Il Criterium rallenta i ritmi ma non si ferma

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Il Criterium rallenta i ritmi ma non si ferma

By Sailingsardinia   /     ago 08, 2019  /     Varie  /  

4A280D08-D7F6-40B6-9F62-0C7010269844Finalmente un bel criterium col maestrale.

Era ormai da qualche mese che non si riusciva a vedere il maestrale di sabato, nel golfo di Cagliari. E la flotta hobie cat 16′ “345”, che ha scelto il sabato come giorno tassativo per i propri allenamenti competitivi, ha passato un inverno con le bavette variabili.

Da sabato 13 luglio a sabato 3 agosto si è svolto, articolato nelle consuete 4 giornate, il criterium europeo.

La partecipazione è stata meno intensa che nei mesi autunnali: la stagione raggiunge infatti il top del livello agonistico. Il nome “europeo”, ad esempio, è lì per ricordare che in concomitanza si è svolto il campionato Europeo (quest’anno a La Rochelle, in Francia).

E’ l’occasione in cui le barche pronte per la serie “A” si cimentano con gli avversari di tutta Europa, e anche quest’anno non sono mancati i buoni risultati.

Chi invece è rimasto a Cagliari, ha potuto godersi il sospirato maestrale.52A5B375-F8E5-4594-9F39-A17C5A17AD12

La classifica finale non ha un grande significato tecnico, viste le assenze alternate dei vari big, impegnati nelle varie manifestazioni in giro per l’Europa.

La prima giornata, del 13 luglio, sono uscite solo poche barche, 7 per la precisione, diversi equipaggi, vittime delle crestine bianche davanti al Windsufing Club, sono rimasti a terra, arrugginiti da un autunno e inverno con poco vento, e hanno preferito profondere il loro impegno a passare l’antiossidante sui carrelli, i timoni, e …nel cervello.

Il vento è successivamente calato dai 22/24 nodi iniziali ai 10/12 finali, la giornata è stata appannaggio di Abimbola-Serra, davanti a Gessa-Dessì, e Barbera Piu. Tutti equipaggi poi partiti a La Rochelle, dove sono stati poi Gessa-Dessy quelli che hanno meglio figurato: decimi assoluti, e migliori dei sardi, il titolo più ambìto!

La giornata del 20/7, la seconda del criterium, c’è stata una brezza gagliarda, anche questa…da quanto tempo…, da sud- sud ovest. i “capi” erano in trasferta, Nese-Vacca rifilano un 5-0 all’equipaggio di nuova formazione Nenna-Costante, seguiti da Bandino-Medda, in progressiva crescita. In mare la battaglia è stata più ardua di quanto i risultati lascino intendere.

27/7, rebus, mal di testa per i tattici, il vento gira da tutte le parti, prima prova con scirocco, ultima con maestrale, impossibile riepilogare cosa è successo nel frattempo, menzione speciale al comitato Fiorelli-Pilia, tornano in campo Ciabatti-Mereu (che non erano a disputare gli Europei), tre “primi”, perentori, rientrano a terra per la quarta prova, le briciole a Nenna-Costante, che passano di misura degli agguerriti Spinelli-Clarkson.

3/8: torna il maestrale, da 22/25 nodi a calare a 12. Barbera-Dessy, con la fuoriserie fresca dal 10° agli europei, una spanna sopra gli altri, tre primi, e tornano a terra, a seguire Nenna Costante, stavolta Bandino-Medda terzi, vincono il derbi con Spinelli-Savona. In bella evidenza le ragazze Mamusa-Cerciello, equipaggio di livello, con esperienza e capacità da vendere!ED2303ED-CBF3-4E38-BDD8-A31542AE6EF7

La classifica finale premia, più che altro, la costanza, e l’entusiasmo, ai primi posti gli equipaggi di nuova formazione Nenna-Costante (la prima giornata con Gianluca Masala prodiere), seconda piazza a Daniele Bigozzi-Alessandro Carrus (per una giornata, Riccardo Bandino a prua), al terzo posto, nonostante abbiano saltato la prima giornata, Bandino-Medda.

Un benvenuto ai nuovi adepti, Gianluigi Costante, Alessandro Carrus, …Solinas, e un caloroso incoraggiamento ai giovani Gabriele Marinoni-Sara Atzeni, e Chiara Cavagnoli che, anche se non sono arrivati a tutte le prove, hanno dato prova di grande costanza e determinazione, e anche quando avevano il dubbio, anzi la certezza, che le condizioni erano troppo difficili per loro, hanno avuto l’ardire di provarci sempre, rassicurati dalla presenza dei più scafati, e dell’impareggiabile comitato.

…il criterium serve soprattutto a questo, a fare crescere i giovani, accompagnarli fino al raggiungimento dei migliori traguardi, e a consentire ai vecchietti di dire, un giorno, “io c’ero, quando quel campione rotolava, …è per questo che ora, gli voglio bene! e spero che vinca tutto!”

Buon vento

Domiziano

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