Che bello il Giro di Sardegna!

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Che bello il Giro di Sardegna!

By Sailingsardinia   /     set 28, 2016  /     Varie  /  

tap01PartenzaGdS05Il primo progetto della regata intorno alla Sardegna è stato presentato nei primi anni 90, da un gruppo di velisti che, sotto la direzione della III Zona (allora diretta da Sandro Ricetto) chiedeva l’intervento della Regione Sardegna come sponsor dell’evento. Il tutto però rimase solo sulla carta (e qualche documento lo si trova ancora in giro). L’idea era fantastica, un percorso a tappe tutto intorno alla nostra isola che, in quanto a scenari mozzafiato, non è seconda a nessuno.

Regata, Sardegna, vento, Estate, mare, spiagge, marina ecc ecc…una serie di ingredienti che combinati naturalmente, creano una miscela promozionale dalle potenzialitá incredibili. Ma la Regione non credete in questo, o forse il pool di velisti, autori del progetto non erano politicamente abbastanza forti. Tutto morì li e venne tenuto in stand by.

0805gennapanzuc5Ma il sardo si sa, è esterofilo e se la stessa cosa presentata da un sardo, viene presentata da un continentale assume tutto un altro valore. Il continentale di turno, in questo caso è stato Cino Ricci che, presentando lo stesso progetto giá depositato in Regione dal team sardo capitanato da Ricetto, trova in Regione, appunto, porte aperte e quindi si aprono i rubinetti e per Cino arrivano soldi pesanti (e da li nascono i difficili rapporti tra Ricci e Zona) Nasce il Giro di Sardegna che sará per 5 o 6 anni una delle più belle manifestazioni veliche mai fatte nell’isola. I tanti velisti sardi coinvolti nelle regate, ancora oggi, ricordano entusiasticamente quelle regate costiere e a bastone fatte nelle localitá più belle della Sardegna: Cagliari, Villasimius, Porto Corallo, Santa Maria Navarrese, La Maddalena, Santa Teresa di Gallura, Alghero, Oristano,  Carloforte, Capitana…20110929_140202Ma il fattore vincente del Giro di Cino  è stato l’aver fatto correre le regate con barche tutte uguali, prima i Jod, poi i robustissimi G34, imbarcazioni particolarissime dotate di gennaker e albero alare rotante. Insomma, Cino faceva business (pensate che la partecipazione al Giro costava  25 milioni di vecchie lire, importo pagato dai singoli comuni per mettere il proprio nome sulle barche) ma i velisti facevano delle regate vere e fantastiche. Poi la situazione economica del sistema Italia è crollata e il Giro di Cino è progressivamente finito e ci sono stati diversi anni di silenzio.  roundsardiniarace2009_logoÈ Andrea Mura che, diventato ormai un personaggio  famoso grazie al suo Vento di Sardegna, ritira fuori la regata intorno alla Sardegna, la chiama Round Sardinia Race  e propone il percorso senza tappe, piu facile da organizzare e chiaramente indirizzata ai velisti “oceanici” che però non raccolgono il messaggio. Due edizioni con poca, ma entusiastica, partecipazione di alcune barche autoctone e immancabile record sul Giro da parte di Vento di Sardegna.

ph©robertomarci.comPer ritrovare il lato agonistico del Giro bisogna aspettare al 2015, quando  arrivano i Mini. Organizza i Canottieri Ichnusa, nella persona del Presidente Franco Vigna, gran tifoso della vela oceanica. Un’appassionante edizione caratterizzata dall’errore di percorso fatto dall’inedita coppia Michele Zambelli (nato guarda caso nei Giri di Sardegna di Cino) e Gaetano Mura, quando si trovavano ampiamente in testa

ph©robertomarci.comNel 2016 Andrea Mura ritorna alla carica con la Round Sardinia Race ma in versione più amatoriale…..to be continued

 

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