L’Italiano J24 secondo ARIA

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L’Italiano J24 secondo ARIA

By Sailingsardinia   /     mag 29, 2017  /     Varie  /  

IMG_0032Sono i ragazzi di Aria i primi ad inviarci il resoconto del loro Campionato Italiano J24, tra l’altro concluso in una prestigiosissima ottava posizione che li colloca tra i selezionati per il Mondiale. Ricordiamo che Marco Frulio, oltre ad essere timoniere della barca è anche delegato zonale per la classe J24

Anche quest’anno, come avviene regolarmente tutti gli anni, Aria ITA 443 ha partecipato al Campionato Nazionale open della classe J24. A bordo c’erano, oltre a me, Fabrizio Masu, Antonello Spano, Gianni Mura e Gianvito Di Stefano. Tutti bravissimi velisti e persone stupende. Con loro è stato un piacere trascorrere i quattro giorni di regate del Capionato Italiano.

Il campionato è iniziato, a dir la verità, mesi prima della prima prova.

Infatti sono state apportate alcune modifiche alla lunghezza dello strallo e all’altezza dell’albero per correggere le piccole difformità rilevate dagli stazzatori nell’Italiano precedente. Non sto a raccontavi la fatica che c’è voluta a ritrovare le prestazioni ottimali dopo queste due modifiche che sembrano insignificanti ma che hanno stravolto il ‘passo’ della barca. Comunque nell’ultima prova del Circuito Zonale di Palau abbiamo ritrovato le prestazioni e con quelle la tranquillità di poter far bene.

IMG_0111Per il campionato sfoggiavamo un genoa nuovo e, per la prima volta, l’adesivo di uno sponsor sulla fiancata. Ebbene sì, una società, la Stesil Ambiente, forse proprio perchè si occupa di smaltimenti, ha voluto credere in noi concedendo alla Lega Navale Italiana sezione di Olbia, proprietaria di Aria, una sponsorizzazione.

Lunedì 22, con Evero Niccolini, abbiamo fatto le veci degli armatori della flotta Sarda assistendo gli stazzatori per le verifiche sulle barche segnalando le eventuali anomalie. Contemporaneamente rifacevo il trucco ad Aria con stucco e vernice (le botte prese durante una stagione sono ahimè tante :-)). Martedì pomeriggio barche in acqua a Palau, comprese quelle di chi non poteva essere presente, e viaggio via mare fino a La Maddalena.

IMG_9718Mercoledì si procede con l’iscrizione e, nel frattempo, mi raggiunge l’equipaggio. Iniziamo a godere della bellezza dell’isola con il primo bagno della stagione e con una passeggiata nel centro del paese.

Giovedì si inizia a fare su serio.

Prima prova nel campo n°3 (ne erano previsti ben tre in questo campionato). Partiamo in barca, virata di fronte a La Superba, bordo a destra e, miracolo miracolo, dopo pochi minuti ci ritroviamo primi con un distacco abissale su Vigne Surrau secondo. Fatichiamo a crederci e, infatti …….. Aurelio Bini virata dopo virata, di salto in salto, ci precede di una lunghezza alla boa di bolina ma il distacco sul terzo è ampio e così controlliamo sino all’arrivo. Siamo euforici ma il sorriso ci durerà ancora per poco: infatti la Superba dice di volerci protestare per l’incrocio dopo la partenza e noi decidiamo di esporre la bandiera gialla per l’autopenalizzazione. Ma non sarà l’unica: il Comitato di Regata si offende per non essere stato salutato prima della partenza e così ci penalizza ulteriormente :-(. Per farla breve: secondi all’arrivo e 11 punti in classifica.

Ma non è finita. Seconda partenza, bandiera U. Un equipaggio ci orza da sottovento e noi per non commettere un’infrazione usciamo fuori. Regata finita e scarto ‘bruciato’.

IMG_9783Ultima partenza di giornata da brivido: ancora bandiera U. Ci presentiamo in anticipo sulla barca giuria. NO! un’altra squalifica no!

Allora ci mettiamo prua al vanto a fianco del battello Comitato, lasciamo passare i secondi e VIA. Pericolo scampato e rusciamo anche a virare per primi sul lato favorito. Alla fine arriviamo sesti. In classifica generale siano decimi ma con la consapevolezza che, vuoi per fortuna vuoi per la velocità della barca, siamo tra i primi.

Il secondo giorno stesso campo di gara. Prima prova con partenza in barca, bordo a destra e via verso la boa di bolina. Solo Boomerang e Libarium fanno meglio di noi e passiamo terzi. Nella poppa loro si mettono a  litigare e noi e Molara li passiamo al cancello. Il Comitato segnala un cambio di percorso per una rotazione a destra ma nessuno vede la boa. Tutta la flotta, ma proprio tutta, si dirige mure a dritta verso quello che crediamo essere il gommone posaboe ma così non è. Viriamo alla cieca senza ancora vedere la boa ma dopo pochi minuti ci accorgiamo di essere alti e così La Superba, che sino a quel punto era quinta, e che ha virato solo perchè ha visto noi virare, si ritrova prima. Così ci ritroviamo secondi con un po di rammarico (da non credere vero?

rammarico per un secondo posto) ma sicuri che Aria c’è.

La seconda prova (dopo un’altra annullata per calo del vento) ci fa tornare con i piedi per terra: partiamo dalla parte sbagliata e un grosso salto di vento ci relega nelle ultime posizioni. Cerchiemo di recuperare ma non andiamo oltre il sedicesimo. Si torna a terra.

Il terzo giorno cambia il campo di gara (si passa al numero 2) ma inizia come era finito quello precedente: diciasettesimi dopo una prova mediocre bordeggiando sul lato sbagliato del campo. Cerchiamo allora di riscattarci, facciamo due partenze ‘da urlo’ primi in boa, andiamo subito sul lato favorito del campo e nella prima boa siamo sempre tra i primissimi. Poi le doti degli altri prevalgono e perdiamo qualche posizione ma chiudiamo comunque ottavi e quinti. A terra vediamo la classifica: siamo ottavi a tre punti dal campione italiano uscente e non lontani dal podio. Ci sembra di vivere un sogno. Tutti ci fanno i complimenti.

IMG_9790L’ultimo giorno si rimane sul campo numero due posizionato tra La Maddalena, Spargi e Santa Maria. Scenario mozzafiato, posti bellissimi ma tanti motoscafi che passano nella vicinanze del campo di gara. Questo aspetto, unito al vento in rinforzo, crea una fastidiosa onda. Noi fatichiamo a trovare il giusto assetto e infatti i risultati si vedono:

9 e 18 sono i nostri parziali. Per fortuna che i diretti inseguitori non fanno meglio di noi.

Finiamo il Campionato Nazionale open in ottava posizione, sesti degli italiani e ci qualifichiamo per i mondiali del prossimo anno a Torbole.

Una bella soddisfazione per un equipaggio di amici.

Ringrazio ancora il nostro sponsor Stesil Ambiente e tutte le persone che ci hanno accompagnato ed assistito a terra e a mare.

E’ stata una bella settimana passata, oltre che a regatare, anche in compagnia degli altri equipaggi con i quali si è consolidata l’amicizia innaffiandola con fiumi di birra :-D.

Torneremo a regatare con Aria alla ripresa dell’attività zonale a Ottobre.

 

Marco Frulio

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