Inseguendo il muro dei 50 nodi

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Inseguendo il muro dei 50 nodi

By Sailingsardinia   /     gen 17, 2018  /     Varie  /  

DSC_0195Prima dell’arrivo di Vestas Sail Rockets, il kite deteneva il record assoluto di velocità a vela. Una piccola tavola e un piccolo aquilone formavano l’attrezzatura per andare più velocemente possibile sfruttando il vento. Alex Caizegurez con il suo kite surf è stato il detentore del record assoluto di velocità a vela per un bel pezzo, fino all’arrivo, appunto, di Vestas. In Italia la disciplina speed sul kite, non è mai stata molto seguita, nonostante le grandi potenzialità del mezzo. Enrico Giordano, invece, si sta dedicando attivamente a questa disciplina, provando e riprovando, a San Giovanni di Sinis, a superare ogni volta il suo personale record di velocità. Avete capito chi è Enrico? Ricordate quei due “matti” che la scorsa Estate avevano fatto il Giro di Sardegna in kite foil? image5Beh, uno era Luca Marcis, l’altro era proprio Enrico Giordano. Ora, oltre a cimentarsi in spettacolari surfate nelle onde di Capo Mannu, sta provando ad andare veloce, molto veloce, con il kite. Sentiamolo:

speedcourseIn Italia con il kitesurf credo di essere il primo che si stia dedicando in modo sistematico a questa disciplina. E’ infatti piuttosto difficile trovare le condizioni giuste di vento molto forte, nel luogo giusto con acqua piattissima e una direzione del vento dai 110° ai 130° rispetto all’andatura, ovvero lasco-granlasco. Per questo motivo per il momento non esiste ne un ranking, ne un campionato italiano. La procedura per ottenere l’omologazione di un eventuale record passa dalla IKA. https://www.facebook.com/kitespeed/ Ovviamente un percorso e una gara ufficiale favoriscono il processo.

44ktDa qualche anno però la Federazione Internazionale del Kitesurf (IKA) ha deciso di utilizzare anche in gara, gli affidabili orologi GPS LOCOSYS specialistici per lo speed perché utilizzano l’effetto Doppler, campionano 5 volte al secondo e non hanno l’accelerometro. L’orologio GW60 è infatti quello che sto utilizzando per tracciare le run.

Lo scorso Agosto in Oman si è tenuto il campionato del mondo al quale avrei dovuto partecipare, ma alla fine non sono riuscito a reperire il materiale tecnico necessario e ho anche ritenuto ancora troppo prematuro farne parte. Adesso mi sto allenando sia fisicamente che tecnicamente, grazie al fatto che a pochi minuti da casa esiste uno spot che lavora benissimo per questa disciplina, sia con il Maestrale che con lo Scirocco. L’obiettivo è quello di raggiungere e superare i 50 nodi di velocità e soprattutto acquisire l’esperienza e la tecnica necessarie per partecipare ad un contest internazionale.

Per adesso ho capito come gestire il vento forte per poter andare qualche nodo in più della raffica, viaggiando il più possibile con essa. Ogni qual volta le previsioni annunciano vento fortissimo, sono pronto per andare in acqua e allenarmi. Sono dotato di 2 tavole speed, una per mura a dritta e una per mura a sinistra, Fone AC21 Pro Model definite Rocket, perché assomigliano ad un missile e anche per differenziarle dalle tavole più classiche per il racing con 3 pinne.  Queste tavole speciali si utilizzano dai 30-35 nodi di vento favorevole in su. Con questa tavola Alex Caizeguerez ha stabilito in novembre scorso il recente record del mondo di velocità media di 57,97 kt!!

Lo scorso 2 gennaio ho raggiunto per la prima volta velocità vicine ai 45 nodi con un vento di maestrale che oscillava dai 35 ai 40 nodi. E’ chiaro che ci vuole un Maestrale più forte per andare più forte, ma ti assicuro che ci vuole pelo sullo stomaco. Devo lavorare anche su un altro fattore importante durante un campionato, ovvero andare forte con vento più leggero. Durante la gara in Oman vinta da Alex Caizegurez il vento era attorno i 25 nodi con raffiche a 35 e la sua velocità massima è stata di 48 nodi! Questo significa che si deve utilizzare attrezzatura specifiche per ogni intensità di vento, con tavole diverse e ali diverse. DSC_0316Durante le mie run ho utilizzato ad esempio ali da kitesurf che hanno una struttura gonfiata ad aria. Con venti minori le ali a cassoni che si gonfiano con il vento stesso sono più performanti. Anche sulle tavole e sulle pinne il trim è fondamentale. Insomma la strada è lunga e ho appena cominciato a percorrerla, ma gli stimoli non mi mancano per cercare di essere più veloci del vento.

Aloha

Enrico

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