E ora cosa succede?

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E ora cosa succede?

By Sailingsardinia   /     nov 07, 2019  /     Varie  /  

73183971_10156410523810807_8871290306058780672_nStoricamente la classe olimpica windsurf è sempre stata oggetto di grandi discussioni, sin dalla prima sua apparizione.

74428419_10220451534782292_1552767575291592704_nParliamo di Los Angeles 1984 dove il Windglider aveva soffiato il pass olimpico al diffusissimo Windsurfer. Al tempo la tavola a vela era il Windsurfer, il Ten Cate, quello su cui tutti avevano imparato e su cui tantissimi si erano avvicinati alla regata.

1979526_10203208433085895_7961992555357903781_nDopo il Windglider si era passati alla II Divisione, le tavole a volume, quelle in cui, non appena il vento iniziava a soffiare decentemente, diventavano veramente impossibili da portare, come stare in bilico su un tronco di legno. Al tempo esisteva già il Funboard, classe che attirava la grande folla dei praticanti il windsurf.

ale-sensiniQuando i volumoni sono diventati veramente troppo anacronistici, è arrivato il Mistral, praticamente un funboard le cui regate erano però senza limite minimo di vento.

B5D8C2BB-A698-4069-B944-48C68FE1A7DEPoi è arrivato l’RSX una tavola che voleva essere il giusto mix tra il Formula (tavole senza deriva con cui si può regatare dai 9 nodi in su) e il vecchio Mistral: In pratica un Formula con anche la deriva. Una tavola nata ad hoc  per adattare le esigenze olimpiche alle nuove tendenze del mondo del windsurf: un vero e proprio ibrido che faceva storcere il naso a molti

zzzzDSC03884Ora arriva l’Ifoil, un monotipo volante con una sola tavola è una sola vela  che garantirebbe le regate dai 6 nodi fini a 30

Cosa succederà ora?

Proviamo a fare un piccolo quadro della situazione

regata-rsx-salivoli-2014RSX senza lo status olimpico, la classe è destinata a morire in tempi brevissimi con una svalutazione spaventosa dei materiali in circolazione: probabilmente con la raccolta differenziata sarà un problema smaltirli. Il materiale in circolazione deve resistere per il Mondiale di Febbraio in Australia e l’Europeo a Maggio in Grecia. Poi ci saranno gli atleti che parteciperanno alle Olimpiadi che lo useranno fino ad Enoshima…Insomma, chi ha comprato tavole, vele e materiale RSX si ritroverà con un pugno di mosche.

42800821_1798760586912273_7802925201292787712_nGli atleti. La nuova classe è decisamente più accattivante e forse sarà il punto di incontro tra i surfisti del PWA e quelli del circuito olimpico. Essendo all’anno zero si tratta di capire quale sarà il peso forma per le regate. Si parla di un surfista da 70-75 kg perché dovrà volare velocemente e allo stesso tempo domare la vela da 9 mq anche con venti forti. I più leggeri voleranno prima, mentre i più pesanti saranno più veloci in andatura. Sarà più importante volare prima o andare veloce? Vedremo (e sarà veramente interessante vederlo) i vari Mattia Camboni, Daniele Benedetti & C. confrontarsi con i vari Matteo Iachino, Bruno Martini (giusto per guardare a casa nostra)ecc. Vinceranno i colossi del PWA o i “pompatori” dell’RSX?

2020-Starboard-iFoil-91-Carbon-Reflex-02La tavola. Per il momento si parla solo di un costruttore: Starboard. Questo non risolverebbe il problema monopolio, lo stesso problema  pesantemente criticato alla Neil Pride che produceva, a prezzi esorbitanti, materiali spesso di pessima qualità. Ma magari si apre ad altri costruttori… Uno dei motivi che ha portato a questa scelta è l’alta qualita dei materiali con cui l’Ifoil verrà prodotto

ifoil6Le regate. Si dice limite di vento minimo 6 nodi. Ma a sei nodi voleranno tutti? Tra uno che vola e uno che rimane incollato all’acqua ci sono enormi differenze di velocità e chi non vola praticamente non regaterà. E vuoi che non ci siano proteste sulla forza del vento? Non è che si corre il rischio di tornare ai tempi del Funboard anni 90 in cui c’erano infinite discussioni sulle regate portate a termine con vento al limite? Oppure, sempre come succedeva negli anni 90, non si rischia di avere tante giornate senza regate perché il vento è sotto il limite?

maxresdefaultIl mondo windsurf. Cosa succederà nel mondo dei praticanti windsurf? Tutti gli amanti del windsurf volante si riverseranno nell’Ifoil? La ricerca e sviluppo che esiste intorno al neonato mondo windsurf foil si bloccherà perché tutti faranno classe olimpica o gli amanti del mezzo appena nato continueranno ad avere il materiale all’ultimo grido fregandosene della classe olimpica? Tutti i sostenitori del foil parteciperanno alle regate? Le altre aziende produttrici windsurf saranno destinate a scomparire o continueranno a proporre nuovi prodotti sempre innovativi? E tutto il mondo dello Slalom? Sarà proprio curioso vedere come questa scelta influenzerà tutto il panorama windsurfistico

foilIl PWA. Cosa farà l’associazione dei windsurfisti professionisti? Sono stati molti dei pro a spingere per il Foil e ora-la domanda sorge spontanea- si cimenteranno nella classe olimpica rinunciando agli ingaggi con cui ora partecipano alla Coppa del Mondo? Se così dovesse essere, il PWA dovrebbe cessare di esistere oppure, in caso contrario, si creerebbe un circuito alternativo a quello olimpico in cui il materiale sarà senza limiti, sempre al passo con i tempi. In questo caso la classe olimpica tornerebbe ad essere obsoleta…

iyru_logoLa prima considerazione che viene in mente è che le classi olimpiche sono sempre state lontane dell’evoluzione del windsurf è sono arrivate sempre tardi rispetto alla direzione in cui si muoveva il movimento windsurfistico. Questa volta è successo il contrario con la consacrazione a classe olimpica di una disciplina decisamente giovane che, come sostenuto dagli amanti dell’RSX, andava forse ancora un po’ rodata. Di certo sarà tutto un mondo da scoprire con tante appassionanti novità e tante nuove variabili.

1280x720_80727P00-TQNBTAnche il windsurf ha perciò preso quella strada che sta caratterizzando tutta la vela degli ultimi anni, strada che sta portando ad una divisione sempre più marcata tra velisti e professionisti. In tutta la vela agonistica. È finito il tempo degli avventurieri senza budget.

 

 

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