Marta Maggetti sfiora la vittoria

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Marta Maggetti sfiora la vittoria

By Sailingsardinia   /     set 20, 2015  /     Varie  /  

1442655592Vento leggero e acqua non proprio caraibica sono i ricordi più forti che i nostri atleti porteranno in Sardegna del Campionato Italiano Classi Olimpiche di Napoli. In effetti Napoli sa offrire di più soprattutto dal punto di vista meteo, che in questa occasione è stato proprio inclemente. Bilancio positivo per i nostri a cui è solo mancata una vittoria, anche se il pari punti di Marta Maggetti con la vincitrice Laura Linares ha, per noi, un retrogusto di vittoria.

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Marta Maggetti: Ancora una volta non ci ha tradito. Dopo una lunga assenza dai campi di regata Marta centra subito un risultato che praticamente vale come una vittoria. Nella classifica risulta al secondo posto ma, guardando il punteggio si capisce che il suo punteggio è lo stesso di Laura Linares, la neo campionessa italiana. Ok, il vento leggero la aiutata ma, la prestazione migliore la avuta oggi in condizioni di vento più fresco rispetto agli altri giorni. “Il posto non mi è piaciuto tanto, c’era il mare troppo sporco, però con il vento leggero di Napoli mi sono trovata molto bene. Erano quasi quattro mesi che non regatavo e aspiravo a fare il podio. Essere arrivata seconda a pari punti con Laura è stata una bella soddisfazione, anche se devo dire che sia Laura Linares, io, Flavia Tartaglini e anche Veronica eravamo più o meno allo stesso livello, molto vicine come prestazioni.” Marta, alla premiazione è sembrata ancora più bella del solito. Forse la maglietta?

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Carlo Ciabatti. Avevamo detto che nella sfida con il suo diretto avversario (nonchè amico) Matteo Evangelisti sarebbe stato svantaggiato in condizioni di vento leggero e le ariette di Napoli non gli sono state d’aiuto. Matteo ha regatato sempre bene e concentrato vincendo il campionato con una prova d’anticipo. Il sardo ha concluso al secondo posto, risultato più che positivo che però lo allontana dalla possibilità di conquistare il posto per i prossimi Mondiali ISAF in Malesia. “Peccato le prime tre regate: c’era vento veramente troppo leggero e un caldo asfissiante. Pompare in quelle condizioni è stato troppo massacrante. Bellissima Napoli! Regatare così vicini alla città è emozionante. Il lato negativo è l’acqua che è veramente sporca e dove uscivamo noi c’era un odore per niente piacevole!

Michele Cittadini: Ha concluso al quarto posto nella categoria olimpica degli RSX in condizioni per lui quasi impossibili. “Forse questa è stata la mia trasferta più brutta per le condizioni che abbiamo trovato. Sempre vento leggero e ieri, nella prima prova, abbiamo regatato con vento inesistente…e poi il caldo del primo giorno… senza vento, caldo afoso e tutte le regate pompando; abbiamo rischiato di collassare! Solo oggi abbiamo fatto delle regate regolari e infatti è stata la mia migliore giornata. Oggi ero un po’ distratto dal wave contest di Oristano e mi ha rincuorato il fatto che non mi sono perso granché viste (grazie allo streaming) le condizioni non eccezionali.

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Francesco Murgia. Ha regatato tra i Laser Standard, quello olimpico assieme a tutti i bigs della classe, compreso quel tal Francesco Marrai, fresco vincitore del test event di Rio. Il velista dello YCCagliari ha iniziato malissimo ma alla fine ha concluso al ventitreesimo posto, risultato più che positivo per essere nella classe più cazzuta e affollata del CICO di Napoli. “No, non sono contento del risultato, anche se ero tra i più giovani in regata. Davanti a me in classifica ci sono diversi miei avversari che mai nelle precedenti regate mi erano arrivati davanti. Anche in questa regata avevo come coach Enrico Strazzera che però non ha potuto seguirmi bene come a Dervio perchè non aveva un suo gommone. E mi è mancato il suo supporto. Comunque, qui a Napoli ho imparato tante cose importanti che metterò a frutto nelle prossime regate.”

A Napoli c’erano anche gli altri surfisti Francesco Congiu e Federico Pisano che forse avrebbero preferito essere tra le onde di Funtanamejga, piuttosto che lì a pompare nei callazzetti napoletani; poi c’era Elena Vacca che è rimasta un po’ attardata tra le donne dell’RSX; Enrica Schirru al suo primo italiano nella categoria olimpica e Marcella Mamusa a prua di Francesco Sabatini sul Nacra.

 

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