| 12.11.06 |
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Giro di Sardegna: che avventura
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L'avventura di Vento di Sardegna ha scatenato una tempesta mediatica sulla vela e ha dato una bella iniezione di pubblicità su tutto il mondo della vela sarda senza lasciare indifferenti molti velisti. |
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Dopo il giro di Sardegna compiuto da Andrea Mura e Guido Maisto, ecco che un appassionato di mare e di vela annuncia dalle pagine di Sailing Sardinia il suo tentativo questa volta si di battere il record a tutt’oggi in mano ad un altro Mura, Gaetano che infatti nel 2005 ha effettuato con il suo pago, un mini 650, in solitario il periplo della Sardegna stabilendo il tempo di percorrenza da battere in quattro giorni e 22 ore http//web.tiscalinet.it/sailing05/giropago.htm. Lo scambio di battute fatto con Luciano ci fanno subito capire la prospettiva con la quale viene affrontato questo ’’piccolo intermezzo al tram tram quotidiano ’’.
Non essendo un velista professionista, avendo un lavoro che mi impegna undici mesi all’anno, una famiglia, e qualche altro hobby , per andare a bighellonare in mare sopra una barca a vela, ho sempre dovuto cercare degli alibi nei confronti di me stesso e delle mie responsabilità. Le regate nel golfo di Cagliari sono quindi diventate il mio alibi, in quanto una sana e piacevole attività sportiva non se la nega nessuno. A dire la verità però, forse anche per le poche capacità veliche derivanti da un non ortodosso inserimento nel mondo della vela, (ho provato per la prima volta una deriva a venticinque anni) dopo alcuni anni, in cui comunque sento di aver imparato molto dagli amici che m invitavano in barca, le
regate
Per questo motivo ho iniziato a preferire lunghe navigazioni dove il log è sempre tenuto in grande considerazione, e dove cerchi sempre comunque di tirare il collo alla barca, ma dove, complice anche il numero ridotto di persone che ti stanno intorno, hai la possibilità di entrare in contatto con tutto quello che ti circonda in maniera più intensa, quasi religiosa. L’alibi che mi sono scelto questa volta, è superare il tempo di circumnavigazione di Gaetano, amico e spero in futuro, compagno di regata e navigazione. Il tentativo di battere quel tempo è, per il mezzo che ho, (non sono scuse) un poco arduo in quanto il suo mini rispetto ad ITA 148, è anni luce distante da Pago. ITA 148 è infatti un Te Salt del 1993 che nel lontano 1995 ha corso la minitransat con Cesare Bressan …………
Un leggero trillo mi fa sussultare per un attimo penso al radar dectector e mi alzo di scatto apro gli occhi e mi ritrovo nel mio candido lettuccio con a fianco la sveglia che mi ricorda che devo andare a lavoro. Racconto il sogno a mia moglie , ed a questo punto, a riportarmi alla realtà non è la sveglia ma le parole di mia moglie che mi ricorda: Punto primo devo chiedere l’autorizzazione a Lillo proprietario della barca. Secondo, per fare il giro di Sardegna in solitario l’autopilota che ho in barca, che funziona a rate, non va bene. Terzo, le dotazioni di sicurezza sono insufficienti. Quarto, devo come minimo tirare in secco la barca e dargli l’antivegetativa Morale della favola un bel poco di soldi da recuperare .
Per non tediarvi ulteriormente con il mio dire, vi regalo una bella poesia di Fernando Pessoa e qualche foto del mini e vi rimando al resoconto che invierò a Sailing Sardinia quando riprenderò a dormire.
In qualche luogo i
[realtà. C'è un lago solitario illuminato dalla luna per me e per te come nessuno per noi soli. Lì la scura bianca vela spiegata in un vago vento non sentito guiderà la nostra vita-sonno laddove le acque si fondono in un lido di neri alberi, dove boschi sconosciuti vanno incontro
al desiderio del lago
di essere di più, e rendono il sogno completo. Lì ci nasconderemo e svaniremo, tutti vanamente al confine della luna, sentendo che ciò di cui siamo fatti è stato qualche volta musicale.
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