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Quando le avevo prospettato l’idea di fare un video
reportage di una sua giornata a Cagliari era entusiasta.. Ma non sapeva
che cosa l’aspettava. Non sapeva che sarei andato a casa sua la mattina
presto per svegliarla; che sarei stato lì quando faceva colazione, mentre
si lavava i denti, mentre si metteva creme e cremine. Mi ha giustamente
sbattuto fuori dal bagno e dagli spogliatoi (effettivamente sono stato un
po’… invadente?). Insomma per un giorno intero non ha avuto un attimo di
privacy, con questa telecamera che memorizzava ogni istante della sua
giornata. Però forse sono riuscito a far conoscere l’Alessandra di tutti i
giorni, lontano dai riflettori, quella che non potremo mai vedere
attraverso i canali mediatici ufficiali. Sì, alla fine, complice la
tensione da preparazione, stava iniziando a capire che ero un pò troppo
presente. Ma pensava forse di venire a Cagliari e passare inosservata? !?
Bisogna però tenere presente che Alessandra è in piena preparazione
olimpica e tutto, ogni attimo della sua giornata , è stato pianificato e
studiato. Anche se l’abbiamo vista bella spensierata, con voglia di
scherzare, di andare in giro per locali la notte (ma qui a Cagliari non
siamo stati in grado di offrirle più di tanto) e ancora super appassionata
di windsurf (non si è persa una mareggiata tra Oristano e Cagliari), la
testa ce l’ha lì a Weymouth, dove parteciperà alla sua sesta olimpiade, a
caccia di quell’incredibile quinta medaglia olimpica. Sotto la
supervisione del suo allenatore, Paolo Ghione, la nostra campionessa ha
passato un lungo periodo nel capoluogo sardo allenandosi tra le onde e il
Maestrale del Poetto e apprezzando le qualità che la località offre. “A
Cagliari ero venuta più di dieci anni fa per una nazionale Mistral”
racconta Alessandra, “Ma in questa occasione ho saputo capire meglio le
potenzialità del posto. Probabilmente ci torneremo anche a Febbraio”.
Anche Paolo Ghione è super soddisfatto di questo periodo passato in
Sardegna: “Cagliari la conoscevo già e ricordo ancora una regata di
Funboard, nell’86, che avevo concluso al terzo posto, dietro i due miti di
allora Gigi Barrella e Fabio Balini.”
Ora lasciano la Sardegna pronti per raggiungere Perth dove si terrà il
mondiale RS:x, un mondiale determinante nella strada che porta a Londra
2016.
Ma farla diventare portabandiera
per le Olimpiadi è un'idea strampalata?
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