Hobie’s people: Vittorio Bissaro

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Hobie’s people: Vittorio Bissaro

By Sailingsardinia   /     apr 05, 2021  /     Varie  /  

vittoC03633Dopo aver presentato Caterina Banti, Gigi Ugolini e Maria Giubilei, incontriamo ora il più forte timoniere che la classe Hobie Cat abbia mai sfornato: Vittorio Bissaro. 02 Logotipo Orizzontale 1 Riga - Bianco

Difficile vedere una classifica di qualche regata internazionale Nacra 17  con l’equipaggio Bissaro-Frascari fuori dai primi cinque. Impossibile dimenticare il titolo mondiale vinto nel 2019 ad Auckland. Questo è successo nell’ultimo quadriennio; perchè prima, l’equipaggio era  Bissaro-Sicourì.

Insomma Vittorio ne ha fatta di strada dopo le prime regate in Hobie Cat 16 con suo fratello Stefano…

000DSC01235 - Copia“Mi sono avvicinato alla vela con la barca di papà, un Comet 11, condivisa con altre persone tra cui Stefano Cesari (il padre di Lamberto) e Diego Mazzola, altro personaggio del mondo Hobie Cat. Di fatto è stato Diego a far appassionare mio papà e quello di Lamberto all’Hobie Cat, dicendogli di non farci perdere tempo con le derive tradizionali e farci andare subito sul multiscafo. Quindi con Lamberto decidiamo di iniziare questa avventura Hobie Cat e i nostri maestri sono stati loro: Diego e Umberto Mazzola. 10401095_1041019630461_3217_nSi, sono stati i nostri primi allenatori anche se sarebbe più giusto definirli i nostri compagni di viaggio e sono stati iperdisponibili a condividere tutto quello che sapevano. Noi facevamo lo shore team perché, da quando abbiamo avuto la macchina, gli abbiamo portato in giro la barca per le regate. Insomma abbiamo condiviso tanto e loro ci hanno trasmesso la loro grande passione per la vittoria. Gli altri personaggi che hanno segnato la nostra carriera sono stati Matteo Vianello e Alberto Sonino perché a quei tempi gestivano un po’ il settore giovanile della FIV.

Alberto è stato il mentore quando abbiamo fatto il salto nelle classi superiori come Formula 18 e ci ha fatto sognare la classe olimpica Tornado, facendoci capire che la completezza di un atleta olimpico va un po’ oltre il fare regate: bisogna trovare sponsor, organizzare uno sviluppo tecnico di una barca che va un po’ oltre la messa a punto dell’Hobie Cat 16.

168118705_219877516578611_3183138035881990824_nQuindi tanto Hobie Cat 16, con e senza spi…Erano gli anni 2003. Ho ancora a casa il piatto conquistato come equipaggio più giovane all’Italiano di Cagliari e una foto di Roberto Marci (mi sembra si chiamasse così il fotografo) che ritrae me e mio fratello Stefano mentre scuffiamo di prua in maniera molto acrobatica.

In quel periodo eravamo molto legati al gruppo di Venezia con Giovanni Lepski, Nina Pavanini, Luca Tosi, Corrado Baldassaroni…facevamo weekend romantici a Venezia…Ogni tanto transitavano anche le sorelle Sicouri, prima Silvia con Francesca Ansaldi poi Lara…periodo bellissimo, si dormiva in tenda, vita un po’ zingara…Anche a Cagliari facevamo gli zingari quando dormivamo nel piazzale del Windsurfing Club e la mattina facevamo il bagno in mare… Tutto molto distante da quello che ho fatto negli ultimi anni.

168128945_453237952560113_2340507073579586226_nPoi sono passato con Lamberto ed, essendo un po’ grandicelli siamo passati al Tiger formula 18 che abbiamo fatto fino al 2012/13. Dopo Londra ci hanno tolto il Tornado, abbiamo provato il 49er ma senza troppa convinzione, poi ho fatto un po’ di Formula 18 con Carlo De Paoli e quindi ho iniziato a fare equipaggio misto con Silvia Sicouri.”

168420375_491827078839998_1713539724622073753_nSi, Lamberto è stato il mio compagno di avventure di quei tempi, abbiamo condiviso esperienze che vanno ben oltre l’attività agonistica: abbiamo condiviso idoli, personaggi che poi abbiamo anche incontrato nelle categorie superiori con cui abbiamo  legato molto. Devo dire che ho ricordi molto molto forti delle esperienze condivise con Lambi e sono contento che per fortuna, nonostante non abbiamo più avuto progetti professionali insieme, siamo rimasti sempre molto uniti e legati. È sicuramente una delle persone che più ha segnato la mia vita.168123558_739156026762340_930400794830114527_n
Tra le tante regate che mi ricordo c’è sicuramente il primo Mondiale Isaf, in Corea con Lambi, evento che mi ha fatto capire che con la vela avevo la possibilità di rappresentare L’Italia. Ma ci sarebbe anche il bronzo giovanile in Olanda o il Mondiale alle Fiji…ce ne sarebbero tante!

Ad un giovane che sta iniziando la vela agonistica consiglierei di fare esperienze e, all’inizio di non pensare al risultato, perché poi arriverà un momento, un po’ più scomodo, in cui non si potrà non pensare al risultato. Quindi direi fai tante cose diverse: fai windsurf, fai catamarano, fai monoscafo, fai altura, fai il rigger, prova a fare l’allenatore, gestisci una scuola vela, fai crociera, impara a riparare motori…insomma fai esperienze, non aver paura di farle gratis e non aver paura di far la figura di quello che non è bravo. Così avrai aperte un sacco di possibilità.

vittoC02920Ora stacco un po’ dal Nacra per prendere un po’ le distanze da Federazione, selezioni…per noi sono state un brutto colpo. Ora faremo esperienze su altre barche, sia grandi che piccole e poi riprendere gli allenamenti con Maelle, perché abbiamo intenzione di navigare insieme già nel prossimo mese, per partecipare ad alcuni eventi che saranno in calendario per la fine dell’anno.

 

 

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