Elezioni III Zona: la parola ai candidati

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Elezioni III Zona: la parola ai candidati

By Sailingsardinia   /     gen 11, 2021  /     Varie  /  

candL’elezione per il Presidente e i membri del Comitato della III Zona si sta rivelando tra le più appassionanti di sempre, con due candidati che, secondo “voci di banchina”, sono molto vicini come punteggio. Nessun favorito ma una bella volata finale che si concluderà Sabato prossimo. Sailing Sardinia non è mai stato molto vicina alle faccende politiche ma questa sembra una vera e proprio competizione e con le competizioni ci andiamo a nozze…

I due candidati Presidente sono Tonino Chessa e Corrado Fara e ad entrambi abbiamo presentato una serie di domande

 

bae063d4-c193-43f7-ac9c-8e953d7bdd91Tonino Chessa Antonio Andrea, più noto come Tonino Chessa Sono nato 62 anni fa ad Arzachena,  ho iniziato a navigare solo a 20 anni con una vecchia tavola a vela mistral, nel 1983 la mia prima tessera fiv e il mio primo incarico da tesoriere nel direttivo del C.N. Arzachena, quindi le mie prime esperienze veliche come prodiere su derive fly junior e 470. Ho partecipato a tutti i giri di Sardegna organizzati dal mitico Cino Ricci, vincendone uno nel 1997 ( al timone c’era un tale Flavio Favini e alla tattica Gianni Sommariva ) .  Dal 1996  inizio a regatare anche con il J24,  partecipando a tutte le competizioni zonali, diversi campionati nazionali, europei e mondiali open e sono tutt’ora in attività. Quando non ho impegni vado per mare con un laser standard  e in mancanza di vento con un kayak.   Da dirigente del CNArzachena , insieme al Direttivo e appassionati volontari ho diretto e amministrato economicamente, tutti gli eventi zonali optimist, laser e techno 293, un mondiale J24, un europeo J24,  due campionati nazionali J24,  una laser cup, un Italia cup 420 e una kinder cup optimist. Attualmente nel CNA sono vice presidente, tesoriere, curo i rapporti con gli sponsor, enti , coach, scuola vela, classe j24 e qualche altro piccolo incarico.  Dal 2009 sono consigliere del Comitato III  Zona in qualità di Direttore  Sortivo alle attività agonistiche, in questi 12 anni ho collaborato con tanti Affiliati e Delegati delle varie Classi nella formazione del Calendario zonale, privilegiando, come ovvio che sia, l attività giovanile senza trascurare nessuno anzi, proponendo soluzioni ad eventuali problematiche.  La mia vita professionale invece è stata un po più noiosa, per 40 anni ho lavorato in banca, ricoprendo per  25 anni ruoli direttivi, da circa 2 anni ho aderito ad un uscita anticipata e …. praticamente adesso sono un pensionato.

34b9afc5-a9e2-4840-931e-bef337384d23Corrado Fara Da sempre ho avuto la passione per il mare, l ’ho inseguita, coltivata e ancora la coltivo.  L’inizio, come sempre, è sulle derive per poi passare ai monotipo e all’altura. Ho poi continuato diventando UDR prima zonale e poi nazionale. Ho iniziato ad organizzare regate/eventi nel mio circolo di nascita sportiva, lo Yacht Club Alghero, svolgendo tutti i ruoli: da posaboe, a membro di comitato di regata, di comitato per le proteste e tutto ciò che ruota intorno ad un evento finanche a preparare la pasta a conclusione di una regata. Indimenticabili i campionati invernali di Alghero con 40 barche in acqua (Trofeo “La Nuova”) e la Coppa dei Campioni con Vasco Vascotto ragazzino, l’Amerigo Vespucci in rada a Porto Conte e Paul Cayard e Rod Davis che “tenevano lezioni” di match race nelle Cantine di Sella e Mosca (anni 90-95).  Ho proseguito la mia attività di UDR e l’attività organizzativa di eventi in un altro Circolo contribuendo a realizzare fra le più importanti regate monotipo e d’altura al mondo. Sono i venti anni più recenti e quindi decine di manifestazioni all’anno. Ricordo con emozione una Swan Cup a Porto Cervo dove tuo padre Piero era presidente del CDR. Posso menzionare campionati nazionali e mondiali optimist, campionati laser, J24, FARR 40, Melges 40, Melges 32, Melges 24, TP 52, RC 44, i più recenti mondiali J 70 a Porto Cervo del 2017 (record di iscritti 170) e Star a Porto Cervo 2019, tutte le edizioni dal 2000 ad oggi della Maxi Yacht Rolex, Swan Cup, Sardinia Cup, Veteran Boat, Perini CUP, Superyacht, Sailing Champion League, Italian Sailing League, ecc. E ancora, quasi tutte le edizioni della Regata di Vela latina a Stintino, la Louis Vuitton Trophy a Nizza del 2009 vinta da Azzurra e ultimo e non ultimo qualche regata in giro per la Sardegna di classe Optimist, laser, ecc, ecc, Non ho trascurato nella mia esperienza il tema della salvaguardia dell’ambiente marino, promuovendo e partecipando in qualche tappa, al giro d’Italia in barca a vela dei circoli affiliati, con Mauro Pelaschier, dall’Adriatico al Tirreno e quindi alle isole, di concerto con la Federazione Italiana Vela, che ha immediatamente aderito alla “Charta Smeralda“, codice etico  redatto dalla Fondazione One Ocean, nella quale sono coinvolto per la diffusione di comportamenti e condividere principi e azioni a tutela del mare, all’organizzazione di regate plastic-free in collaborazione anche con WWF, Marevivo, Legambiente e altre. One Ocean Foundation è sustainability partner di Luna Rossa. Un’attività “sul campo” che dura da 40 anni ininterrotti, forse poco conosciuta ai più considerata la mia caratteriale riservatezza, una esperienza che ora metto a disposizione di tutti i circoli nautici della Sardegna, dai più piccoli in su per contribuire a far crescere lo sport della vela in Sardegna. Sono Presidente del Club Nautico Porto Cervo sin dalla sua fondazione e cioè dal 2002; relativamente alla Federazione sono componente del Comitato di Zona da 30 anni continuativi e da ultimo ho svolto, per due quadrienni o forse più, il ruolo di vicepresidente e nell’ultimo quadriennio ho svolto anche il ruolo di componente la Commissione Giuridica e Carte Federali FIV. Faccio parte da anni del CdA della Lega Italiana Vela  (LIV) con la quale seguo l’attività delle regate in Italia secondo la formula LIV che ricalca  quella Europea della Sailing Champion League; sono membro del CdA  del Consorzio Azzurra, che si è occupato, fino al 2020, dell’attività del TP 52 “Azzurra” e che, dal 2021, si occuperà del Team Young Azzurra  e quindi di far crescere un equipaggio, unitamente alla Federazione Italiana Vela, di giovani (due uomini e due donne) di età inferiore ai 25 anni. Un ambizioso progetto per incentivare la passione delle nuove generazioni per la vela per un particolare tipo di imbarcazione volante 69F. Svolgo l’attività professionale di avvocato, cassazionista, esperto in diritto societario e diritto della navigazione approfondendo quindi quanto relativo al demanio aereo e marittimo. Tutto ciò mi ha permesso di far parte di CdA quali quello di Meridiana (poi Air Italy) e di Geasar, società di gestione dell’aeroporto di Olbia, entrambi per oltre un decennio. Sono vice presidente del Consorzio di Porto Rotondo, svolgo attività come Organismo di Vigilanza (d.lgs 231/01).

Come è formata la tua squadra? 

CF La mia squadra deve essere formata principalmente da membri che abbiano un’esperienza approfondita dei vari settori dei quali deve occuparsi il Comitato di Zona.  La mia squadra è formata dalla gran parte dei componenti del più recente Comitato di Zona. Ci sono quindi persone esperte nel campo dell’attività Giovanile, degli UDR, delle regate d’altura, dell’attività paralimpica e tutti sono dirigenti di circolo ed hanno quindi esperienza organizzativa. Avendo una radicata esperienza e formazione aziendale sono abituato a lavorare in team, condividendo con la mia squadra un rapporto continuativo e non limitato alle riunioni periodiche istituzionali.  Ognuno dei componenti della mia squadra deve “portare risultati” sulla base di un obiettivo assegnatogli dal Comitato stesso.  I circoli affiliati sceglieranno con i loro voti la completa composizione del Comitato, ho apprezzato che le persone candidate a ricoprire il ruolo di membro del Comitato di Zona hanno importanti esperienze in vari settori.

TC La mia squadra è formata da persone scelte per le loro capacità professionali, per il loro attuale ruolo ed impegno nel proprio Circolo di appartenenza e in rappresentanza di tutto il territorio regionale. Alcuni si sono proposti personalmente, altri, sentiti gli affiliati, sono stati proposti dai relativi Presidenti in funzione delle esigenze che avrà il gruppo di lavoro. Sono presenti Tecnici/Coach dell’attività giovanile, regatanti in attività sulle derive, J24, HC e altura, Dirigenti sportivi e professionisti. Vi indico di seguito i candidati che collaborano con me:

1.Maurizio Barrella, Lega Navale Cagliari 2. Antonio Satta, Circolo Nautico Olbia 3. Marco Badessi, Yacth Club Alghero. 4. Luigi (noto Gigi) Chessa, Circolo Nautico Arbatax. 5. Pier Luigi Pibi, Circolo Nautico Oristano. 6. Piero Gessa, Windsurfing Club Cagliari. 7. Alessandra Frongia, Windsurfing Club Cagliari.

 

unnamedRapporti con Genova. Suggerimenti, richieste…?

TC I rapporti con la nostra FIV Genova sono sempre stati buoni anzi,  direi ottimi !!!  Spesso siamo stati promotori di nuove  idee per  le Attività Giovanili che, visti i risultati, sono diventate programma della FIV. Si sono  ottenute  importanti manifestazioni giovanili. Voglio ricordare che quest’anno avremo nuovamente a Cagliari la  Coppa Primavela e i Campionati Italiani Giovanili in Singolo che sono le manifestazioni più numerose e importanti della FIV, grazie anche al ruolo svolto da Consigliere uscente Pietro Sanna.  In futuro continueremo ad essere propositivi per tutto ciò che può portare beneficio alla nostra Zona o che può essere d’interesse comune con le altre Zone. Cosa potremo chiedere nei prossimi anni oltre a questo ?  Maggiori interventi della FIV per sostenere l’attività giovanile, i raduni, la formazione, gli investimenti in attrezzature e incentivi per gli affiliati.  A mio avviso,  avere  avuto negli ultimi 4 anni un rappresentante nel Consiglio Federale quale Pietro Sanna, e avere nei prossimi 4 il neo eletto  Consigliere Guido Ricetto, è stato e sarà fondamentali per raggiungere determinati obbiettivi.  Nella recente Assemblea Elettiva Nazionale abbiamo perso l’occasione, difficilmente ripetibile, di poter avere due Consiglieri federali e mi dispiace tantissimo, ma Guido Ricetto, conoscendolo,  saprà farsi valere per quello che la Sardegna e la Vela Sarda meritano

CF I rapporti con Genova sono più che ottimi. Nel ruolo di componente la Commissione Nazionale Giuridica e Carte Federali, ho collaborato in Federazione a vari progetti fra i quali la scelta del Broker assicurativo per le polizze federali, sono stato coinvolto direttamente dalla Presidenza nell’ultima assemblea elettiva del 19 dicembre scorso sia a livell  organizzativo che quale componente  della Commissione Verifica Poteri della assemblea stessa. I contatti sono frequenti e molto positivi. Nei rapporti con la Federazione centrale vogliamo essere proattivi e propositivi: le normative federali possono essere migliorate raccogliendo i suggerimenti che arrivano dai circoli, dai tecnici e dagli atleti.

Logo-Regione-Sardegna-2Rapporti con istituzioni. Cosa si può fare, come si possono migliorare?

CF Considerata la mia attività professionale, i rapporti con le istituzioni, e per queste intendo quelle Regionali ed i vari assessorati, sono estremamente buoni, agevolate da una conoscenza diretta dei vari assessori in carica e del Presidente. Sono altrettanto buoni con l’Autorità Portuale e con l’apparato delle Capitanerie di Porto In Sardegna che a livello centrale Roma. La vela in Sardegna è anche una risorse economica importante, capace di attrarre turismo qualificato e promuovere il territorio in modo estremamente efficace. Anche Circoli non grandissimi, opportunamente supportati, sono in grado di attrarre regate di risonanza mondiale (Villasimius, Calasetta, Oristano, Chia ecc.), creando un indotto estremamente positivo pertanto un rapporto forte con le Istituzioni sarde diventa fondamentale

TC Questi rapporti, spesso trascurati, sono per me indispensabili per il raggiungimento di determinati e importanti obbiettivi. Propongo che nel prossimo  Comitato di Zona venga nominato una figura che avrà il solo compito di confrontarsi con la Regione Sardegna, sensibilizzare e migliorare i rapporti degli Affiliati con i Comuni ed Enti PUbblici ed assisterli per l’accesso ai contributi per eventi, rimborsi spese per  trasferte nazionali, per finanziamenti tramite il credito sportivo,  ottenere se possibile convenzioni con la federalberghi per le trasferte zonali e tariffe più vantaggiose con le società di trasporto marittimo.

88983683_10158405207566807_7228302458768850944_n-640x350Atleti giovanili ed eccellenze. Come pensi di dare impulso al settore agonistico giovanile e a quello delle eccellenze?

TC La Fiv ha sempre avuto una particolare attenzione verso l attività giovanile e per quello delle eccellenze. Per il settore agonistico, la Zona, dal punto di vista tecnico/ formativo, deve continuare nel lavoro intrapreso da diversi anni, oltre alle regate, deve organizzare raduni/ stage coinvolgendo tecnici e preparatori atletici nazionali. I nostri Mauro Covre, Gigi Picciau ed Enrico Strazzera insieme a Marcello Meringolo e Andrea Maddafari  sono quanto di meglio si possa pretendere per migliorare le capacità tecniche agonistiche per i  nostri giovani atleti e, allo stesso tempo,  formative anche per i nostri allenatori. Per far crescere le eccellenze gli stage devono essere nazionali e internazionali, solo mettendo insieme i più forti si può dare maggiore impulso per la crescita professionale di questi ragazzi.

CF In una Zona nella quale il livello agonistico giovanile è piuttosto elevato con la presenza di eccellenze importantissime quali campioni mondiali, europei, nazionali oltre a candidati a partecipare alle prossime olimpiadi, direi che l’argomento è attuale.  L’impulso reale e concreto al settore giovanile non può essere dato che attraverso un’intensa attività composta di raduni e regate e soprattutto confronto con altre zone. È proprio su quest’ultimo punto che può inserirsi l’iniziativa della Zona e cioè il suo coinvolgimento nell’organizzazione di attività che veda protagoniste più Zone, con la partecipazione di atleti di livello, quale occasione di confronto. Se eletto ascolterò volentieri i suggerimenti dei nostri tecnici e ovviamente auspico che nel prossimo Comitato siano presenti figure di esperienza del settore ed ovviamente mi confronterò anche con i rappresentanti delle altre Zone e con la federazione centrale.  Anche il progetto Young Azzurra (under 25) ha esattamente questo obiettivo con l’organizzazione insieme alla Federazione centrale di eventi che possono essere selezioni per far parte di questo Team con l’obiettivo di partecipare ad eventi sia nazionali che internazionali. È fondamentale il costante e assiduo coinvolgimento dei nostri atleti e dei nostri tecnici in tutte le possibili occasioni, come momento di crescita tecnica, sportiva e personale.

 

unnamedAltomare: veleggiate e regate ufficiali. Come la Zona può regolamentare ed implementare tutto il settore?

CF Il Comitato di Zona uscente, anche grazie all’impegno del delegato all’altura, ha lavorato molto per il consolidamento dell’attività altomare svolta sino al 2017, creando al contempo delle nuove iniziative che dessero brio ad un settore sportivo che in Sardegna ha sempre faticato ad ingranare. Le regate di Circolo si sono così trasformate in selezioni per il Campionato Zonale ORC che ha visto lo svolgimento di due animate edizioni (2018 presso la LNI Alghero e 2019 a Olbia). Nel frattempo Federvela ha varato il rating FIV per le veleggiate e UVAI ha richiesto a tutti gli armatori una quota di iscrizione alla classe. Ciò ha portato ad una progressiva diminuzione di armatori interessati all’ORC e contemporaneamente numeri crescenti nelle veleggiate auto organizzate e in quelle gestite dai circoli con rating FIV. La Zona si impegnerà ad istruire i Circoli affiliati ad un corretto uso del rating FIV per poter invogliare chi non possiede un certificato di stazza ORC ad intraprendere la via della competizione con spese ridottissime in manifestazioni dedicate. Contemporaneamente si potrebbero affiancare a queste manifestazioni delle competizioni dove l’uso del certificato di stazza ORC possa permettere a tutti di regatare ad armi pressoché pari. Così facendo si potrebbe accontentare chi vuole vivere la vela d’altura in maniera ludica, ma anche con un pò di competizione, rendendo contemporaneamente possibile agli appassionati di ORC di continuare sulla strada intrapresa negli anni. C’è poi la vita parallela delle classi monotipo di altura che permettono di confrontarsi con mezzi identici. Tra queste il J24 sembra non risentire degli oltre quattro decenni di attività ed anzi ha trovato nel quadriennio passato una nuova vitalità con iniziative molto interessanti. Anche i monotipi di altura continueranno ad avere l’appoggio della Zona che tenterà anche di creare nuove iniziative e campionati ad essi dedicati. Insieme alle ‘barche volanti’ è essenziale recuperare i valori della nostra tradizione, insieme ai foils è fondamentale considerare la vela latina, un patrimonio sardo di assoluto valore. Tutto ciò che permetterà di andare per mare e di divertirsi facendo vela deve essere di interesse del prossimo Comitato di Zona.

TC L’ Altomare è un attività che in questo momento ha delle difficoltà in tutta Italia. La zona può redigere un calendario più adatto possibile alle esigenze degli armatori. Per far crescere l’attività, dal mio punto di vista, è sicuramente necessario rivedere l applicazione del rating fiv.

138349135_10222725561080171_7016124247267840922_nTecnici della Terza Zona. Vanno bene? Punti deboli e punti forti.

TC I nostri tecnici vanno benissimo, vanno però aiutati dalla Zona per migliorarsi e vanno supportati dai circoli per svolgere la loro attività in sicurezza. In Sardegna abbiamo diversi coach che hanno ottenuto dei risultati invidiabili e altri meno, con molta o poca esperienza sono comunque una risorsa importante per gli Affiliati. Ciò che non condivido invece è come vengono classificati dalla federazione,  per essere considerati “importanti” devono crescere di livello frequentando giustamente corsi e superando esami ma non viene preso in considerazione il curriculum con i risultati ottenuti. Altro punto dolente per i tecnici sono i contratti, materia che la Federazione prima o poi dovrà affrontare,  pochi sono regolarizzati con un regolare  e minimo contratto altri hanno il contratto fiv e alcuni forse neanche quello.

CF La Zona da molti anni si può considerare un esempio per la formazione dei tecnici. Molti dei nostri allenatori seguono le squadre nazionali e altri portano i propri allievi ai più alti livelli nelle classi che frequentano. Un livello così alto è sicuramente legato alla preparazione sino a qui svolta dalla Zona, ma anche al lavoro fatto sulle squadre agonistiche dai Circoli affiliati.  Si deve proseguire sulla strada sino a qui intrapresa, implementando nella preparazione dei tecnici le novità di recente introdotte nel mondo della vela, senza perdere di vista l’obiettivo principale che è quello di trasmettere la passione per il mare e per la vela ai ragazzi che dapprima si approcciano alla nautica tramite i corsi di vela e che poi proseguono all’interno delle squadre agonistiche. La loro passione è il vero successo degli allenatori ma anche l’arma più solida per combattere il fisiologico allontanamento dallo sport nel periodo dell’adolescenza. Va proseguita anche la strada dei raduni multiclasse che permette ai ragazzi di fare esperienze su barche diverse. Andrebbe magari integrata l’esperienza facendo provare anche le barche d’altura (logico sbocco per il periodo di maturità).

unnamed (1)UDR sono pochi e spesso hanno poco dialogo con regatanti e allenatori. E’ giusto ? 

CF È vero che sono pochi e spesso costretti a fare “turni” impegnativi, stiamo parlando in zona di oltre 100 regate all’anno da “coprire” con un numero di UDR operativo eufemisticamente definibile non numeroso, spesso il loro lavoro, svolto a titolo gratuito e per amore dello sport, non viene apprezzato abbastanza. Nella mia esperienza personale, ho avuto modo di confrontarmi sia con una “filosofia” diretta ad avere un comportamento  molto formale con i regatanti, in pratica nessun tipo di  dialogo , “ parlano le bandiere “, atteggiamento che portava spesso a dei contrasti  fra i regatanti  e gli UDR , alla ricerca dell’errore , al mettere sotto stress la barca comitato  ecc , sia con un’altra filosofia di comportamento per lo più adottato da Ufficiali di regata con formazione anglosassone, ma non solo .  Comportamento che porta il PRO ad avere un continuo dialogo con i regatanti sia nella fase di pre-partenza sia durante la regata, una sorta di condivisione delle decisioni. Lo si riscontra più frequentemente nei monotipo con più prove nell’arco della stagione e spessissimo con lo stesso PRO, che diventa parte integrante della classe interessata.  Questo comportamento porta senz’altro a non avere contrasti con i regatanti a svolgere le regate con minore stress, a dialogare anche a regata finita, in banchina.  Non dico che questa seconda tipologia di comportamento sia migliore della prima, senz’altro penso che si possano trovare soluzioni mediate, che portino ad instaurare una buona fiducia fra regatante e UDR. Non trascuriamo, in ogni caso, che le regate migliori sono quelle che a fine prova i regatanti passano sotto la barca comitato a salutare e ringraziare. Con ciò voglio solamente aggiungere che un comportamento corretto ed educato contribuisce a migliorare il nostro sport.

TC Che sono pochi è giustissimo.  È una grave carenza, qui c è tanto lavoro da fare, la Zona deve assolutamente  coinvolgere i Circoli,  a promuovere tra i propri tesserati una campagna di sensibilizzazione e reclutamento nell’intraprendere questo percorso formativo. Per quelli in attività la Zona ha il dovere di organizzare con frequenza continua corsi di aggiornamento. Poco dialogo ? verso i regatanti semmai è il contrario, i ragazzi e/o gli adulti impegnati con i preparativi alle volte non hanno neanche il tempo per partecipare ai briefing e nel post regata tutti scappano. Invece verso gli allenatori ho potuto notare che alle volte gli Ufficiali di Regata  tendono a creare una camera stagna nei loro confronti. È vero che sul campo da regata ogni tanto o spesso sono dei rompi… si avvicinano alla barca comitato e ognuno ha sempre qualcosa da dire e ridire e … talvolta la pazienza è poca ma,  a mio parere potrebbero essere anche delle risorse importanti da utilizzare per raggiungere gli obbiettivi di giornata…. fare regate. Comunicare, collaborare, chiedere informazioni sui salti di vento, chiedere di spostare urgentemente una boa per abbreviare i tempi o altro, potrebbe essere tutto questo utile ed essere una forma di dialogo ?

Circoli. Periodo in cui stanno galleggiando a fatica. Come la Zona può diventare partner e sostenitore dei club?

TC Bella domanda !!! È vero esistono dei circoli che hanno delle gravi sofferenze economiche e visto il periodo di Covid che stiamo attraversando necessitano di aiuto.         La risposta migliore è un ritorno al passato !!!  Il Comitato di Zona deve ritornare ad  accollarsi una serie di costi che fino a qualche anno fa ha sempre sostenuto:          1. Nelle regate giovanili deve essere presente il tecnico di zona. 2. Per le regate zonali per le quali il comitato ha anche interesse in quanto possono essere utili come formazione per UdR, rimborsare le spese di viaggio e contribuire alle spese di vitto e alloggio degli stessi. 3. Incoraggiare, sensibilizzare l organizzazione di eventi in collaborazione con più Affiliati per abbattere le spese organizzative e nello stesso tempo ottenere più facilmente il diritto di voto, a questo proposito vi voglio ricordare che abbiamo 43 Affiliati e solo 29 con diritto di voto.    4. Premiare le eccellenze nazionali ed internazionali con un bonus.

CF La maniera migliore che ha la Zona per sostenere i Circoli affiliati è quella di essere presente nella vita dei Circoli stessi. E’ e sarà un mio obiettivo.  Collaborare assiduamente con tutti i circoli per migliorare la loro struttura e per implementare la loro attività. Il mezzo più semplice è fare frequenti visite nei circoli , magari in occasioni di manifestazioni. La Zona ha così la possibilità di capire quelle che sono le peculiarità e le esigenze di ciascun Circolo, permettendo allo stesso tempo di trovare gli strumenti più adatti per poterlo sostenere. Dialogare in maniera continuativa con i Circoli, aiutarli a risolvere problemi organizzativi, amministrativi, sportivi, essere presenti. Se eletto è mia intenzione organizzare un canale di comunicazione privilegiato ed immediato con tutti i Presidenti di circolo, un indirizzo mail, una chat, qualsiasi strumento che consenta di abbreviare i tempi del contatto e della risposta. I circoli, per parlare in termini aziendali, sono gli azionisti della zona e dobbiamo sempre agire nel loro interesse e soddisfazione.

Comunicazione. Da anni è una voce importantissima. In Zona siamo all’anno zero…

CF La comunicazione è parte integrante sia della programmazione generale istituzionale e cioè quella informativa e di dialogo con tutti i tesserati, i circoli ecc, sia della parte tecnico-sportiva. Oggi la comunicazione della III Zona è prevalentemente interna, attraverso i propri mezzi di informazione e aggiornamento (sito web, social). Si potrebbe migliorare quella esterna, rivolta ai media di ogni tipo (tv, agenzie stampa, internet, social newsletter).  È chiaro che devono esistere fondi destinati poiché deve essere affidata a professionisti del settore, diretta ad avere più relazione con i giornalisti, far circolare comunicati su azioni poste in essere dalla Zona, eventi, manifestazioni, produrre filmati, foto, organizzare conferenze stampa. Dobbiamo promuovere i protagonisti della vela, sia i nostri ragazzi, sia coloro che scelgono la nostra Regione e in particolar Cagliari per la loro preparazione. Nulla dovrà rimanere conosciuto solo ai pochi addetti ai lavori.  Il linguaggio della comunicazione esterna è diverso da quello della comunicazione interna e percorre strade diverse e con diversi destinatari. L’intera attività andrà poi monitorata attraverso report o rassegne stampa. Non dimentichiamo che ogni “apparizione” ha un valore economico di comunicazione e quello sarà il valore della III Zona.

TC Non anno zero ma, capitolo da riscrivere da zero sicuramente, La comunicazione è ormai essenziale per qualsiasi azienda e la iii Zona lo è.  All interno del comitato sarà individuato un responsabile che dovrà poi interagire con una struttura esterna specializzata in comunicazione,  il sito dovrà contenere tutte le iniziative della terza zona, comunicare quando il comitato si riunisce, ordine del giorno e delibere. Pubblicare le classifiche, comunicati, foto, interviste di eventi zonali, nazionali e internazionali dove saranno presenti i nostri atleti.  Creare un Mercatino dell’usato.  Pubblicità per partner commerciali.

Promozione. La vela nelle scuole basta come iniziativa promozionale?

TC La vela nelle scuole è un bel progetto, dove diversi circoli hanno lavorato bene continuando poi molto bene con la scuola vela. Altri affiliati invece hanno avuto  delle difficoltà per motivi diversi. E’ fondamentale che gli Affiliati, attraverso gli Insegnanti di riferimento, propongano l’inserimento del Progetto Vela Scuola nei Piani di Offerta Formativa. Sentire gli insegnanti perché alla fine sono loro che lo propongono all’ istituto, invitandoli a partecipare ad un breve corso  per la conoscenza dello sport della vela . Altro canale promozionale potrebbero essere gli istituti scolastici sportivi presentando un progetto, già previsto dal Ministero e dalla Fiv,  tramite il Provveditorato agli Studi di Cagliari.

CF Entrare nel mondo della scuola permette di far capire che la vela è uno sport per tutti. E’ una parte importante della promozione che ha dato in questi anni i suoi frutti, ed ha permesso a di tenere in vita le scuole vela nella fase invernale della vita dei circoli. I contatti con il mondo scolastico sono fondamentali per raggiungere numeri importanti di ragazzi e famiglie. Di sicuro un lavoro molto impegnativo per i Circoli e gli istruttori ma molto importante per un ritorno di numeri. Credo che la promozione della vela sia fondamentale per accrescere l’interesse verso il nostro sport e i canali siano molteplici Non dimentichiamo il Vela Day una iniziativa che, grazie all’apporto della Federazione, ha aumentato l’appeal della vela e la presenza di velisti nei Circoli. Questo evento si svolge oggi in uno/due giorni a data fissa in tutta Italia, sarebbe interessante incrementare la durata o le occasioni di incontro di questo importante appuntamento. Estremamente importante è l’attività di comunicazione , di promozione, far “vedere” la vela a tutti sia tramite filmati promozionali sia portando, quando possibile, le manifestazioni in aree visibili dagli spettatori. Basta guardare al successo avuto dalle regate a “voli” organizzate dalla flotta Sarda dei J24. La cosa si potrebbe ripetere con le regate di team race delle derive e con altre iniziative Zonali. Non dobbiamo dimenticare che l’attività velica può essere svolta anche da persone con disabilità sia fisica che intellettiva. E’ quindi necessario sostenere e implementare l’attività velica paralimpica presente in Sardegna sia a livello promozionale, con vari progetti di Sport Terapia, che agonistico con l’obiettivo di creare una vera e propria squadra sarda paralimpica con atleti di vari club da portare alle regate nazionali ed internazionali più importanti. E’ auspicabile che aumentino il numero dei circoli che si vogliono dedicare alla vela paralimpica, con il coinvolgimento degli affiliati che già svolgono questa attività, in modo da mettere la loro esperienza a disposizione di chi lo vorrà con strumenti e imbarcazioni e creare una vera e propria rete di attività congiunta che preveda momenti di confronto, allenamenti, formazione etc. con, anche, l’importante coinvolgimento ed il supporto del Comitato Italiano Paralimpico.

unnamed (2)Scuola vela. I numeri sono importanti, ma quanti rimangono a frequentare i circoli anche in Inverno? 

CF L’argomento è articolato e di sicuro non esplicabile in poche parole. I Circoli non sono tutti uguali, non tutti hanno le strutture o l’organizzazione per poter continuare l’attività nel periodo invernale. Rimane il principio già esposto: bisogna fare in modo che chi frequenta i corsi di vela si appassioni allo sport e all’arte marinaresca. Può anche essere che un allievo di un corso di vela non diventi un agonista ma è vero che se si appassiona prima o poi, magari in età adulta, tornerà a praticare questo sport. È la passione che porterà un giovane allievo a chiedere ai genitori di portarlo a fare vela anche d’inverno. È la passione che porterà un atleta ad allenarsi anche in un periodo in cui a casa si sta più al caldo. È perciò fondamentale che i nostri istruttori siano in primis degli appassionati di questo sport. Loro faranno sì che vi siano atleti che si allenano anche d’inverno e invoglieranno i circoli ad organizzarsi al meglio, supportati dalle iniziative della Zona, per consentire tale attività. Bisogna ricominciare, tutti, il 2021 è l’anno della ripartenza, il prossimo quadriennio sarà fondamentale. Quanta pazienza e quanti sacrifici. Un dramma sociale per un’intera generazione, quella dei giovani che avevano appena cominciato, quella dei giovani un po’ più esperti che  sono stati fermati da qualcosa di più grande di loro. Devono ricominciare, perseverare.  Abbiamo una certezza, che quando si potrà ripartire a pieno ritmo, e auspichiamo che sia fin dalle prossime settimane, l’entusiasmo di questi ragazzi e di tutti gli appassionati sarà moltiplicato perché è questo l’effetto che fa ogni vittoria e non c’è sportivo che non scenda in campo per vincere, sempre e comunque, contro chiunque. I nostri ragazzi dovranno guardare lontano per battere e superare con lo sport quello che il destino gli ha negato nel più recente passato. Tutti dovranno svolgere il proprio ruolo e noi ci saremo per ridare a questi ragazzi una parte della adolescenza negata.

TC I numeri della scuola vela nel 2020 sono da record, la paralimica, il kyte, gli optimist, i laser, gli open skiff, i doppi , hobie cat e  windsurf  ecc. hanno avuto un incredibile exploit,  voglio ricordare che su 750 scuole in Italia, al primo posto si è classificato windsurfing club Cagliari,  al decimo lo Yacht Club Cagliari, 19o il Club Nautico La Maddalena e comunque nei primi 100 , 10 sono circoli sardi.  Il punteggio attribuito è calcolato oltre che dal numero dei nuovi tesserati anche dal cambio di tesseramento scuola vela a ordinaria e vela scuola a scuola vela. Vedendo tali risultati posso affermare che l anno appena passato è stato un successo anche per i bambini rimasti a frequentare i circoli anche in inverno.  Certo negli anni precedenti non è stato sempre così. La zona comunque ha sempre sensibibilizzato e incentivato organizzando i raduni post scuola vela ma,  poi sono i circoli che devono creare le opportunità, i presupposti per trattenere i ragazzi.

Ci sono due candidati in Sardegna. E’ positivo o negativo?

CF Direi che è estremamente positivo perché il confronto è sempre utile. Fortunatamente è finita l’era dei baroni che indicavano un solo candidato e quello doveva essere votato, a prescindere dalle effettive capacità. Anche la nostra Zona, più volte ha dovuto subire queste “indicazioni” e stava per succedere anche per questo quadriennio. Il fatto che vi siano due candidati nella nostra zona non deve sorprendere, è un segnale di vivacità, di libertà di pensiero, di potenziale libera valutazione se la “campagna elettorale” si svolge in maniera corretta.  Aggiungo che tale situazione non deve sorprendere poiché anche a livello nazionale ci sono due candidati in X e XI Zona mentre in IV Zona addirittura sono tre i contendenti.

TC Noi siamo lo sport della vela, ci piace fare le regate, le regate sono competizioni, le competizioni sono sempre positive …. Soprattutto quando si vince.

Ora il voto di un circolo con 30 soci vale quanto quello di un circolo con 400 soci. Non sarebbe meglio che a votare fossero i tesserati? 

TC E’ una scelta federale, è nello Statuto, credo che in nessuna Federazione votino gli associati, so alcune hanno il voto differenziato, cambia il valore del voto per numero di soci e attività svolta ma, votano comunque tutti anche chi non fa niente. Da noi votano chi raggiunge determinati parametri e gli esclusi in Italia sono tantissimi.

CF Non sono contrario a questa ipotesi di apertura, ha i suoi lati positivi e quelli negativi. Bisognerebbe che tutti i tesserati fossero informati di quello che sta succedendo che avessero contezza dei problemi che stanno dietro a tutte le attività Zonali, e tutti avessero un proprio parere cosciente e reale sulle persone e sui candidati e non deformato da una azione di comunicazione scorretta diretta a portare dalla propria parte il consenso a qualsiasi costo.  Ovviamente non dico che il sistema attuale elimini tale problematiche, anzi, forse le azioni di “convincimento” sono ancora più tenaci nei confronti del povero Presidente di circolo che si vede strattonato da tutte le parti. Ricordiamo ancora che la vera responsabilità operativa della vela è in capo ai Circoli, che tutti i giorni vivono i problemi legati alla organizzazione dei corsi di vela, la manutenzione dei mezzi, la pulizia dei locali, al reperimento delle risorse economiche, il tesseramento dei soci, eccetera eccetera, e l’attenzione del Comitato di Zona deve essere volta a supportare la crescita e il rafforzamento dei piccoli circoli. Ancora, il modello adottato per la FIV è analogo a quello di tutte le altre Federazioni sotto l’egida del CONI.

Fai un saluto e/o un augurio al tuo avversario 

CF  Buon anno.

TC Ciao Corrado, nel massimo rispetto di correttezza e spirito sportivo in bocca al lupo e che vinca il migliore.

I Circoli votantic02823b4-a03c-4348-bf93-b567a00f8cac

 

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