Il Sulcis capitale europea per il Kite Surf?

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Il Sulcis capitale europea per il Kite Surf?

By Sailingsardinia   /     mag 20, 2020  /     Varie  /  

59183148_2359260507446924_9060094813533110272_oLa KiteGeneration nasce come Associazione Sportiva Dilettantistica a Cagliari, in Sardegna, nel 2012, dalla passione per il mare e il kitesurf di Lucas Rey, Matias Rey e Riccardo Mereu, con l’intento di diffondere e condividere la loro passione e il rispetto per il mare e lo sport, creando, allo stesso tempo, un servizio per i turisti e i sardi.

260499_3945395187812_465250307_n<<dal momento in cui abbiamo fondato la KiteGeneration, siamo cresciuti ogni anno di più. Alla fine del 2017 abbiamo capito che per crescere ancora dovevamo avere una bella sede, possibilmente vicino a Punta Trettu, uno dei posti migliori per imparare e praticare il Kitesurf >>, dice Matias.

Ed è così che alla fine del 2017 viene fondata la KiteGeneration srl, con sede a Punta Trettu, nell’immobile appena acquistato. <<abbiamo sempre creduto nello sviluppo del turismo sostenibile, come quello che si basa sulle attività sportive a vela e sull’utilizzo di mezzi che rispettano l’ambiente, come valore aggiunto per la promozione e la valorizzazione della Sardegna.

Perché non farlo in uno dei posti più belli e più ventosi della Sardegna, anche se meno noti, come il Sulcis Iglesiente?>>, dice Riccardo. <<Punta Trettu è stata la normale conseguenza, viste le sue caratteristiche perfette per la pratica del kitesurf: acqua piatta e bassa e altissima percentuale di giorni di vento>>, aggiunge Lucas. 82688283_2884147331624903_4331321819043725312_nMentre si finalizzava l’acquisto dell’immobile, con un po’ di quella fortuna che aiuta gli audaci, Lucas, Matias e Riccardo ottengono un finanziamento attraverso il Piano Sulcis, un bando per lo sviluppo del sud ovest della Sardegna. <<non è stato facile. Ci siamo imbattuti in mille difficoltà, a volte sfruttando la notte per terminare i documenti necessari, e scontrandoci con la burocrazia per ottenere le autorizzazioni e i finanziamenti necessari. Ma alla fine possiamo dire di aver imparato come muoverci e siamo giunti al traguardo finale>>, continua Riccardo.

1262519_414207065350164_1980601532_o<<C’è sempre qualcosa da fare. Anche ora, con la pandemia Covid-19 causata dal Corona Virus, ci siamo organizzati per poter rispettare le procedure anti-contagio: tutte le stanze della nostra struttura hanno il bagno privato, balcone e ingresso indipendente, le zone comuni sono caratterizzate da ampi spazi per garantire le distanze di sicurezza. Inoltre, per lo svolgimento delle nostre attività, che si eseguono tutte all’aria aperta, quando non si potranno rispettare le distanze minime, sia istruttori che allievi useranno delle apposite mascherine sportive, gel disinfettante ed occhiali>>, dice Matias.

Nel corso degli anni si sono aggiunti al gruppo KiteGeneration tante nuovi amici, istruttori e collaboratori. Tra questi fanno parte integrante del team anche Maurizio Farigu, Mauro Todesco, Massimiliano Molinas e Grà Clarke, tutti appassionati sardi del mondo del kitesurf.

12029822_738359072964550_1134026937408992530_o<<Da windsurfista incallito avevo sempre snobbato il kitesurf. Ma ben presto, grazie al mitico Franco Cittadini che mi diede diverse lezioni al Poetto di Cagliari, mi convertii a questa disciplina. Qualche anno dopo iniziai ad insegnare kitesurf con la KiteGeneration, ai tanti turisti che visitano ogni anno la nostra bellissima isola.

Una passione, questa dell’insegnamento, che ho tuttora e che potrebbe divenire un lavoro a tempo pieno se potessimo contare sui collegamenti aerei e marittimi e sulla destagionalizzazione del flusso turistico. La Sardegna, infatti, presenta criticità nei collegamenti con la penisola e con l’estero, pochi collegamenti e costi elevati, e una carenza nella valorizzazione del ‘brand’ Sardegna a livello istituzionale, che potrebbe portarci al livello delle Isole Canarie seguendone l’esempio>>, le parole di Maurizio.

67044686_10216755090162852_1963232012017860608_nQuando chiedi a Mauro cos’ha di speciale il Sulcis Iglesiente e Punta trettu per un kitesurfista la risposta è <<da windsurfista e surfista, ancora prima che kitesurfista, la zona sud ovest della Sardegna è sempre stata una delle favorite, ti offre condizioni ideali per quasi tutto l’anno, con presenza di vento e onde paragonabili agli spot più famosi in Europa dove si fanno molte tappe del circuito surf italiano ed internazionale. Il vantaggio di Punta trettu è di offrire uno spot facile per i principianti e stimolante per i freestyler con gli spot di funtanamare e del maresciallo facilmente raggiungibili in macchina, per chi vuole imparare ad andare sulle onde o cimentarsi in uno spot per esperti, e le bellissime spiagge di Porto pino e Calasetta per chi vuole fare pausa nei momenti di ‘piatta’, oltre a tutto il parco Geominerario che offre un’esperienza unica per chi non è di queste zone>>.

<<Inoltre, essendo una zona ancora poco conosciuta dal turismo di massa, conserva un fascino di ambiente naturale e selvaggio e le comunità locali incarnano perfettamente lo spirito di accoglienza sardo, offrendo la possibilità di vivere un’esperienza di inclusione in questo territorio più che di sentirsi uno forestiero di passaggio>>, conclude Massimiliano Molinas, detto Max, che vive nella zona del Sulcis, per lavoro, ormai da anni.

<<Ho lavorato in molte scuole di vela sia in America che in Europa e posso dire che è raro trovare un posto come la Sardegna. Le sue perfette condizioni meteorologiche e le spiagge cristalline la rendono un’ottima destinazione per la pratica degli sport velici e per il turismo sportivo. Sono venuta a Cagliari per l’erasmus e sono riuscita da subito a combinare lo studio col mare.

Ho conosciuto tanti ragazzi Tedeschi, Francesi, Polacchi e di altre nazionalità che si sono innamorati del kitesurf, sport libero, all’aria aperta e facile da imparare. La Sardegna dovrebbe puntare di più sul turismo sportivo ed ecosostenibile: c’è un potenziale enorme ancora da sfruttare>> afferma Grà, nata a Dublino ma sarda d’adozione. 

Quando chiedi a tutto il gruppo cosa si aspettano da questa stagione rispondono in coro <<ci aspettiamo una stagione corta, che partirà in ritardo, ma che allo stesso tempo permetterà di dimostrare che in Sardegna siamo in grado di adattarci e trasformare un problema in una nuova opportunità per il comparto turistico. Noi siamo pronti, aspettiamo solo il via libera. Siamo attrezzati per rispettare tutte le direttive del Governo e della Regione>>

 

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