Medal da brivido a Miami

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Medal da brivido a Miami

By Sailingsardinia   /     gen 29, 2017  /     Varie  /  

World Sailing's 2017 World Cup Series Miami 2017Mattia Camboni e Marta Maggetti ci raccontano la loro esperienza alla World Cup di Miami

World Sailing's 2017 World Cup Series Miami 2017La vera soddisfazione l’abbiamo avuta dai maschietti dell’RSX, dove un Mattia Camboni ha mostrato un carattere incredibile. Ha iniziato  decisamente con un profilo basso, ben al di sotto dei suoi standard, ostacolato anche un pò dal vento troppo fresco per il suo fisico. Senza mollare mai ha recuperato punto su punto e, grazie al vento più moderato delle ultime giornate, si è presentato in Medal in sesta posizione. Ma il vero capolavoro lo ha fatto in Medal…” Subito tra i protagonisti gira la prima bolina nel gruppetto di testa, ma nella poppa tira fuori tutta l’energia, incanalandola in un un pompaggio costante, ritmico, che segnava, ad ogni pompata, un metro recuperato sugli avversari. Nella seconda bolina è già secondo, pronto a dare il ritmo nella poppa con le sue precise pompate. Nulla ha potuto il francese Giard, che aveva girato l’ultima bolina in prima posizione, contro il nostro surfista: Mattia è primo e il francese, vincitore comunque della regata a Miami, viene superato anche dallo svizzero Sanz Lanz. “Non pensavo di riuscire a fare un bel risultato dopo la pausa post olimpiadi, durante la quale mi sono dedicato allo svago, allo studio…insomma non ho dedicato tanto tempo alla preparazione. La Medal è stata fenomenale! E’ stata la mia prima vittoria in Medal Race. Sono partito molto bene però non sono riuscito a girare la bolina come avevo sperato. Per fortuna sono riuscito a recuperare e a dare la zampata nella poppa finale”

World Sailing's 2017 World Cup Series Miami 2017Altro film quello di Daniele Benedetti, attuale campione italiano in carica, che ha iniziato in maniera strepitosa, arrivando ad occupare anche la seconda posizione in classifica, ma è stato poi frenato dal vento leggero degli ultimi giorni. Sono incredibili le prestazioni di Daniele che lo vogliono tra i top della classe con le condizioni plananti, e in affanno quando il vento cala, soprattutto quando c’è quel vento medio, tra  gli otto e dieci nodi,  trovato negli ultimi giorni a Miami

 

World Sailing's 2017 World Cup Series Miami 2017“Avevo poco da fare in questa Medal e quindi ho volutamente forzato” Spiega così la sua Medal Race Marta Maggetti conclusasi con OCS quindi un ultimo posto sui dieci partecipanti che è valso un nono posto in classifica finale. “Prima della Medal avevo tanto distacco dall’ottava e tanto dalla decima quindi, in pratica, non avrei potuto cambiare la mia posizione in classifica finale. Ho scelto quindi di fare una regata aggressiva e così ho fatto sin dalla partenza” Aggressività che si è trasformata in un OCS…”Sono comunque contenta della mia prestazione perchè sono riuscita a girare prima in bolina e ho fatto una bella regata anche se nella poppa, con il vento rafficato, ho perso un pò.” E’ un bilancio più che positivo quello di Marta a Miami che, ricordiamo, è il primo appuntamento del nuovo quadriennio olimpico per Tokyo 2020. Ok, la prima regata è sempre poco frequentata, perchè diversi bigs sono ancora a riposo dalle fatiche del quadriennio appena concluso (tra queste anche la nostra Flavia Tartaglini), ma centrare la Medal è sempre un traguardo importante e, soprattutto, fondamentale per dare la giusta carica per il lungo percorso di preparazione.

16142739_10210944348511988_3818170615887149691_nBene anche Veronica Fanciulli che chiude al tredicesimo posto perdendo la Medal proprio nell’ultima giornata

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Segue ora un breve articolo di Pietro Porcella direttamente da Miami

di Pietro Porcella

 

Marta Maggetti inizia bene il quadriennio olimpico che porterà a Tokyo 2020.

La ventunenne cagliaritana, finanziera delle Fiamme Gialle entra in ‘medal race’ col suo windsurf negli RSX e conclude al 9° posto assoluto la Sailing World Cup, riservata alle dieci classi veliche che andranno alle Olimpiadi.

Sede dell’evento la città di Miami, che nel quartiere a sud di Coconut Grove ha trasformato un agglomerato di palazzi sull’acqua, in un grande parco verde difronte al mare, chiamandolo appunto “Regatta Park” e destinandolo ad ospitare eventi velici  nella Biscayne Bay (quella difronte alla villa di Cellino).

Marta, già campionessa mondiale nelle giovanili col Techno 293 (nel 2010) ha fatto vedere da subito di non temere le più quotate avversarie cinesi, francesi e inglesi ed ha subito vinto la prima delle dodici prove che avrebbero portato alla ‘medal race’ finale.

Alcuni prove sfortunate con punteggi medi l’avevano retrocessa al 15° posto nella seconda giornata, ma una pronta riscossa nelle ultime due l’avevano fatta rientrare al 9° posto e pronta per la ‘medal race’.

Oggi nella prova finale riservata alle top 10 con punteggio che vale doppio Marta era partita benissimo girando la bolina al primo posto, prima di scoprire che era stata squalificata per partenza antecipata.

Il suo vantaggio sulla 10° era talmente ampio che ha conservato il 9° posto finale, più che soddisfacente.

Questo esordio a Miami ha fatto vedere che Marta ha tutte le caratteristiche per raccogliere l’eredità di Alessandra Sensini, unica medaglia d’oro della vela italiana negli ultimi quarant’anni e la nostra Federazione punta su di lei e sulla civitavecchiese Fanciulli (finita 13°) per ottenere un’altra medaglia nel windsurf a Tokyo. Medaglia sfuggita per un soffio a Rio in Brasile alla Tartaglini.

Dirò di più, forse per scaramanzia visto che siamo nella terra di Cellino.

Mentre Marta finiva la ‘medal race’ , a poche miglia di distanza, al Miami International Airport atterrava Manuela Maxia indimenticata campionessa dello Yacht Club Cagliari che nel 1980 vinse i campionati mondiali Windsurfer alle Bahamas.Andava là a festeggiare i 50 anni con una amica.

Tokyo 2020 sarà esattamente trent’anni dopo quel Mondiale di Manuela a Freeport Bahamas e mi piace sognare che nei corsi e ricorsi storici della vita e dello sport, fra tre anni potremo rivedere una cagliaritana in cima al mondo nel windsurf, lo sport che oggi compie quarant’anni e che ha caratterizzato la mia vita e quella di tanti miei concittadini.

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