Il ritorno dei G34

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Il ritorno dei G34

By Sailingsardinia   /     giu 12, 2018  /     Varie  /  

DSC_011201/06/11 – GIROVELA 011
NONOSTANTE IL GRANDE IMPEGNO PROFUSO IN QUEST’ULTIMO MESE, LE DELUDENTI DECISIONI DEI POSSIBILI SPONSOR E IL RITIRO DI QUALCHE CONCORRENTE GIA’ DATO P..CONTINUA

Annunciava così Cino Ricci nel suo sito alla vigilia della partenza del Girovela 2011 decretando la fine dell’originale regata velica, con percorso tutta l’Italia. Partenza da Trieste e arrivo Liguria/Toscana e viceversa. Una manifestazione tanto amata quanto odiata da tutti i velisti con delle caratteristiche tutte sue:

GiroVela_210710Un’unica flotta di barche tutte uguali che permettevamo un vero confronto ad armi pari per tutti. Armi pari che non si sono mai trovate neanche nel più rigido monotipo dove, giusto per fare un esempio, chi ha più budget ha la barca e le vele più nuove. Qui le barche le forniva Cino Ricci con gli stessi materiali per tutti, materiali che, potevano piacere o non piacere, nuovi o vecchi, erano uguali per tutti.

Partecipavano i velisti professionisti e i velisti delle scuole vela. Tu, velista della Domenica, ti ritrovavi ad ingaggiarti (quando ci riuscivi) con Vascotto, Bressani, Bruni, Pelaschier ecc. Stare assieme a loro ti faceva credere di essere anche tu un velista forte.

mappaIl più banale dei percorsi natura con regate a tappe che toccavano vari porti della penisola con tappe che variavano dalle 30 alle 150/200 miglia, alternate a bastoni disputati nelle sedi di tappa.

NY5U3703Più di cento persone che si muovevano di tappa in tappa, gli equipaggi in barca, gli shore teams e l’organizzazione con campers e auto. Una vera e propria comunità che viveva un mese un pò come zingari, dal 15 Giugno al 15 Luglio.

gii_0053Poi tante altre caratteristiche che rendevano il Girovela un evento ricco di fascino con il giusto mix di agonismo di alto livello, navigazione d’altura, vita sociale, feste, ecc. Ci sarebbe da scrivere per un mese…beato chi lo ha conosciuto! (Clicca qui)

vuegira1L’ultimo modello di barca utilizzato al Girovela è stato il G34, una barca disegnata e costruita appositamente per questa regata, con le caratteristiche che dovevano soddisfare sia il regatante professionista, sia il velista della Domenica. Un concentrato di robustezza e prestazioni. La barca è semplice con albero rotante senza crocette, boma oceanico senza wang, randa enorme fiocco, gennaker armato a 7/8, ampio pozzetto… Il tutto con un’occhio particolare alla robustezza.

29655001Dopo l’ultima edizione del Giro, Cino aveva venduto le barche entrando quasi subito in causa con la società acquirente. Ora, dopo sette anni, Cino è rientrato in possesso delle barche e suo figlio Franco ha messo su subito un piano per riportare in vita la flotta dei 17 G34.

Alcune barche sono state messe in vendita (alcune sono già state acquistate) altre vorrebbe tenerle lui per portarle in Sardegna e poter così organizzare eventi/regate con una discreta flotta di barche tutte uguali. “Vorrei riuscire ad avere a Marina di Capitana almeno dieci barche, in modo da ripartire con eventi di un certo livello: Mi piacerebbe nuovamente un Giro di Sardegna, ma anche delle semplici regate locali in cui poter far confrontare i migliori equipaggi che ora partecipano all’Invernale di Capitana e non solo.”

ggN3732Per realizzare il suo piano Franco ha già messo in moto la macchina organizzativa e, quest’Estate ha organizzato un rally che parte appunto da Trieste e arriva fino a Cagliari, invitando tutti a partecipare (CLICCA QUI)

imageNel frattempo abbiamo la certezza che due barche sono state acquistate, una dai ragazzi della Lupa, una da Carlo Conte (aveva partecipato a diverse edizioni del Girovela nell’equipaggio dei Vigili del Fuoco) & friends. Carlo se la sta prendendo comoda: lasciate le acque triestine già da qualche mese, la barca ha stazionato per un bel po’ di tempo nel porto di Brindisi. Visto che era lì, ha partecipato alla Brindisi-Corfù (a bordo anche Gaetano Mura) e ora, pian piano dovrebbe arrivare in Sardegna.

10462420_773485936024793_3349498388098606244_nBen più determinati i ragazzi della Lupa. Al comando dell’ormai collaudata accoppiata Angelo Monni e Davide Macciotta, il G34 Juliet ha compiuto la bella impresa di fare 1200 miglia in 9 giorni con il plateale arrivo a sorpresa a Villasimius, in occasione del Primaverile di Capitana: tutta la flotta ha salutato l’arrivo del G34 in mare, esattamente dove si dovrebbero incontrare sempre le barche e i loro equipaggi. Basta leggere le poche righe che ci ha scritto Davide Macciotta per capire quanto entusiasmo ci sia intorno a queste barche 

“Quando una mattina ci ha chiamato Franco per parlarci della possibilità di averne uno, non abbiamo avuto dubbi sulle grosse opportunità che si sarebbero aperte con la flotta del G34 qui a Cagliari. Infatti a parte il divertimento che puoi godere a bordo (le sensazioni in navigazione sono uniche e mai provate su altra barca!!!) il G34, o meglio il progetto G34 a Cagliari (ne arriveranno infatti un decina!) è finalmente la risposta a delle criticità che attualmente si hanno a Cagliari… Tanto entusiasmo per le regate e tanto turismo potenziale in questa città che spesso non hanno risposte o proposte!! Ecco i G34 potranno aiutare ad vivere e far crescere questa tendenza perché saranno utilizzati per regate monotipo (finalmente ad armi pari!!) dando sfogo alla passione dei nostalgici/orfani dei giri d’Italia e Sardegna dei tempi che furono (abbiamo avuto l’assalto su Jiuliet da quando è arrivata…e molti per i ricordi si sono emozionati e si sono viste anche delle lacrime!!) ma anche a quella di tante persone che in questi anni si sono affacciati al mondo vela grazie al buon lavoro di alcuni circoli, associazioni, Franco (è d’obbligo citarlo da solo!) magari incuriositi da Luna Rossa o dai campioni che scelgono Cagliari per allenamento.

Verranno utilizzati anche per attività turistiche (Team Building per esempio) attività sociali, culturali e chi più ne ha più ne metta!!! Infatti la fantasia viaggia al solo pensiero!!! Con Franco Ricci siamo allineati su fatto che come minimo si rimetteranno in piedi dei progetti messi da parte per anni…Giro di Sardegna in primis ma anche lo zonale monotipo.. ne vedremo delle belle insomma!! Per ora, in attesa che la flotta completa arrivi, ci godiamo Juliet anche pensando di aver acquistato un mezzo di gran valore, soprattutto affettivo, visto che questa barca era di Cino…pezzo di storia della vela… motivo in più del perchè non potevamo rinunciare a questo progetto!!!”

ph©robertomarci.comOra aspettiamo l’arrivo delle barche in Sardegna per vedere se si riuscirà ad avere qualche regata con un buon contenuto agonistico. Pare che tutti i movimenti dei G34 siano seguiti con attenzione da diversi velisti che vorrebbero ritornare a fare qualche regata d’altura con barche uguali, senza i soliti giochini dei compensi. La speranza (come evidenziava Aurelio Bini, uno che all’attivo ha tante partecipazioni al Girovela)  è che, nonostante ci saranno diversi proprietari, le barche rimangano uguali!

 

 

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