Luca Di Tomassi è il Campione Europeo

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Luca Di Tomassi è il Campione Europeo

By Sailingsardinia   /     mag 13, 2017  /     Varie  /  

18485786_10154557905467423_4254682816317603870_n“Nella prima finale ho rischiato parecchio: sono partito mure a sinistra e mi sono incastrato nel cavo dell’ancora della barca Comitato. Ho recuperato, ma nel primo giro viaggiavo tra il decimo e l’ottavo.  La svolta è arrivata nella seconda bolina quando ho preso una bella raffica che mi ha consentito di bolinare senza deriva, facendomi concludere la prova al quarto posto, posizione che mi ha fatto entrare tra i primi sei che accedevano alla semifinale. Poi sono riuscito a conquistare la finalissima in una prova con vento leggero, condizione a me generalmente ostile. In finale per fortuna è rinforzato il vento, e così sono riuscito a controllare li attacchi del francese che, nonostante il vento fresco, andava bello veloce. Sono ovviamente felice per il risultato, ma sono contento perchè in questo Campionato ho finalmente trovato il giusto passo anche con vento leggero”.

Sì, tutti abbiamo temuto questa terribile Medal di Luca di Tomassi che, dopo aver dominato le regate di flotta nella categoria Youth, si è dovuto rimettere in gioco con le finali a punteggio azzerato per i primi dodici. Bastava un niente, anche una piccola sbavatura nella conduzione della regata, che Luca avrebbe potuto vanificare una settimana di regate al top. Invece è stato bravissimo: ha rimediato gli errori della prima finale e ha dato la zampata nella finalissima, senza farsi prendere dalla paura di vittoria che spesso prende gli italiani. Nessuno più di lui ha meritato di portarsi a casa questo titolo europeo!

18268441_1173769689412335_5379415545797781625_nBravissima anche Flavia Tartaglini che chiude in quarta posizione,  ma è terza europea per la presenza al terzo posto della surfista di Hong Kong. Flavia mette subito in chiaro che, anche in questo quadriennio, tutte se la dovranno vedere con lei. Aveva chiuso le regate di flotta in quinta posizione e, nella Medal, è riuscita ad avanzare di una posizione.

Chi invece non è sicuramente contento, tra gli assoluti, è Daniele Benedetti. Autore di un Campionato magistrale, Daniele è una delle vittime più illustri di questo nuovo format. Alla fine delle regate di flotta occupava la quinta posizione, mentre nella finale arriva ultimo, dodicesimo quindi. Come anticipato nel post di ieri, non sembra giusto vanificare, con una sola prova, un’intera settimana di regate. A questo ci si aggiunge che la prima finale  è stata corsa con vento leggero, ed ecco fatto il quadretto del triste epilogo del fortissimo surfista di Civitavecchia. 18423684_1199974993461665_931726904960124333_nChi invece ha saputo sfruttare alla grande l’opportunità del nuovo format è Mattia Camboni. Entrato in medal all’ultimo minuto grazie al ritiro di Dorian VAN RIJSSELBERGE, Mattia ha saputo avvantaggiarsi del vento leggero della prima finale, poi, grazie alla sua scaltrezza, ha conquistato la finalissima, concludendola al terzo posto.

Grande anche la prestazione di Alessandra Papitto che chiude con un argento il Campionato nella classifica femminile giovanile, dopo aver vinto le prime due finali della Medal.

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Sei medaglie continentali in una giornata. Un record per la vela azzurra, impegnata nei Campionati Europei delle classi Olimpiche Finn, 470 e RS:X. E’ proprio sul campo delle tavole a vela, a Marsiglia, che sono arrivate le prime buone notizie. La giornata è iniziata con la medal delle donne, con l’azzurra Flavia Tartaglini che accede alla medal in quinta posizione. Supera la prima semifinale a 12 ed si qualifica per quella a sei, che conclude al quarto posto. Un piazzamento che potrebbe lasciare l’amaro in bocca, ma davanti a lei c’è l’atleta di Hong Kong Hei Man Chan. Per Flavia Tartaglini (Fiamme Gialle) arriva la medaglia di bronzo. E’ la prima della giornata. Di lì a poco, arriverà anche quella di Mattia Camboni (Fiamme Azzurre) che, dopo essere entrato in medal in dodicesima posizione, chiude anche lui il campionato sul terzo gradino del podio. Daniele Benedetti (Aeronautica militare) conclude in undicesima posizione, dopo un brillante campionato europeo sempre nelle prime posizioni. Ma la giornata non è finita: bisogna assegnare ancora i titoli Youth, e Luca Di Tomassi (LNI Civitavecchia) ha sempre guidato la classifica fino all’ultimo giorno. E’ infatti la prima medaglia giovanile: questa volta del metallo più prezioso, l’oro. Poco dopo Alessandra Papitto (LNI Ostia) ci regala la quarta medaglia: una bella medaglia d’argento che fa ben sperare per il futuro. Bene anche Lerisen Di Leo (LNI Ostia) che con un ottavo posto in classifica generale conferma lo splendido stato di forma della vela giovanile italiana.
A Marsiglia si è disputato anche il Campionato Europeo Finn. I tre azzurri in gara, Alessio Spadoni (C.C.Aniene), Filippo Baldassarri (Fiamme Gialle) e Matteo Savio (Triestina della vela) chiudono rispettivamente in 27ma, 28ma e 48ma posizione.
Nel frattempo, a Montecarlo, si stanno disputando le finali del Campionato Europeo classe 470. Questa volta, la formula della medal race prevede una regata sola con i primi dieci in classifica e punteggio doppio. Il vento qui si fa attendere. Dopo più tentativi di partenza, il Comitato di regata decide di abbandonare la prova, lasciando invariati i risultati della fase di qualificazione con Elena Berta e Sveva Carraro (C.C.Aniene/Aeronautica militare) che si aggiudicano la medaglia d’argento. Si erano qualificate per la medal e chiudono in settima posizione Benedetta Di Salle e Alessandra Dubbini (Yacht Club Italiano) che hanno portato avanti uno splendido campionato. L’assenza di vento e l’annullamento della medal non consente agli azzurri Giacomo Ferrari e Giulio Calabrò (Marina Militare) di poter recuperare la propria posizione e chiudono quindi ottavi, con alle spalle Matteo Capurro e Matteo Pippo (Yacht Club Italiano) in decima.
“Due Bronzi e un Argento Assoluti, un settimo, un ottavo, un dieci, un dodici, più un Titolo e un Argento giovanili, chi mi conosce sa che non sono facile ai superlativi ma si tratta davvero di una grandissima prestazione della Squadra Azzurra” commenta il direttore tecnico, Michele Marchesini. “Dopo gli acuti a Palma e Hyeres e tutti i riscontri positivi dalle sessioni di allenamento invernali, raccogliamo tantissimo da questa prima tornata di Campionati Europei del nuovo quadriennio. Godiamoci questo weekend storico. Certo, la strada è lunga e in tante aree e classi c’è da lavorare forte però non possiamo non dirci soddisfatti. Dopo Hyeres dicevamo che siamo più avanti del 2013, questa è la conferma” ha aggiunto.
“Superare Rio e, soprattutto, il post-Rio non è stato leggero – ha proseguito Marchesini – ma con il Presidente Ettorre ci siamo confrontati a fondo, abbiamo fatto un importante re-tuning di alcune situazioni e continuato il lavoro con un gruppo di ragazzi giovani in un ambiente ancora più motivato. I risultati di questa stagione hanno radici salde e sono il frutto dell’impostazione dei settori FIV Assoluto P.O. (preparazione olimpica, ndr.) e Giovanile e del lavoro serio di questi anni, che ha un valore concreto e solido. È bello vedere un 470 femminile Italiano sul podio a riprendere una tradizione lontana, Elena Berta ha capitalizzato al massimo l’esperienza di Rio 2016 e ha in Sveva Carraro una prodiera di livello, Flavia Tartaglini porta a casa un bronzo alla prima regata dopo mesi intensi, con una preparazione fisica reimpostata, senza mai fermarsi dopo una regata Olimpica da protagonista. Mattia Camboni è consacrato tra i Grandi a soli ventuno anni”. Il ringraziamento del DT, va poi al suo staff e ai tecnici dei ragazzi: “Mi complimento con tutti i ragazzi e lo Staff Tecnico, così come con i tecnici di club che integrano il nostro lavoro, sono soddisfazioni che ripagano il grande impegno di chi non si è fermato e la fiducia che la Federazione ha in questo gruppo”.
Non trattiene la gioia Alessandra Sensini, direttore tecnico giovanile e neo vice presidente del CONI: “Il risultato di Luca Di Tomassi potevamo aspettarcelo perché lo abbiamo visto in una forma eccezionale. L’oro di Nicolò Renna e l’argento di Alessandra Papitto sono una piacevole sorpresa, anche legata alle condizioni meteo di vento leggero e sostenuto che hanno trovato. Quello di Marsiglia – ha proseguito la Sensini – è un campo di regata difficile e noi siamo riusciti a dare il meglio. Vuol dire che si sta lavorando bene con le nuove leve e questo è un buon segnale per il nostro settore giovanile”.
“E’ un inizio positivo – ha commentato il presidente della FIV, Francesco Ettorre – che vede la conferma di atleti di livello come Mattia Camboni, Elena Berta con Sveva Carraro e Flavia Tartaglini e premia il lavoro che la Federazione sta svolgendo nel settore giovanile: proprio i risultati nello Youth rappresentano una garanzia per il futuro”.

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