Europeo IQFoil: emozionante ma da migliorare

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Europeo IQFoil: emozionante ma da migliorare

By Sailingsardinia   /     ago 29, 2020  /     Varie  /  

118540759_2731258900493362_7559946301913082296_oIl Campionato Europeo IQ Foil disputato a Silvaplana, il primo evento nella storia della nuova classe olimpica, ha evidenziato la spettacolarità della classe ma anche diverse problematiche che si spera vengano risolte prima possibile. Si tratta dell’anno zero e quindi bisogna avere tutta la pazienza e tolleranza per una classe in pieno sviluppo con tanti aspetti ancora da capire e migliorare

Atleti. In nessuna classe, più di questa, sono esasperate le differenze di peso. Nello slalom devi pesare novanta kg, nell’RSX circa 72/75. Qui ancora non si è capito bene. Di certo è che, sopra i 15 nodi, i pesanti vanno decisamente di più ma, sotto i dieci nodi, hanno difficoltà ad andare in foil e se non voli non fai la regata. Tornando all’RSX, anche lì ci sono grandi differenze di prestazioni a seconda del vento: vento leggero vincono i leggeri, vento forte vincono i pesanti. Ma un pesante nel vento leggero non è penalizzato come nel windsurf foil, in cui ha grandi difficoltà ad iniziare a volare, soprattutto upwind.

118420436_2731259117160007_277186379473150274_oI percorsi. A seconda dell’intensità del vento si sceglie un percorso che può essere downwind in vento leggero e downwind/upwind con vento più fresco. Questo per riuscire a fare regate sempre in foiling, anche quando il vento è al limite minimo.

Quindi, in condizioni intorno ai 10 nodi, grande responsabilità per il Comitato di Regata che, a seconda della scelta del percorso, inevitabilmente potrà favorire un atleta più leggero o più pesante e quindi il rischio polemica è dietro l’angolo. Bella però questa varietà dei percorsi, che danno un po’ di colore alla monotonia del percorso bolina/poppa o slalom.118212842_2730412343911351_7103404606388074722_o

La nuova classe IQFoil si sta adattando alle esigenze olimpiche e dovrà adattarsi a dei parametri che spesso sono lontani dal mondo Slalom PWA. Vedere regate in cui la metà dei concorrenti non sta volando è sicuramente ridicolo ma probabilmente sarà uno spettacolo, a cui rischiamo di dover assistere e questo comporterà discussioni infinite. Però siamo all’inizio e ci sono tutti i presupposti per limare dove c’è da limare…

A Silvaplana abbiamo visto una prima bozza del progetto olimpico per IQFoil che, come evidenziato, ha bisogno di ulteriori modifiche che obbligano a mettere la scritta “work in progress” sulla nuova classe.
118555135_3159221187532866_6772783072748033987_nMatteo Iachino è sembrato, non solido, ma solidissimo(!), con delle prestazioni, assieme a Nicolas Goyard, nettamente al di sopra di tutti gli altri. Poi si sa come vanno le regate: la “lotteria” della finale, abbinata alle discutibili condizioni meteo e ad un conteggio degli scarti particolare, non gli hanno permesso di portare a casa una meritata vittoria. La speranza è che questo primo inizio difficile non scoraggi Matteo e, dopo aver metabolizzato il tutto, sia pronto per il prossimo appuntamento. E’ una risorsa di cui non possiamo fare a meno!

117949738_3298816803539244_3057255530729154362_oHa vinto il titolo europeo Kiran Badloe che prosegue la serie positiva iniziata con i due titoli mondiali in RSX. Ha regatato senza mai brillare troppo e si è conquistato la vittoria nell’ultimo lato della finalissima.  Al secondo posto il francese Nicolas Goyard forse il più quotato specialista del windsurf volante.

Nel frattempo Matteo spiega, attraverso i social, tutti gli errori che sono stati commessi in questo primo evento. Il post arriva a seguito di un primo post scritto a caldo, dettato dalla delusione e dalla rabbia generate da un finale campionato deludente. Qui, in maniera molto più razionale, analizza tutti i punti negativi dell’evento di Silvaplana.

CLICCA QUI14D1A878-47C3-4CDD-84A9-5BC6B4B1FC53

Post di Matteo Iachino

Buongiorno a tutti , vi scrivo per scusarmi per aver reagito in maniera così forte ieri e spiegare al meglio senza dare giudizi cosa è successo. Viviamo nel mondo del politicamente corretto e non si può essere duri senza spiegazioni. Ora spiegherò e poi giudicherete.
Prima di tutto congratulazioni ai vincitori perché se lo meritano e si allenano quanto me a prescindere dal fatto che la gara sia stata un continuo di regole rotte e calpestate.
Il primo giorno abbiamo fatto slalom. La
Regola dice che sotto 10 nodi si deve fare slalom, sopra i 15 course. Il vento era 7-14 e abbiamo fatto due slalom.
Il secondo giorno con vento più forte abbiamo fatto 6 course races.
Con 8 prove fatte c è uno scarto. Ma lo scarto è obbligatorio applicarlo alle prime quattro. Mi trovo a dover scartare un primo posto perché ho vinto tutte le prime quattro prove mentre devo contare un 8 che è il mio risultato peggiore perché è nelle ultime quattro. Sono comunque secondo in classifica e L importante è essere nei primi 12 ma comunque la regola degli scarti è abbastanza ridicola.
È importante essere nei 12 perché il formato scelto è stato il medal race con eliminazione diretta. Ciò significa tre prove secche cancellando i risultati precedenti. Da 12 si diventa 8. Da 8 si diventa 4. I 4 gareggiano per il podio. Formato effettivamente bello e mediatico.
Una ulteriore regola dice che la ratio tra slalom e course deve essere 2 a 1 se le condizioni lo permettono. Qui eravamo 4 a 1 avendo fatto 6 course e solo 2 slalom. Ultimo giorno, vento leggero ma comunque scelgono course pensando andrà ad aumentare. Regola calpestata.
Entriamo in acqua e il vento è chiaramente inferiore a 10 nodi.
DOPPIA REGOLA INFRANTA. Non si rispetta la ratio e si sceglie un formato quando le condizioni sono palesemente corrette per l altro.
Gareggiamo, VINCO e da 12 diventiamo 8.
Torniamo in Acqua e ci lamentiamo per cambiare e fare slalom perché le condizioni non sono giuste per il course. Ci dicono che abbiamo ragione ma una volta deciso il format non si può cambiare.
Gareggiamo, non riesco nemmeno a mettermi sull ala in partenza con Mateus Isaac . In barca e sul percorso il vento scende sotto i sette nodi costantemente e di regola andrebbe cancellato il course. Scende anche sotto a 5 e addirittura uno slalom sarebbe da cancellare ma si finisce comunque. REGOLA ROTTA.
Io sono fuori ormai e i primi quattro vanno a fare la finale. In finale cancellano la heat perché è ridicola e i ragazzi sono al galleggio. Con paura di non finire cambiano e si fa slalom. Ma non avevano detto che non era possibile dieci minuti prima? Ottima professionalità.
A VOI IL GIUDIZIO ORA.
Un abbraccio e
Ci vediamo presto in mare

 

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