Giorgio Falqui Cao vice campione mondiale Techno Plus

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Giorgio Falqui Cao vice campione mondiale Techno Plus

By Sailingsardinia   /     ago 17, 2021  /     Varie  /  
FB45F230-6D1E-492A-92A6-5A708AF106B2Che fosse un talento lo sapevano già tutti. Il problema è sempre stato trasformare in mentalità vincente l’esuberante mix di genio e sregolatezza che ha sempre caratterizzato l’attività agonistica di Giorgio Falqui Cao.

In Turchia, al Mondiale Techno, Giorgio ha avuto solo un avversario che è stato un briciolo più bravo di lui: Davide Antognoli. Alla fine Davide e Giorgio sono stati i migliori e hanno occupato i due alti gradini del podio

8D7E35CC-9C7B-4EAC-A2FC-012C13B19404Giorgio, raggiunto subito dopo la bella prestazione, ci ha raccontato:

 

”Nel Techno Plus si gareggia con una vela di 8,5 metri quadri, generalmente L età dei regatanti è compresa tra i 16 e i 18 anni ma capita di regatare con persone più grandi iscritte in open (tipo il bielorusso, è arrivato 3º generale e ha circa 25 anni), perciò il vento massimo con cui si regata arriva anche a 30 nodi.

Solitamente chi gareggia in plus a livello internazionale ha già svariati anni di esperienza alle spalle, perciò il livello è molto alto e soprattutto a Bodrum è stata fondamentale la tattica. La tipologia di regate è quella dell rsx, anche se in alcune prove abbiamo trovato qualche punto in comune con lo slalom grazie ai molti traversi del percorso “M2”.

Penso che si continuerà a regatare in techno come si è sempre fatto almeno fino all U17, la categoria che precede il Plus, e da lì si saranno acquisite le basi necessarie per passare al foil e aspirare alle Olimpiadi.5037A1C0-D4DB-4732-9BEE-8A65091BD20A
Nei primi giorni mi è mancata la lucidità nel pre-regata, troppi errori stupidi dettati dalla fretta e dalla noncuranza, tutte cose su cui si può lavorare per i prossimi appuntamenti in acqua. Dopo 14 prove ero a paripunti con Davide e nell’ ultima regata purtroppo non erano le mie condizioni ottimali.

Penso che sia portato per il vento forte per via del mio fisico che mi permette di stare più tranquillo rispetto agli altri quando il vento incomincia a diventare notevole e posso concentrarmi sulle pressioni, i salti di vento e i miei avversari. Con Andrea abbiamo lavorato sull alimentazione per togliere qualche chilo (anche per difendermi con vento debole), e pur non essendo uno dei più pesanti della flotta riesco a rimediare grazie alla forza e alla resistenza. Il mio cavallo di battaglia è L angolo di bolina grazie alla combinazione di reattività, sensibilità e coordinazione, migliorato pian piano negli anni osservando e copiando gli assetti dei ragazzi più grandi.”

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