Che bello il Tour de Corse!

La vela della Sardegna sul web
Sailingsardinia
Follow Me

Che bello il Tour de Corse!

By Sailingsardinia   /     ott 24, 2017  /     Varie  /  

.facebook_1508844647003Ignazio Cocco, con un team totalmente sardo, ha partecipato con successo al Tour de Corse, la regata che ha come percorso il giro della Corsica in senso antiorario. “Qui non era previsto l’uso del motore, anche perché non c’era nessuna cena organizzata ad attenderci” sottolinea l’armatore cagliaritano volendo evidenziare l’approccio tutta sostanza e zero apparenza dei cugini corsi. Impossibile non fare il paragone con il Giro di Sardegna concluso qualche settimana fa… Per il resto, dal racconto di Cocco, traspare tutto l’entusiasmo per  questa regata

.facebook_1508844573866Già da qualche tempo pensavo di fare il giro di Corsica a vela, senza scalo, una regata di 250 miglia giunta quest’anno alla 24° edizione, che solitamente conta su una cinquantina di partecipanti, alcuni di alto livello, soprattutto francesi.

Quest’anno si è presentata l’occasione visto che la mia barca si trovava già nel nord Sardegna, dopo aver partecipato al trofeo Nicolai, a Santa Teresa di Gallura. Come al solito c’era il problema dell’equipaggio e della logistica, che per una regata in trasferta è più difficile da risolvere. Nonostante qualche defezione dell’ultimo momento siamo riusciti a riunire un buon team trovando un giusto equilibrio tra l’aspetto tecnico, l’età e la rappresentatività territoriale. .facebook_1508844554410Un unico e vero equipaggio sardo, composto da: due “giovani” galluresi, Angelino Tuvulu e Alessio Stacconeddu e due “veterani” (in senso velico s’intende) cagliaritani, io e Angelo Corrias. Per quanto riguarda la logistica ho potuto beneficiare dell’assistenza e ospitalità della marina di Porto Rafael, nella persona del gentilissimo Ottavio Pincioni che ringrazio di cuore.

La regata è partita sabato alle 12,00 da Bonifacio in direzione est, avendo la maggioranza dei regatanti votato per girare l’isola in senso antiorario. Lo spettacolo era veramente unico per i numerosi spettatori che hanno assistito alle evoluzioni della cinquantina di barche in partenza, con la linea situata proprio sotto costa, tra un’asta dei segnali a terra e la boa su un gommone. La prima parte della regata è stata abbastanza veloce grazie a un buon vento di scirocco che ci ha permesso di tenere il gennaker fino a Capo Corso, che abbiamo raggiunto nella notte. Il vento poi è rinforzato costringendoci a ridurre vela, con forti raffiche all’approccio della Giraglia, mentre albeggiava. Con il fiocco si andava comunque velocemente ma ci hanno raggiunto un paio di barche che ancora riuscivano a tenere lo spi. Rimanevamo però sempre in buona posizione, insieme a un gruppo di barche che in teoria avrebbero dovuto essere molto più performanti della nostra, come l’A40 o il Pogo 12,50.image

Appena passata la Giraglia incappiamo nella prima delle varie bonacce che hanno caratterizzato la discesa della costa ovest. Purtroppo, al contrario del giro di Sardegna, qui non era previsto l’uso del motore, anche perché non c’era nessuna cena organizzata ad attenderci. Da questo punto di vista devo dire che il circolo organizzatore, nonostante l’alto costo di iscrizione alla regata, ha offerto ben poco ai regatanti: nessuna maglietta, nessun rinfresco prima della partenza, un poverissimo buffet alla premiazione, con un solo bicchiere di birra gratuito! Sarà il retaggio del dominio genovese?

Per tutta la giornata, la notte e la mattina successiva c’è stato un susseguirsi di mollane e venti leggeri e variabili, con cambi continui nelle posizioni centrali della flotta. Per fortuna Natali, uscita malissimo dalla prima bonaccia, è riuscita a recuperare le posizioni perdute e si è difesa bene nella parte finale della regata, quando, girato il Capo Senetosa, le Bocche ci hanno accolto con vento di prua e mare formato, accompagnandoci così fino all’arrivo a Bonifacio.

In definitiva è stata una bella regata, molto competitiva e impegnativa ma anche piacevole dal punto di vista del tempo, nonostante le bonacce.

Risultato finale: 1° in classe Orc, con solo 4 iscritti tra cui l’italiana Qq7 (un Farr 53) e 6° overall (irc e orc insieme).

Certamente un’esperienza da ripetere nei prossimi anni, con la speranza che migliori l’accoglienza a terra e anche la partecipazione di velisti e barche sarde!

CLASSIFICA

logo

.facebook_1508844519890 .facebook_1508844591264 .facebook_1508844613095 IMG-20171021-WA0008 IMG-20171021-WA0015

Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami