Con Matteo Iachino, Vice Campione Mondiale slalom, c’è anche un pizzico di Sardegna

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Con Matteo Iachino, Vice Campione Mondiale slalom, c’è anche un pizzico di Sardegna

By Sailingsardinia   /     ott 13, 2018  /     Varie  /  
265e743b-5cfd-4c64-9e3c-76b1b02c1fd8Lo Slalom è la disciplina windsurfistica che più di tutte rappresenta lo spirito agonistico e velocistico della tavola a vela con dei percorsi in cui la velocità, la determinazione e la padronanza del mezzo, sono indispensabili. Regate cortissime, con andature solo downwind a velocità folli (siamo sempre sopra i 25 nodi), danno la possibilità di vittoria solo al più forte, sia fisicamente che mentalmente. Sono le regate di windsurf che hanno fatto diventare delle star menegattisRobby Naish e Bijorn Dunkerbeck (parliamo degli anni 90) e che poi, dopo un periodo di riassestamento, hanno decretato Antoine Albeau il nuovo dominatore incontrastato. Quasi incontrastato, perchè in questi ultimi anni Matteo Iachino si è rivelato l’unico in grado di battere il fortissimo francese. Mai un italiano (escludendo la troppo breve apparizione di Alberto Menegatti) era arrivato tanto in alto quanto Matteo. Gli italiani, in questa disciplina,  hanno sempre navigato fuori dai primi dieci/quindici. Fino a quando non arrivò Alberto Menegatti, appunto, che conquistò uno storico secondo posto secondo posto nel 2013: poi il triste epilogo… Matteo sembra essere stato nominato erede universale di Alberto e, con una determinazione impressionante, ha ripreso il lavoro lasciato incompiuto dal suo amico (#riding4alby) , arrivando a vincere nel 2016 uno storico titolo di Campione del Mondo. Anche quest’anno, essendo arrivato in testa alla vigilia dell’ultima tappa, quella di Sylt, sembrava avere ottime possibilità  di portare a casa un secondo titolo mondiale invece, una partenza sbagliata, una regata non disputata…Beh, è meglio farselo raccontare direttamente da lui e dal suo allenatore Giuseppe Pugliese43247204_1806872476101084_8251706016224247808_n
“E’ stata una gara lunga..dieci giorni a Sylt sono stati infiniti, soprattutto perchè ci sono state tante discipline che non ti hanno permesso di gareggiare sempre. E’ stato decisivo il primo giorno in cui abbiamo fatto due tabelloni di Slalom e due di Foil. Giuseppe mi è stato molto vicino soprattutto nei momenti critici: per le gare di Foil non volevo neanche scendere in acqua e invece lui mi ha spinto a farle “ti togli un pò di stress…vai!”.43360904_10156969953945166_4203098521064177664_nPoi ero pronto e ne ho vinto due il primo giorno e poi due su tre nell’altra giornata in cui abbiamo fatto Foil. Mentre in  Slalom andavo  fortissimo! Peccato per un errore in partenza ed un calo di vento nella seconda boa…Sono comunque molto felice della stagione che ho fatto e anche della gara di Sylt: non volevo fare Foil e invece ho vinto quattro prove su cinque ed in Slalom ho comunque vinto una prova su due. Peccato che poi non si sia materializzata la condizione per regatare di nuovo ma il windsurf è anche questo e fa parte della competizione. Il lavoro che abbiamo svolto durante l’anno è servito, sono comunque competitivo in entrambe le discipline. Lavoro molto con Giuseppe, sia a secco che a livello psicologico (ci sentiamo spesso ) e sono molto ottimista per il 2019
Matteo Iachino
d9560c72-1ce1-4f5f-ba66-50262804fbbb“Tutto ebbe inizio nel 2015 in occasione della scomparsa del nostro amatissimo Alberto Menegatti Sarà un caso in quell’occasione dentro un furgone mentre ci si confidava sulle sofferenze  del  dramma in corso capii quanto di speciale poteva esserci in questo ragazzo così giovane ma così determinato. Proprio in quell’occasione gli confidai che per me poteva essere pronto per puntare a obiettivi veramente alti.  Così nel 2016 vinse il mondiale ,2017 e 2018 vice campione. Non nascondo che quest’anno abbiamo fatto di tutto per mantenere i livelli raggiunti e soprattutto per andare oltre. Purtroppo quel pizzico di fortuna è sempre necessaria.  Va comunque bene così in quanto ci ha fatto capire quanto potenziale esista. La gara di Sylt era l’ultima di un circuito mondiale,  una tappa molto difficile per le condizioni meteo marine caratterizzate da temperatura bassa, vento sostenuto e onda molto formata.  A  Renderla ancora più difficile è la concomitanza della competizione di altre discipline come il wave freestyle e per l’appunto slalom e foil che ci riguardano

 Il primo giorno un vento leggero tra il 9 e 17 nodi consentono lo svolgimento dei due tabelloni del foil. Intanto il vento aumentava e la giuria ha optato per la disputa  delllo slalom con un vento che oscillava tra i 15 e 24 nodi. Una lacuna di base e un errore  a  una strambata non ci ha consentito l’ingresso in finale del primo tabellone ma subito dopo il secondo tabellone è stato concluso a pieni voti ossia primo.43234184_10156965147215166_5515861897926148096_n La sera durante il debriefing abbiamo capito che il passaggio così veloce durante una competizione tra una  disciplina e l’altra  ossia foil e slalom comporta delle difficoltà di adattamento probabilmente dettate dagli automatismi che si creano nella disciplina che si svolge precedentemente. tutto questo sarà sicuramente oggetto di studio con dei professionisti nel settore della ricerca scientifica nello Sport. secondo giorno Si  è ripartiti con lo slalom Ma ahimè lo scarrocciamento di una boa ha bloccato il normale svolgimento delle heat e la graduale diminuzione del vento non ci ha consentito di continuare con lo slalom . Intanto il vento nei giorni successivi è aumentato fino  a raggiungere  durante la notte punte di  6o nodi quindi nei giorni successivi  si sono aperte le danze per il wave e il freestyle donne e uomini dove lo spettacolo è stato garantito da cose mai viste almeno personalmente se non nei video

Gli ultimi tre giorni si aspettava il vento per lo slalom. Ma  era così  leggero  che ha consentito solo lo svolgimento di altre gare di foil nelle quali La supremazia di Matteo  e stata veramente imbarazzante Infatti su 5 tabelloni disputati quattro sono stati vinti da lui
Si è concluso Quindi anche questo 2018 con un pizzico di rammarico per non aver potuto esprimere il grande potenziale di Matteo ma siamo certi che il futuro ci riserverà tante belle soddisfazioni.
Colgo l’occasione per fare i complimenti a un grandissimo campione Antoine albeau  che ha coronato il suo XXV trofeo e soprattutto perché alla sua età riesce a mantenere tali livelli prestativi di perfomance .

Ora un po’ di riposo ci aiuterà a recuperare soprattutto le forze psicologiche probabilmente Matteo verrà in Sardegna, magari per prendersi qualche Ondina  a Oristano, per fare un punto della  situazione prima che parta in  Australia Ma cercheremo di mantenere comunque altissima  la concentrazione perché l’obiettivo per il prossimo anno e conquistare il primo posto”
Giuseppe Pugliese

Concludiamo con l’augurio che venga attribuito il giusto riconoscimento alle grandi prestazioni mondiali di Matteo Iachino, perchè la sensazione è che la Coppa del Mondo di windsurf professionistico, il PWA non è preso in considerazione come meriterebbe e soprattutto come lo è stato nei tempi passati
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