Italiano Hobie Cat: il titolo ancora a Ciabatti-Mereu

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Italiano Hobie Cat: il titolo ancora a Ciabatti-Mereu

By Sailingsardinia   /     giu 06, 2018  /     Varie  /  

zzzDSC05788Il lago di Bracciano non ha mostrato il suo lato migliore in occasione dei Campionati Italiani Hobie Cat, offrendo venti leggeri e neanche tanto frequenti. Il Comitato di Regata ha fatto i salti mortali per riuscire a portare a termine quattro prove e mezzo (una regata è stata interrotta al primo giro), terminando le regate spesso al tramonto. Ovviamente è stata una bella prova di resistenza fisica e psicologica sia per lo stesso comitato, sia per i regatanti costretti a stare in acqua sotto il sole, in attesa delle condizioni giuste per regatare.
Vince ancora una volta il catamarano targato CFadda dei cagliaritani Antonello Ciabatti e Luisa Mereu in maniera apparentemente facile.

Apparentemente perché se, con il vento meno debole sono stati molto veloci, con le ariette sembravano particolarmente sofferenti. Al contrario Fabrizio Clemente-Fabio Palermi e Leonardo Morelli-Victoria Giannetti hanno mostrato una perfetta gestione del mezzo in condizioni leggere. Prima dell’ultima prova, un solo punto separava il team sardo dai due equipaggi inseguitori, ultima prova che ha visto i sardi vincere con tranquillità, mentre Morelli-Giannetti concludevano in quarta posizione. Gli esperti Clemente-Palermi incappavano in una prova negativa che li relegava poi, in classifica finale, al quarto posto. Lorenzo Rossi e Diana Rogge, continuando la condotta regolare mantenuta in tutto il Campionato, approfittavano per agguantare la terza posizione. Il quintetto finale è chiuso da Franco Bove e Daniela Groos, grazie a delle regate chiuse sempre nei primi dieci.
Come tradizione, punto per punto, ecco il bilancio del Campionato

Bracciano. Localitá, centrale, molto comoda per tutti e logisticamente attrezzata per ospitare le regate. Normalmente ha una generosa brezza che consente di regatare tranquillamente che pero, in questa occasione, non ha voluto sostenere la flotta Hobie Cat. Chi è abituato a regatare in mare ha apprezzato le caratteristiche dell’acqua dolce (non bisogna lavare le barche!) e il diverso paesaggio ricco di vegetazione fino al bagnasciuga. Il vento, come in tutti i laghi, non è mai troppo regolare e questo rende ancora più avvincenti le regate. Nonostante, questa volta, abbia regalato poco vento, la location è promossa.

_A1_34413V Il circolo organizzatore è stato splendido ospite. Diretto da Enrico Maltagliati, ex regatante che conosce al 100% le esigenze dei regatanti, il circolo ha mostrato un’efficienza da dieci e lode, sapendo gestire la logistica perfettamente, grazie anche alla accurata organizzazione degli spazi a disposizione. Ottimi nel sistemare auto e carrelli e meravigliosi (scusate ma, con noi sardi, lo sono stati oltremisura) nel semplificare le operazioni di carico e scarico in partenza e arrivo. Gran parte del merito se lo devono prendere i ragazzi dell’organizzazione.

Il Comitato di Regata. Ha avuto il difficilissimo compito di gestire delle condizioni atipiche per il lago, con un vento che faticava ad arrivare. È stato costretto a tenere in acqua i concorrenti fino al tramonto per cercare di fare qualche prova in più. Unica critica che si può fare è forse (ma dopo è facile…) che si sarebbero potute velocizzare, in qualche occasione, le operazioni di partenza: se il campo non è preciso al grado, la regata, soprattutto per una classe amatoriale come l’Hobie Cat, può andare avanti lo stesso.

_A1_3539La classe Hobie Cat. Non si può che ribadire il concetto detto lo scorso anno: siamo passati da quattro gatti a cinquanta regatanti in pochi anni. Con Domenico De Toro, il Presidente, sempre sul pezzo, si va avanti e sembra che le prospettive per il futuro siano  ottime. Il Presidente ha anche il difficile compito di gestire la banda sarda che, si è la più numerosa, ma, con lo storico problema degli orari dei traghetti, complica non poco la gestione logistica. Per fortuna che a Trevignano ha avuto un’ottima collaborazione con Comitato e Circolo Organizzatore.

La Fiv. Quest’anno ha trascurato la classe per dedicarsi totalmente alla classe Nacra 15 vista la presenza delle Olimpiadi Giovanili. Pare sia stato un saluto momentaneo perché,  in occasione della Nazionale di Cagliari, dovrebbe esserci un raduno nazionale HC16 coordinato dall’allenatore federale Gigi Picciau. Ecco, la speranza di noi tutti è che venga ripristinata la squadra nazionale giovanile: d’altronde l’HC è ormai l’unica classe multiscafo così frequentata. E ci sono molti giovani…

_A1_4350Il podio. Ogni anno speriamo di vedere un giovane equipaggio detronizzare i noiosi Ciabatti-Mereu ma, anche quest’anno, diciamo “sarà per il prossimo anno”. Però questa volta sembra un’ipotesi più concreta visto che, a differenza degli anni passati, alcuni teams giovanili hanno mostrato intenzione di contiunare a regatare tra gli HC16. Quest’anno Leonardo Morelli e Victoria Gianneti ci sono andati vicini alla vittoria, molto vicini: è mancato loro la maturità in alcuni momenti del Campionato. Sono comunque un equipaggio da ammirare per la pacatezza e correttezza nel gestire la regata, tranquillità che si ritrova nei grandi campioni. Lorenzo Rossi e Diana Rogge sono stati regolari e alla fine sono stati premiati perché, prima dell’ultima prova, tutto lasciava presagire un podio formato, oltre che dai primi due, anche da Clemente-Palermi

_I5O8420Gli Juniores. La classe Hobie Cat premia la classifica Under 21 mentre la federazione ha sempre considerato Juniores gli Under 19. Morelli-Gianneti sono stati quindi premiati come miglior team giovanile, ma gli U19 non sono stati proprio presi in considerazione. Nicola Abimbola e Chiara Baccara, grazie ad uno strepitoso finale di Campionato, risultano i migliori U19. Sono stati una vera rivelazione, anche perché vengono da un’ultima prestazione nazionale decisamente opaca. A Bracciano sembra si siano lasciati alle spalle quell’ansia da prestazione che precludeva loro una buona performance

_A1_3837I sardi. Puntuale, come ogni anno, arriva la conferma del concetto che dice: non è possibile che in una flotta così numerosa con un’attività così intensa, veda protagonisti in campo nazionale solo i soliti Ciabatti-Mereu e qualche altro lampo sporadico (Daniele Ciabatti e Paola Trois sono sesti)  di qualche altro equipaggio. Salvano la spedizione sarda Valentina Gessa e Katia Pessola che vincono la classifica dedicata alle donne grazie a delle buone regate. La delusione più grossa arriva da Gessa-Dessy, equipaggio con conclamate potenzialità di vittoria che chiude al ventesimo posto…La gioia più grande arriva, come già detto, dal team giovanile Nicola Abimbola e Chiara Baccara: è stato proprio emozionante vederli al secondo posto nell’ultima prova, appena dietro i compagni anziani! Totalmente assenti i sardi del Dragoon. Considerato che, l’ultimo mezzo con carrello, Domenica dopo la regata, ha raggiunto il porto appena 10 minuti prima che il traghetto partisse, si capisce quanto, logisticamente, la trasferta per i sardi sia impegnativa. Probabilmente se ci fossero stati anche i Dragoon, qualcuno avrebbe preso il traghetto. Infine l’eroe della trasferta sarda è stato Lorenzo Cesarini che, protestato per un incrocio mure a dritta/mure a sinistra, si è presentato, avendo torto marcio, in sala proteste dichiarando: “l’ho centrato in pieno!” Di fronte a tanta onestà la giuria è rimasta imbarazzata…Ha vinto la protesta!

foto AP Photosport

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