Dall’altura al Moth il passo è breve con Francesco Cerina

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Dall’altura al Moth il passo è breve con Francesco Cerina

By Sailingsardinia   /     nov 17, 2021  /     Varie  /  

28694b4a-ef94-4712-a9fb-88d0de8e4507Di sicuro non è uno di quelli a cui piacciono le coppette facili, visto che si cimenta in regate veramente impegnative, in cui ottenere un risultato è una vera impresa eroica. Ma Francesco Cerina ci prova sempre, anzi sembra che più la regata sia difficile, più lui ci si butti a capofitto. 

“Ha vinto lui quest’anno” ha commentato Aurelio Bini (uno dei più quotati velisti sardi) quando ha visto che Francesco si era iscritto al Mondiale Moth del Garda, Mondiale con quasi 150 iscritti, tutti con pedigree internazionale. Ma il velista sardo non si è fatto intimorire e si è buttato nella mischia. Il risultato è stato corrispondente alla sua esperienza sulla piccola deriva volante ma il fatto di essere stato lì, in mezzo a tutti i più grandi campioni della vela, è una vittoria assoluta. Ma non basta. Oltre a diverse partecipazioni a regate offshore con il G34 (si uno dei mitici G34 che facevano il Girovela di Cino Ricci) quest’anno ha chiuso la stagione con la Middle Sea Race, la regata intorno alla Sicilia corsa quest’anno in condizioni veramente impegnative.

La sua passione, quella vera, è infinita e perciò abbiamo voluto conoscerlo meglio

Francesco, sei un nome relativamente nuovo della vela sarda. Raccontaci un pò come sei arrivato alla vela

In realtà come dice mio zio è nato tutto da un viaggio di mio nonno materno toscano,che era venuto in Sardegna per incontrare Mio padre Marco e mia madre Federica.
2c71a1d2-2ad2-4886-8a34-106f3bfc8f80Da quel viaggio in barca mio padre si è incuriosito e ha comprato inizialmente il Freelife e successivamente Andiver (RPD41)che acquistó nel 1986… io classe 89 ho avuto la fortuna di passare sin da piccolo tutte le estati in barca.

Da lì che dire, in breve , dai 6/7 anni fino ai 13 Optimist, successivamente sono passato al 420 e con il mio amico Luca, ne abbiamo combinato di tutti i colori, ricordo che ci allontanarono dal Circolo perché prendevamo di nascosto i 420 per andare dalle ragazzine nella spiaggia..
Poi, Corsi a Caprera di deriva con i laser2000 e i Vago e 470 durante il periodo di studi in ingegneria Navale a Genova.

Sei un appassionato di vela a 360 gradi ma sembra che l’altura ti attiri tantissimo…

In realtà non ho una preferenza…diciamo che sono completamente immerso in quello che faccio, dalla preparazione della barca alla regata dove cerco sempre di dare massimo sia in deriva sia altura…

08282c65-a115-4b1b-8a10-9eec56445753Ti abbiamo visto anche in Hobie Cat, al criterium ma anche in qualche regata nazionale…

Si , per questo ringrazio la mia Amica Alessandra Frongia che dopo una regata del primaverile mi chiese se volessi provare… accettai subito e mi ritrovai subito in un ambiente bellissimo con un sacco di velisti fortissimi…da lì, criterium di sabato ,qualche zonale e un Italiano al lago di Bracciano.

Poi il Moth. Raccontaci tutto su come è nata l’idea del Moth e la pazza idea di partecipare al Mondiale del Garda

Diciamo che l’idea del Moth è nata 3/4 anni fà… ma purtroppo quando mi informai vidi che i costi erano inaccessibili per me…a maggio di quest’anno invece sono riuscito finalmente a mettere dei soldi da parte e sono riuscito a comprare il mio primo Moth.
L’idea di partecipare al mondiale è nata perché credo fortemente, che se vuoi imparare qualcosa e la vuoi imparar bene, devi stare dove ci sono i migliori … quindi è stata proprio l’occasione giusta… sono arrivato lì con una quindicina di uscite sulle spalle a Cagliari insieme al mio amico Aldo che mi ha trasmesso numerosi consigli.
Così sono riuscito ad arrivare qualche giorno prima del mondiale che riuscivo a stento a chiudere una strambata su tre e ovviamente senza saper virare…appena arrivato lì tutti i ragazzi della classe sono stati super disponibili e solo a chiacchiere avevano già dato delle nozioni importanti..in due giorni ho imparato a chiudere le strambate e dopo i due giorni di qualifiche iniziavo a mettere qualche virata, mentre nelle regate dei Pre-World ho capito il timing per partire.

59808e9b-e3a9-4737-ad23-11bb09805bbcTanti nomi importanti in regata. Com’è incrociare in acqua con Tom Slingsby, Paul Goodison…

Si è vero , tra Coppa , medagliati olimpici e tanti altri il livello era altissimo… le partenze sono spettacolari, lì incroci tutti.. personalmente ho avuto il piacere di fare una bella partenza ingaggiato a Slingsby che da sottovento mi è sfilato come niente… fortissimo… poi a terra sono fenomenali non trattengono niente e ti aiutano dandoti consigli…

Checco Bruni si allena sempre a Cagliari. Avete fatto allenamenti insieme?

Purtroppo per il momento ancora no.
Checco, l’ho incontrato solamente alla fooling week e al mondiale … proprio un campione…ricordo che durante il giorno di riposo al mondiale ero fuori per allenarmi e ad un certo punto mi sono trovato dietro un gommone che mi seguiva.. era Checco che si è avvicinato, mi ha dato due dritte e solo per aver speso cinque minuti con lui avevo già cambiato modo di stare in barca…il giorno dopo durante le prime regate in Silver mi trovavo tra i primi 15 nel primo lato di bolina…
Che dire…è stato proprio carino.046ca3c4-8cd4-4019-86f5-2e81983f26f9

Poi la Middle Sea Race… In realtà è stata solo l’ultima delle regate fatte con il G34 modificato. Racconta…

Si, La middle è l’ultima delle regate del duemila ventuno, in realtà avevamo già partecipato alla Lunga Bolina in doppio ad Aprile, la 151 in doppio e la Giraglia in doppio a Giugno.
Durante quest’anno dopo un importante refitting Abbiamo lavorato molto per trasformare il G34 in una buona barca da ORC, diciamo che abbiamo tirato via all’incirca 15 m2 di tela tra randa e Genoa, che ci hanno già solo così permesso di guadagnare molti secondi sul certificato…poi ovviamente modifiche e ottimizzazioni su attrezzatura di coperta.
Per ora siamo abbastanza contenti, i risultati Pian piano arrivano, Sappiamo che dobbiamo ancora migliorare ma stiamo già lavorando sulla barca per le prossime regate.

Sei anche il comandante di una barca a vela. Riesci a conciliare lavoro con le regate?

Si, sono il comandante di un Baltic 56 Whisper.
Diciamo che tutti i giorni di ferie li investo per fare regate , inoltre l’armatore è un bravo velista e regatante quindi mi ha sempre permesso di muovermi nei periodi di inattività della barca.Immagine

Ora che, grazie ad una intervista su Sailing Sardinia diventerai famoso, come gestirai le numerose richieste di sponsorizzazione che ti arriveranno?

“AhahaAh , bocca tua santa “
Diciamo che per ora le miglior sponsorizzazioni sono gli amici che danno supporto seguendomi interessati e le persone che mi danno consigli per crescere e migliorarmi personalmente e velisticamente parlando.

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