Il sogno non è riuscito ma…

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Il sogno non è riuscito ma…

By Sailingsardinia   /     feb 16, 2020  /     Varie  /  

86615286_10158364668886807_2460388598382329856_oSi, in Italia tutti abbiamo sognato e i presupposti c’erano tutti. Fino all’alba dell’ultima impegnativa giornata, Vittorio Bissaro e Maelle Frascari avevano condotto un Campionato regolarissimo, sempre in contatto con il podio e con la vetta della classifica generale.

Niente vittorie parziali in questo Mondiale ma tanti piazzamenti “utili” e pochi scivoloni in bassa classifica: insomma quasi lo stesso ritmo che, poco più di due mesi fa, aveva fatto vincere loro il titolo mondiale. L’ultima giornata invece è stata piuttosto opaca e , già dopo le ultime due regate di flotta, il podio (complice anche una buona dose di sfortuna) era diventato matematicamente irraggiungibile. Il quarto posto in Medal ha permesso loro di agguantare il quinto posto. Un primo ed un quinto negli ultimi due Mondiali…

86350387_10158361818916807_8272100191687933952_oRuggero e Caterina, a parte qualche acuto, chiudono una settimana decisamente  lontana dai loro standard. Loro sono stati l’equipaggio migliore di tutto il quadriennio,  l’equipaggio che ha vinto più di tutti in assoluto, gli extraterrestri della classe. Vittorie con la V maiuscola, ottenute spesso già prima della Medal, sia in Coppa del Mondo, sia ad Europei e Mondiali.

Hanno fatto delle stagioni in cui avevano vinto tutte le regate a cui avevano partecipato. Al Mondiale di Auckland, dopo un inizio faticoso, avevano ripreso ad ingranare, qui a Geelong, per un motivo o per l’altro, non sono riusciti ad entrare in Medal, obbiettivo tranquillamente alla loro portata.

84472293_10158359040596807_1289304725052719104_nLa selezione per Enoshima si allunga e la dichiarazione federale fatta prima del Mondiale “le condizioni di Geelong sono molto diverse da quelle che troveremo ad Enoshima” tiene sempre bella aperta scelta olimpica. La Coppa del Mondo di Genova e gli Europei del Garda (ma sono condizioni simili a Enoshima?) saranno l’ago della bilancia. Vediamo il lato positivo: due tra gli equipaggi più forti al mondo continueranno a dare il massimo in allenamenti, regate. Chiunque andrà ad Enoshima si sarà allenato con un partner di altissimo livello! Li aspettiamo ora a Cagliari per farci raccontare la trasferta australiana

200215_JR_GEELONGWORLDS_394710_5428Dall’altra classe in gara a Geelong, quella dei 49er, arriva la sesta vittoria mondiale di Peter Burling e Blair Tuke: in pratica hanno vinto tutti i Mondiali a cui hanno partecipato. Due li hanno persi perchè, in uno erano impegnati a vincere la Coppa America a Bermuda con ETNZ, l’altro perchè stavano facendo la Volvo Ocean Race. Ora hanno da vincere l’oro in Giappone (una formalità per loro) per ritornare a bordo dell’imbarcazione di Coppa neozelandese. Considerato che il giorno dopo la vittoria del Mondiale di Novembre ad Auckland, erano in mare alle 8:30 con ETNZ, siamo sicuri che, ad Aprile, prenderanno una settimana di pausa dalla preparazione olimpica, per essere a Cagliari per la prima regata delle America’s Cup World Series

Comunicato FIV

Conclusi in Australia nella baia di Geelong i Mondiali delle tre discipline acrobatiche della vela olimpica, in una giornata nuvolosa e fredda con vento oscillante da 8 a 18 nodi. Tante regate per tutte le flotte, programma rispettato e pomeriggio con le tre Medal Race finalissime tra i primi 10 di ogni classifica che hanno assegnato i titoli mondiali e i podi.

La caratteristica più evidente in questa giornata finale è stata la presenza in mare di numerosissime meduse di varie dimensioni, praticamente impossibile evitarle, una presenza che si è sommata a quella delle alghe viste nei giorni scorsi e ha reso insidioso il campo di regata.

NACRA 17 (CATAMARANO MISTO) 86717664_2694099907292553_9158792028123824128_o
Il finale non ha portato gioie alla vela azzurra: avevamo i campioni del mondo in carica ancora in corsa per il podio, ma Vittorio Bissaro (Fiamme Azzurre) e Maelle Frascari (CC Aniene) sono incappati in una giornata poco brillante nelle due manche del mattino (14-16, nella prima hanno anche subito una collisione, per fortuna senza conseguenze per la barca e l’equipaggio) e hanno affrontato la Medal Race (conclusa con un ottimo 4° posto) senza la possibilità aritmetica del podio. Hanno chiuso al 5° posto il Mondiale: un ottimo risultato pur con l’amarezza di veder sfumare una possibile medaglia.
Il titolo è stato vinto in volata dagli inglesi John Gimson e Anna Burnet, davanti a due equipaggi australiani, i fratelli Nathan (oro a Londra 2012 e argento a Rio 2016 nel 49er) e Haylee Outteridge e Jason Waterhouse con Lisa Darmanin (argento a Rio 2016 nel Nacra 17), in piena selezione olimpica tra loro.
Dal canto loro, gli altri azzurri Ruggero Tita (Fiamme Gialle) e Caterina Banti (CC Aniene), hanno confermato il 18° posto finale nonostante una buona regata conclusiva del campionato (27-3 le loro due ultime manche).

Curiosità statistica: Italia e Gran Bretagna si sono divisi i quattro Mondiali Nacra 17 del quadriennio olimpico, due a testa, con quattro equipaggi diversi: 2017 Saxton-Dabson (GBR), 2018 Tita-Banti (ITA), 2019 Bissaro-Frascari (ITA) e 2020 Gimson-Burnet (GBR).

LA CLASSIFICA FINALE NACRA 17 DOPO 11 PROVE E MEDAL RACEhttps://nacra17.org/events/2020-world-championship/#results

49er FX (SKIFF FEMMINILE)
Alla fine le spagnole Tamara Echegoyen e Paula Barcelò hanno conquistato il titolo battendo in una accesa Medal Race le britanniche Charlotte Dobson e Saskia Tidey. Impresa doppia delle statunitensi Stephanie Roble e Maggie Shea, che grazie alla vittoria nella Medal Race conquistano in un colpo il bronzo Mondiale e il ticket USA per Tokyo 2020.
Le azzurre in Finale Gold, Carlotta Omari (Fiamme Gialle) e Matilda Distefano (Triestina Vela), hanno confermato il 22° posto Mondiale (16° di nazione), con un ottimo 7° posto nella prima prova davanti alle migliori, e un 17° nella successiva. Lo score finale delle altre azzurre nella flotta Silver: 33° Alexandra Stalder (CN Bardolino) e Silvia Speri (FV Peschiera)(DNF-6); 35° Margherita Porro (CV Arco) e Sveva Carraro (Aeronautica Militare)(14-7).

LA CLASSIFICA FINALE FX:
https://49er.org/event/2020-world-championship/#49erfxresults

49er (SKIFF MASCHILE) 
Sempre loro, Peter Burling e Blair Tuke vincono l’ennesimo Mondiale, battendo gli spagnoli Diego Botin e Iago Lopez, secondi, e i tedeschi Erik Heil e Thomas Ploessel, terzi.
Una sola regata per le flotte Silver e Bronze, per questi piazzamenti finali degli italiani: 48° Simone Ferrarese (CV Bari) e Leonardo Chistè (CV Arco) (17 di giornata in Silver); 53° Uberto Crivelli e Jimmy Togni (Marina Militare) (1), primi della flotta Bronze.

LA CLASSIFICA FINALE 49er
https://49er.org/event/2020-world-championship/#49erresults
VITTORIO BISSARO (timoniere Nacra 17)
“Campionato agrodolce per noi, ci è un po’ dispiaciuto come è andata l’ultima giornata, specie per le regate di flotta, volevamo riuscire a rimanere in corsa per una medaglia e non ce l’abbiamo fatta. Però siamo soddisfatti perché nonostante ci siano state tante circostanze non favorevoli a noi, sento che sia io che Maelle siamo sempre riusciti a superare le difficoltà e restare competitivi. Essere tra i primi 5 al mondo è sempre un bel risultato. 
Adesso dopo questa doppia trasferta oceanica molto dura si va a casa a riposare, e poi ripartiamo, allenandoci anche sulle cose che abbiamo visto qua, perché non si smette mai di imparare e anche questo campionato ci insegna qualcosa!” 

RUGGERO TITA (timoniere Nacra 17)
“Mi fa sorridere il fatto che nel tempo gli italiani siano venuti a cercare fortuna in Australia dove la nostra squadra, questa volta, non ne ha proprio trovata. Nel nostro caso si sono sommate una serie di piccole concomitanze negative: le alghe, un paio di collisioni subite, una scelta non perfetta di materiali con conseguente velocità della barca insufficiente per combattere ad armi pari, e infine due giorni di regata in meno sul programma, su un campo di regata che offre condizioni molto particolari rispetto a quelle che si trovano abitualmente. 
Nonostante il buono stato di forma in cui ci troviamo, non ci è stato permesso di esprimere il nostro potenziale pari a quello dei concorrenti che in questo momento hanno raggiunto gli alti livelli che vediamo. A proposito, ci complimentiamo con l’amico John Gimson che, dopo gli allenamenti con noi a Trapani e a Cagliari, ha dimostrato di aver meritato la selezione olimpica ottenuta pochi giorni prima del mondiale. Forse perché ci sono mancate queste due giornate, ma tanta è la voglia e la fame di ricominciare subito per esprimere la forza che sentiamo dentro e che in questo campionato non abbiamo potuto esprimere come avremmo voluto.”

MATILDA DISTEFANO (prodiera 49er FX)
“Siamo felici di aver centrato la Gold, anche se c’è rammarico perché per soli 5 punti abbiamo mancato il 20° posto che era il nostro obiettivo. Abbiamo regatato con condizioni difficili, ci spiace soprattutto per due prove finite male perché ci siamo intestardite a fare un bordo sul lato sbagliato con tutta la flotta sul lato opposto. Un Mondiale con poche barche, 44, ma tutte molto forti, ogni prova battagliata fino all’ultimo, anche in Gold flotta molto vicina fino al traguardo. Tante prove con vento forte, sicuramente siamo migliorate sul nostro punto debole, adesso dobbiamo lavorare su alcuni dettagli: l’issata, alcuni aspetti tattici e strategici su come mettersi nella flotta con vento oscillante sui 10 nodi quando la velocità è uguale per tutte.”

SILVIA SPERI (prodiera 49er FX)
“Nella prima prova ci siamo dovute ritirare perché si è mollato uno dei trapezi e siamo finite in acqua, mentre nella seconda abbiamo finito seste. Campionato con poche prove, dispiaciute per non aver raggiunto l’obiettivo di entrare in Gold, troppi errori di tattica e anche l’accelerazione in partenza non è stata ottimale, con la conseguenza di dover fare virate su virate senza poter seguire la strategia iniziale. Soddisfatte invece della conduzione, sia con aria che con poca dove eravamo un po’ carenti. Torniamo a casa con vari spunti sui quali lavorare in vista della World Cup di Genova.”

FRANCESCO ETTORRE (Presidente Federazione Italiana Vela)
“Torno sempre da queste trasferte di squadra con ottime sensazioni riguardanti il gruppo di atleti, lo spirito e la coesione, l’aiuto reciproco, la convivenza, l’integrazione dei più giovani. 
Sapevamo che sarebbe stato difficilissimo confermare Auckland, ma non ci siamo andati lontano. Peccato per le regate di questa mattina finale, che potevano andare meglio, ma nel bilancio mettiamo un 5° posto che a un Mondiale non è cosa di tutti i giorni. Vittorio e Maelle hanno fatto sicuramente un buonissimo Mondiale, è vero che siamo abituati a vincere, ma ripeto: un 5° posto iridato è un risultato importante, tanto più in un campionato che come si è visto è stato combattuto con posizoni ribaltate da un giorno all’altro. Ci sono parecchi equipaggi in grado di vincere. Ruggero e Caterina sicuramente un po’ in affanno, ma può capitare una settimana storta.
Segnali positivi dallo skiff femminile FX, dove Omari e Distefano hanno confermato una crescita importante, e anche se c’è da limare alcuni errori, certamente la presenza in Gold è significativa, ci fa ben sperare anche in prospettiva della Coppa del Mondo di Genova. Nei 49er maschili sono mancati i chili al giovane Chistè con il vento forte è stata dura.”

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