Aria strepitoso all’Italiano J24

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Aria strepitoso all’Italiano J24

By Sailingsardinia   /     giu 04, 2018  /     Varie  /  

02“Sticazzi @!!!!” è stato il commento di Andrea Casale, campione del mondo J24 nel 2008, alla notizia del nostro podio al Campionato Italiano J24 di Riva del Garda. Onestamente anche noi, come lui, non ci saremmo mai aspettati un risultato di questa portata.

Tutto è iniziato alle 8:30 del mattino del 30 di maggio. Scendiamo in acqua (mi viene sempre da scrivere a mare :-D) con La Superba, J24 dela Marina Militare, e Furio, con al timone Keith Whittemore, per provare due bordi nelle acque del Garda. A farci da allenatore in questa mattinata particolare c’è Andrea Casale che ci segue in gommone e ci da dei consigli (ovviamente noi eravamo quelli con maggiore necessità di migliorare tant’è che si sofferma principalmente sulle cose palesi) esponendoci le peculiarità dei venti sul campo di regata. “Si bordeggia sui lati” è stato il suo consiglio (cosa tra l’altro ribadita da tutti quelli che del Garda se ne intendono) e noi, da neofiti del lago facciamo tesoro di tutti i consigli arrivati.

Lo stesso pomeriggio c’è la regata di prova. Noi partiamo decentemente e per tutta la prova regatiamo con i primi. La barca ha un ottimo passo (merito anche delle vele nuove e dei consigli di Andrea sulle

regolazioni) e noi rientriamo a terra con la consapevolezza che possiamo tentare di ripetere l’exploit dell’anno precedente (ottavi assoluti e sesti degli Italiani).

Veniamo al primo giorno di regata. Si scende in mare per regatare con l’Ora (vento da sud che normalmente arriva di pomeriggio) ma la giornata si conclude con un tentativo di partenza. Il vento cala del tutto costringendo il Comitato di Regata a rimandare tutti a terra. ‘Almeno abbiamo più tempo per le birre’ è il commento della maggior parte dell’equipaggio. E così è stato.

Il secondo giorno ci mandano in acqua per tentare di regatare con il Peler (vento del mattino che arriva da nord) con sveglia presto e prima pertenza alle 8:30. Ma il vento si fa aspettare, entra stranamente l’Ora, che ci permette di fare una prova, e poi cala. Stamo in acqua per ore sino a che l’Ora si ripresenta e facciamo altre due prove con vento crescente. Nelle prime due prove noi tentiamo di mettere in pratica quello cha abbiamo imparato sulla tattica del lago ma questo ci costringe a partire nelle zona più affollate (male) e a bordeggiare per liberarci dai rifiuti. La seconda prova poi, dove estremizziamo a terra, pasiamo addirittura ultimi alla prima boa di bolina (17 e 24 sono i nostri parziali). Noi di Aria ci gurdiamo in faccia sconsolati e lì c’è la svolta. Fabrizio Masu, centrale e tattico, ci convince di fregarcene dei consigli, di partire liberi e regatare come sappiamo fare sfruttando l’ottima velocità della barca. Seguiamo i suoi consigli (ad eccezione del partire liberi :-[) e finalmente arriva un risiltato decente (noni).

Questo è il segnale che aspettavamo che ci ha dato la scossa.  Abbiamo creduto in noi stessi e liberi da condizionamenti della classifica (dopo tre prove eravamo diciasettesimi) abbiamo regatato in maniera più rilassata.

14Il terzo giorno partenza di pomeriggio con vento da sud. Si regata con il genoa anche se per un po siamo stati tentati dal fiocco. Partiamo bene da destra, stiamo al centro del campo cercando i salti favorevoli e, per tutta la regata, stiamo vicini ai primi. Settimi (che soddisfazione). La seconda partenza di giornata, vedendo che il vento è molto instabile, in intensità e direzione decidiamo di partire al centro e variare la tattica in base all’evolversi della regata. Perfette le chiamate del prodiere Gianvito Distefano, partiamo ‘al filo’ veloci e liberi. Viriamo verso terra navigando con i primi poi, un leggero salto a destra ci porta vicini ad una barca sottovento e decidiamo di virare.

Poi, miracolo miracolo, prendiamo un rinforzo centrale con salto a destra che ci porta dritti in boa al primo posto. Vicino a noi la Marina Militare e poi il vuoto. I pluricampioni italiani ci passano nella prima poppa (decisamente più veloci) e noi ci accontentiamo (:-D si fa per

dire) del secondo posto. Poi il vento cala di nuovo, tutti a terra.

Saliamo in classifica sino al nono posto e tutti gli equipaggi amici ci fanno i complimenti. La sera poi c’è la cena degli equipaggi che vede il nostro due, Grazia Savona, diventare la star della serata con tanto di ovazione degli equipaggi laziali (persino ‘Zio’ le fa i complimenti).

Finiamo la serata con l’immancabile cocktail al Pub dell’Oca. Sembra che questo pub sia frequentato dai campioni della vela quando vanno a Riva del Garda e noi cerchiamo di assorbirne il talento usando l’alcol come vettore.

Ultimo giorno ancora sveglia preso. Ci aspetta un forte peler alle 8:30.

Si parte con il fiocco. Noi mettiamo in pratica quanto imparato il giorno precedente: partiamo al centro liberi e veloci e cerchiamo le raffiche. Anche se alla fine qualcuno esce dai lati passiamo in boa quarti. Difendiamo la posizione sino all’ultima poppa quando una raffica che arriva solo ai Ns inseguitori ci fa perdere qualche posizione e altre due le perdiamo in una lotta sul traversino finale (noni). Però la barca cammina anche con il fiocco.

Altra prova con il fiocco in partenza (poi prontamente sostituito nella prima poppa) e altro passaggio tra i primissimi alla boa di bolina.

Mattia Meloni fa volare lo spinnaker e noi ci avviciniamo ai primi due.

Poi, una seconda bolina perfetta ci fa passare secondi attaccati agli Americani. Inutile dire che non riusciamo a raggiungerli e chiudiamo secondi.

05Ultima prova con vento in calo ma molto rafficato. Stessa partenza e stessa tattica delle altre regate. Passiamo anche questa volta quarti ma i primi tre scelgono la destra del campo per scendere in poppa mentre noi ad un certo punto ci stacchiamo per inseguire le raffiche. Passiamo in poppa primi :-). La Superba incalza e sta li a due lunghezze sino alla fine della seconda bolina sino a che, ad un centinaio di metri dalla boa, un salto a destra la fa avvantaggiare. Arriviamo alla layline di sinistra con l’obbligo di dare la precedenza. Poggiamo, loro virano e con un’orzata repentina ci affianchiamo prendendo l’interno in boa. Già immaginavamo di passare un’altra boa da primi quando vediamo spuntare un gommone con la ‘S’. PORCA MISERIA ancora una volta secondi dietro La Superba!

Torniamo comunque a terra felici per avere fatto un campionato stupendo e inaspettato e, quando Mattia va a vedere la classifica, scopriamo con stupore di essere terzi e secondi degli Italiani!!!!!!!!!!!

Tutti ci fanno i complimenti (tra i quali vari campioni italiani dalla classe) e ben presto arrivano i comenti anche via chat e via telefono.

Sembra di vivere un sogno. Lo stesso Andrea Casale, quando ci chiama, è incredulo. Daltronde i primi due hanno un palmares imparagonabile al nostro e quindi veniamo acclamati come ‘primi dei normali’.

Grazie dell’affetto mostrato da tutti e grazie anche allo splendido equipaggio di Aria (Mattia Meloni, Fabrizio Masu, Grazia Savona e Gianvito Distafano). Grazie alla Lega Navale di Olbia, proprietaria dell’imbracazione, per averci sostenuto in questa manifestazione.

Ora Aria va in cantiere per qualche necessario ritocco e tornerà in acqua per il mondiale J24 che si terrà ad Agosto sempre a Riva del Garda.

 

Marco Frulio

01

Riva del Garda. Il J24 del Centro Velico di Napoli della Marina Militare Ita 416 La Superba si è riconfermato campione italiano J24: i campioni uscenti, infatti, hanno conquistato per il secondo anno consecutivo il Trofeo Challenger J24 e il loro quinto titolo italiano nella Classe J24 dopo quelli vinti nel 2011, 2012, 2015 e 2017 (oltre a quello europeo). Grande la soddisfazione del timoniere Ignazio Bonanno e del suo equipaggio -Simone Scontrino, Vincenzo Vano, Francesco Picaro e Alfredo Branciforte- che hanno chiuso il 38° Campionato Italiano Open J24 a 27 punti (8,3,1,2,1,12,11,1 i loro parziali). “Desideriamo ringraziare la Marina Militare ed in particolare l’Ufficio Sport e Vela per averci permesso di essere presenti al meglio a questo Campionato- ha commentato Bonanno -Siamo contentissimi, soprattutto per aver vinto per la prima volta il Campionato Italiano J24 su un lago.”

Con le ultime tre prove, infatti, è calato il sipario sul XXXVIII Campionato Italiano Open J24 che per cinque giornate ha visto confrontarsi nelle acque benacensi di Riva del Garda trentadue equipaggi agguerriti e titolati del monotipo a chiglia fissa più popolare al mondo.

Secondo nella classifica Open, come lo scorso anno, il fuoriclasse americano Keith Whittemore con Usa 5399 Furio (con Kevin Downey, Brian Thomas, Mark Rogers, Sheley Milne, 28 punti; 1,8,2,1,8,1,1,13).

Terzo assoluto ma secondo italiano sul podio, l’equipaggio di Ita 443 Aria della LNI Olbia con il Capo Flotta sardo Marco Frulio, Mattia Meloni, Fabrizio Masu, Grazia Maria Savona e GianVito Di Stefano (48 punti; 17,24,9,7,2,9,2,2) che ha preceduto gli ungheresi di Hun 1622 Jukebox con Milos Rauschenberger (53 punti; 11,15,8,5,6,2,6,21). “Siamo felicissimi di questo risultato e desideriamo ringraziare il nostro Circolo- ha commentato Marco Frulio- Noi siamo ovviamente abituati ad altre condizioni ed inoltre, quelle trovate in questi giorni sul Garda non erano quelle che ci saremmo aspettati. Abbiamo dovuto ambientarci” un po’ e studiare il lago, il vento e il meteo contrariamente al nostro J24 che, invece, si è subito ambientato” dando il meglio di se. Alla fine abbiamo imparato ad interpretare le nuove condizioni, i salti del vento e a scegliere (contrariamente a molti equipaggi, anche a quelli locali) il centro lago, scelta che alla fine si è dimostrata vincente. Siamo davvero contenti.”

Medaglia di bronzo nella classifica Nazionale e quinto assoluto Ita 498 NotiFyme-Pilgrim armato dal Capo Flotta J24 del Lario Mauro Benfatto e timonato da Fabio Mazzoni (con Lorenzo Airoldi, Alberto Benedetti, Pietro Kostner, 54 punti; 10,18,11,4,3,84,14). “E’ stato un Campionato bellissimo e mi sono davvero divertito- ha commentato Mauro Benfatto – Abbiamo avuto l’opportunità di regatare con persone davvero all’altezza, di ottimo livello. Nel complesso un Campionato davvero positivo e divertente che ci ha fatto stare sul pezzo” sino all’ultima prova.” Podio sfiorato (anche se ex aequo con il terzo italiano), invece, per i pugliesi di Ita 439 Compagnia del Mare L’Emilio di Francesco Mastropietro ma timonato da Tony Macina (con C. La Porta, F. Papapicco, D. Mannari, V. Gangarossa, 54 punti; 5,6,18,3,19,6,5,8).

Quinto nella classifica tricolore e settimo assoluto il primo equipaggio gardesano, quello di Ita 451 Ottobre Rosso (Fraglia Vela Malcesine, Pietro Parisi, M. Bertolotti, G. Canazza, M. Paschetta, G. Venturi, Rampol, 58 punti).

Il Campionato che, oltre ad assegnare il titolo tricolore 2018, è stato anche un’eccellente opportunità per testare il campo di regata, la logistica e gli avversari in vista del J24 World Championship, in programma, sempre a Riva dal 23 al 31 agosto, è stato organizzato dalla Fraglia della Vela di Riva del Garda presieduta da Giancarlo Mirandola, sotto l’egida della FIV e in collaborazione con l’Associazione Nazionale Classe J24.

Le vittorie di giornata sono andate nell’ordine a Usa 5399 Furio (primo italiano Ita 424 Kismet di Francesca Focardi e timonato da Federico Bressan), Ita 501 Avoltore armato da Massimo Mariotti e timonato da Francesco Cruciani, Ita 416 La Superba, Usa 5399 Furio (primo italiano La Superba), Ita 416 La Superba, doppietta di Usa 5399 Furio (primi italiani Ita 212 Jamaica armato e timonato da Pietro Diamanti e Ita 443 Aria) e Ita 416 La Superba. Oltre alle regate non sono mancati i momenti di aggregazione per gli equipaggi di una delle Classi Monotipo più amate e diffuse in tutto il mondo e con un’attività ancora competitiva e dinamica sia a livello italiano che internazionale.

Desidero ringraziare, anche anche a nome di tutti gli equipaggi, Franco Minotti presidente del Comitato di Regata con Matteo Morgantin, Bruno Bottacini, Raoul Maggiolini e Fausto Maroni, e il Presidente del Comitato di Proteste Andrea Maria Moronato che è stato affiancato da Roberto Armellin ed Eros Angeli, per l’ottimo lavoro svolto in queste giornate- ha commentato il Presidente della Classe Italiana J24 Pietro Diamanti – In modo particolare desidero ringraziare l’instancabile e preciso Comitato Tecnico composto da Emanuela Donati e Paolo Luciani che, sia nei controlli preventivi che in quelli durante i tutti i giorni di regata, hanno messo davvero il cuore per rendere il J24 un monotipo VERO. Adesso, insieme alla Fraglia della Vela Riva del Garda vi diamo  l’arrivederci al prossimo agosto per il J24 il World Championship 2018 in programma dal 23 al 31 agosto.”

Sponsor tecnico dell’Italiano e del Mondiale è Alce Nero, il marchio di oltre mille agricoltori e apicoltori biologici, impegnati, dagli anni ’70, in Italia e nel mondo, nel produrre cibi buoni, sani e che nutrono bene.04

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