Laser Italia Cup a Napoli: gli eroi della Gallura sempre protagonisti

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Laser Italia Cup a Napoli: gli eroi della Gallura sempre protagonisti

By Sailingsardinia   /     nov 12, 2019  /     Varie  /  

74611494_2362745647157558_3751710124113133568_nCondizioni difficili a Napoli per l’ultima tappa di Italia Cup (ma valevole come prima del 2020) per i Laser. Presente una bella spedizione sarda guidata come da consuetudine dai laseristi di Gallura.

4.7 Vittoria di Raffaele Milano ma buona la prestazione di Lorenzo Micheli che conclude al 13esimo posto e Alberto Nieddu è  38esimo. I partecipanti erano oltre 170!

75196484_2561316470630546_1262766753490927616_oRadial. Cesare Barabino non sbaglia e dietro le due azzurre  Talluri e Zennaro c’è lui: “In fin dei conti bella regata, condizioni molto impegnative il primo giorno e temporalesche il secondo. Il terzo è stato diciamo il più normale con tre prove di vento medio leggero oscillante. Sono soddisfatto anche per aver comunque tenuto testa a Silvia Zennaro in due prove delle tre dell’ultimo giorno. Certo ci sono stati alcuni errori sopratutto nel ultima prova che non mi hanno permesso di vincere, sempre contando che non facendo le finali era una gara a chi comunque vinceva più prove.” Grandissime  anche le prestazioni di Marco Stangoni e di Tito Morbiducci che chiudono rispettivamente non e quattrodicesimo in una flotta di 150 iscritti75349025_2600716303329070_7505432491944050688_nLaser Standard.  Marco Gallo è il vincitore ma i nostri due atleti, Matteo Paulon ed Andrea Crisi iniziano ad ingranare nonostante le condizioni difficili concludono settimo ed ottavo.Matteo Paulon: “Sono ancora agli inizi in Standard e devo ancora capire come funziona. Nell’ultima giornata speravo di fare qualcosa in più perchè alla prima poppa ero sempre ben messo , poi nella seconda bolina mi perdevo sempre un pochino, sbagliavo sempre il lato, non so perchè. E’ stata una rivelazione il primo giorno con venticinque nodi di vento e onda di tre metri…vinceva di scuffiava di meno. Me la sono cavata grazie alla tecnica che ho ormai acquisito, visto che per la Standard non ho ancora tanto peso e tanta forza. Nella seconda giornata siamo usciti e abbiamo preso un groppo di 45 nodi e pioggia come se fossimo dentro una cascata: io mi sono messo in sicurezza, ho scuffiato la barca e ho aspettato…Quest’anno sono passato definitivamente alla Standard ma devo ancora vedere bene il calendario per capire quali regate farò.”72772709_2600716466662387_1542213440485982208_nAndrea Crisi: “Il primo giorno le condizioni erano veramente difficili e divertenti soprattutto per l’onda molto grande. Sono riuscito a cavarmela senza troppe scuffie riuscendo a fare dei buoni risultati. Il terzo giorno il vento era meno ma sempre con onda formata e non sono riuscito ad interpretare bene il campo di regata trovandomi sempre a dover recuperare.”

Presente anche Gabriele De Marco che chiude in diciannovesima posizione

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