La più brutta è stata la più bella

La vela della Sardegna sul web
Sailingsardinia
Follow Me

La più brutta è stata la più bella

By Sailingsardinia   /     dic 21, 2020  /     Varie  /  

131345278_3644455352278163_1073383683332096867_oSi è chiuso il primo ciclo di regate degli AC75 e dai nostri divani italiani (qualcuno direttamente dal letto) ci siamo goduti questi primi esperimenti di regate con i monocat.

La sensazione è che siamo ancora all’anno zero per queste barche e tutti quanti stanno prendendo la mano e stanno imparando a gestire in regata queste bestie volanti. Tutti e quattro i team hanno già navigato tanto con gli AC75 ma, i giorni scorsi, hanno per la prima volta avuto il confronto con gli avversari su un campo di regata, con tanto di partenza, boe e classifica. Le Practice Race, portate a termine qualche giorno prima delle AC World Series, erano state delle prime bozze di confronto, delle unofficial races, ma le ACWS sono delle regate ufficiali in cui tutti quanti sembrano aver dato il massimo, senza nascondere le proprie potenzialità.131908475_2066735963461797_5853284560691882914_n

Barche velocissime, con importanti differenze di velocità, hanno avuto pochi incontri ravvicinati. Si, c’è lo spettacolo delle barche che volano ma poi la regata è un’altra cosa. Probabilmente, dopo un pò di rodaggio, le prestazioni si allineeranno e allora potremo vedere un bello scontro a “sportellate” tra i due sfidanti. Per ora ci dobbiamo accontentare dei momenti di aggressività di Checco e Jimmy…  Il paradosso è stata l’ultima regata tra Luna Rossa e New Zealand: condizioni oscene di vento leggerissimo con le barche che per alcuni tratti hanno smesso di volare. I colpi di scena avuti sono stati i più appassionanti tra quelli visti nei tre giorni di regata. In pratica la regata con le condizioni più brutte è stata la più spettacolare.

Per fortuna abbiamo avuto tante possibilità per seguire le regate grazie alle varie dirette su tv (Rai e Sky) e le diverse live online con tanti commenti tecnici, in cui sono stati sviscerati tutti i dettagli tecnici, anche sui  più piccoli particolari. In TV abbiamo potuto scegliere tra la competenza di Ruggero Tita (fa parte dell’esclusivissimo club formato dai pochi velisti che hanno timonato un AC75) e la frizzantezza del trio Tartaglini, Meda, Ferrarese. Online poi tanti i “processi alla Coppa”…131108264_3644455355611496_5995569083725893507_o

New Zealand va proprio veloce ma la nostra Luna Rossa sembra essere molto competitiva con vento leggero. Gli inglesi…per loro situazione difficile: hanno diverse cose da rivedere.

 

Comunicato Luna Rossa

130605808_3641906405866391_521563232503285788_oAuckland (NZ), 19 dicembre 2020 – Ultimo giorno della PRADA America’s Cup World Series Auckland, che si chiude con tutti i due round robin completati, per un totale di 12 regate, dove tutti i team si sono scontrati due volte tra di loro.
Le regate si sono svolte nel canale tra l’isola di Rangitoto e la costa, in un’area a metà tra il campo di regata B e il campo di regata C, utilizzato nei giorni precedenti.
Iain Murray ha dovuto ritardare l’inizio delle prove di oltre un’ora, in attesa che il vento da nord si stabilizzasse sul campo.
Luna Rossa Prada Pirelli ha disputato due regate. La prima prova contro Ineos Team UK, ridotta all’ultimo gate di bolina, è stata vinta con un vantaggio di oltre due lati. Nella seconda prova, ultima di giornata, contro i neozelandesi, Luna Rossa perde di soli 16 secondi, dopo un’ incredibile regata, ricca di colpi di scena, ridotta anche questa al secondo giro.
Il team chiude al terzo posto in classifica generale questo primo evento, vinto da Emirates Team New Zealand. Si delinea così il tabellone della PRADA Christmas Race di domani che vedrà i neozelandesi contro Ineos Team UK e gli americani di American Magic contro Luna Rossa Prada Pirelli, sfidarsi per accedere alla finale.

RACE 9 – Luna Rossa Prada Pirelli vs Ineos Team UK
Regata posticipata di circa un’ora a causa di un salto di vento che ha costretto il “Race Director” Iain Murray a ruotare il campo di regata. Luna Rossa entra mure a sinistra e si posiziona nella parte destra dell’area di pre partenza. Parte in velocità cercando la linea sulla barca comitato, sopravvento agli inglesi. Nel corso della prima bolina inizia a guadagnare metri. Al primo gate è già avanti di 30 secondi. Continua a portarsi in vantaggio, lato dopo lato, girando le boe sempre in velocità e senza mai scendere dai foil. La regata viene ridotta dopo 5 leg, all’ultimo cancello di bolina, che Luna Rossa attraversa con due lati di vantaggio sugli inglesi.

RACE 12 – Luna Rossa Prada Pirelli vs Emirates Team New Zealand
Nella seconda regata Luna Rossa parte bene sulla linea conquistando un vantaggio sui neozelandesi, che mantiene per tutto il primo lato. Gira il primo gate 32 secondi davanti. Il vento sulle boe di bolina diminuisce, influenzato dal cono di ombra di Rangitoto. Luna Rossa rimane in un buco di vento sulla destra del campo. I neozelandesi sopraggiungono, anche loro penalizzati dal calo di vento, e girano la boa cadendo dai foil. Solo dopo due lunghissimi minuti, le barche riescono a riprendere velocità. Emirates Team New Zealand rientra nella pressione per primo e si porta velocemente in vantaggio di oltre 500 metri. Malgrado la penalità assegnata al team per aver attraversato il boundary, Luna Rossa riesce a riguadagnare metri e avvicinarsi ai neozelandesi. È una regata giocata tra i buchi d’aria e la continua ricerca dell’equilibrio sui foil. Vince Emirates New Zealand che si aggiudica anche la PRADA America’s Cup World Series

Luna RossaJimmy Spithill, timoniere
“Abbiamo avuto una BUONA giornata, con due prove. La prima è stata abbastanza convincente, abbiamo avuto una bella velocità sugli inglesi. La seconda regata è stata una bella lotta con i kiwi. Abbiamo fatto una buona partenza, guadagnando un bel vantaggio. Purtroppo finiti in un buco di vento, siamo caduti dai foil e ci abbiamo messo un po’ a ripartire. I kiwi sono riusciti riprendere velocità prima di noi, ma da quel momento in poi è stata una regata piuttosto serrata. Senza dubbio, abbiamo ancora un bel po’ di lavoro da fare in vista della PRADA Cup. I neozelandesi hanno un significativo vantaggio in un range di vento abbastanza ampio, ma per un po’ non saranno loro a preoccuparci, dobbiamo pensare alla PRADA Cup.”

Luna RossaMax Sirena, Skipper e Team Director
“Sono stati anni impegnativi. Per tre anni abbiamo lavorato praticamente al buio, senza confronti. Questa è stata una grande opportunità, prima delle regate ufficiali della PRADA Cup a gennaio. Abbiamo imparato tanto ed ovviamente siamo dispiaciuti perché potevamo vincere delle regate che abbiamo perso. Ma dobbiamo fare tesoro di questa esperienza.
Da questa sera inizieremo a fare una serie di brief per capire dove e come dobbiamo migliorare. Dobbiamo capire quali sono i punti di forza e arrivare il più preparati possibile alla PRADA Cup che è la regata che conta alla fine dei giochi. Il team ha lavorato alla grande, devo ringraziare lo shore team che è un mese che lavora giorno e notte, e ovviamente l’equipaggio. Abbiamo visto in tre giorni quanto siamo migliorati nella conduzione della barca sia in prepartenza che da un punto di vista tattico.”

foto Gilles Martin-Raget

Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami