I J24 protagonisti a Portorotondo

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I J24 protagonisti a Portorotondo

By Sailingsardinia   /     ott 24, 2016  /     Varie  /  

P_20161022_115140_1Dopo la lunga pausa estiva è ripresa l’attività della classe J24 sarda. Sabato 22 e domenica 23 i monotipo più agguerriti della III zona si sono infatti sfidati nelle acque di Porto Rotondo nello stesso fine settimana della 23ma regata dei legionari.

I 12 J24 iscritti si sono dati battaglia sabato in tre prove valide per la 3^ tappa e domenica per una regata costiera valida solamente per la classifica dell’annuale circuito.P_20161022_121337

Sin da venerdì, per venire incontro alle esigenze dello YCPR, si sono iniziate le operazioni di varo che sono poi proseguite sabato mattina giusto in tempo per il segnale di avviso. Il vento si è un pò fatto attendere visto che il previsto scirocco faticava ad entrare e quindi il Comitato di Regata, composto da Pietro Sanna, Sandro Ricetto e Karin Paternost, era costretto a posizionare due volte il capo di gara. Solo dopo una lunga attesa veniva dato il segnale di avviso con alcuni equipaggi che si presentavano attardati sulla linea di partenza. Gran parte della flotta si lanciava sulla sinistra del campo con Nord Est, Botta Dritta e Aria che optavano per la destra con questi ultimi che si presentavano alla boa di bolina con un buon vantaggio sulla flotta e lo mantenevano nell’ordine sino all’arrivo. Botta Dritta, dell’armatore Mariolino Di Fraia, tentava sino all’ultima boa il sorpasso ma l’equipaggio condotto da Salvatore Orecchioni non si lasciava sorprendere.

Nella seconda prova lo scirocco era più deciso ma ancora con forti salti e zone di maggiore pressione. A stare davanti sono state le barche con i tattici più attenti con Botta Dritta che precedeva Dolphins e Vigne Surrau (di nuovo timonato da Aurelio Bini).

Il vento ormai disteso sale, per la terza prova, sino a 10-12 nodi con gli equipaggi che,dopo il via si danno battaglia a distanza ravvicinata con alcuni incroci al limite e alcuni incidenti. Uno di questi ha coinvolto diverse imbarcazioni con Dolphins costretto al ritiro e Armadillo che è stato squalificato dopo la discussione della protesta.

Alla fine vince Jadine, con al timone Angelo Corrias, davanti a Aria della LNI Olbia e a Boomerang di Angelo Usai.

La classifica della tappa vede Botta Dritta davanti a Jadine e ad Aria. Quest’ultima ha da recriminare su un giro di boa un po concitato che l’ha vista agganciare l’ultima boa prima dell’arrivo perdendo così  7 punti che l’avrebbero portata a pari punti con il capoclassifica.

Da segnalare anche la presenza del giovanissimo equipaggio di Chez Dago condotto da Roberto Puddu con a bordo l’esperto Sandro Piredda.

Arriva così la domenica della Regata dei Legionari con 90 barche sulla linea di partenza e i J24 che si mischiano alla flotta per la tradizionale regata costiera. Non mancano anche le ‘scommesse’ tra armatori del monotipo come da consuetudine della manifestazione (sembra che ci sia stata anche una pecora in lizza tra due J24).

Alla fine i J24 si dimostrano barche ancora velocissime pur tra imbarcazioni ben più performanti e ben più lunghe. Tutte l barche del circuito arrivano tra le prime 30 con Botta Dritta che taglia il traguardo, dopo un’ora e 25 minuti di regata, addirittura al nono posto.

Dopo queste quattro prove di Porto Rotondo il circuito 2016 vede sempre in testa, con largo vantaggio, Vigne Surrau del Circolo Nautico Arzachena seguita da Libarium di Roberto Dessy e da LNI Carloforte di Davide Gorgerino.

 

Appuntamento al 12 e 13 novembre per la Coppa Italia valida anche come Capionato Zonale J24.

 

Un saluto,

Marco Frulio

classifica circuito 2016

Evero Niccolini racconta l’insolita opaca prestazione di Vigne Surrau: Noi abbiamo avuto un week end di quelli abbastanza da dimenticare tra errori e anche parecchia sfiga..cmq la prima regata causa l’atto sbagliati scelti da me siami rimasti troppo indietro per recuperare..la seconda ci poteva stare anche se avevamo problemi di setting e quindi di velocità..la terza prova giravano 4 la prima bolina dopo aver poggiato dietro ai primi tre che si presentavano mure a dritta alla prima bolina ma ben tre barche entravano mure a sinistra facendo un disastro, ITA 401,ITA 390 e ITA 274 dopo essere andati prua al vento per evitarli ne sono arrivate altre due dalla l’ayline di destra mure a dritta,quindi ci siano ritrovati incastrati in 6!! L’unico che ne è uscito bene e jadine..noi abbiamo perso una vita in piu nei vari botti ci hanno schiacciato il bozzello del Barber che si è incastrato sul braccio e non c’è stato verso di toglierlo!!te l’ho detto tra errori e sfiga un disastro

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