Il Criterium di Natale?

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Il Criterium di Natale?

By Sailingsardinia   /     dic 17, 2015  /     Varie  /  

12369102_10207325216041170_5600551713887346159_nVela , democrazia …e pari opportunità

Un concetto che spesso ho sentito serpeggiare nella mente di chi non pratica sport, e talvolta anche in quella di alcuni praticanti, è che lo sport, in questo caso la pratica dell’Hobie Cat, non sarebbe “democratico”, nel senso che non a tutti sarebbero riconosciute pari opportunità di successo.

In qualche caso le doti fisiche, il qualche altro il talento, non sarebbero distribuiti in maniera equa tra la popolazione, e questo renderebbe in qualche maniera impari, le competizioni che si realizzano. A ciò si aggiunga che la pratica della vela non è come quella di altri sport considerati più popolari, come il calcio, il volley, o altri, dove l’unica spesa per l’inizio e la continuazione della pratica consiste in un paio di scarpette.

Tali affermazioni sono regolarmente smentite dalla flotta 345, la flotta cagliaritana, per 52 sabati all’anno.

Per quanto riguarda le doti atletiche, qui succede che ragazzi di 12-13 anni, ultrasessantenni, e tutto il range di età fra questi compresi, possono allegramente ritrovarsi in mare, e competere, senza che il risultato sia mai scontato. E questo, in altri sport, dove è preponderante la componente fisica, avviene di rado. In hobie cat, per regolamento di classe, è sufficiente che l’equipaggio abbia un peso minimo di 130 kg. Certo, se pesate 100kg, e volete essere competitivi, dovete trovarvi un compagno di non più di 40 kg, meglio se 30.

Quanto alla distribuzione del talento, è vero che per vincere campionati a livello nazionale e internazionale, occorre tanto talento, ma almeno altrettanto peso va riconosciuto all’allenamento. E a tutti è riconosciuto il diritto di compensare le eventuali carenze del primo, con una buona dose del secondo.

Di più, se si chiede ad un equipaggio vincitore di campionati importanti, di ripensare alla propria carriera sportiva, e descrivere i momenti più belli, ne vedrete gli occhi brillare, e senza alcun dubbio, riferiranno non di podi e premiazioni, ma dei momenti in cui prendevano “schiaffi” da tutti: avversari, vento, freddo, scuffie epiche, ed in quel momento hanno detto, assieme, andiamo avanti!

Ed un momento così, è concesso a tutti, nessuno escluso!

Non approfondisco neanche il discorso sulla capacità di spesa, dico solo, che nella formazione di un equipaggio, la merce rara non è trovare un compagno che possa acquistare una barca più o meno ben messa, ma trovare un compagno con la passione necessaria per… cadere e rialzarsi.

 

Questo sabato 12 dicembre, al Poetto, è finalmente ripreso, dopo diverse settimane di sospensione, il criterium, l’allenamento competitivo del sabato, teatro delle innumerevoli vicissitudini degli hobie-cattisti cagliaritani. In seguito ad alcuni problemi organizzativi, ed al poco vento, il campo è stato predisposto alle 15.15 da Pietro Mureddu.

Col vento leggerissimo, alcuni equipaggi non se la sono sentita di uscire, altri sono arrivati in ritardo, fatto sta, che la prima delle due prove ha visto dieci arrivati. Fondamentale partire bene in queste condizioni, in cui le marcature risultano particolarmente efficaci, e difficili da eludere.

Nella seconda prova, dopo il necessario riposizionamento del campo di regata, ed una stabilizzazione del vento da ponente attorno ai 5-6 nodi, è stata maggiore la bagarre, pur con soli 9 arrivati.

La prima piazza di giornata è stata appannaggio di Roberto Spinelli-Grazia Savona (2,1), un equipaggio di recente formazione, che, se trovasse il giusto affiatamento, potrebbe fare bene in futuro, secondi Domiziano Nenna-Michela Piu, (4,2 inedito anche questo equipaggio) alternatisi al timone, terzi Valentina Gessa-Katia Pessola (5,3), che con la barca nuova, e potentemente sponsorizzata…volano!

Ci sarebbe piaciuto vedere la seconda prova di Daniele Ciabatti-Paola Trois, che dopo aver vinto la prima prova, sono tornati a terra.

 

La classifica generale dopo la terza giornata: Daniele Ciabatti-Paola Trois primi, Roberto Spinelli-Grazia Savona secondi, Valentina Gessa Katia Pessola terzi.

In testa, una prodiera che due anni fa non era mai salita su una barca a vela, ed in seconda posizione una prodiera ha iniziato da meno di un anno. Ecco chi ha ispirato il mio “sfogo” iniziale.

…se non è democrazia questa….

 

Buon vento

Domiziano

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