal porto spagnolo di Alicante lo scorso 29 ottobre e finirà a Galway, in Irlanda nell’estate del 2012. · La regata toccherà i porti di Città del Capo in Sudafrica, Abu Dhabi negli Emirati Arabi Uniti, Sanya in Cina, Auckland in Nuova Zelanda, Itajai in Brasile, Miami negli USA, Lisbona in Portogallo e Lorient in Francia. · La prima edizione della regata, che si snodava su un percorso di 31,250 miglia si è svolta 37 anni fa, quando era conosciuta con il nome di Whitbread Round the World Race ed è considerata come la più difficile e impegnativa regata oceanica in equipaggio. · L’edizione 2011-12 sarà l’undicesima della storia
Risorse online sulla Volvo Ocean Race: www.facebook.com/pages/Volvo-Ocean-Race/137241232436b |
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